Cervicalgia: un mix di oli essenziali come rimedio naturale

a cura della Redazione
Oggi proponiamo un rimedio naturale per affrontare un problema che si va sempre più diffondendo: la cervicalgia.

Quando sentiamo dolori al collo, spalle e testa con evidente rigidità diciamo “abbiamo la cervicale”, ma la cervicale l’abbiamo tutti piuttosto quella forte rigidità dolorosa prende il nome di cervicalgia.

Sovente per contrastarla si fa uso di farmaci un po’ troppo invasivi.
Esistono anche dei rimedi naturali: dalle buone pratiche come esercizi yoga, meditazione, massaggi con oli essenziali e termoterapia abbinate a un corretto stile di vita all’uso di prodotti naturali che hanno virtù antinfiammatorie (rosa canina, artiglio del diavolo o ribes nigrum solo per citarne alcuni).
Riveste particolare importanza anche la prevenzione dei dolori cervicali eseguendo degli esercizi di rotazione del collo (chiedendo consiglia a professionisti esperti nel settore, guai al fai da te che può comportare più danni che benefici) da eseguire lentamente, rilassando al massimo la muscolatura delle spalle.
Altro rimedio naturale è l’adozione del “baule asciutto” che abbiamo trattato in un articolo dell’aprile 2019 e che vi invitiamo a leggere (cliccare qui).

Oggi vogliamo, invece, soffermarci in modo particolare su un rimedio che prevede l’utilizzo di oli essenziali che si prepara creando una miscela composta da: 2 gocce di olio essenziale di rosmarino, 10 gocce di olio essenziale di lavanda e 5 gocce di olio essenziale di basilico.
Il tutto deve essere diluito in 30 ml di olio vegetale.
Preparata la miscela dobbiamo applicare un quantità non esagerata di olio sul collo e sulle spalle (le zone dove si avverte normalmente un maggior dolore) massaggiando delicatamente fino a far assorbire l’olio.
È consigliabile, una volta terminato il massaggio, apporre sulla zona interessata una pezza di lino o di cotone preventivamente riscaldata leggermente da tenere fino a quando non inizia a raffreddarsi.

Al massaggio si può abbinare l’assunzione costante di un infuso di bacche di rosa canina che esplica la proprietà di alleviare le tensioni muscolari oppure, se l’infuso risultasse troppo blando, si può passare all’utilizzo dell’estratto di rosa canina in gocce, però in questo caso è bene sentire preventivamente il consiglio di un esperto.

Arnica: il rimedio naturale contro traumi, ematomi e infiammazioni

a cura della Redazione
Quando ci è arrivato in redazione il comunicato stampa relativo alla fioritura dell’arnica (appena pubblicato) abbiamo deciso di dedicare l’articolo di oggi per la rubrica del benessere naturale proprio alle grandi proprietà dell’arnica.

L’Arnica ha molteplici possibilità di utilizzo per garantire benessere al nostro corpo: si può utilizzare sottoforma di gel, olio essenziale, crema, preparati omeopatici, cerotti antireumatici e, anche, per tisane.
L’arnica è una pianta a cui sono attribuite proprietà antiflogistiche,  antiedematose, antitraumatiche, antireumatiche, analgesiche, antinevralgiche, revulsive, antisettiche e immunostimolanti, proprietà già riconosciute dalla tradizione popolare quando era la natura l’unica fonte di “medicinali”.
Azione antiflogistica: da utilizzare esclusivamente applicandola sulla pelle localizzata al punto che deve essere trattato.
Il suo utilizzo, quindi, è collegato ad interventi legati alla traumatologia: edemi post traumatici (compressioni, contusioni, distorsioni, ecchimosi, edemi da frattura, ematomi, fratture e strappi muscolari), artralfie, disturbi articolari di tipo reumatico, versamenti articolari e flebiti non ulcerative.

Antinfimmatorio: agisce riducendo l’area interessata dall’infiammazione agendo sui fattori che incidono sui meccanismi immunitari e nei processi infiammatori.
Analgesico e antisettico: grazie ad alcuni componenti presenti, l’arnica esplica un’attività battericida e fungicida.
Immunostimolante: agisce sul sistema immunitario favorendo la difesa del nostro organismo.
Però, come abbiamo già ricordato, l’utilizzo principale dell’arnica è consigliato nel caso di  traumi, ematomi e infiammazioni grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, antiedematose, analgesiche, e antitraumatiche.
In questi casi si può utilizzare sotto forma di tintura diluita in acqua o alcol per impacchi da applicare nella zona interessata dal trauma su pelle integra.
Assolutamente da evitare contatti con occhi, bocca e genitali.

Consigliamo di utilizzare preparazioni già confezionate con il giusto quantitativo evitando il fai da te perché nel caso dell’arnica le dosi di prodotto variano in base alla quantità di sostanza attiva presente.
Pertanto è bene chiedere preventivamente il parere del proprio medico.
Sotto forma di preparazione omeopatica l’arnica è  utilizzata come rimedio nel caso di disturbi infiammatori di origine muscolare,  tendinea o scheletrica e per il trattamento di contusioni,  distorsioni, traumi, stiramenti, strappi, ecchimosi ed ematomi. Inoltre favorisce la guarigione di ferite e contrasta la fragilità dei capillari.
Infine, riscoprendo la cosiddetta “medicina popolare”, l’arnica era utilizzata nel caso di infiammazioni della bocca e gola, di punture d’insetto, foruncolosi e flebiti.

I preparati a base di arnica sono da usare con moderazione perché possono riservare alcuni effetti collaterali come dermatiti (dovute a un uso prolungato), vescicole e necrosi cutanee. È un prodotto che può risultare velenoso se ingerito.
L’applicazione di formulazioni a base di arnica devono essere fatte esclusivamente su pelle non danneggiata.
Rammentiamo che nel caso di dubbi è bene consultare il proprio medico.

Rilassarsi con un buon bagno… vediamo come

a cura della Redazione

bagnoIl Premio Nobel Herman Hesse in uno dei suoi aforismi affermava “L’eccessivo valore che diamo ai minuti, la fretta, che sta alla base del nostro vivere, è senza dubbio il peggior nemico del piacere”.
Viviamo tanto di fretta la nostra vita che sovente ci dimentichiamo i piccoli piaceri che si possono creare tranquillamente tra le quattro mura domestiche e, per la precisione, tra quelle del bagno.
Sempre presi dalla fretta si arriva a casa e ci si butta sotto lo doccia ma il vero piacere che aiuta a rilassare corpo e mente è il bagno nella vasca… ma fatto nel modo giusto.
Proviamo a fornire qualche consiglio.
Innanzitutto dobbiamo far si che il bagno si presenti come un ambiente caldo e pulito, poi ciò che  andremo a mettere terminato questo “rito” è consigliabile tenerlo (nella stagione fredda chiaramente) sul termosifone affinché possano essere indossati caldi senza togliere, così, il piacere appena provato.
È bene utilizzare degli oli essenziali che siano di aiuto per il rilassamento evitando qualsiasi tipo di profumazione artificiale (se non si riesce a trovare l’olio essenziale preferito si può sempre ripiegare su bagnoschiuma naturali da erboristeria).
oli essenzialiDi olio essenziale ne bastano poche gocce, al massimo sette/otto e ogni olio ha la sua peculiarità (tra quelli rilassanti ricordiamo lavanda, geranio, camomilla, bergamotto, rosa, sandalo, è sufficiente tramite un motore di ricerca in internet trovare quello che più si adatta alle proprie necessità).
Oltre all’olio essenziale si possono aggiungere (preferibilmente naturali) altri prodotti quali Sali da bagno, bagnoschiuma, essenze.
L’acqua deve avere la temperatura giusta, ne troppo calda ne troppo fredda (per provare il grado di temperatura dell’acqua si consiglia di utilizzare il polso e non le dita della mano in quanto il polso è più sensibile nel dare l’effettivo grado di calore dell’acqua).
Conviene, però, entrare nella vasca (dopo che tutto quello che deve essere preparato lo sia effettivamente) quando non è ancora piena (che sia almeno a metà) in modo di poter controllare e regolare la temperatura.
È utile tenere a portata di mano dell’acqua fresca (non fredda) in caso che se ne sentisse la necessità.
A questo punto vediamo come rendere ancora più rilassante il nostro “soggiorno in vasca”.
Luci rilassanti non troppo dirette (meglio ancora se spente illuminando il bagno con qualche candela), ascoltare della buona musica rilassante magari sorseggiando (se piace) un buon bicchiere di vino (attenzione però a tenere a debita distanza gli apparecchi elettrici dalla vasca per evitare spiacevole e irreversibili inconvenienti); volendo si può leggere un libro appoggiando la testa su un cuscino adatto alla vasca o a un grande asciugamano arrotolato oppure chiudendo gli occhi (però attenzione a non addormentarsi dentro la vasca).
264638345-bath-tub-bathroom-stretching-candleSe si preferisce rilassarsi tenendo gli occhi chiusi si può applicare sugli stessi delle fettine fredde di cetriolo che aiutano a lenire il gonfiore come del resto è possibile utilizzare anche qualche tecnica di respirazione per rilassare anche il corpo.
Si può propendere per una brevissima doccia prima di immergersi per togliere di dosso quanto potrebbe andare a rendere meno piacevole lo stare per un po’ di tempo nella vasca.
Prima di uscire dalla vasca di può procedere con il passare sul proprio corpo una spugna naturale o un guanto, sempre realizzato con prodotti naturali.
Terminato questo “piacevole rito” è bene utilizzare asciugamani di cotone morbidi tamponando la pella e non strofinandola, quindi l’utilizzo di creme naturali posso esplicare un loro effetto piacevole.
Tutto questo è consigliabile farlo prima di andare a letto al fine di completare con una rilassante dormita il tutto, e prima di andare a letto una buona tazza di tè o una tisana possono risultare un toccasana per una notte da sogno.
E prima di spegnere la luce e gettarsi tra le braccia di Morfeo la lettura di un buon libro è il tocco finale perfetto, meglio della televisione.
Buon rilassamento.

Contro ansia e stress c’è la lavanda… come utilizzarla e alcune curiosità

a cura della Redazione

piante di lavandaPaolo Conte in “Genova per noi” canta: E intanto, nell’ombra dei loro armadi / Tengono lini, e vecchie lavande…
La lavanda, nella nostra tradizione è sempre stato sinonimo di un qualcosa che serviva per deodorare, purificare.

Una nuovissima ricerca, invece, ha dimostrato che il profumo di lavanda risulta essere il miglior metodo naturale contro ansie e stress per le sue proprietà calmanti e tranquillizzanti.
Pertanto rilassarsi con il profumo di lavanda è possibile e lo studio condotto da ricercatori giapponesi conferma quello che la “medicina popolare” ha sempre sostenuto: i composti profumati degli estratti vegetali sono i migliori rimedi naturali per alleviare l’ansia.
olio essenziale lavandaImportante è odorarla e non assorbirla o iniettarla: solo così può esplicare i suoi effetti benefici al punto di poter surrogare ansiolitici evitando gli eventuali effetti collaterali.
Del resto la lavanda, in tal senso, è già abbastanza utilizzata, sotto forma di olio essenziale, per effettuare massaggi utili a decontrarre i muscoli oppure, in aggiunta ai sali da bagno, per rilassare la tensione del corpo e alleviare i disturbi del sonno.
Lo studio dell’equipe giapponese, concentratasi sul composto linalolo della lavanda, ha solo approfondito ulteriormente questa usanza evidenziando come migliorare il suo utilizzo ovvero “vaporizzando” perché l’odore del linalolo porta ad una sensazione di rilassamento senza alterare i movimenti motori, situazione, invece, che si viene a materializzare con la somministrazione di ansiolitici.

BENEFICI
L’utilizzo della lavanda e del suo olio essenziale, uno tra i più usati perché tra i più delicati, produce effetti interessanti.
L’olio essenziale di lavanda è il simbolo dell’aromaterapia e non ha controindicazioni (salvo eventuali allergie proprio a questa pianta).
L’utilizzo dell’olio essenziale di lavanda rappresenta un metodo naturale eccellente per il mal di testa oltre che per calmare i nervi, distendere i muscoli, svolgere un’azione antidepressiva, sciogliere le contratture muscolari, facilitare il sonno, favorire la digestione.
Inoltre è antisettico e antibatterico.
Ci troviamo di fronte a un elemento multiuso.

sacchetti-ai-fiori-di-lavandaUTILIZZO
Andiamo a vedere dove e come si può utilizzare l’olio essenziale di lavanda.
Aromaterapia: versare nella vaschetta del diffusore di oli essenziali un po’ d’acqua e una goccia di olio essenziale di lavanda per ogni metro quadrato della stanza in cui vi trovate. In questo modo la fragranza dell’olio essenziale di lavanda si spargerà nell’ambiente donandovi relax.
Sonni sereni: per dormire meglio e sereni appoggiare sul comodino o vicino al cuscino un fazzolettino imbevuto con olio essenziale di lavanda oppure preparare un cuscinetto imbottito di ori di lavanda essiccati, a cui aggiungere qualche goccia di olio essenziale da sistemare vicino al cuscino o sul comodino.
Punture di insetti: può essere usato puro direttamente sulla puntura oppure è possibile versarne una o due gocce in un cucchiaino di gel di aloe vera e poi applicare sulla pelle.
Sali da bagno: per un bagno o un pediluvio rilassante si può utilizzare l’olio essenziale di lavanda che aiuta a sciogliere le tensioni. Pediluvio: 2 cucchiai di sale grosso e 4 gocce di olio essenziale di lavanda. Bagno in vasca: 1 bicchiere di sale grosso e 10-15 gocce di olio essenziale di lavanda. Deodorante ecologico: è possibile preparare un deodorante ecologico a base di bicarbonato di sodio da applicare sulla pelle con un piumino da cipria. Mescolare con un cucchiaino 2 cucchiai di bicarbonato di sodio e 4 gocce di olio essenziale di lavanda. Quando prodotto può essere conservato in un barattolino per poi utilizzarlo al momento del bisogno applicandolo sulla pelle come se fosse un talco. Se si vuole creare un qualcosa di ancora più profumato si possono aggiungere 2 gocce di olio essenziale di geranio.
utilizzo per massaggiMassaggi: utile per massaggi rilassanti, antistress e decontratturanti. Utilizzabile  puro o miscelato in piccole quantità con gel di aloe vera o con un olio vegetale di base(esempio olio di mandorle dolci). Indicato in caso di artrite reumatoide.
Forfora: indicato per il trattamento della forfora. Massaggiare con regolarità il cuoio capelluto con olio essenziale di lavanda aiuta ad attivare la circolazione, a rilassarsi e a combattere la forfora.
Suffumigi: consigliato in caso di raffreddore e sinusite. Versate 5 gocce di olio essenziale di lavanda in una pentola con un litro d’acqua bollente insieme a un cucchiaino di bicarbonato. Mescolate e respirate i vapori che si sprigionano coprendovi la testa con un asciugamano.
Impacchi alla lavanda: possono essere caldi o freddi a seconda del tipo di dolore da trattare. Gli impacchi freddi sono utili per i lividi, mentre gli impacchi caldi sono consigliati per i dolori cervicali e le contratture muscolari. Immergere un panno o una garza in acqua calda o fredda e applicate qualche goccia di olio essenziale di lavanda prima di posizionarlo come un impacco sulla zona da trattare.
Acne: particolarmente indicato. Inibisce i batteri che possono causare infezioni della pelle e aiuta a bilanciare la secrezione di sebo, oltre a ridurre il rischio di cicatrici. Potete aggiungere una piccola quantità di olio essenziale di lavanda al gel di aloe vera o a una crema base per il viso prima di applicarli sulla pelle nei punti critici colpiti dall’acne.

lavanda antico egittoCURIOSITÀ
Il nome francese lavande deriva dal verbo lavare.
Nell’antico Egitto era usata nel processo di mummificazione.
Gli antichi romani mettevano dei rametti di lavanda nell’acqua dei bagni termali e la usavano per preparare infusi e decotti per la bellezza della pelle e dei capelli. 
Nel medioevo si utilizzava per lavare e disinfettare i pavimenti.
Nel periodo Elisabettiano le donne si cucivano all’interno delle sottane sacchetti contenente lavanda.
Gli innamorati per dimostrare il loro affetto si scambiavano mazzolini di lavanda.
Una leggenda provenzale narra che i guantai di Grasse utilizzavano l’olio di lavanda per profumare i pellami e grazie a questo divennero immuni dalla peste.
La lavanda ancora oggi è considerata un portafortuna e una sorta di amuleto per garantire prosperità e fecondità a chi la indossa.
Per le zanzare la profumatissima lavanda è insopportabile mentre, invece, attira le farfalle.