“Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato” è negli store online

rubrica a cura di Fabrizio Capra
Dopo il grande successo al cinema dove è stato campioni di incassi lo scorso febbraio, dal 19 giugno è negli store online “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”, il docufilm diretto da Walter Veltroni. Una nuova esclusiva opportunità per rivivere lo storico live di Genova del 1979, attraverso il docufilm con gli interventi di Dori Ghezzi, Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Franco Mussida, Flavio Premoli, David Riondino, Piero Frattari, Guido Harari.
foto Guido Harari

 È disponibile sulle principali piattaforme (iTunes/Apple TV, Google/YouTube, Amazon, CHILI, Rakuten, Timvision) “Fabrizio De Andrè & PFM. Il concerto ritrovato”. Dopo il grande successo al cinema, il docufilm diretto da Walter Veltroni e campione d’incassi al box office lo scorso febbraio, approderà ora nelle case di tutti i fan di Fabrizio De André con brani come La canzone di MarinellaAndrea, Il testamento di Tito, Un Giudice, Giugno ’73, La guerra di PieroAmico fragile, ZirichiltaggiaRimini, Via del campo, Avventura a durango, Bocca di rosa, Volta la cartaIl pescatore.
Si tratta di un’altra chicca per gli appassionati, che arriva dopo la pubblicazione da parte di Sony Music del cofanetto della colonna sonora originale, già disponibile in doppio formato, CD con libretto e doppio LP (180 gr).

Nel rivedere “Il concerto ritrovato” si potrà rivivere uno dei momenti più alti della musica del nostro paese, trasformata per sempre dall’irripetibile sodalizio artistico, unico nella storia, tra uno dei più grandi artisti italiani di sempre e la rock band italiana più conosciuta al mondo. Il live di Genova riporta alla memoria le suggestioni di un’epoca di grandi trasformazioni sociali e fermenti ideologici, di tantissima energia creativa che proprio nella musica trovò l’espressione più dirompente e innovativa. Soltanto nel 1975 Fabrizio De André decise di esibirsi in pubblico eseguendo il suo repertorio quasi ed esclusivamente nella versione originale. Nel 1978 Franz Di Cioccio lo convinse a fare un tour lungo tutto lo stivale con PFM, che arrangiò i suoi brani in chiave rock. Fu così che De André tornò nella sua città per quel concerto rimasto nel cuore di tutti.

Il filmato restaurato del concerto è il fulcro del docufilm; le immagini del tempo sono raccontate dai protagonisti di quell’avventura straordinaria – Dori Ghezzi, Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Franco Mussida, Flavio Premoli, David Riondino, Piero Frattari, Guido Harari – che rievocano l’atmosfera di quel giorno, le emozioni provate, il dietro le quinte e la magia di un’esperienza mai più replicata. 
Il minuzioso lavoro di restauro e masterizzazione del live di Genova, è stato realizzato nell’ intento costante di mettere al centro la rara grandezza vocale di Fabrizio De Andrè dal punto di vista timbrico, espressivo ed interpretativo.

Il concerto era stato registrato con tecnica multipista. L’audio era quasi totalmente monofonico ed in alcuni tratti completamente distorto. Dopo una prima operazione di restauro del materiale, sono state ricreate le condizioni di allora, montando un impianto all’interno di un hangar e riproducendo il concerto, generando un fronte sonoro simile all’originale, e registrandolo con microfoni ambientali.

Il nuovo file stereofonico creato è stato poi oggetto di diverse trasformazioni per mettere in luce, nei limiti del possibile, quegli elementi che all’interno del mix originale erano stati bilanciati quella volta in modo discutibile per compensare le problematiche ambientali del concerto di allora. Alcuni brani, risultanti completamente distorti nella registrazione originale, hanno subito trattamenti più intensivi di restauro e, nei casi peggiori, si è ricorsi all’estrazione dei singoli strumenti ed al trattamento separato di questi. Successivamente sono stati re-mixati tra loro mantenendo gli equilibri simili al missato originale.

Fabrizio De André & PFM: Il Concerto Ritrovato dal 22 maggio è in cofanetto

rubrica a cura di Fabrizio Capra
Dopo il grande successo al cinema esce il 22 maggio il cofanetto della colonna sonora originale dello storico concerto di Genova di Fabrizio De André & PFM, “Il concerto ritrovato”. Pubblicato in una qualità mai sentita prima grazie a un meticoloso lavoro di restauro e di masterizzazione.

Esce il 22 maggio la colonna sonora originale di “Fabrizio De Andrè & PFM. Il concerto ritrovato”. Dopo il grande successo al cinema del docufilm (campione d’incassi a febbraio) tratto dal filmato recentemente ritrovato dello storico concerto di Genova unnameddi De Andrè con la PFM, Sony Music pubblica ora la colonna sonora originale. Il cofanetto sarà disponibile in tutti i digital store e nei negozi tradizionali, in due versioni: CD con libretto, e doppio LP (180 gr).
Per la prima volta, il concerto del 3 gennaio 1979 al Padiglione C della Fiera di Genova si potrà ascoltare integralmente e con una qualità mai sentita prima. L’intera registrazione viene pubblicata in altissima qualità (192kHz/24 bit), grazie ad un meticoloso ed importante lavoro di restauro e masterizzazione (a cura di Lorenzo Cazzaniga e Paolo Piccardo).
Nell’ascoltare “Il concerto ritrovato” si potrà rivivere uno dei momenti più alti della musica del nostro paese, trasformata per sempre dall’irripetibile sodalizio artistico, unico nella storia, tra uno dei più grandi artisti italiani di sempre e la rock band italiana più conosciuta al mondo. Il live di Genova riporta alla memoria le suggestioni di un’epoca di grandi trasformazioni sociali e fermenti ideologici, di tantissima energia creativa che proprio nella musica trovò l’espressione più dirompente e innovativa.
Soltanto nel 1975 Fabrizio De André decise di esibirsi in pubblico eseguendo il suo repertorio quasi ed esclusivamente nella versione originale. Nel 1978 Franz Di Cioccio lo convinse a fare un tour lungo tutto lo stivale con PFM, che arrangiò i suoi brani in chiave rock. Fu così che De André tornò nella sua città per quel concerto rimasto nel cuore di tutti.
Il minuzioso lavoro di restauro e masterizzazione del live di Genova, è stato Fabrizio De Andre e PFM. Il Concerto Ritrovato_Gino Lazzaronirealizzato nell’ intento costante di mettere al centro la rara grandezza vocale di Fabrizio De Andrè dal punto di vista timbrico, espressivo ed interpretativo.
Il concerto era stato registrato con tecnica multipista. L’audio era quasi totalmente monofonico ed in alcuni tratti completamente distorto. Dopo una prima operazione di restauro del materiale, sono state ricreate le condizioni di allora, montando un impianto all’interno di un hangar e riproducendo il concerto, generando un fronte sonoro simile all’originale, e registrandolo con microfoni ambientali. Il nuovo file stereofonico creato è stato poi oggetto di diverse trasformazioni per mettere in luce, nei limiti del possibile, quegli elementi che all’interno del mix originale erano stati bilanciati quella volta in modo discutibile per compensare le problematiche ambientali del concerto di allora. Alcuni brani, risultanti completamente distorti nella registrazione originale, hanno subito trattamenti più intensivi di restauro e, nei casi peggiori, si è ricorsi all’estrazione dei singoli strumenti ed al trattamento separato di questi. Successivamente sono stati re-mixati tra loro mantenendo gli equilibri simili al missato originale.
Questa la tracklist del cofanetto: La canzone di Marinella; Andrea; Maria nella bottega del falegname; Il testamento di Tito; Un giudice; Giugno ’73; La guerra di Fabrizio De Andre e PFM. Il Concerto Ritrovato_colorePiero; Amico fragile; Verranno a chiederti del nostro amore; Zirichiltaggia; Rimini; Via del campo; Avventura a Durango; Sally; Bocca di rosa; Volta la carta; Il pescatore.
“Fabrizio De Andrè & Pfm. Il Concerto Ritrovato”
: Fabrizio De André, voce, chitarra; Franz Di Cioccio, batteria, percussioni, marimba, crotali; Patrick Djivas, basso; Franco Mussida, chitarra elettrica, chitarre acustiche 6 e 12 corde, voce; Flavio Premoli, tastiere, sintetizzatori, chitarra 12 corde, voce, fisarmonica; Lucio Fabbri, violino, percussioni; Roberto Colombo, tastiere, sintetizzatori, chitarra acustica, voce, percussioni. Arrangiamenti PFM.

“PFM canta De André – Anniversary”: ultime date a febbraio

rubrica a cura di Fabrizio Capra
foto Orazio Truglio
Dopo i tantissimi sold out registrati in tutta Italia torna a febbraio per le ultimissime date il tour “PFM canta De André – Anniversary”.

PFM – Premiata Forneria Marconi, dopo i tantissimi sold out registrati in tutta Italia, torna a febbraio per le ultime attesissime date del tour “PFM CANTA DE ANDRÉ – Anniversary”.  Ad impreziosire le serate ci sarà anche la videoproiezione delle Foto_musicisti_PFM canta De André Anniversary_crediti Orazio Trugliofotografie storiche di Guido Harari che ritraggono la band insieme all’amico Faber.
Le prevendite sono già aperte (info su www.pfmworld.com).
Queste le date del “PFM CANTA DE ANDRÉ – Anniversary” (organizzato da D&D concerti con il patrocinio morale della Fondazione Fabrizio De André):
20 febbraio MONTECATINI (Teatro Verdi)
21 febbraio PARMA (Teatro Regio)
24 febbraio BRESCIA (Gran Teatro Morato)
25 febbraio MILANO (Teatro dal Verme)
27 febbraio PADOVA (Gran Teatro Geox)
28 febbraio GROSSETO (Teatro Moderno)
29 febbraio ROMA (Auditorium della Conciliazione).
PFM canta De André – Anniversary” come in precedenza avrà sul palco una formazione spettacolare con due ospiti d’eccezione: Flavio Premoli (fondatore PFM) con PFM_Live(byOrazioTruglio)_bassal’inconfondibile magia delle sue tastiere e Michele Ascolese, storico chitarrista di Faber.
Un anno intenso il 2019 per PFM; iniziato a febbraio con la partecipazione – per la terza volta – alla “Cruise to the edge” (fino ad oggi unico artista italiano che ha partecipato all’evento), facendo tappa per una breve tourneé in UK, per approdare poi ai 45 concerti del tour “PFM canta De André – Anniversary”, culminato nell’evento all’Arena di Verona insieme a Cristiano De André, lo scorso 29 luglio; l’estate è proseguita con un intenso “TVB Tour” in cui PFM ha presentato il proprio repertorio e con una straordinaria esibizione allo Sferisterio di Macerata dove è stata ospite dei 100Cellos di Giovanni Sollima ed Enrico Melozzi (31 luglio). Un anno ricco anche di premi e riconoscimenti tra cui il Premio Nazionale Franco Enriquez, il Premio Miglior Tour (Rock targato Italia), il Premio Pierangelo Bertoli “Italia d’oro” e infine la rivista inglese “Prog UK” nomina Franz Di Cioccio tra le 100 icone della “musica che PFM_Live-01_foto di Orazio Truglio_bassahanno cambiato il nostro mondo” (unico musicista del mondo latino).
PFM Premiata Forneria Marconi ha uno stile unico e inconfondibile che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica in un’unica entità affascinante. Nata nel 1970 (discograficamente nel 1971), la band ha guadagnato rapidamente un posto di rilievo sulla scena internazionale che mantiene tutt’oggi.  Nel 2017 PFM è stata premiata con la posizione n. 50 nella “Royal Rock Hall of Fame” tra i 100 artisti più importanti del mondo, mentre nel 2018 ha ricevuto a Londra il prestigioso riconoscimento come “International Band of the year” ai Prog Music Awards UK.

Fabrizio De André e PFM: il concerto ritrovato. Al Cinema dal 17 al 19 febbraio

rubrica a cura di Fabrizio Capra
Per tutte le generazioni di appassionati l’opportunità unica di ritrovarsi nelle sale per assistere allo storico concerto del 1979. Prevendite aperte dal 17 gennaio.

DeAndré_PFM_Poster_lrLo storico filmato del concerto di Fabrizio De André con la PFM, recentemente ritrovato dopo essere stato custodito per oltre 40 anni dal regista Piero Frattari che partecipò alla realizzazione delle riprese, diventerà un docufilm diretto da Walter Veltroni, realizzato da Except, dedicato appunto a quella indimenticabile pagina della storia della musica italiana. Dopo un lungo periodo di ricerca con il supporto di Franz Di Cioccio, il nastro che si credeva perduto per sempre è stato rintracciato e grazie al regista Piero Frattari, che lo ha salvato e conservato nel corso dei decenni, è stato recentemente possibile restaurarlo.
Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”, in arrivo nelle sale cinematografiche il 17, 18 e 19 febbraio 2020 con (prevendite aperte dal 17 gennaio), ricostruirà quell’epoca indimenticabile
che ha segnato un momento storico – l’irripetibile sodalizio artistico tra uno dei più grandi artisti italiani di sempre e la rock band italiana più conosciuta al mondo – partendo soprattutto dalla ritrovata registrazione video completa del concerto di Genova del 3 gennaio 1979, un documento veramente straordinario visto che si tratta delle uniche immagini di quell’incredibile tournée.
Strana la vita, non finisce mai di riservarti sorprese – commenta Dori GhezziPer fortuna, come in questo caso, si tratta di una sorpresa davvero bella. Sono anch’io molto curiosa ed emozionata di rivedere quello storico concerto. Se ci penso mi sento già riproiettata in quei momenti travolgentemente belli, di 40 anni fa”.

Franz Di Cioccio e Fabrizio De André_foto di Guido Harari_b

foto Guido Harari

E Franz Di Cioccio della PFM aggiunge “Che bello ritrovare Fabrizio sul palco con noi… vedere il film del concerto sarà come riabbracciarlo. Un grande amico che ha sempre raccontato gli uomini e le donne senza dare ‘buoni consigli’.”
Il filmato restaurato del concerto diventerà il fulcro del docufilm; le immagini saranno raccontate dai protagonisti di quell’avventura straordinaria – Dori Ghezzi, Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Franco Mussida, Flavio Premoli, David Riondino, Piero Frattari, Guido Harari – che rievocheranno l’atmosfera di quel giorno, le emozioni provate, il dietro le quinte e la magia di un’esperienza mai più replicata.
Solo nel 1975 Fabrizio De André decise di esibirsi in pubblico, in locali e palasport, eseguendo il suo repertorio quasi ed esclusivamente nella versione originale. Nel 1978 la PFM lo convinse a fare un tour insieme lungo tutto lo stivale e ad arrangiare i suoi brani in chiave rock. Un’unione artistica unica nella storia, un legame nato ai tempi della registrazione in studio dell’album “La buona novella“, un’amicizia che  porta Fabrizio e PFM a rincontrarsi nel tempo, come in occasione di un concerto estivo della band a Nuoro proprio nell’agosto del 1978.
Fu così che De André tornò nella sua città per quel concerto rimasto nel cuore di tutti e che cambiò per sempre la storia della musica italiana. “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato” sarà un viaggio nella memoria ma anche un viaggio emozionale nel quale si ricercano le suggestioni di un’epoca unica della storia del nostro paese, segnata da eventi drammatici, un’epoca di grandi trasformazioni sociali e fermenti ideologici, e di tantissima energia creativa che proprio nella musica trovò l’espressione più dirompente e innovativa.
Concerto-de-andrè-pfm-film-780x405Walter Veltroni, chiamato a realizzare il docufilm, non ha potuto che accettare l’invito, emozionato dalle immagini uniche ritrovate dopo 40 anni: “È un documento inedito di grande valore musicale e culturale, sottratto alla distruzione, che mostreremo integralmente. Attraverso le interviste dei protagonisti gli spettatori viaggeranno nel tempo e nello spazio, fino alle porte del padiglione C della Fiera di Genova, quel 3 gennaio del 1979”.
Il docufilm “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato” sarà distribuito al cinema da Nexo Digital solo per tre giorni, il 17, 18 e 19 febbraio (elenco sale a breve su http://www.nexodigital.it), con i media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it, Rockol.it, Onstage.
Mentre si avvicina l’ottantesimo anniversario dalla nascita di Fabrizio De André (1940-1999) diverse generazioni di appassionati potranno così ritrovarsi nelle sale per assistere a un concerto di Fabrizio De André e PFM.
#deandrepfm

 

Premio Pierangelo Bertoli: un mix di emozione senza fine

di Fabrizio Capra
Le emozioni del Premio Pierangelo Bertoli, tanta buona musica che ha invaso il Teatro Storchi di Modena.

60163215_2326246670771494_1111119584347291648_nUn’emozione unica l’aver vissuto la serata modenese del Premio Pierangelo Bertoli, evento che ha riempito di grandi “vibrazioni” il Teatro Storchi di Modena – un vero gioiellino – lo scorso 18 ottobre.
La serata è risultata un mix di emozioni senza fine, uniche e irripetibili.
L’atmosfera che poteva venirsi a creare nel teatro già si poteva immaginare dalle presentazioni pre evento, poi fin dalle prove si è compresa la fantastica magia che poi ha aleggiato sullo “Storchi” nel corso della serata.
Però il massimo è stato il percepire lo straordinario incanto della presenza di Pierangelo Bertoli che aleggiava sul palco a ogni parola, a ogni canzone, a ogni gesto, a ogni nota al punto di sentire crescere in me quella suggestione che mi ha portato a commuovermi quando a riempire il teatro è stato il magnifico testo di “Rosso colore”.
E se tutto questo si è materializzato è merito di chi ha magistralmente diretto l’evento, Alberto Bertoli e Riccardo Benini (ulteriore nota di merito veder iniziare in modo puntuale la serata che si è conclusa sforando di pochissimi minuti).
Le esibizioni degli artisti premiati sono state vere perle musicali – Ligabue, PFM, Enrico Nigiotti, Raphael Gualazzi – però mi hanno particolarmente sorpreso le esibizioni degli otto finalisti “Nuovo cantautore”, otto testi veramente interessanti, otto esibizioni di 60182394_2326246667438161_2663755755114463232_ngrande valore: Mattia Bonetti, Chiaradia, Costa Volpara, Rossana De Pace, Roberta Guerra, Francesco Lettieri, Giuseppe Libè e Giulio Wilson che si sono esibiti accompagnati dal gruppo storico di Pierangelo Bertoli.
Il premio Bertoli Fan Club è andato a Giulio Wilson che si è aggiudicato anche il premio Nuovo IMAIE.
A Giuseppe Libè il premio Unemia ACEP.
Gli otto finalisti si sono ridotti a quattro per la finale: Rossana De Pace, Francesco Lettieri, Chiaradia e Giulio Wilson, tutti meritori.
Ha vinto il premio Nuovo Cantautore Francesco Lettieri.
Ha presentato la serata Andrea Barbi mentre la direzione musicale è stata curata da Marco Dieci.

Il Premio Pierangelo Bertoli, con la Direzione Artistica di Alberto Bertoli e Riccardo Benini, è indetto dall’Associazione Culturale Montecristo, con il Patrocinio di Regione Emilia-Romagna,  Comune di Modena e Comune di Sassuolo, e la collaborazione di BPER Banca, Siae - Società Italiana Degli Autori Ed Editori, Arci Nazionale Circuito Musicale, Arci Real, Arci Modena,  Cantine Riunite Civ, TIMMUSIC, Radio Bruno e TRCˋ ER24 (canale 518 satellitare).

Modena: domani il Premio Pierangelo Bertoli a Ligabue

di Fabrizio Capra
Domani, 18 ottobre, le premiazioni del Premio Pierangelo Bertoli al Teatro Storchi di Modena. Ligabue, PFM, Gualazzi e Nigiotti. La finale dei nuovi cantautori.

Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.

pierangelo bertoliCosì cantava Pierangelo Bertoli in “A muso duro”, un vero attestato alla voglia di andare avanti sempre per la propria strada senza mai rinnegare il proprio modo di scrivere e sono certo che il Premio a lui intitolato è apprezzato, perché assegnato sempre ad artisti che partendo dalla gavetta hanno sempre guardato avanti, proprio con lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
Ho avuto la fortuna di conoscere Pierangelo Bertoli nel 1984 al “Tenco”, quando alla Rassegna si respirava un’atmosfera unica e particolare, per poi rivederlo ancora un paio di volte sempre disponibile a scambiare quattro chiacchiere per scoprire che dietro alle bellissime parole delle sue canzoni c’era, o meglio c’è, un uomo eccezionale.
Ecco che mi ritrovo, per la prima volta, a vivere l’atmosfera del Premio dedicato a Bertoli e mi appresto a viverla con grande emozione perché al di la dei grandi artisti e dei promettenti emergenti, sul Teatro Storchi di Modena aleggerà sempre la presenza di Pierangelo, una presenza che sicuramente sentirò molto forte, perchè è stato lui, nelle poche volte che ci siamo incrociati, a trasmettermi questa presenza.
Manifesto 140x200 Premio Pierangelo Bertoli 2019_bDomani, venerdì 18 ottobre, dalle ore 21, sarò lì, a Modena a seguire la settima edizione del Premio Pierangelo Bertoli, in un teatro sold out e difficilmente riuscirò a vivere l’evento in modo distaccato perché ho sempre apprezzato Pierangelo per i suoi testi mai banali, per la sua grande forza e per la sua capacità di trasmettere grandi valori.
Ma di questo sicuramente avrò modo di scrivere nel post evento ma se le premesse sono queste…
Il Premio Pierangelo Bertoli è stato indetto dall’Associazione Culturale Montecristo, con il pieno appoggio della famiglia Bertoli, la Direzione Artistica di Alberto Bertoli e Riccardo Benini e la collaborazione di BPER BANCA. Lo spettacolo sarà condotto da Andrea Barbi.
Durante la serata, LUCIANO LIGABUE sarà premiato con il PREMIO PIERANGELO BERTOLI, che consiste in una scultura creata appositamente per la manifestazione dall’Artista Dario Brugioni, sul tema della copertina di un Album di Bertoli, e con il PREMIO EMILIA ROMAGNA, un suo ritratto realizzato da Franco Ori.
Saranno presenti e verranno premiati anche la PFM con il Premio Pierangelo Bertoli “ITALIA D’ORO”, RAPHAEL GUALAZZI con il Premio Pierangelo Bertoli “A MUSO DURO” e ENRICO NIGIOTTI con il Premio Pierangelo Bertoli “PER DIRTI T’AMO”: gli Artisti premiati, a seguire, omaggiano il grande cantautore  con un ricordo a loro caro.
Nel corso della serata verrà decretato anche il vincitore dei Nuovi Cantautori tra gli otto Finalisti scelti durante le semifinali svoltesi nei mesi scorsi. Gli artisti partecipanti si esibiranno con un loro inedito e con una cover di Pierangelo Bertoli: MATTIA BONETTI da Massa Carrara con “Il mio ultimo giorno di prigione” e la cover di Pierangelo Bertoli “Il centro del fiume”; CHIARADIA da Treviso con il brano “Ancora spazio” e “Eppure soffia”; COSTA VOLPARA da Viterbo con “Linda” e “Filastrocca a motore”; ROSSANA DE PACE da Taranto con “Blabla” e “301 guerre fa”; ROBERTA GUERRA da Genova “Tagliati a metà” e “I miei pensieri sono tutti lì”; FRANCESCO LETTIERI da Napoli “Ho un sacco di voglie” e “Dalla finestra”; GIUSEPPE LIBÈ da Piacenza “Passo dopo passo” e “Cent’anni di meno”; GIULIO WILSON da Firenze “Uacciuari” e “Italia d’oro”.

Premio Pierangelo Bertoli 2019 assegnato a Luciano Ligabue

rubrica a cura di Fabrizio Capra
Luciano Ligabue ritirerà il prossimo 18 ottobre al Teatro Storchi di Modena il Premio Pierangelo Bertoli 2019. Premiati anche la PFM, Raphael Gualazzi e Enrico Nigiotti.

Pierangelo-Bertoli-02Il Premio Pierangelo Bertoli 2019 va a LUCIANO LIGABUE. Il riconoscimento gli verrà consegnato durante la serata finale di venerdì 18 ottobre (ore 21.00), condotta da Andrea Barbi, al Teatro Storchi di Modena (Largo Garibaldi, 15).
Il Premio Pierangelo Bertoli, indetto dall’Associazione Culturale Montecristo con la Direzione Artistica di Alberto Bertoli e Riccardo Benini e la collaborazione di BPER BANCA, va ad artisti che abbiano inciso e pubblicato, nel corso della propria carriera, più di quindici album.

PFM_Press_photo_02_foto di Orazio Truglio

PFM – foto Orazio Truglio

Nella stessa sera il Premio Pierangelo Bertoli “ITALIA D’ORO” sarà assegnato alla PFM (Premiata Forneria Marconi), un gruppo musicale eclettico ed esuberante, con uno stile distintivo, che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica in un’unica entità affascinante. In quasi 50 anni di carriera, la band ha guadagnato un posto di rilievo sulla scena internazionale e continua a rappresentare un punto di riferimento. Franz Di Cioccio è stato recentemente nominato tra le 100 icone della musica che hanno cambiato il nostro mondo, secondo la rivista inglese “PROG UK”.

Foto Raphael Gualazzi

Raphael Gualazzi

RAPHAEL GUALAZZI ritirerà il Premio Pierangelo Bertoli “A MUSO DURO”, per la capacità di affrontare il suo percorso artistico in modo intellettualmente indipendente. Artista di fama internazionale, la sua musica nasce dalla fusione della tecnica ragtime dei primi del Novecento con la liricità del blues, del soul e del jazz nella sua forma più tradizionale, attraverso uno stile personalissimo, dove la tradizione convive con le influenze più innovative.

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Enrico Nigiotti – foto Daniele Barraco

Il Premio Pierangelo Bertoli “PER DIRTI T’AMO” andrà a ENRICO NIGIOTTI, autore di brani di successo per Laura Pausini, Eros Ramazzotti e Gianna Nannini, ed uno dei cantautori più interessanti del panorama musicale italiano, che ha saputo trattare nei suoi testi il tema dell’Amore sul piano universale, come in “Nonno Hollywood“, il brano presentato durante lo scorso Festival di Sanremo.
I biglietti sono in vendita al Teatro Storchi di MODENA (Largo Garibaldi, 15). Ingresso € 28,00 platea, € 25,00 palchi, € 23,00 balconata, € 20,00 Prima Galleria, € 15,00 Seconda Galleria.
Prevendite online sul sito www.emiliaromagnateatro.com e su Vivaticket. Per informazioni contattare i numeri 059331355 o 0592136021.
Nella serata del 18 Ottobre sarà inoltre assegnato il PREMIO NUOVI CANTAUTORI che, grazie alla partnership con SIAE – SOCIETA’ ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI, consisterà in un riconoscimento in denaro pari a € 3.000,00 oltre alla partecipazione a manifestazioni di prestigio collaterali, anche televisive, che si svolgeranno in Italia nel 2020.
Anche quest’anno, grazie a NUOVO IMAIE, ad uno degli otto Finalisti della sezione Nuovi Cantautori sarà conferito un premio di € 15.000,00 finalizzati alla realizzazione di un tour.
Inoltre, sarà conferita anche la Borsa di Studio ACEP/UNEMIA, del valore di €. 2.000,00, come supporto all’attività discografica e/o formativa di uno degli otto finalisti.
Per la prima volta, grazie al Patrocinio della Regione Emilia Romagna, sarà consegnato il PREMIO EMILIA ROMAGNA.

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Luciano Ligabue – foto Ray Tarantino

Il PREMIO PIERANGELO BERTOLI, dedicato al cantautore sassolese, nasce con il pieno appoggio della famiglia Bertoli. Il valore artistico di Pierangelo Bertoli è stato talmente elevato da motivare la nascita di questo concorso che intende premiare i Cantautori che, come ha fatto Pierangelo, siano capaci di arrivare al cuore della gente, attraverso i contenuti dei loro testi in primis, l’impegno sociale e il non uniformarsi alle tendenze di pensiero e di moda attuali. Il Premio Pierangelo Bertoli è indetto dall’Associazione Culturale Montecristo, Regione Emilia Romagna, Comune di Modena e Comune di Sassuolo, con la collaborazione di BPER Banca, Siae – Società Italiana Degli Autori Ed Editori, Arci Nazionale Circuito Musicale, Arci Real, Arci Modena, Cantine Riunite Civ, Radio Bruno e TRCˋ ER24 (canale 518 satellitare).
www.bertolifansclub.org

Assegnati i Premi Rock Targato Italia 2019. La consegna dal 10 al 12 settembre a Milano

rubrica a cura di Fabrizio Capra
Annunciati i Premi Rock Targato Italia 2019: Premiata Forneria Marconi - Giulio Casale - Piero Cassano Francesco Di Giacomo – Rccm - Wallace Records - Radio Italia Anni 60. 

logoSono stati annunciati i Premi Rock Targato Italia 2019 le cui targhe di riconoscimento per ciascun premio saranno conferite ai prescelti dal 10 al 12 settembre, durante lo svolgimento delle Finali Nazionali della 31ª edizione di Rock Targato Italia, presso il Legend Club di Milano.
A selezionare i vincitori dei sette Premi Rock Targato Italia per l’anno 2019 una giuria composta da operatori del settore musica cinema moda e letteratura affini al mondo di Rock Targato Italia, il contest di scouting tra i più longevi d’Italia, ideato da Francesco Caprini, Franco Sainini e Stefano Ronzani (giornalista musicale).
Ecco i premi e i rispettivi vincitori.

Premio Miglior Tour
Premiata Forneria Marconi (PFM) – “PFM canta De André – Anniversary”
PFMPFM Premiata Forneria Marconi
 è un gruppo musicale molto eclettico ed esuberante, con uno stile distintivo che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica in un’unica entità affascinante. Nel 2011 la band debutta con l’ambizioso progetto “PFM in classic” dove si cimenta con mostri sacri della musica classica come  Mozart, Prokofiev,Verdi,  Korzakov e molti altri… a questo progetto fanno seguito un tour in Giappone (accompagnati da un’orchestra giapponese), e un tour teatrale in Italia con l’uscita di un doppio cd. Nello specifico il premio va al tour “PFM canta De André – Anniversary”, con la seguente motivazione “Il tempo e lo spazio sono annullati dalla poesia e dalla musica che sempre e per sempre ci accompagnano nella vita”.

Premio Speciale Rock Targato Italia Artisti Italiani nel Mondo
Piero Cassano
Piero CassanoPiero Cassano è compositore, autore, musicista e artista, protagonista assoluto di tantissime canzoni portate al successo dalla sua band storica “Matia Bazar” e da interpreti universali protagonisti della musica italiana nel mondo intero. Quali ad esempio Eros Ramazzotti, (“Cose della Vita” cantata in duetto con Tina Turner, “Musica è” in coppia con Andrea Bocelli e “Se bastasse una canzone” insieme a Luciano Pavarotti).Mina, Anna Oxa, Ricardo Montaner, Sergio Dalma. Un riconoscimento che premia l’Uomo, l’Artista, la personalità, la fantasia e professionalità attraverso la sua straordinaria opera e invidiabilissima carriere artistica.

Premio Miglior Album
Francesco di Giacomo – “La parte mancante”
Francesco di GiacomoFrancesco di Giacomo
, il gigante buono del Banco di Mutuo Soccorso (importantissima band prog italiana), deceduto nel 2014, “esce” con un nuovo album dal titolo “La Parte Mancante”. Il lavoro comprende dieci brani realizzati dallo stesso Di Giacomo e Paolo Sentinelli (sodalizio artistico che coincide con la fine della sua avventura nel Banco nel 2004 e la sua scomparsa), la produzione è curata dalla moglie Antonella Caspoli e dallo stesso Sentinelli. Il cantante, con la sua voce calda e potente, ci porta dentro alla parte mancante di ognuno di noi: quella che si alimenta delle nostre solitudini. I testi sono lirici ed emozionanti, sono quelli di un poeta che conosce nel profondo l’animo umano e possiede gli strumenti per raccontarlo dentro ai suoi miracoli ma, anche, nella sua disperata desolazione.

Premio Miglior Singolo
Giulio Casale – “Soltanto un video”

Giulio CasaleArtista sensibilissimo ed eternamente irrequieto, con il singolo “Soltanto un video” Giulio Casale riesce a fotografare in modo spietatamente lucido il senso di sconfitta e smarrimento di un uomo alle prese con le proprie malinconie e con le tremende contraddizioni della società contemporanea. Una canzone capace di coniugare sincerità, poetica di spessore e un linguaggio musicale moderno, imprevedibile e ricercato che trasporta la canzone d’autore nel tempo presente e la proietta in quello futuro.

Premio Miglior Etichetta
Wallace Records
wallace recordsDal 1999 il nome Wallace Records è sinonimo di coerenza, coraggio e autentica indipendenza musicale. Sperimentazione, post-punk, jazz-rock, elettronica destrutturata e mille altre contaminazioni inusuali trovano spazio nell’enorme catalogo dell’etichetta. Vent’anni di ricerca con uno spirito orgogliosamente underground e autenticamente indipendente senza nessuna concessione a scorciatoie o mode passeggere. Il ventennale della nascita dell’etichetta è senza dubbio il momento ideale per rendere merito è quello che è un esempio rarissimo di passione, integrità e costanza.

Premio Miglior Band
RCCM
RCCMGli RCCM sono la dimostrazione che nel 2019 si può ancora fare buona musica e al tempo stesso parlare del tempo presente in modo lucido e fuori da ogni retorica: atmosfere scure, suoni spigolosamente minimali, chitarre post-rock, approccio disincantato e una voce che affonda le dita nelle ferite più profonde della nostra epoca, senza paura di raccontare il senso di totale smarrimento umano che imperversa né di scagliarsi contro i meccanismi politici ed economici che dominano questo tempo. Una rivelazione inaspettata. “Frasi per tatuaggi”, nuovo album della band, irrompe nell’apocalittica realtà contemporanea, facendo i conti con l’italiano imbruttito, incattivito, ansioso e paranoico, ossessivo e puntuale commentatore del tutto con il nulla, in caduta libera oltre l’orlo di un precipizio politico, esistenziale e ambientale. Mentre il pensiero critico, la riflessione o la semplice ragione sono ridotti a patologia psichiatrica o reato perseguibile.

Premio Speciale alla Comunicazione Musicale
Radio Italia Anni 60
radio italia anni 60Radio Italia anni 60
, un franchising radiofonico nato 20 anni fa e che trasmette ogni giorno in tutta Italia ma anche su satellite e attraverso App in streaming e device con Amazon echo e Google Home. Una radio che  raggiungendo quasi il milione di ascoltatori certificati ogni giorno dalle indagini ufficiali, offre la grande musica italiana e internazionale in particolare dagli anni 60 agli anni 90 .Una Radio senza tempo… per tutto il tempo!

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Arena di Verona: domani il grande concerto con PFM e Cristiano De Andrè

rubrica a cura di Fabrizio Capra
Domani all’Arena di Verona è il gran giorno: PFM e Cristiano De Andrè si alterneranno sul palco con le rispettive performance e condivideranno una lunga terza parte finale del concerto.

PFM e Cristiano De André_bDomani, lunedì 29 luglio, nella straordinaria cornice dell’Arena di Verona, la prog band italiana più famosa al mondo, PFM – Premiata Forneria Marconi, e il polistrumentista e cantautore Cristiano De André si alterneranno sul palco con le loro rispettive performance e condivideranno la lunga terza parte finale di un concerto imperdibile dedicato a Fabrizio de André: “PFM Premiata Forneria Marconi – Cristiano De André cantano FABRIZIO”!
PFM – Premiata Forneria Marconi salì sul palco insieme a Fabrizio de André nel 1978; Cristiano De André nel 1996 per il tour di “Anime Salve”. Entrambi più volte hanno riarrangiato la poesia di Faber, dandole nuova veste musicale e sottolineando come i suoi versi continuino ad essere attuali.
Le storie d’amore, degli ultimi, dei soldati e dei carcerati cantate da Fabrizio De André saranno interpretate, da una parte, da PFM Premiata Forneria Marconi, con gli arrangiamenti del fortunato tour “Fabrizio De André e PFM in concerto” e le complesse armonizzazioni tipiche del gruppo e, dall’altra, da Cristiano De André, con la sua dinamica inaspettata dal tocco rock. Sopra a tutto questo, le parole cariche di poesia di Faber.

Franz Di Cioccio e Fabrizio De André_foto di Guido Harari_b

foto Guido Harari

Il concerto è prodotto da D&D Concerti e da BMU, in collaborazione con DuemilaGrandiEventi, VentiDieci e Eventi Verona, con il patrocinio morale della Fondazione Fabrizio De André.
PFM – Premiata Forneria Marconi dal 20 giugno è protagonista sui palchi di tutta Italia con il suo “TVB The Very Best Tour” durante il quale presenterà al pubblico i brani più significativi di tutta la storia di PFM: dai primi anni fino ai grandissimi successi di oggi, aprendo anche una finestra su De André e il pezzo di storia della musica italiana che insieme hanno condiviso. Mentre, visto il grandissimo successo del tour “PFM canta De André – Anniversary” sono già previste repliche in autunno. Il tour arriva a 40 anni dai live “Fabrizio De André e PFM in concerto” per celebrare il fortunato sodalizio con il cantautore genovese. Tutto questo accade in un anno ricco di impegni e grandi soddisfazioni, dall’intenso tour mondiale (che ha riscosso un travolgente successo dal Giappone alle Americhe passando per il Regno Unito), alla premiazione a Londra ai Prog Music Awards UK 2018 come “Band internazionale dell’anno” e la partecipazione alla “CRUISE TO THE EDGE” come unico artista italiano in questa e nelle passate edizioni.
Fabrizio e CristianoCristiano De André è attualmente in tour nei teatri d’Italia con “Storia di un impiegato”, storico disco di Faber arrangiato come una vera e propria opera rock, affiancato da altri celebri brani di repertorio come “Fiume Sand Creek” e “Don Raffaè”, che hanno affrontato il tema della lotta per i diritti, e altre perle, contenute nei progetti discografici di grande successo “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010) e “De André canta De André – Vol. 3” (2017). La regia di “Storia di un impiegato”, curata da Roberta Lena, è piena di soprese, dai visual, alle luci. Dopo i numerosi sold out, continuano ad aggiungersi nuove.

Cortona Mix Festival: dal 17 al 21 luglio nella città toscana si parla di arti, linguaggi e storie

Riceviamo e pubblichiamo
Dal 17 al 21 luglio, a Cortona (Ar), si terrà il Cortona Mix Festival, evento dove non ci si focalizza su un’unica disciplina ma si apre a tutte sperimentando e accostando arti, linguaggi e storie.

02 Orchestra della Toscana 2017 © Marco Borrelli (300dpi)Accostare arti, linguaggi e storie: fin dal suo esordio nel 2012 il Cortona Mix Festival ha scelto di non focalizzarsi su un’unica disciplina ma di aprirsi a tutte sperimentando assonanze, contrasti, intrecci di linguaggi e contenuti. Promossa dal Comitato Cortona Cultura Mix Festival (Gruppo Feltrinelli, Orchestra della Toscana, Accademia degli Arditi e Officine della Cultura) e dal Comune di Cortona in collaborazione con Regione Toscana e Camera di Commercio di Arezzo e Siena, l’ottava edizione in programma dal 17 al 21 luglio propone un tema che ritorna, in modo nuovo, all’identità stessa della manifestazione: In tutti i sensi. In un’epoca in cui le persone vengono spinte a prendere posizioni univoche e a seguire un pensiero unico, il Cortona Mix Festival si apre così alla molteplicità dei modi in cui percepiamo e leggiamo il mondo, alle diverse possibilità aperte dalla riflessione, ai sentieri che si biforcano.
Elena StancanelliUna mappa per orientarci nel presente che ci circonda e in noi stessi, spaziando tra temi e suggestioni diverse: dall’analisi dell’ipocrisia nella società contemporanea (con Petros Markaris) alla ricerca della felicità (con Eliana Liotta), dalla riscoperta dell’infanzia (con Beatrice Masini) e della memoria (con Paola Cereda) a quella del successo (con Pippo Baudo), dal desiderio di nuovi “sapori” (con Elena Dallorso e Francesco Nicchiarelli) a quello della verità (con Mattia Signorini). E ancora, si indagherà il senso della testimonianza vissuta e raccontata (con Elena Stancanelli), degli inganni della perfezione (con Telmo Pievani), degli insegnamenti impartiti e ricevuti (con Giovanni Montanaro), dell’ammirazione (con Bruno Rossi), addentrandosi persino tra le maglie dell’Universo (con Guido Tonelli), custode per antonomasia dei più profondi segreti del nostro stare al mondo.
Come ogni viaggio che si rispetti, anche il Cortona Mix Festival avrà una colonna sonora ogni giorno diversa, interpretata da alcuni dei protagonisti del panorama musicale italiano e cortonese, questi ultimi coinvolti in una serata dedicata. Quando il giorno volge al termine, a viziare i sensi del pubblico saranno il rock della PFM Premiata Forneria Marconi, bandiera della musica prog italiana all’estero, le riletture a opera dell’Orchestra della Toscana di alcuni tra i più famosi brani di Beethoven (con Daniele Giorgi a dirigere), Bach (con due delle prime parti dell’ORT, Augusto Gasbarri concertista al violoncello e Fabio Fabbrizzi al flauto) e Piazzolla (con la fisarmonica di Ivano Battiston), e il ritmo unico dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, con un palco pronto a ospitarne i tanti amici tra cui Dario Brunori e Lodo e Carota de Lo Stato Sociale. Non TELMO_PIEVANImancheranno neppure le sfide: quella a colpi di musica classica e jazz tra Andrea Bacchetti e Michele Di Toro, i pianisti che apriranno lo spettacolo di Nino Buonocore con il contributo speciale di Max Ionata, e quella alle convenzioni della Banda Molleggiata e degli ArchiMossi, marchin’ band dimostrazione del carattere mobile e trascinante di tutti i generi musicali.
Fedele allo spirito che lo anima, anche gli spettacoli entrano nell’intreccio di arti del Mix, con la performance di Sara Venuti e Riccardo Reali da Il diario di Eva-Maria sotto la croce di Dario e Franca Rame e l’appuntamento con il Social Fo Mix per condividere divertimento, musica e teatro in compagnia dell’Allegra Brigata del CAM Residenze Sanitarie di Cortona. Lo spettacolo seguirà l’inaugurazione del Festival, in programma alle ore 11 presso la Sala Consiliare del Palazzo del Comune.
Come di consueto, i luoghi più suggestivi di Cortona faranno da cornice agli appuntamenti in programma: il palco di Piazza Signorelli per i concerti serali, il chiostro del Centro Sant’Agostino per gli incontri, la musica classica alla Chiesa di San Francesco, piazze e vie del centro storico attraversate nelle giornate di sabato e domenica dalle due Pippo Baudo foto_orizzontaleorchestre itineranti e la Fortezza del Girifalco per l’appuntamento dello Yoga Mix. Novità di quest’anno è invece il Parco Archeologico, testimonianza a cielo aperto del periodo etrusco della città, con la doppia location dei siti del Sodo e Tanella Angori pronti a ospitare concerti e spettacoli. Libreria ufficiale del Festival è la Nocentini di via Nazionale, punto di ritrovo per tutti i lettori. Si lega invece a un importante anniversario – il cinquecentenario della scomparsa di Leonardo da Vinci – l’installazione che porterà il pubblico del Mix a salire a bordo della “Botte”, progettata dal genio rinascimentale toscano e pronta a prendere vita oggi, nel XXI secolo. In Piazza della Repubblica arriva la riproduzione della macchina alata usata dal personaggio di Leo Da Vinci nel film d’animazione “Leo da Vinci: Missione Monna Lisa” (da venerdì 19 a domenica 21, dalle ore 17 alle 19).

Nelle foto nell'ordine: Orchestra della Toscana, Elena Stancanelli, Telmo Pievani e Pippo Baudo

 

APPROFONDIMENTI
GLI INCONTRI
Qualunque sia il senso che la determina, l’ipocrisia non è mai un’alleata ma piuttosto un nemico dai mille volti a cui fare attenzione. Lo sa bene Petros Markaris, tra i più importanti narratori contemporanei, che nel suo ultimo romanzo, Il tempo dell’ipocrisia (La nave di Teseo), ha chiamato in campo a fronteggiarla il commissario Kostas Charistos, “metà Maigret e metà Marlowe”, temprato su carta da una lunga serie di indagini. Mercoledì 17, le nuance del giallo mediterraneo coloreranno Cortona rivelando attraverso il dialogo tra l’autore, drammaturgo e sceneggiatore greco con lo scrittore Paolo Di Paolo, le contraddizioni e le inevitabili incongruenze che guidano la società contemporanea (ore 19). Alle derive del presente guarda anche Elena Stancanelli, decisa a raccontare l’attualità riportando la propria esperienza direttamente, senza ricorrere a mediazioni, ma senza mai dimenticare di essere una scrittrice. Testimonianza e finzione narrativa, emozione dell’istante e distacco del racconto, enfasi e riflessione: accompagnata dal giornalista Wlodek Goldkorn, l’autrice di Venne alla spiaggia un assassino (La nave di Teseo) si muove in perfetto equilibro tra i punti cardinali del reportage letterario, ripercorrendo i giorni trascorsi tra uomini e donne dimenticati a cui restituire una voce e, almeno, il diritto alla memoria (venerdì 19, ore 19). Ricordi travolgenti sono invece quelli che Pippo Baudo condividerà con il pubblico del Cortona Mix Festival proprio nel giorno di apertura, occasione perfetta per festeggiare le nozze di diamante con il piccolo schermo. Ecco a voi, come titola il suo memoir (Solferino), il mattatore della televisione italiana, vero volto del “Festival di Sanremo”, presentatore di trasmissioni che hanno fatto la storia dell’intrattenimento del nostro Paese. Come in TV, nel primo appuntamento letterario del Festival l’inquadratura si allarga fino a raccontare la storia della televisione, del costume e della società italiana a partire dal punto di vista di uno dei suoi più infaticabili osservatori e interlocutori accompagnato dal direttore del Centro di produzione Rai di Napoli Francesco Pinto (ore 18). Frammenti di passato anche nell’incontro con Paola Cereda, psicologa, scrittrice e drammaturga entrata nella dozzina dell’ultima edizione del Premio Strega con il romanzo Quella metà di noi (Giulio Perrone editore). Venerdì 19, con la “cacciatrice di libri” di Radio24 Alessandra Tedesco, l’autrice naviga tra sentimenti antichi e segreti mai rivelati, facendosi largo nel mare della terza età calmo solo all’apparenza (ore 18). Da un polo all’altro, è invece con Beatrice Masini che si rivive la magia dell’infanzia, suo terreno prediletto: vincitrice di cinque Premi Andersen, “voce” italiana delle avventure di Harry Potter, l’autrice di Più grande la paura (Marsilio) dialoga con la responsabile della Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca Patrizia Rocchini, accompagnando il pubblico a ritrovare il senso di una stagione che non si dimentica mai, anche quando la si supera (giovedì 18, ore 19). Mescolare discipline e linguaggi diversi combinando il meglio da ognuno: mai come in questa edizione, la prerogativa del Cortona Mix Festival viene evidenziata nel corso di tre appuntamenti in cui la dimensione più attuale della scienza incontra la spigliata destrezza di un’accattivante e puntuale divulgazione. E come in ogni narrazione che si rispetti, partiamo dal principio, anzi dalla Genesi (Feltrinelli), come titola l’ultimo libro di Guido Tonelli, il Fisico italiano di fama internazionale portavoce dell’esperimento CMS presso il CERN che ha portato alla scoperta del bosone di Higgs. La storia di cui si farà interprete è quella dell’Universo, procedendo a ritroso verso il non-luogo e nel non-tempo in cui tutto è nato, per rispondere al bisogno primordiale dell’uomo di riscoprire le sue origini e, insieme, il senso del suo esistere (domenica 21, ore 19). A dialogare con lui sarà il responsabile di “TuttoScienze”, il supplemento scientifico de “La Stampa”, Gabriele Beccaria, che sabato 20 alle 19.15 affiancherà anche il filosofo della scienza Telmo Pievani nel viaggio millenario della nostra specie attraverso l’Imperfezione (Raffaello Cortina), quella “disobbedienza all’ordine precostituito, ribellione senza testimoni” al centro del suo ultimo libro. Scrittore di scienza tra i più apprezzati, esperto di teoria dell’evoluzione e storico della biologia (è Ordinario della prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche all’Università di Padova), a Cortona sfoglierà il catalogo delle “perfette-imperfezioni” che hanno caratterizzato la nostra storia di esseri umani funzionando contro ogni pronostico. Infine, chiude il cerchio degli incontri a tema scientifico Eliana Liotta, giornalista, scrittrice e divulgatrice alle prese con Prove di felicità (La nave di Teseo), 25 idee per cercare di vivere concretamente con gioia. Insieme a Laura Pezzino, per diversi anni bookeditor di “Vanity Fair”, un compendio di evidenze e riscontri scientifici rilevanti che aiutano a massimizzare gli sforzi quotidiani verso la ricerca del perfetto stato d’animo, tra questioni di chimica e benessere alimentare: mai sentito parlare degli “happyfood” (giovedì 18, ore 18)? E come nei Mix più bilanciati accanto a un ingrediente dal sapore familiare si aggiunge sempre una nota nuova e inaspettata, così a Cortona arrivano due autori al loro esordio letterario, Elena Dallorso e Francesco Nicchiarelli. Con Signoramia (Feltrinelli) gli ingredienti che portano in tavola sono molti: amicizia, legami virtuali, inganni… sollecitati dalle domande di Anna Cherubini, a loro il compito di trovare il bilanciamento della ricetta, riflettendo se davvero la vita funziona come in cucina, dove all’eccesso del “troppo” bisogna preferire la misura del “quanto basta” (sabato 20, ore 17.15). La ricerca di un senso che dia completezza alla nostra vita prosegue anche nel successivo incontro delle 18.15, dove la chiave di volta è la verità. Sotto una volta di Stelle minori (Feltrinelli), come titola il suo ultimo libro, Mattia Signorini si muove lungo le traiettorie disegnate dai suoi personaggi, intrecciando con Alessandra Tedesco un dialogo in cui fiction e realtà si confondono modificandosi a vicenda. Infine, è con i protagonisti di due appuntamenti della domenica pomeriggio che indaghiamo alcuni aspetti della nostra interiorità. Mentre alle 17.15 Bruno Rossi, ordinario di Pedagogia generale all’Università di Siena, educa il pubblico alla riscoperta del Senso dell’ammirazione verso una riscoperta dell’unicità propria e altrui, a Giovanni Montanaro viene affidato il compito di dare un significato alla più tumultuosa delle epoche della vita umana, l’adolescenza. Partendo da Le ultime lezioni (Feltrinelli), il giovane autore affiancato da Carlo Albarello, a lungo docente, ci spinge a ricordare il ruolo del nostro “insegnante speciale”, la figura di riferimento indispensabile alla crescita personale di ognuno e spesso inconsapevole maieuta del nostro senso più importante: quello di noi stessi (ore 18).
CONCERTI E SPETTACOLI
Vero e proprio linguaggio fatto di note, la musica ha molteplici significati e stimola una pluralità di sensi diversi esprimendosi attraverso generi, interpreti e protagonisti parte di un’unica lunga storia. Al Cortona Mix Festival se ne ripercorrono alcuni passi attraverso gli spettacoli che costituiscono l’immancabile programma musicale. Ogni giorno a partire dalle 21.15, il Palco di Piazza Signorelli ospiterà i concerti serali, a cui si aggiungono due appuntamenti nella cornice del Parco Archeologico del Sodo e della Chiesa di San Francesco. Apre il palinsesto la band simbolo del prog made in Italy, reduce da un intenso tour mondiale con tappe dal Giappone all’America: la PFM Premiata Forneria Marconi torna con il suo TVB – The Very Best TOUR, esibendosi con i più grandi successi del suo vastissimo repertorio. Dai primi anni fino ai successi di oggi, mercoledì 17 Cortona si tinge di rock aprendo anche una finestra su Fabrizio De André e il pezzo di storia della musica italiana che il cantautore ligure e la band, nominata "Miglior Artista Internazionale" ai Prog Music Awards 2018, hanno condiviso. Il calendario degli appuntamenti prosegue con l’Orchestra della Toscana impegnata in un duplice appuntamento alla luce del tramonto nelle nuove location di questa edizione. Si comincia giovedì 18 quando, grazie alla magistrale direzione di Daniele Giorgi, direttore d’orchestra e compositore, i musicisti dell’Orchestra eseguiranno nel Parco Archeologico del Sodo l’opera 67 della Quinta Sinfonia di Beethoven, considerata da molti la composizione che meglio incarna il vero Beethoven, “l'uomo che lotta contro il fato e lo vince”. Ad anticipare l’esibizione, la fisarmonica di Ivano Battiston, che porta un pizzico di Sudamerica a Cortona interpretando Las cuatro Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla (ore 19). Grande protagonista del tardo pomeriggio di sabato 20 sarà invece Bach, di cui l’Orchestra della Toscana propone un programma formato da due suite, la n.1 in do maggiore e la n.2 in si minore, e dal Concerto per flauto e orchestra opera del figlio, Carl Philipp Emanuel Bach. Nella Chiesa di San Francesco, una serata all'insegna della musica barocca del Settecento, con due prime parti dell'ORT: Augusto Gasbarri, concertista al violoncello, e Fabio Fabbrizzi al flauto (ore 18.30). A seguire, lo spettacolo serale delle 21.30 in Piazza Signorelli vedrà protagonista la Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze, tra perfezione formale, varietà di repertorio e vocazione musicale. E se venerdì 19 è il giorno dedicato alla quasi totalità degli artisti cortonesi, per la prima volta attesi sul palco del Festival per il Cortona all stars (ore 21.15), sabato 20 andrà in scena la magia del jazz in un doppio appuntamento. Alle 21.15, i pianisti Andrea Bacchetti e Michele Di Toro duelleranno in Piano Ring, un crescendo di virtuosismi e improvvisazioni senza esclusione di colpi, poi sarà la volta di Nino Buonocore, storico produttore del primo album degli Avion Travel. Accompagnato da una band d’eccezione e Max Ionata al sassofono, l’autore di brani entrati ormai nella nostra tradizione musicale come “Scrivimi” e “Rosanna” porterà live il meglio della sua musica riletta in una nuova e raffinata chiave. Culture contro la paura: un appello, un modo di affrontare il presente e il titolo dell’album che l’Orchestra Multietnica di Arezzo presenta domenica 21 al Cortona Mix Festival. Prodotto grazie a una campagna di crowfunding su Musicraiser, il disco raccoglie brani “parte della nostra e vostra storia”, suonati dal vivo insieme ad alcune delle voci più conosciute e apprezzate del panorama musicale contemporaneo: Dario Brunori e Simona Marrazzo, Lodo e Carota de Lo Stato Sociale, Dente, Paolo Benvegnù, Alessandro Fiori, Francesco Moneti, Luca Lanzi e molti altri. Fedele allo spirito di unione delle arti che anima il Festival, mentre sul palco i musicisti suoneranno, in platea gli artisti dell’Associazione Becoming X realizzeranno sul momento 25 magliette, uniche come il concerto. A completare il quadro, verrà proiettato sul fondale del palco il live drawing di Daniele Pampanelli. Nel fine settimana, dalle 17, due marchin’band porteranno il pubblico a ballare a ritmo di musica lungo le strade e le piazze del centro storico di Cortona. Sabato 20 gli ArchiMossi, prima orchestra itinerante formata da viole e violini, spazieranno dalla musica folk, alla classica al pop, mentre domenica 21 La Banda Molleggiata, ultima produzione di BadaBimBumBand e Terzostudio, rivisiterà grandi classici della canzone accompagnando l’esibizione con movimenti, suoni e volteggi e passando con disinvoltura da successi come “I feel good” di James Brown a “Messico e nuvole” di Paolo Conte. Completano il quadro due spettacoli. Mercoledì 17, dopo l’inaugurazione iniziale, recitazione, canzoni e versi saranno al centro di Dis-umanamente umani, con i ragazzi disabili della compagnia Allegra Brigata del CAM Residenze Sanitarie di Cortona, mentre domenica 21 è in programma un originale “mini-trekking teatrale” che porterà il pubblico a raggiungere il sito Tanella Angori del Parco Archeologico. Qui, grazie alla collaborazione con Rumorbianco, alle 18.30 andrà in scena Che mi ci prende l’anima, rilettura diretta da Matteo Fantoni di un testo di Dario Fo e Franca Rame con Sara Venuti e Riccardo Reali.