Domenica Rai: Valle Isarco, dall’Umbria alla Basilicata, l’imperatore Costantino e la Costiera verticale

Riceviamo e pubblichiamo
Livio Leonardi porta “Paesi che vai” in Valle Isarco. Dall’Umbria alla Basilicata in viaggio con “Linea Verde”.  A “Passato e Presente” si parla dell’imperatore Costantino. La Costiera verticale è la protagonista della serie “Di là fiume e tra gli alberi”.

“Paesi che vai” in Valle Isarco: Livio Leonardi sulle tracce dei luoghi del potere
Definita anche la “Porta del sud”, la Valle Isarco è da sempre luogo di incontro e fusione di lingue e culture diverse. Anticamente infatti, Re, Imperatori, mercanti, pellegrini e artisti attraversavano la Valle per raggiungere il sud dell’Europa. A testimoniare il passaggio di queste celebri personalità, sono rimasti numerosi Castelli, incastonati tra ricchi vigneti e colorati frutteti immersi nelle bellezze delle cittadine di Bressanone, Chiusa, Vipiteno e Ponte Gardena. “Paesi che vai”, domenica 13 giugno alle 9.40 su Rai1, partirà da Bressanone per condurre il pubblico sulle tracce delle nobili famiglie che edificarono imponenti castelli in tutto il territorio. Da Castel Wolfsthurn a Vipiteno il racconto proseguirà con la narrazione delle gesta delle famiglie che hanno fatto la storia di Castel Trostburg a Ponte Gardena. Le telecamere si sposteranno poi a Bressanone per incontrare i Principi-Vescovi che hanno voluto la costruzione del Palazzo Vescovile e di Castel Velturno, fino ad arrivare a Chiusa, tra le mura del Monastero di Sabiona. Infine “Paesi che vai” si immergerà nelle bellezze di una riserva naturale protetta, dichiarata nel 2009 “Patrimonio mondiale Unesco”. Un paradiso naturalistico, circondato da vette che superano i 3.000 metri di altitudine.

“Linea Verde” una gita nella storia dall’Umbria alla Basilicata
Il viaggio di “Linea Verde” prosegue con una nuova puntata in onda domenica 13 giugno, alle 12.20 su Rai1. Giugno, ultime domeniche di primavera, voglia di viaggi o di semplici gite. Ed è proprio una gita nella storia quella che propongono Beppe Convertini, Ingrid Muccitelli e Peppone, unendo due cittadine così distanti geograficamente ma così vicine dal punto di vista storico: Narni, borgo incantevole in provincia di Terni, nodo strategico sin dall’epoca romana, e Venosa, in provincia di Potenza, soprannominata “Città Oraziana” proprio per aver dato i natali al poeta latino Quinto Orazio Fiacco e posta lungo il tracciato dell’Appia Antica. Beppe ed Ingrid raggiungeranno Narni attraverso due percorsi differenti ma legati al corso del fiume Nera. Beppe discenderà lungo il Velino (affluente del Nera) le celebri Cascate delle Marmore ed arriverà a Narni, città caratterizzata da un patrimonio monumentale ed archeologico unico, con antiche tradizioni popolari e religiose ed una campagna vocata ad un’agricoltura di qualità. Ingrid invece risalirà il corso finale del Nera, lungo la pista ciclabile ricavata sull’antico tragitto della ferrovia, fra richiami naturalistici e storici che ispirarono persino i pittori plenaristi al seguito dei ricchi aristocratici europei durante il Grand Tour.I due si ritroveranno infine ai piedi del vecchio Ponte di Augusto, per un tuffo nella natura e nel benessere, complice la partecipazione del fitoterapeuta Ciro Vestita. Peppone si muoverà invece nella “sua” Basilicata, raggiungendo Venosa e raccontandone la ricchissima storia che ancora oggi la rende meta prediletta dai turisti appassionati di archeologia, arte e tesori enogastronomici.

“Passato e Presente”: l’imperatore Costantino e la Chiesa
Dopo aver fatto porre il monogramma di Cristo, che gli era apparso in sogno, sugli scudi dei suoi soldati, Costantino vince la battaglia di Ponte Milvio. L’Impero, dopo l’editto di Milano del 313 d.C. e la battaglia di Adrianopoli, torna a essere unito nelle mani di un solo imperatore, in una monarchia d’investitura divina, saldata da un nuovo legame identitario, quello tra Stato e Chiesa. Ne parlano Paolo Mieli e il professor Alessandro Barbero a “Passato e Presente”, programma di Rai Cultura in onda domenica 13 giugno alle 20.30 su Rai Storia. Nel Medioevo la memoria dell’imperatore cristiano ispira storie e leggende, tra cui quella della “Donazione di Costantino”, un documento attraverso il quale l’imperatore avrebbe donato al Papa la città di Roma e i domini imperiali d’Occidente, consolidando il primato della Chiesa di Roma su gli altri patriarcati. Con questo scritto di fatto l’imperatore investe il Papa del potere temporale. Ma Lorenzo Valla nel 1440 dimostra che la donazione di Costantino è un falso: si tratta in realtà di un testo realizzato, forse in età carolingia a Roma o in Francia, per affermare la supremazia della Chiesa rispetto all’Impero in un periodo controverso e difficile. 

“Di là dal fiume e tra gli alberi”: “La Costiera verticale”
Un viaggio a tappe lungo 42 chilometri di costa a strapiombo sul mar Tirreno, tra il giallo dei limoni e le rupi scoscese dei monti Lattari. Con il doc “La Costiera verticale”, in onda domenica 13 giugno alle 22.10 su Rai5, Monica Ghezzi racconta la Costiera Amalfitana, un paesaggio mediterraneo così straordinario che nel 1997 l’Unesco lo ha dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità. Per raccontare tanta bellezza si parte da Ravello dove vive Joanne, talentuosa fotografa sudafricana che nella “città della musica” ha trovato la giusta ispirazione per i suoi scatti. È lunga la lista degli artisti che nei secoli hanno soggiornato in Costiera e che ancora la scelgono come luogo capace di nutrire la propria arte. Come Daniele, scultore e pittore che da oltre vent’anni ha trasformato la magnifica torre Asciola, nei pressi di Praiano, nel suo affascinante atelier. A Vietri sul Mare, invece, c’è Lucio, ceramista e musicista, così apprezzato che le sue ceramiche sono disseminate ovunque. Si possono trovare anche sul lungomare di Atrani, il comune più piccolo d’Italia: bellissimo, con il suo intrico di scale che collegano tra loro le case abbarbicate sulla roccia. Ad Atrani vive Lello, detto Ercole, 80 anni e un fisico da culturista: una vita passata con quintali di pesi sulle spalle per offrire un servizio alla sua comunità. Ha trasportato di tutto: lavatrici, pianoforti e lastre di marmo. Il viaggio lungo la strada costiera, tra Vietri Sul Mare e Positano, regala ad ogni tornante vedute sorprendenti e borghi di una bellezza quasi irreale come Furore, nel cuore di uno splendido fiordo. A Furore si consumò la tormentata passione tra Anna Magnani e Roberto Rossellini che tra le due guerre scelse la costiera come set cinematografico per ambientare alcune pietre miliari della sua cinematografia. Lo racconta un appassionato regista di Maiori, Giancarlo Barela, tra i fondatori del premio Rossellini curato dall’Associazione Maiori film festival. La passione per questi luoghi trasuda dalle parole delle tante persone che incontriamo, come Ventura, amalfitano, che si definisce: un canta e contastorie di questo territorio, o da quelle di Gianni, poeta che da oltre 40 anni vive in solitudine nel suo amato canyon selvaggio, tra la fitta selva del Vallone Porto. L’ultima tappa è Positano, la città verticale per antonomasia, splendida con le sue case colorate e la torri saracene che ne lambiscono i confini. Qui c’è la casa di Raimonda, celebre costumista e scenografa che, come in un viaggio a ritroso nel tempo, torna nella Positano degli anni ’70, quell’epoca glamour della quale furono protagonisti Franco Zeffirelli e le grandi star del jet set internazionale.

Domenica Rai: Siracusa. La valle del fiume Elsa

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 6 giugno, tra i programmi Rai: “Paesi che vai…” e Livio Leonardi ci portano a Siracusa. “Elsa, la valle dell’anima”, non lontano da Siena.

A Siracusa con “Paesi che vai”: dall’isola di Ortigia all’Etna
Tappa a Siracusa per “Paesi che vai…”  di domenica 6 giugno alle 9.40, su Rai1. Livio Leonardi porterà il pubblico nel cuore della splendida città siciliana, culla di artisti e filosofi del calibro di Platone e Caravaggio, che diede i natali al geniale inventore Archimede e a Santa Lucia. E sarà proprio la dolce Lucia che, nelle parole di Leonardi, racconterà l’antico centro, situato nell’incantevole isola di Ortigia, e i luoghi “extra moenia” – cioè fuori dalle mura cittadine – nei quali, secondo la tradizione, si consumò il suo martirio. Il tutto, alla scoperta degli aspetti più segreti della sua vita, sospesa tra storia e leggenda. Lungo il viaggio saranno svelati anche i segreti dell’antichissima e raffinata lavorazione del cioccolato di Modica, tramandata dagli Aztechi agli Spagnoli. E, proseguendo tra le specialità gastronomiche del territorio, si curioserà tra le tecniche di conservazione dei prodotti di tonnara di Marzamemi, un antico borgo marinaro straordinario, quasi fuori dal tempo. Infine, nel cuore di un magico luogo rovente, al cospetto dell’Etna: il vulcano attivo più alto d’Europa, anch’esso consacrato tra le perle dell’Unesco.

“Elsa, la valle dell’anima”: un fiume e la sua quiete
Non lontano da Siena scorre un fiume che nasce tra i monti che si affacciano su una valle verdissima. Si chiama Elsa e la sua acqua scorre placida, lambendo nel primo tratto delle antiche terme amate tanto dagli etruschi quanto dai romani. Luoghi che Francesco Zippel racconta nel documentario in prima visione “Elsa, la valle dell’anima”, in onda domenica 6 giugno alle 22.15 su Rai5. Il letto del fiume è inizialmente contenuto e i locali per questo motivo gli hanno dato un soprannome piuttosto curioso, ‘Elsa morta’. Man mano che scorre lungo la valle, la sua portata va ingrossandosi rendendola ‘viva’ e profittevole per la comunità, tanto che industrie e botteghe artigiane sono sorte nei secoli passati in prossimità del passaggio dell’Elsa. Oggi l’Elsa e la sua valle sembrano riportare alla quiete di una volta. Le rive di un tempo sono state restituite a donne e uomini provenienti da ogni dove. Non sono venuti qui semplicemente per trovare un impiego ma per immaginare un modo migliore e diverso per trascorrere i propri giorni. Le colline, i boschi e i borghi che punteggiano, se visti dall’alto, come un dipinto questa valle, sono abitati da persone che hanno avuto la fortuna di trovare il loro ‘posto dell’anima’. Questo è il contesto nel quale è ambientato il viaggio nella Val d’Elsa. Artigiani provenienti da un tempo lontano, scultori attratti magneticamente ‘dalla terra e dalla storia’, fotografi e meditatori, nobili addestratrici di cavalli, custodi di preziose tradizioni familiari, valenti archeologi autodidatti sono i protagonisti del racconto: l’anima di ciascuno di loro sembra aver scelto questo luogo eleggendolo a proprio rifugio. 

Domenica Rai: Calabria, le residenze presidenziali, Carlo VIII e il Molise

Riceviamo e pubblichiamo
Domenica con i programmi Rai. Domani 30 maggio: la Calabria a “Paesi che vai…”. “Linea Verde” ci porta alla scoperte delle residenze presidenziali dal Lazio alla Campania. “Passato e Presente” ci racconta di Carlo VIII. “Di là dal fiume e tra gli alberi” alla scoperta del Molise.

“Paesi che vai…” alla scoperta della Calabria con Livio Leonardi
Nella puntata in onda domenica 30 maggio alle 9.40 su Rai1, “Paesi che vai…” varca i confini della Calabria, una regione del sud Italia che mostra il suo raggiante volto verace, nonché la sua storia millenaria. Con Livio Leonardi si andrà sulle tracce dei Normanni, che nel corso dei secoli si sono resi protagonisti di una vera e propria opera di fortificazione della regione: a fare da guida sarà la storia di Federico II di Svevia e il racconto sarà immerso tra i più stupefacenti castelli normanno-svevi della regione. Si partirà da Cosenza, la cosiddetta “piccola grande Atene di Calabria”, città dal cuore caldo e dalle origini antichissime, che volge lo sguardo all’imponente castello normanno-svevo che la sovrasta: un fiero simbolo cittadino, eretto alla sommità del colle Pancrazio, che sarà tra le suggestive location raccontate.  A seguire si andrà alla scoperta del territorio della provincia cosentina, curiosando tra i castelli di Corigliano Calabro, Rocca Imperiale e Roseto Capo Spulico: quest’ultima località ospita l’incantevole Castrum Petrae Roseti, un gioiello classificato tra i dieci castelli più belli e romantici d’Europa. Spiando fra i sapori di una terra ricca e generosa come la Calabria, inoltre, si scopriranno i segreti di alcuni prodotti tipici, “dialogando” idealmente con un film ambientato a Diamante e con alcuni personaggi d’eccezione. Il film è “L’abbuffata” del regista calabrese Mimmo Calopresti, che vede tra i protagonisti Gérard Depardieu. In chiusura, lo sguardo del pubblico si perderà nella Sila, un’area montana che, a dispetto della sua ubicazione geografica meridionale, mostra scorci dall’inaspettato sapore nordico-scandinavo.

“Linea Verde”, speciale per la Festa della Repubblica: alla scoperta delle residenze presidenziali dal Lazio alla Campania
Domenica 30 maggio
, a partire dalle 12.20 su Rai1, “Linea Verde” andrà a scoprire tutte le residenze presidenziali, il simbolo della “casa” di tutti gli italiani: la Tenuta di Castel Porziano, Villa Rosebery a Napoli e naturalmente il Quirinale. Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini dalla spiaggia di Castel Porziano si inoltreranno nella Tenuta Presidenziale, scoprendola come il polmone verde della città di Roma, un bosco fittissimo in cui la natura incontra l’archeologia. Inoltre, all’interno della Tenuta, troveranno gli allevamenti di cavalli e di vacche maremmane e un particolare addestramento di pastori tedeschi dell’arma dei Carabinieri. Da Napoli, invece, Peppone racconterà l’importanza storica di Villa Rosbery, che nel corso dei decenni ha avuto molte vicissitudini, mostrandosi ora in tutto il suo splendore, con un giardino ricchissimo di piante rare e una veduta privilegiata che da Posillipo abbraccia all’orizzonte tutto il Golfo, il Vesuvio e le isole.
Arrivati al Quirinale, mentre Beppe compirà un percorso tra le sale storiche, Ingrid andrà a conoscere i vari laboratori presenti nel Palazzo: da quello in cui si restaurano gli arazzi, a quello degli orologiai e degli ebanisti. Peppone, invece, scenderà nelle cucine, accorgendosi di quanto fondamentale sia al Quirinale il valore dell’accoglienza e la cura di ogni dettaglio, a partire dalla materia prima: solo prodotti italiani, vero biglietto da visita della nostra cultura e delle nostre tradizioni in tutto il mondo.

“Passato e Presente”: Carlo VIII in Italia
Le truppe di Carlo VIII, con la loro formidabile e sconosciuta artiglieria, nel febbraio 1495 conquistano il regno di Napoli. Una conquista che spaventa i potenti d’Italia timorosi di una completa egemonia francese sulla penisola. Una pagina di storia ripercorsa dal professor Alessandro Barbero con Paolo Mieli a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda domenica 30 maggio alle 20.30 su Rai Storia. Carlo VIII rappresenta una minaccia e il 31 marzo 1945 nasce a Venezia la Lega antifrancese. Ne fanno parte Venezia, Ludovico Sforza duca di Milano detto il Moro, il Papato, Ferdinando Il Cattolico re di Castiglia e Massimiliano I d’Asburgo assieme ad altri Stati italiani minori. Il comando è affidato a Gian Francesco III Gonzaga, marchese di Mantova. Il suo mandato è quello di cacciare per sempre i Francesi dall’Italia. A Fornovo, vicino Parma, la battaglia decisiva. Dopo una giornata di scontri violentissimi, che causano tremila morti, re Carlo, nonostante la schiacciante superiorità numerica degli italiani, riesce a lasciare con le sue truppe l’accampamento e a tornare in Francia. Malgrado questo esito, la campagna di Carlo VIII lancia all’Europa un segnale preciso: l’Italia, con tutte le sue ricchezze, è mal difesa, e davanti a un nemico ben armato potrebbe diventare terra di conquista.

Di là dal fiume e tra gli alberi: “Molise, terra di mezzo”
Esiste una terra che si chiama Molise? Pur essendo una delle 20 regioni ufficiali del nostro Paese, da qualche tempo spopola il meme: “il Molise non esiste”. E in effetti la culla dell’antica civiltà sannita, facilitata dalla stessa geografia, vive di una secolare oscurità. Per il suo territorio povero e montagnoso è stato infatti snobbato da sempre: dai Romani, dai Longobardi, dai Normanni e dai Borboni. Una terra protagonista di “Molise, terra di mezzo”, che Rai Cultura propone in prima tv domenica 30 maggio alle 21.15 su Rai5 a “Di là dal fiume e tra gli alberi” Autonoma solo dal 1963, di fatto è la regione più giovane d’Italia e ancora oggi la meno conosciuta, talmente tanto poco conosciuta e bistrattata che un tipico paesino di questa terra, proprio per riscattarla da questo anonimato, ha dato vita al progetto “regalati il Molise” offrendo appartamenti per un soggiorno di una settimana per il puro piacere di far conoscere e condividere la propria terra. Una terra schiva e poetica, piena di amore e orgoglio per la propria storia e fatta di ospitalità, solidarietà e autenticità, dove il tempo sembra essersi fermato e dove la sopravvivenza e l’intenso legame con le tradizioni e la memoria rendono il Molise un “piccolo mondo antico”. È terra di transumanza per eccellenza: i tratturi, le lunghe vie d’erba che fin dai tempi dei sanniti percorrevano i pastori con le loro greggi per lo spostamento stagionale degli animali, sono ancora oggi sentiti come testimoni inestimabili di un passato identitario al quale si è fortemente legati. In questo territorio fantasma, un piccolo fazzoletto di terra stretto tra Abruzzo e Puglia e spinto verso l’Adriatico da Lazio e Campania, si scoprono tanti piccolissimi borghi sulle cime dei monti o adagiati sulle colline, immense distese di verde che costeggiano le strade, paesaggi che si stagliano all’orizzonte. Ma soprattutto conquista e resta nel cuore la gente del Molise: un’umanità nascosta, mai superba, fiera delle proprie origini che ti abbraccia con la propria naturale ospitalità.

Domenica Rai: Napoleone, Langhe e Tuscia, Leonardo da Vinci e le impervie cime delle Alpi

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 2 maggio, tra i programmi Rai: Livio Leonardi ci porta sulle tracce di Napoleone con “Paesi che vai”. "Linea Verde" viaggia dalle Langhe alla Tuscia. Leonardo da Vinci. L'ultimo ritratto in occasione dell’anniversario dalla morte. Di là dal fiume e tra gli alberi la nuova edizione: le Alpi e il mare di Roma.

“Paesi che vai” sulle tracce di Napoleone: con Livio Leonardi tra Elba e Montecristo
Tappa all’Isola d’Elba nella prossima puntata di “Paesi che vai”, in onda domenica 2 maggio alle 9.40 su Rai1, sulle tracce di Napoleone Bonaparte nel bicentenario della morte. Luogo amatissimo e decantato da numerosi viaggiatori nel corso del tempo, l’Elba fu scelta da Napoleone come meta del suo primo esilio, nel 1814. Livio Leonardi, ideatore e conduttore del programma, accompagnerà il pubblico alla scoperta dei luoghi più cari all’Imperatore, che gli fecero definire l’Elba come la sua “isola del riposo”. Si viaggerà indietro nella storia di duecento anni, nei nove mesi del regno napoleonico, grazie anche al supporto di personaggi in costume che riaccenderanno l’atmosfera di quel tempo. Attraverso scorci paesaggistici e dimore storiche, si conoscerà il lato più intimo di Napoleone. Ripercorrendo poi il viaggio compiuto da Edmond Dantès, il famoso protagonista del romanzo di Alexandre Dumas, si approderà su un’altra isola dell’Arcipelago Toscano, Montecristo, una delle più selvagge e affascinanti. A seguire si andrà alla scoperta del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e in particolare dei preziosi tesori naturali dell’isola d’Elba, tra pascoli verdissimi e prelibati prodotti del territorio.

“Linea Verde” viaggia dalle Langhe alla Tuscia con Beppe Convertini, Ingrid Muccitelli e Peppone
Cos’hanno in comune il territorio delle Langhe in Piemonte e la Tuscia nel Lazio? “Linea Verde” lo svelerà raccontando questi due paesaggi straordinari frutto dell’interazione millenaria tra uomo e natura, nella puntata in onda domenica 2 maggio alle 12.20 su Rai1. A Barolo, nelle Langhe, il pubblico prima scoprirà come nasce un grande vino poi, con Beppe Convertini, sarà a Civita di Bagnoregio, la “città che muore” ma che in realtà, come racconteranno geologi, storici e abitanti del paese, è la città che resiste, la parte più spettacolare di un paesaggio vivente che muta ogni giorno. A seguire, il viaggio proseguirà nel “coro lunare di calanchi silenziosi e splendenti” per spiegarne la natura. Ingrid Muccitelli, invece, seguendo la valle del Tevere, arriverà al borgo di Gallese, da dove, in compagnia dello storico dell’arte Costantino d’Orazio, racconterà la storia del Castello, abitato dalla stessa famiglia da più di 500 anni. Il racconto si intreccerà con quello di un illustre personaggio come Gabriele D’Annunzio, di cui parlerà lo storico Giordano Bruno Guerri dal Vittoriale. Gallese è circondato da una dolce campagna coltivata soprattutto con ulivi e nocciole e Ingrid si cimenterà nella potatura di questi alberi e si farà raccontare, dal fitoterapeuta Ciro Vestita, tutto quanto c’è da sapere sulle proprietà delle nocciole. Si tornerà dunque nuovamente in Piemonte per raccontare la “Tonda Gentile”, varietà di nocciola IGP per poi assaggiare anche un’altra specialità di questi territori: i grissini. E infine Peppone si perderà piacevolmente seguendo il placido scorrere del fiume Tevere per giungere a Bomarzo, in un giardino “mostruoso”, e concludere il suo viaggio confrontandosi con un animale dalle sorprendenti capacità: la gallina.

Leonardo da Vinci. L’ultimo ritratto 
La vita e l’eredità di Leonardo. Le racconta, nell’anniversario della sua scomparsa, il documentario in due puntate di Rai CulturaLeonardo Da Vinci. L’ultimo ritratto”, in onda domenica 2 maggio dalle ore 18 su Rai Storia. Su Leonardo è stato detto e scritto di tutto. Un genio. Un mito. Un anticipatore. Il più grande artista di tutti i tempi. Il precursore della scienza moderna. L’uomo universale. Il documentario offre un ritratto dell’uomo grazie agli interventi di studiosi che hanno dedicato la loro carriera a decifrare la complessità del mosaico che costituisce la vita e l’opera di Leonardo. Il racconto è “calato nel tempo” di Leonardo, la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500, quando il mondo si stava “allargando”, grazie alla scoperta dell’America, e il sapere “ampliando”. Era l’epoca della teoria copernicana sul moto celeste, della Riforma e della caduta di Costantinopoli. Nella seconda puntata, alle 19, in primo piano l’eredità di Leonardo, ovvero tutto ciò che lo ha consacrato, negli ultimi due secoli, come uno degli scienziati e degli artisti più importanti della storia dell’umanità. 

Di là dal fiume e tra gli alberi: la nuova edizione
Il programma “Di là dal fiume e tra gli alberi”, giunto alla terza edizione, è un racconto del “Paese Italia” attraverso alcuni territori di “confine” o vie di comunicazione – non solo terrestri – con l’intento di far emergere la loro “anima” e quella dei loro abitanti, al di là delle apparenze da cartolina. La prima puntata, in onda domenica 2 maggio alle 21.15 su Rai5, si apre con la prima parte del documentario “Alpi, fuga per la sopravvivenza”. Cime impervie, ventose, gelide. Ma come si adattano le creature viventi a queste condizioni estreme? Come fanno a riprodursi, a crescere i loro figli, a conquistare nuovi territori? Il programma segue la fuga di una coraggiosa lupa solitaria, cacciata dal suo branco, che dovrà superare con astuzia i pericoli di questo ambiente estremo. Dalle cime più alte fino alle valli più profonde, obiettivo anche i destini sorprendenti di tutte quelle specie che affrontano la durezza della vita sulle Alpi. Un viaggio straordinario, accompagnato da suggestive immagini, attraverso il cuore ghiacciato dell’Europa, per scoprire che non è sempre il più forte a sopravvivere, bensì chi si aiuta a vicenda. A seguire, il documentario in prima visione “Il mare di RomaLuigi Maria Perotti, che – dalla spiaggia di Capocotta – risale la costa fino a Fregene. Una passeggiata sul litorale romano per raccontare il rapporto, speciale quanto complicato, che la capitale e i romani hanno da sempre con le loro spiagge. Protagonisti della puntata sono il fotografo Daniele Cametti Aspri, che attraverso i suoi scatti ritrae “Il popolo di Capocotta”, l’antropologo surfista Damiano Tullio e i giornalisti Federico Ruffo e Floriana Bulfon. Oltre a loro, l’artista di strada Marek Artim, il gestore dell’oasi Lipu all’idroscalo di Ostia Alessandro Polinori, e Claudia Dominici e Sebastiano Ferrandu, abitanti dell’Idroscalo. E ancora, Andrea Angelucci, archeologo e protagonista della serie di documentari “Art Rider”, il violinista Andrea Casta, l’istruttore di Kite Surf Fabrizio Corradini e l’architetto Patrizio Bitelli, che ha instituito un comitato per salvare dall’incuria la Casa Albero di Fregene.

Domenica Rai: Martina Franca a “Paesi che vai” e la commedia romantica “Cindarella”

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 18 aprile, tra i programmi Rai: Livio Leonardi ci porta a Martina Franca per una nuova puntata di “Paesi che vai”. "La leggenda di un amore - Cinderella" è la commedia romantica basata sulla favola di Cenerentola con Drew Barrymore e Anjelica Huston.

“Paesi che vai” fa tappa a Martina Franca con Livio Leonardi
Martina Franca
, nel cuore della splendida Valle d’Itria, in Puglia, è la meta del nuovo appuntamento con “Paesi che vai…”, in onda domenica 18 aprile alle 09.40 su Rai1. Livio Leonardi, ideatore e conduttore del programma – che gode del Patrocinio del MIC – seguirà le tracce di due correnti artistiche raffinate e spettacolari, in delicato equilibrio tra loro: il Barocco e il Rococò, sua naturale “appendice”. “Dove il Barocco era ponderoso, massiccio e travolgente, il Rococò è delicato, leggero e affascinante”, scrive il professore di belle arti William Fleming.
Col consueto linguaggio fiabesco e la capacità di far rivivere il passato nel racconto televisivo, il telespettatore si immergerà nella storia martinese, un autentico scrigno di tesori architettonici dal sapore barocco e rococò, immortalati nel meraviglioso colpo d’occhio della Basilica di San Martino. Tra le dolci terre della Valle d’Itria e i suoi innumerevoli trulli – che trovano una vera e propria consacrazione nella splendida Alberobello, riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco – verranno proposte poi alcune immagini cinematografiche e televisive che hanno fatto entrare l’intera regione nell’immaginario di tutti: mattatori assoluti, insieme a Livio Leonardi, saranno Marcello Mastroianni, protagonista di “Casanova ’70” di Monicelli, e il “nonno Libero” nazionale, interpretato da Lino Banfi nella serie di Rai 1 “Un medico in famiglia”. 

“La leggenda di un amore – Cinderella” con Drew Barrymore e Anjelica Huston
Basata sulla fiaba di Cenerentola, la commedia romantica “La leggenda di un amore – Cinderella”, con Drew Barrymore e Anjelica Huston, è la proposta di prima serata di Rai Movie (canale 24), in onda domenica 18 aprile alle 21.10. Nel corso del sedicesimo secolo, Danielle, fanciulla dal carattere ribelle, si trova in una situazione molto difficile per l’improvvisa morte del padre. Rodmilla, la perfida matrigna, diventa la padrona del palazzo e fa di tutto per mettere da parte Danielle a vantaggio delle due figlie. Danielle si adatta a lavori umili e pesanti, sempre facendo forza sul proprio spirito di reazione e sulla lezione che le viene dai libri che legge: un giorno, però, incontra il principe Henry, erede designato al trono. 

Domenica Rai: l’Impero romano, Dante a Pisa e Oxford Murders – Teorema di un delitto

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 21 marzo, tra i programmi Rai: “Paesi che vai” ci porta a scoprire la Roma imperiale; tappa a Pisa sulle tracce di Dante Alighieri per “Linea Verde”; “Oxford Murders - Teorema di un delitto”  per una domenica da brividi.

“Paesi che vai”: Roma: dalle origini del potere al tramonto dell’Impero
Cuore pulsante di una delle civiltà più antiche, Roma è da circa 3.000 anni capitale d’arte, di bellezza e di cultura. È la città, infatti, con la più alta concentrazione di beni storici e architettonici del mondo. Luoghi che testimoniano il continuo susseguirsi di epoche storiche, dal periodo regio a quello repubblicano, fino ad arrivare al periodo imperiale, quando la città raggiunse il momento di massimo potere e splendore. A “Paesi che vai” – in onda domenica 21 marzo alle 9.40 su Rai1 Livio Leonardi racconterà la storia di questa “caput mundi” che, grazie a molti valorosi Imperatori, estese il suo dominio su tutto il bacino del Mediterraneo e su gran parte dell’Europa. E sarà proprio l’Imperatore Augusto ad accogliere il conduttore nello splendido Teatro romano di Ostia Antica, edificato dal genero Marco Vipsanio Agrippa per allietare i Romani con feste e spettacoli. Si prosegue sul colle Palatino nella splendida Casa di Augusto, per approdare poi al Mausoleo di Augusto, dove erano conservate le spoglie dell’Imperatore, insieme a quelle di molti membri della dinastia giulio-claudia. Da lì il racconto si sposta nel Carcere Mamertino, dove, secondo la tradizione, furono rinchiusi i Santi Pietro e Paolo. Livio Leonardi si addentrerà anche all’interno di una delle “Sette meraviglie del mondo moderno”, ovvero il Colosseo, e del complesso termale più esteso e sfarzoso della Roma antica: le Terme di Caracalla. Le telecamere entreranno successivamente nella Basilica di San Sebastiano fuori le Mura, che, al suo interno, custodisce una pietra “sacra” simbolo della cristianità.  In primo piano anche alcune location che hanno attratto il cuore e la fantasia di grandi registi, generando film unici e indimenticabili. Si chiude con le limpidissime acque di un lago, bacino idrico della città e anche realtà naturalistica, artistica e gastronomica davvero speciale.

“Linea Verde” nelle terre di Pisa sulle tracce di Dante: con Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini
Il 25 marzo sarà il ‘Dantedì’. La data non è scelta a caso: è il giorno in cui gli esperti dicono che Dante Alighieri, di cui ricorre quest’anno il settecentenario della morte, iniziò il suo viaggio “nel mezzo del cammin di nostra vita”. “Linea Verde”, nella puntata di domenica 21 marzo alle 12.20 su Rai 1, in occasione dell’equinozio di Primavera va alla ricerca dei luoghi dove si sono sostanziate alcune delle vicende più crude, ma anche più popolari della Divina Commedia. Nelle terre di Pisa, Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini incontreranno l’ultimo discendente del Conte Ugolino, il Conte Gaddo della Gherardesca che mostra il castello dove la sua famiglia vive da quasi mille anni, la Scuola Normale di Pisa e la Torre della Muda dove il suo avo fu rinchiuso e fatto morire di fame. In primo piano anche gli allevamenti di dromedari che stanno in riva all’Arno da più di mezzo millennio e i cavalli quasi estinti nel parco di Migliarino e San Rossore, dove c’è un’emergenza pinoli: l’Italia ne produceva di ottimi, ma un parassita oggi sta distruggendo le pinete. Obiettivo, inoltre, sul rarissimo miele di duna, sull’unica mucca al maschile, il Mucco Pisano, sull’orto botanico più antico del mondo e sulla Cattedrale di Pisa dove il 25 marzo i pisani festeggiano il loro capodanno. Il viaggio continua sul Monte Pisano, quello per cui “i pisani veder Lucca non ponno” che da mille anni è interamente ricoperto di ulivi e dove si produce uno degli extravergine migliori d’Italia, ideale anche per condire la pasta artigianale prodotta a Lari, una delle fortezze che Dante cita nella Commedia. Ma tracce di Dante si trovano anche nei tenimenti della “gran contessa”. Matilde di Canossa è, infatti, da molti ritenuta la Matelda, la mitica accompagnatrice di Dante nel Purgatorio. Si arriva così con Peppone a Carpi per raccontare un’eccellenza assoluta: l’Aceto Balsamico Tradizionale. Infine, si torna a riveder le stelle in piazza dei Miracoli a Pisa dopo essere ascesi con Arrigo II fino al Paradiso.

Domenica da brividi: Oxford Murders – Teorema di un delitto. Con John Hurt, Michelle Pfeiffer ed Elijah Wood
Una prima serata dedicata al mistero quella di domenica 21 marzo su Rai4 (canale 21 del digitale terrestre) che alle 21.20 proporrà il film “Oxford Murders – Teorema di un delitto”, thriller che ha segnato l’esordio dello spagnolo Álex de la Iglesia alla regia di una pellicola in lingua inglese. Ispirato al romanzo La serie di Oxford del matematico e scrittore argentino Guillermo Martínez, Oxford Murders racconta la storia dello studente americano Martin, giunto a Oxford per seguire le lezioni del suo mito, il Prof. Seldon, matematico e torico di fama internazionale. Ma l’arrivo di Martin coincide con l’inizio di una sequela di macabri omicidi che presentano indizi ben precisi sul luogo del delitto, tanto da far pensare all’azione di un serial killer. Martin e Seldon inizieranno a indagare per scoprire l’autore degli omicidi. Ricco di spunti filosofici e applicazione partica di principi matematici, Oxford Murders è un mistery di impostazione classica, a metà tra Sherlock Holmes e Cluedo, e usufruisce della professionalità di grandi attori come John Hurt, Michelle Pfeiffer ed Elijah Wood. 

Domenica Rai: Roma e Napoli

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 14 marzo, tra i programmi Rai: Livio Leonardi ci porta a Roma per “Paesi che vai”. Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli per “Linea Verde” ci condurranno a Napoli.

La Capitale protagonista di “Paesi che vai”: con Livio Leonardi sulle tracce delle radici del potere di Roma
Definita dal poeta latino Albio Tibullocittà eterna”, è considerata da sempre capitale della storia, della cultura e della cristianità, tanto che, nel 1980, il suo centro storico è stato inserito dall’Unesco nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. È Roma la protagonista di “Paesi che vai… luoghi, detti, comuni…”, il programma ideato, scritto e condotto da Livio Leonardi, patrocinato dal Ministero della Cultura, in onda domenica 14 marzo alle 9.40 su Rai1. Col consueto linguaggio fiabesco e quella capacità di far rivivere il passato nel racconto televisivo, Livio Leonardi immerge il proprio racconto nella storia di questa “città santa”, fondata nel 753 a.C. da Romolo. Ed è proprio il primo Re di Roma ad accogliere il conduttore nella splendida cittadella fortificata di Ostia Antica, fondata, secondo la tradizione, da uno dei suoi successori: il quarto Re di Roma Anco Marzio. Le telecamere si spostano poi sul Colle Palatino, nel luogo dove tutto è iniziato: il mitico Villaggio di Romolo. Da lì il racconto prosegue nel Foro Romano e nel Foro di Cesare, per approdare poi nel più grande stadio del mondo dedicato alle corse di cavalli: il Circo Massimo. Le telecamere entrano poi nella Chiesa di San Lorenzo in Palatio, per scoprire tutti i tesori più preziosi nascosti al suo interno. Tra questi la “Scala Santa”, e il “Sancta Sanctorum”. Livio Leonardi, inoltre, attraversa la città per scoprire alcune location che hanno attratto la fantasia e le emozioni di grandi registi italiani e stranieri, dando vita a film indimenticabili. E, infine, obbiettivo sulle bellezze di una Tenuta “Presidenziale”, custode della maggior parte degli ecosistemi costieri tipici dell’ambiente mediterraneo. Una sintesi perfetta di architettura, arte, paesaggio e biodiversità.

Con “Linea Verde” a Napoli: da Marechiaro al cratere del Vesuvio
È Napoli l’approdo della puntata di “Linea Verde”, in onda domenica 14 marzo alle 12.20 su Rai1. Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini si incontrano a Marechiaro, un piccolo borgo di Posillipo, a precipizio sul mare. A Marechiaro il grande poeta Salvatore Di Giacomo ha dedicato una canzone che poi molti interpreti, nel corso dei decenni, hanno cantato, da Roberto Murolo a Massimo Ranieri, da Enrico Caruso a Katia Ricciarelli. La meta del viaggio è il cratere del Vesuvio, simbolo di tutti i napoletani. In questa ascesa i due conduttori attraverseranno le ere e la storia, visitando siti archeologici di grande interesse, come Ercolano e Cuma, ma anche scoprendo eccellenze del territorio. Ingrid, dopo una tappa nella pizzeria di Enzo Coccia che spiega perché il piatto italiano più amato nel mondo a Napoli è una questione anche culturale, visita Villa Campolieto, una delle tante “ville vesuviane” realizzate dall’aristocrazia napoletana in quella strada chiamata Miglio d’Oro, che collega Portici a Ercolano. Beppe, invece, fa tappa a Torre del Greco, famosa per la lavorazione del corallo e del cammeo, per poi andare a conoscere un apicultore del Vesuvio. Il vulcano è anche un importante Parco Naturale e Ingrid percorre uno dei tanti sentieri che si snodano sulle sue pareti, fino a raggiungere l’ultima colata lavica, quella del 1944, mentre Beppe dialoga con una vulcanologa che racconta in che modo il Vesuvio continui a essere studiato e monitorato. Il viaggio di Peppone ha, invece, un altro scopo: trovare tutti gli ingredienti per cucinare il piatto di pasta migliore di sempre. Si reca così a Gragnano, la patria della pasta, dove un tempo si lasciava essiccare lentamente nella piazza del paese, per poi raccogliere un mazzo di friarielli a Quisisana, nell’azienda agricola di una ragazza che da sola, eroicamente, ha deciso di portare avanti la tradizione agricola di famiglia. Peppone, infine, raggiunge la cucina dello chef stellato Peppe Guida, che ha fatto della semplicità e della veracità la sua forza e lì potrà finalmente mangiare un piatto di fusilli e friarielli delizioso. Il viaggio di “Linea Verde” si conclude sul cratere del Vesuvio, un luogo affascinante e suggestivo. Da lì si possono osservare non solo la maestosità e la potenza del vulcano, ma anche ammirare un panorama unico al mondo, quello che abbraccia con un solo sguardo Napoli e il suo Golfo, la Penisola Sorrentina e le isole Ischia e Capri.

Domenica Rai: la Corona Ferrea e alla scoperta della Val d’Elsa

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 7 marzo, tra i programmi Rai “Paesi che vai” ci porta alla scoperta dei gioielli di Monza tra cui la celebre Corona Ferrea mentre “Linea Verde” va in Val d’Elsa tra cicloturismo, arte e salumi di cinta.

Le prime immagini della Corona Ferrea a “Paesi che vai”: alla scoperta dei gioielli di Monza
L’ apertura integrale e completa della teca contenente “la Corona Ferrea”, uno dei gioielli più importanti e densi di significato di tutta la storia dell’Occidente, sarà l’esclusiva di “Paesi che vai”, in onda domenica 7 marzo, alle 9.40, su Rai1. Definita nel capitolo IX dei Promessi Sposi “Un borgo antico e nobile, a cui di città non mancava altro che il nome”, Monza è sempre stata un crocevia di grandi personaggi della storia, come Carlo Magno, Federico Barbarossa e Carlo V, mentre i Savoia vi stabilirono la loro residenza lombarda: Villa reale. Una Reggia di oltre 22mila metri quadrati, dono di nozze del re Vittorio Emanuele II al figlio Umberto I e alla moglie Margherita. Col consueto linguaggio fiabesco, che da sempre contraddistingue il programma di Rai1, e quella capacità di far rivivere il passato nel racconto televisivo, Livio Leonardi immergerà il proprio racconto nella storia della Regina Margherita di Savoia, prima Regina d’Italia. La Sovrana “accoglierà” il conduttore al cospetto di Villa Reale, per raccontare la sua vita e i lunghi periodi trascorsi a Monza insieme al marito. Le telecamere si sposteranno poi all’interno della Saletta Reale, realizzata per volontà di Umberto I, per proseguire alla Cappella Espiatoria, un’imponente stele di 35 metri fatta innalzare da Vittorio Emanuele III in ricordo del padre. Umberto I, infatti, il 29 luglio del 1900, venne ucciso proprio a Monza per mano dell’anarchico Gaetano Bresci. Le telecamere entreranno poi nella Cappella di Teodolinda per scoprire tutti i tesori più preziosi nascosti al suo interno. Si proseguirà con una visita all’autodromo permanente più antico del mondo, l’Autodromo nazionale Monza, un luogo diventato simbolo anche grazie alle pellicole cinematografiche che qui hanno ambientato i loro set di ripresa, per chiudere tra le bellezze naturalistiche del Parco nazionale dello Stelvio che, con i suoi 130.700 ettari, domina il cuore delle Alpi centrali.

In Val d’Elsa con “Linea Verde”: tra cicloturismo, arte e salumi di cinta
Tra la campagna senese, in una delle valli più dolci e riservate della Toscana con la puntata di “Linea Verde” di domenica 7 marzo, alle 12.20, su Rai1. Un viaggio in Val d’Elsa in compagnia di Ingrid Muccitelli, Beppe Convertini e Peppone Calabrese. Ingrid Muccitelli partirà alla scoperta di Casole e della sua comunità di artisti, mentre Beppe Convertini esplorando la campagna intervisterà Salvatore che, da ragazzino negli anni 50, arriva in VaI d’Elsa dalla lontanissima Sicilia. Intanto Peppone si cimenterà nel cicloturismo, eccellenza di questo territorio, come lo sono anche i maiali di cinta senese: una razza che ha rischiato l’estinzione ma che grazie al lavoro degli allevatori oggi è tornata a popolare i boschi della Montagnola. Lasciati a malincuore formaggi e salumi, il viaggio in bicicletta di Peppone proseguirà sino alla città fortezza di Monteriggioni. Ingrid Muccitelli invece con l’aiuto dell’enologo Paolo racconterà tutto sul vitigno simbolo della Toscana, il Sangiovese, da cui nascono vini famosissimi come il Brunello e il Chianti Classico. Beppe Convertini   svelerà tante storie di questo territorio dove l’uomo coltiva la terra da migliaia di anni, senza dimenticare che in questi luoghi l’agricoltura non è l’unica risorsa, lo è anche la rinomata “arte del cristallo” di Colle Val d’EIsa. Lo storico dell’arte Costantino d’Orazio mostrerà San Gimignano un luogo dove arte e paesaggio si sposano con successo. Come nelle migliori tradizioni il viaggio di “Linea Verde” si concluderà a tavola assaporando sapori e profumi della Vai d’Elsa racchiusi nei tortelli dello chef Daniele.

Domenica Rai: castelli d’Italia, Fumone, il carro di Pompei e il Museo Egizio

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 28 febbraio, tra i programmi Rai: “Paesi che vai” ci porta a conoscere i “Castelli d’Italia”. Frusinate e teramano a “Linea Verde”. Il carro, ultima scoperta a Pompei. Il direttore del Museo Egizio di Torino a “Kilimangiaro”.

Speciale “Paesi che vai…”: Castelli d’Italia… da antiche fortezze a residenze nobiliari
Un racconto avvincente che ripercorre la storia e la geografia del paesaggio italiano, e non solo, sulle tracce delle fortezze e dei manieri più affascinanti.  È la puntata speciale di “Paesi che vai…” dal titolo “Castelli d’Italia… da antiche fortezze a residenze nobiliari”, in onda domenica 28 febbraio alle 9.40 su Rai1. La narrazione si snoderà attraverso un percorso spazio-temporale per conoscere i segreti di alcuni fra i più bei castelli: dal fiabesco maniero di Fenis, in Val d’Aosta, a Castel del Monte, la misteriosa roccaforte di Federico II in Puglia, al Castello di Taufers in Alto Adige, abitato, si dice, da qualche spiritello inquieto. Livio Leonardi inizierà il racconto partendo da Castel Sant’Angelo, uno dei luoghi simbolo della Capitale. In perenne metamorfosi, questo affascinante maniero, nasce nel 123 d.C. come sepolcro dell’imperatore Adriano e della sua famiglia. Poi, nei secoli, si trasforma, diventando prima baluardo a difesa della città, poi roccaforte di senatori e nobili, rifugio di pontefici, tribunale e terribile prigione. La tappa successiva tocca il paese di Fontanellato, nel parmense, per parlare di un castello che per un periodo è stato residenza della moglie di Napoleone, Maria Luigia d’Austria e di sua figlia Albertina. Il viaggio proseguirà  poi verso altri due castelli, uno in Puglia, l’altro in Francia. Li accomuna, in un certo senso, un numero, l‘8, che è anche il simbolo dell’infinito. Il primo è un castello universalmente noto per la sua forma ottagonale; il secondo è famoso anche per una scala, a doppia elica, composta da due rampe che si intrecciano, senza mai incrociarsi. Livio Leonardi terminerà il racconto dal lago di Bracciano dove svetta, dall’omonimo paese, l’imponente castello fatto costruire verso la fine del ‘400 da Napoleone Orsini e da suo fratello, il Cardinale Latino, camerlengo di Papa Sisto IV.

“Linea Verde” alla scoperta di Fumone e del teramano
Fortezza e borgo di origini antichissime, Fumone, in provincia di Frosinone, è al centro del nuovo appuntamento con “Linea Verde”, in onda domenica 28 febbraio alle 12.20 su Rai1. Denominato “L’antenna degli Ernici”, dal nome di una popolazione forte e bellicosa risalente all’Età del Ferro (VII sec. A.C.) che abitava i monti della Ciociaria, Castrum Fumonis, grazie alla sua conformazione strategica, controllava le vie di comunicazione che da Roma portavano al meridione e ha goduto di straordinaria importanza per un lunghissimo periodo, dall’epoca romana al Medioevo. Ma è nell’anno 962 che avviene una svolta fondamentale: il castello viene donato dall’imperatore Ottone I di Sassonia allo Stato Pontificio, insieme alle città di Amiterno (nei pressi de L’Aquila), Rieti, Norcia e Teramo. Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini si trovano a Fumone, per scoprire tutti i segreti di questa rocca, da 433 anni di proprietà dei Marchesi Longhi De Paolis. In primo piano anche il teramano, con le eccellenze agricole e architettoniche di Atri e Roseto, e Farindola, in provincia di Pescara, dove Peppone racconta due storie di territorio uniche.

“Pompei l’ultima rivelazione: Il Carro”. Un’esclusiva mondiale di Rai Documentari
L’ultima, straordinaria scoperta della storia di Pompei: Rai Documentari presenta in esclusiva su Rai2Pompei l’ultima rivelazione: Il Carro”, l’instant doc in onda domenica 28 febbraio, alle 13.30 su Rai2, dopo il Tg2. È il racconto del ritrovamento tra i più importanti nella storia di Pompei: un carro cerimoniale intarsiato e in ottimo stato. di conservazione. Gli archeologi lo hanno identificato nel porticato di fronte alla stalla dove già nel 2018 erano emersi i resti di tre cavalli. È un reperto unico, in ottimo stato di conservazione con preziose e dettagliate decorazioni in bronzo e stagno, che raffigurano scene erotiche, resti lignei mineralizzati, impronte di corde e di decorazioni vegetali. L’equipe di Rai Documentari, guidata da Leonardo Lofrano e Catia Barone, ha seguito per più di due mesi l’intero processo di ritrovamento e scavo e ha continuato a seguire le varie fasi dei lavori. Questa scoperta aggiunge un elemento in più al racconto degli ultimi istanti di vita di chi abitava in quella villa, e più in generale alla conoscenza del mondo antico. Straordinarie le circostanze del ritrovamento grazie alla collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei e la Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Il carro è infatti scampato per miracolo agli scavi clandestini: i tombaroli per fortuna hanno solo lambito il reperto. I telespettatori saranno accompagnati da una guida d’eccezione: Massimo Osanna, Direttore Generale Uscente del Parco Archeologico di Pompei e Direttore Generale dei musei MIBACT. Il suo racconto in presa diretta, le testimonianze inedite della sua equipe di esperti e l’intervento del Procuratore Capo di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso svelano le ricchezze e i dettagli esclusivi del carro di Pompei, facendo vivere agli spettatori l’emozione della nuova scoperta, facendo immaginare la vita quotidiana della città romana e dei suoi abitanti.  

A “Kilimangiaro” il direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco
Nuovo appuntamento domenica 28 febbraio, alle 16.30 su Rai3, con il Kilimangiaro. Camila Raznovich racconterà il mondo attraverso la lente del Viaggio, con il contributo dei tanti ospiti e documentari. Ospite in questa puntata il direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco. Le tre notizie internazionali del consueto “Diario del Mondo” saranno analizzate dalla giornalista del Tg1 Maria Gianniti. Tra gli altri ospiti di Camila Raznovich il geologo Mario Tozzi, il botanico Stefano Mancuso, il linguista Giuseppe Antonelli che analizzerà le parole che provengono dalla Cina e gli autori della serie di documentari i “Viaggi in Salita”, Beatrice e Lorenzo, che presentano l’ultimo episodio. Tanti i documentari declinati nei vari sapori del programma: K Natura, K Avventura, K Paradisi, K Storie, e K Meraviglie. Il Kilimangiaro è un programma di Cristoforo Gorno, e di Maria Iodice, Massimo Favia, Sergio Leszczynski, Antongiulio Panizzi, Fabio Roberti e Camila Raznovich. La regia è di Andrea Dorigo.

Domenica Rai: il Marchesato di Saluzzo, Tuscia e Calabria, Pompei

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 14 febbraio, tra i programmi Rai: per “Paesi che vai” Livio Leonardi ci porta nel Marchesato di Saluzzo. Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli per “Linea Verde” ci portano a spasso per la Tuscia e la Calabria. La serie “Mediterraneo” ci porta a Pompei.

Il Marchesato di Saluzzo protagonista a “Paesi che vai” con Livio Leonardi
Dalle antiche mura di Saluzzo prende il via domenica 14 febbraio, condotto da Livio  Leonardi alle 9.40 su Rai1, il racconto di “Paesi che vai”, immaginando incontri con i personaggi storici che resero grande il marchesato: Tommaso III di SaluzzoValerano della Manta di Saluzzo e le dame della sua corte, ma anche il Marchese Roberto Tapparelli d’Azeglio. Incontri che avverranno nei castelli che punteggiano il territorio: l’imponente Castiglia, a Saluzzo, il Castello della Manta, con i suoi straordinari affreschi, l’affascinante castello neogotico del Roccolo a Busca. E poi l’Abbazia cistercense di Staffarda con i suoi misteri e la Casa Cavassa sempre a Saluzzo, con le sue testimonianze d’arte medievale. Scorci di così grande rilievo artistico non potevano non attrarre i registi più attenti: il viaggio nel Saluzzese sarà così anche l’occasione per tornare sul set di film e fiction girati in questa terra e per rivedere di essi le scene, e soprattutto i luoghi e i set più significativi. E, infine, ci si immergerà nelle bellezze naturalistiche del Parco nazionale dello Stelvio che, con i suoi 130.700 ettari, domina il cuore delle Alpi centrali.

“Linea Verde” a spasso tra Tuscia e Calabria. Conducono Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli
Nella puntata di domenica 14 febbraio, alle 12.20 su Rai1, “Linea Verde” esplorerà due diversi territori italiani geograficamente piuttosto distanti – la Tuscia e la provincia di Cosenza – ma accomunati dalla vocazione alla bellezza e da un elemento naturale importantissimo: l’acqua, sorgente primordiale di vita, spettacolo della natura che diventa elemento culturale e artistico, ma anche risorsa per l’agricoltura e per l’economia. Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli saranno a Bagnaia, frazione di Viterbo, famosa in tutto il mondo per la sua splendida Villa Lante e i suoi giardini all’italiana. Gli elementi più spettacolari della villa rinascimentale sono proprio le fontane, grazie alla massa d’acqua che proviene dai Monti Cimini e dà vita a un giardino di quattro ettari.
Tra passeggiate artistiche nel borgo e l’assaggio di prelibatezze gastronomiche locali – come la famosa porchetta, i dolci natalizi e lo zafferano – Ingrid e Beppe accompagneranno il pubblico in questo angolo della Tuscia, presentando anche alcune interessanti realtà della zona: un birrificio artigianale che nell’acqua trova il suo ingrediente principale e un vivaio molto particolare che ha deciso di dedicarsi esclusivamente alle piante grasse e succulente, di cui scopriremo le origini nei lontani deserti americani e africani, i benefici per la salute e qualche piccolo segreto per la loro cura. Per Peppone Calabrese, invece, escursione nel versante calabro del Parco del Pollino, verso la piana di Sibari dove, grazie alla bonifica degli anni Sessanta, si coltivano le famose Clementine di Calabria IGP, profumate e salutari. Sui monti del Pollino, nel territorio di Civita, incontrerà guide ambientali, allevatori di uccelli rapaci e soprattutto un paesaggio plasmato dal lavorio dell’acqua e dei venti. Nella zona di Morano sarà la volta di un pastore e i suoi squisiti formaggi tradizionali come il Marsatico e la Felciata. Peppone esplorerà il paese di Lungro dove entrerà in contatto con la cultura, le tradizioni religiose, la musica e la lingua arbëreshe, e cioè degli “albanesi d’Italia”, che si stabilirono nel nostro meridione tra il XV e il XVIII secolo, senza dimenticare le specialità della cucina locale, come la “dromsa”, antico primo piatto balcanico, e anche il “mate”, bevanda sudamericana che gli emigrati italiani impararono a gustare in Argentina, riportandola poi nel toro paese d’origine. Infine si andrà alla scoperta del castello che domina il borgo di Corigliano e di altre meraviglie artistiche della zona e, a Rossano, dell’antica lavorazione della liquirizia, radice benefica che viene trasformata in gustosi dolcetti, come i tipici assabesi, caramelle gommose alla liquirizia e anice a forma di faccia o di animali.

“Mediterraneo” visita Pompei tra silenzio e nuove scoperte
Senza la folla di turisti e visitatori Pompei appare come mai si era vista prima. Il sito archeologico fra i più importanti al mondo offre sempre uno spettacolo suggestivo. E c’è un team di studiosi e ricercatori che non si ferma mai: ecco le nuove scoperte e i nuovi allestimenti. “Il silenzio di Pompei” è il titolo del reportage che aprirà la prossima puntata di Mediterraneo, la rubrica nazionale della TgR in onda domenica 14 febbraio alle 12,25 su Rai3. Poi tappa in Tunisia: dieci anni dopo la cosiddetta “rivoluzione dei gelsomini” il paese nordafricano può godere di maggiori diritti civili e di un nuovo governo ma deve affrontare i vecchi problemi: povertà sempre più diffusa, disoccupazione in crescita, giovani in fuga. Ritornano dunque le proteste e le manifestazioni in piazza. Con le preoccupazioni per i saccheggi e le devastazioni. Quindi in Libano: crisi economica e inquinamento costringono molte persone a cambiare vita. La storia emblematica di una famiglia che la lasciato Beirut e si è trasferita in campagna, tra l’orto e il lavoro a distanza. Infine, dalle teche di Mediterraneo, il viaggio in Marocco, a bordo di un peschereccio di Tangeri. La marineria aspetta la stagione del pescespada, poi varca le Colonne d’Ercole e si avventura verso l’oceano. Mediterraneo, curata da Rino Cascio, Nicola Alosi e Lidia Tilotta, è una rubrica storica della TgR. È giunta al suo ventinovesimo anno. Viene realizzata a Palermo dalla TgR Sicilia, in collaborazione con le altre testate Rai e con il canale francese France 3.