Domenica Rai: castelli d’Italia, Fumone, il carro di Pompei e il Museo Egizio

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 28 febbraio, tra i programmi Rai: “Paesi che vai” ci porta a conoscere i “Castelli d’Italia”. Frusinate e teramano a “Linea Verde”. Il carro, ultima scoperta a Pompei. Il direttore del Museo Egizio di Torino a “Kilimangiaro”.

Speciale “Paesi che vai…”: Castelli d’Italia… da antiche fortezze a residenze nobiliari
Un racconto avvincente che ripercorre la storia e la geografia del paesaggio italiano, e non solo, sulle tracce delle fortezze e dei manieri più affascinanti.  È la puntata speciale di “Paesi che vai…” dal titolo “Castelli d’Italia… da antiche fortezze a residenze nobiliari”, in onda domenica 28 febbraio alle 9.40 su Rai1. La narrazione si snoderà attraverso un percorso spazio-temporale per conoscere i segreti di alcuni fra i più bei castelli: dal fiabesco maniero di Fenis, in Val d’Aosta, a Castel del Monte, la misteriosa roccaforte di Federico II in Puglia, al Castello di Taufers in Alto Adige, abitato, si dice, da qualche spiritello inquieto. Livio Leonardi inizierà il racconto partendo da Castel Sant’Angelo, uno dei luoghi simbolo della Capitale. In perenne metamorfosi, questo affascinante maniero, nasce nel 123 d.C. come sepolcro dell’imperatore Adriano e della sua famiglia. Poi, nei secoli, si trasforma, diventando prima baluardo a difesa della città, poi roccaforte di senatori e nobili, rifugio di pontefici, tribunale e terribile prigione. La tappa successiva tocca il paese di Fontanellato, nel parmense, per parlare di un castello che per un periodo è stato residenza della moglie di Napoleone, Maria Luigia d’Austria e di sua figlia Albertina. Il viaggio proseguirà  poi verso altri due castelli, uno in Puglia, l’altro in Francia. Li accomuna, in un certo senso, un numero, l‘8, che è anche il simbolo dell’infinito. Il primo è un castello universalmente noto per la sua forma ottagonale; il secondo è famoso anche per una scala, a doppia elica, composta da due rampe che si intrecciano, senza mai incrociarsi. Livio Leonardi terminerà il racconto dal lago di Bracciano dove svetta, dall’omonimo paese, l’imponente castello fatto costruire verso la fine del ‘400 da Napoleone Orsini e da suo fratello, il Cardinale Latino, camerlengo di Papa Sisto IV.

“Linea Verde” alla scoperta di Fumone e del teramano
Fortezza e borgo di origini antichissime, Fumone, in provincia di Frosinone, è al centro del nuovo appuntamento con “Linea Verde”, in onda domenica 28 febbraio alle 12.20 su Rai1. Denominato “L’antenna degli Ernici”, dal nome di una popolazione forte e bellicosa risalente all’Età del Ferro (VII sec. A.C.) che abitava i monti della Ciociaria, Castrum Fumonis, grazie alla sua conformazione strategica, controllava le vie di comunicazione che da Roma portavano al meridione e ha goduto di straordinaria importanza per un lunghissimo periodo, dall’epoca romana al Medioevo. Ma è nell’anno 962 che avviene una svolta fondamentale: il castello viene donato dall’imperatore Ottone I di Sassonia allo Stato Pontificio, insieme alle città di Amiterno (nei pressi de L’Aquila), Rieti, Norcia e Teramo. Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini si trovano a Fumone, per scoprire tutti i segreti di questa rocca, da 433 anni di proprietà dei Marchesi Longhi De Paolis. In primo piano anche il teramano, con le eccellenze agricole e architettoniche di Atri e Roseto, e Farindola, in provincia di Pescara, dove Peppone racconta due storie di territorio uniche.

“Pompei l’ultima rivelazione: Il Carro”. Un’esclusiva mondiale di Rai Documentari
L’ultima, straordinaria scoperta della storia di Pompei: Rai Documentari presenta in esclusiva su Rai2Pompei l’ultima rivelazione: Il Carro”, l’instant doc in onda domenica 28 febbraio, alle 13.30 su Rai2, dopo il Tg2. È il racconto del ritrovamento tra i più importanti nella storia di Pompei: un carro cerimoniale intarsiato e in ottimo stato. di conservazione. Gli archeologi lo hanno identificato nel porticato di fronte alla stalla dove già nel 2018 erano emersi i resti di tre cavalli. È un reperto unico, in ottimo stato di conservazione con preziose e dettagliate decorazioni in bronzo e stagno, che raffigurano scene erotiche, resti lignei mineralizzati, impronte di corde e di decorazioni vegetali. L’equipe di Rai Documentari, guidata da Leonardo Lofrano e Catia Barone, ha seguito per più di due mesi l’intero processo di ritrovamento e scavo e ha continuato a seguire le varie fasi dei lavori. Questa scoperta aggiunge un elemento in più al racconto degli ultimi istanti di vita di chi abitava in quella villa, e più in generale alla conoscenza del mondo antico. Straordinarie le circostanze del ritrovamento grazie alla collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei e la Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Il carro è infatti scampato per miracolo agli scavi clandestini: i tombaroli per fortuna hanno solo lambito il reperto. I telespettatori saranno accompagnati da una guida d’eccezione: Massimo Osanna, Direttore Generale Uscente del Parco Archeologico di Pompei e Direttore Generale dei musei MIBACT. Il suo racconto in presa diretta, le testimonianze inedite della sua equipe di esperti e l’intervento del Procuratore Capo di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso svelano le ricchezze e i dettagli esclusivi del carro di Pompei, facendo vivere agli spettatori l’emozione della nuova scoperta, facendo immaginare la vita quotidiana della città romana e dei suoi abitanti.  

A “Kilimangiaro” il direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco
Nuovo appuntamento domenica 28 febbraio, alle 16.30 su Rai3, con il Kilimangiaro. Camila Raznovich racconterà il mondo attraverso la lente del Viaggio, con il contributo dei tanti ospiti e documentari. Ospite in questa puntata il direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco. Le tre notizie internazionali del consueto “Diario del Mondo” saranno analizzate dalla giornalista del Tg1 Maria Gianniti. Tra gli altri ospiti di Camila Raznovich il geologo Mario Tozzi, il botanico Stefano Mancuso, il linguista Giuseppe Antonelli che analizzerà le parole che provengono dalla Cina e gli autori della serie di documentari i “Viaggi in Salita”, Beatrice e Lorenzo, che presentano l’ultimo episodio. Tanti i documentari declinati nei vari sapori del programma: K Natura, K Avventura, K Paradisi, K Storie, e K Meraviglie. Il Kilimangiaro è un programma di Cristoforo Gorno, e di Maria Iodice, Massimo Favia, Sergio Leszczynski, Antongiulio Panizzi, Fabio Roberti e Camila Raznovich. La regia è di Andrea Dorigo.

Una notte al Museo Egizio: stasera su Rai1 con Alberto Angela

Riceviamo e pubblichiamo
In attesa della riapertura dei luoghi di cultura Rai1 ripropone “Una notte al Museo Egizio”, una serata con Alberto Angela. Questa sera, mercoledì 13 maggio, alle ore 21.15. 

In attesa dell’imminente riapertura dei musei italiani, Rai1 ripropone questa sera, mercoledì 13 maggio, alle 21.25, un avvenimento televisivo speciale, una serata in cui 1280x720_1432736606583_apertura-angelaAlberto Angela porterà gli spettatori all’interno del Museo Egizio di Torino, il più importante al di fuori dell’Egitto. Una riproposta che è anche un invito a tornare a rivedere i tesori custoditi nei nostri musei.
Nella notte i capolavori dell’antico Egitto emergono uno dopo l’altro nelle ricche sale torinesi e si lasciano ammirare in tutto il loro splendore. Il conduttore guida gli spettatori tra gigantesche statue di sfingi e faraoni, in una ricca tomba e all’interno di un tempio nubiano ricostruito pezzo per pezzo nel museo.

christian greco

Christian Greco

Con la complicità del direttore del Museo Christian Greco e un gruppo di ricercatori, al lavoro anche di notte in un laboratorio che ricorda quelli della polizia scientifica, si ha modo di osservare particolari inconsueti della vita quotidiana degli Egizi come le parrucche, le vesti pieghettate, i sandali infradito, il trucco per il viso e per gli occhi, e soprattutto gioielli e amuleti.
Chi dice Egitto dice mummie, e a Torino ce ne sono alcune davvero singolari. Tra le altre vi sono custodite quelle di tre sorelle di cui si conoscono anche i nomi, e quella di un ignoto, con i tratti del volto dipinti che lo fa assomigliare a un tragico pupazzo.
In questo viaggio Alberto Angela non è da solo. Di volta in volta viene affiancato da personaggi che “illuminano” il nome italiano nel mondo. Il navigatore Giovanni Soldini parlerà delle imbarcazioni degli Egizi; il matematico Piergiorgio Odifreddi racconterà la nascita della matematica e della geometria; la costumista premio Oscar Gabriella raiuno-nuovoPescucci descriverà le molte singolarità dell’abbigliamento; la storica Eva Cantarella parlerà di amore e sesso nell’antico Egitto; Riccardo Muti mostrerà le suggestioni che l’antico Egitto ha esercitato su Giuseppe Verdi alle prese con la composizione di “Aida”. Si avrà modo di ascoltare anche le parole del compianto Umberto Veronesi, che illustrerà il tentativo degli Egizi di conservare la vita dopo la morte, fino all’eternità. Le note di Giuseppe Verdi dall’Aida, rielaborate per un quintetto di giovani musicisti, risuoneranno nelle sale del museo illuminando la notte torinese. Tutto sotto gli occhi attenti di un vigilante speciale, un ospite d’eccezione caro al pubblico di Rai1: l’attore Alessio Boni.

Tour virtuale in dodici musei del mondo

a cura della Redazione
Dodici musei nel mondo hanno messo a disposizione, sui loro siti, i tour virtuali che consentono di visitarli rimanendo a casa e in questo periodo una “boccata di cultura” non fa veramente male.

Questi giorni che ci vedono obbligati a stare in casa non ci devono portare a rinunciare museo egizioai viaggi e alla visita di luoghi di cultura, anche se virtualmente.
Ci sono città, monumenti, musei che in questo periodo hanno messo a disposizione online sui loro siti video che consentono a tour virtuali.
Vi proponiamo dodici musei da visitare stando a casa: tour virtuali e collezioni online.
Naviga sui loro siti, clicca sui tour virtuali e immergiti in queste meraviglie create da uomo e natura.
Scorri la lista e parti dal museo che preferisci.
Pinacoteca di Brera – Milano
Galleria degli Uffizi– Firenze
Musei Vaticani– Roma
Museo Archeologico– Atene
musei vaticaniPrado– Madrid
Louvre– Parigi
British Museum– Londra
Metropolitan Museum– New York
Hermitage– San Pietroburgo
National Gallery of Art– Washington
Museo Nazionale– Tokyo
Museo Egizio– Torino

PapiroTour: il Museo Egizio di Torino nelle Biblioteche Civiche Torinesi da domani fino al 30 marzo

Riceviamo e pubblichiamo

torino biblioteca civica centraleIn occasione del 150° anniversario dell’istituzione del Servizio Biblioteche, il Museo Egizio inaugura il “PAPIROTOUR. L’Antico Egitto in biblioteca”, una mostra itinerante che dal 10 aprile 2019 al 30 marzo 2020 farà tappa in 12 biblioteche di Torino, un mese in ciascuna sede.
In parallelo alle sue mostre che valicano i confini di quattro continenti, il Museo Egizio presenta un progetto speciale pensato per avvicinare i cittadini al proprio patrimonio culturale e stimolare l’interesse e la passione per una delle più affascinanti civiltà del passato.
Sviluppato in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi, PapiroTour raggiungerà i quartieri della città più distanti dal centro per offrire un progetto inclusivo che trova proprio nelle biblioteche un nuovo pubblico a cui l’Egizio ha deciso di fare anche un altro regalo: a tutti i possessori della tessera Biblioteche Civiche sarà riservata la gratuità d’ingresso al museo per tutta la durata della mostra e fino al 31 dicembre 2020 (per ottenere l’ingresso gratuito è necessario presentare in biglietteria la tessera delle Biblioteche Civiche Torinesi e un documento d’identità. La promozione non è valida per i biglietti acquistati online, per i biglietti con prenotazione e per i gruppi superiori alle 10 persone).
torino civica paveseCon PapiroTour, il Museo Egizio intende rinforzare il legame con il territorio attraverso le Biblioteche Civiche, frequentate da un pubblico molto eterogeneo e attento all’offerta culturale della città: sono 298.165 i tesserati, di cui oltre 10 mila si sono iscritti nel 2018.
In omaggio al patrimonio librario cittadino, il tema centrale della mostra è il papiro, la scoperta dei geroglifici e di altre forme di scrittura egizia; il percorso espositivo si sviluppa infatti intorno al Libro dei Morti di Taysnakht, una specie di guida di viaggio per accompagnare il defunto verso l’aldilà. La lunga teca (circa due metri) verrà affiancata ad otto grandi pannelli con immagini e testi che spiegano gli aspetti peculiari del reperto e della civiltà egizia.
L’oggetto in mostra è una fedelissima replica dell’originale, realizzata nell’ambito di “Liberi di Imparare”, un progetto nato da una collaborazione con la Casa Circondariale Lorusso-Cutugno di Torino, i cui detenuti hanno prodotto copie straordinariamente verosimili sotto la guida dei curatori del Museo Egizio.
Il nome “Libro dei Morti”, coniato a metà dell’Ottocento dall’archeologo tedesco Karl Richard Lepsius, indica un insieme di formule a cui gli antichi Egizi si affidavano per affrontare il pericoloso viaggio nel regno di Osiride.
Durante la mostra, presso le biblioteche, saranno proposti appuntamenti di approfondimento con i curatori del museo e altre attività per adulti e bambini.
La collaborazione tra il Museo Egizio e le Biblioteche Civiche come presidi sul territorio – dichiara l’Assessora alla Cultura Città di Torino, Francesca Leon – rafforza le azioni di coinvolgimento del pubblico e contribuisce a diffondere la conoscenza della civiltà egizia fra i cittadini; questo progetto può rappresentare un modello di accordo da seguire anche per altre istituzioni museali, un’occasione di conoscenza e avvicinamento dei cittadini al patrimonio culturale“.
Libro-dei-morti-di-Taysnakht.-Papiro-scritto-e-dipinto.-Epoca-Tolemaica-332-30-a.C.-JPG“Il percorso che il Museo Egizio ha intrapreso in questi anni – spiega la Presidente del Museo Egizio, Evelina Christillin – si sviluppa attraverso quella molteplicità di attività a cui un’istituzione culturale è, per sua natura, chiamata. Così come l’esposizione della collezione non può prescindere da studio, ricerca scientifica e conservazione, l’opera di promozione al pubblico deve ambire a ben più che al mero incremento dei visitatori. Noi abbiamo infatti il dovere di stimolare l’ampliamento del nostro bacino di utenza in un’ottica di inclusione sociale e avvicinamento a chi ha minori opportunità di accesso alla cultura. Nascono così i nostri progetti con i detenuti, con il sistema ospedaliero, quelli dedicati ai migranti, fino a questa nuova iniziativa che ci porta nelle biblioteche civiche torinesi e che risponde all’obiettivo essere un punto di riferimento per la comunità avvicinandoci ad essa”.
La rete delle Biblioteche Civiche Torinesi conta 18 sedi e un Bibliobus itinerante, con tre punti presso la Casa Circondariale “Lorusso-Cutugno” e l’Istituto Penale per i Minorenni “Ferrante Aporti”.
Ai servizi di prestito e alla biblioteca digitale, si aggiungono ogni mese incontri, gruppi di lettura e altre attività.
Il Museo Egizio custodisce a Torino una collezione di oltre 36.000 reperti, di cui 3.300 esposti nelle sale museali a cui si aggiungono oltre 11.000 reperti nei depositi visitabili.
La straordinaria raccolta di statue, papiri, sarcofagi e oggetti di vita quotidiana consente al visitatore un viaggio nel tempo attraverso più di 4.000 anni di storia, arte, archeologia, alla scoperta di una delle più affascinanti civiltà del passato.

LE TAPPE DELLA MOSTRA:
10 APRILE > 4 MAGGIO 2019 - BIBLIOTECA CIVICA DON LORENZO MILANI
7 MAGGIO > 9 GIUGNO 2019 - BIBLIOTECA CIVICA PRIMO LEVI
12 GIUGNO > 29 GIUGNO 2019 - BIBLIOTECA CIVICA CENTRALE
2 LUGLIO > 26 LUGLIO 2019 - BIBLIOTECA CIVICA MUSICALE ANDREA DELLA CORTE
3 AGOSTO > 1 SETTEMBRE 2019 - MAUSOLEO DELLA BELA ROSIN
3 SETTEMBRE > 28 SETTEMBRE 2019 - BIBLIOTECA CIVICA ITALO CALVINO
2 OTTOBRE > 26 OTTOBRE 2019 - BIBLIOTECA CIVICA CESARE PAVESE
5 NOVEMBRE > 23 NOVEMBRE 2019 - PUNTO DI SERVIZIO BIBLIOTECARIO I RAGAZZI E LE RAGAZZE DI UTØYA
27 NOVEMBRE 2019 > 4 GENNAIO 2020 - BIBLIOTECA CIVICA DIETRICH BONHOEFFER
10 GENNAIO > 31 GENNAIO 2020 - BIBLIOTECA CIVICA NATALIA GINZBURG
5 FEBBRAIO > 29 FEBBRAIO 2020 - BIBLIOTECA CIVICA RITA ATRIA
4 MARZO > 29 MARZO 2020 - BIBLIOTECA CIVICA VILLA AMORETTI
GLI APPUNTAMENTI SPECIALI CON I CURATORI DEL MUSEO EGIZIO:
Calendario completo su www.museoegizio.it  

BIBLIOTECA CIVICA DON LORENZO MILANI
Falchera | Viale dei Pioppi, 43
Martedì 16 aprile 2019 ore 15.30
Alessia Fassone
DEL PAPIRO NON SI BUTTA VIA NULLA: UN MATERIALE MULTIUSO
L’impiego più conosciuto del papiro è legato alla fabbricazione della carta, ma gli utilizzi di questa pianta sono molteplici e spaziano dalla vita quotidiana al corredo funerario.

BIBLIOTECA CIVICA CASCINA MARCHESA
Rebaudengo | Corso Vercelli, 141/7
Martedì 14 maggio 2019 ore 17.00
Daniela Galazzo
GLI OSTRAKA FIGURATI DI DEIR EL-MEDINA
Gli ostraka sono piccoli pezzi di ceramica o pietra, usati dagli antichi Egizi per scrivere e disegnare. Ritrovati nel villaggio degli operai di Deir el-Medina, sono una preziosa testimonianza dell’arte non ufficiale dell’antico Egitto.

BIBLIOTECA CIVICA PRIMO LEVI
Barriera di Milano | via Leoncavallo, 17
Giovedì 23 maggio 2019 ore 17.00
Paolo Marini
L’ARTE NELL’ANTICO EGITTO E IL RINASCIMENTO FARAONICO
Un viaggio “lungo migliaia di anni” porterà alla scoperta delle bellezze dell’arte egizia fino all’VIII secolo a.C. In questo periodo, noto come Rinascimento faraonico, si recuperano modelli artistici del passato, così come secoli dopo fecero i fiorentini del XV secolo.

BIBLIOTECA CIVICA CENTRALE
Centro | Via della Cittadella, 5
Mercoledì 12 giugno 2019 ore 17.00
Enrico Ferraris
LA CASSETTA DI KHA
Un viaggio nel mondo dei colori e nelle tecniche pittoriche degli artigiani Egizi, oggi possibile grazie alle indagini scientifiche condotte sui reperti della collezione.

BIBLIOTECA CIVICA MUSICALE ANDREA DELLA CORTE
Parella | Corso Francia, 186
Martedì 16 luglio 2019 ore 17.00
Enrico Ferraris
IL LIBRO DEI MORTI DI MERIT
Oltre al Libro dei Morti di Kha, rinvenuto nella sua tomba nel 1906, esiste un secondo papiro funerario meno noto, attribuito alla moglie Merit e oggi conservato a Parigi.

MAUSOLEO DELLA BELA ROSIN
Mirafiori Sud | Strada Castello di Mirafiori, 148/7
Lunedì 5 agosto 2019 ore 20.30
Paolo Marini
LA MAGIA NEI TESTI FUNERARI DELL’ANTICO EGITTO: LA FORMULA PER VIVIFICARE GLI USHABTI
Nei Libri dei Morti del Nuovo Regno (1539 – 1077 a.C.) si trova la formula per “vivificare” gli ushabti. Queste statuette, raffiguranti il defunto, sono pronte a lavorare per lui nell’Aldilà.

BIBLIOTECA CIVICA ITALO CALVINO
Aurora | Lungo Dora Agrigento, 94
Mercoledì 25 settembre 2019 ore 17.30
Tommaso Montonati
PRIMA DEI LIBRI DEI MORTI: I TESTI DEI SARCOFAGI
Un incontro alla scoperta degli “antenati” del Libro dei Morti: 1.185 formule che supportavano i defunti nel viaggio nell’Aldilà, nel Medio Regno (1980 – 1700 a.C.).

BIBLIOTECA CIVICA CESARE PAVESE
Mirafiori Sud | Via Candiolo, 79
Martedì 8 ottobre 2019 ore 17.00
Federico Poole
ESISTE LA MALEDIZIONE DEL FARAONE?
Ha ispirato film, romanzi, articoli di giornale e inchieste… Ma esiste veramente la maledizione del faraone?

BIBLIOTECA CIVICA FRANCESCO COGNASSO
Lucento | Corso Cincinnato, 115
Giovedì 7 novembre 2019 ore 17.00
Divina Centore
FIORI E ALBERI SACRI NELL’ANTICO EGITTO: TRA SIMBOLISMO E MATERIALITÀ
L'interesse pratico e religioso degli Egizi per la flora si manifesta in molte delle evidenze materiali che ci sono pervenute: fiori, ghirlande e alberi assumono importanti significati simbolici.

PUNTO DI SERVIZIO BIBLIOTECARIO I RAGAZZI E LE RAGAZZE DI UTØYA
Campidoglio | Via Zumaglia, 39
Mercoledì 20 novembre 2019 ore 17.00
Federica Facchetti
GLI AMULETI
Indossato sia in vita che dopo la morte, un amuleto poteva allontanare o prevenire il male. Dal materiale e dalla forma dipendeva il suo potere magico: il Libro dei Morti ci spiega come usarli.

BIBLIOTECA CIVICA DIETRICH BONHOEFFER
Lingotto | Corso Corsica, 55
Martedì 3 dicembre 2019 ore 17.00
Susanne Töpfer
IL LIBRO DEI MORTI DI KHA
Scritto in geroglifici corsivi da uno scriba con una calligrafia nitida e precisa, e illustrato da vignette a colori di ottima qualità, il Libro dei Morti di Kha, è una preziosa testimonianza delle credenze religiose egizie.

BIBLIOTECA CIVICA NATALIA GINZBURG
San Salvario | Via Cesare Lombroso, 16
Mercoledì 22 gennaio 2020 ore 17.00
Paolo Del Vesco
I TESTI FUNERARI RIPRODOTTI SULLE PARETI DELLE TOMBE
Formule e preghiere per i defunti non furono scritte solo su papiro, ma anche sulle pareti delle tombe di faraoni e alti funzionari. Insieme leggeremo alcuni passi di questi testi millenari.

BIBLIOTECA CIVICA RITA ATRIA
Barca - Bertolla | Strada San Mauro, 26
Martedì 11 febbraio 2020 ore 17.00
Beppe Moiso
ELEMENTI ARCHITETTONICI SUI PAPIRI
I papiri non riproducono solo formule magiche ma anche elementi architettonici o sezioni di tombe: si tratta di documenti rarissimi e fondamentali per conoscere questa antica civiltà.

BIBLIOTECA CIVICA VILLA AMORETTI
Santa Rita | Corso Orbassano, 200
Giovedì 5 marzo 2020 ore 15.30
Alessia Fassone
GLI OSTRAKA ERANO SOLO LA BRUTTA COPIA DEI PAPIRI?
Certo che no! Anzi alcuni rivelano contenuti molto interessanti dal punto di vista sia storico che artistico nonostante la natura “riciclata” del materiale.

Archeologia Invisibile: il 12 marzo inaugurazione al Museo Egizio di Torino

Riceviamo e pubblichiamo

Museo-Egizio_Archeologia-Invisibile_Invito-Conferenza-stampa-e-preview_20190312Con un’apertura straordinaria gratuita per il pubblico in programma dalle ore 18 alle ore 21martedì 12 marzo a Torino il Museo Egizio inaugura “Archeologia Invisibile”, il nuovo progetto espositivo, curato dal proprio dipartimento collezioni e ricerca, che caratterizzerà l’intero anno dell’istituzione culturale, protraendosi fino al 6 gennaio 2020.
Una mostra innovativa, caratterizzata dall’impiego di dispositivi multimediali e imperniata sull’incontro fra il lavoro degli archeologi e dei conservatori e le più recenti frontiere dello sviluppo tecnologico.
Attraverso le tre sezioni dedicate, nell’ordine, alla fase di scavo, alle analisi diagnostiche, a restauro e conservazione, “Archeologia Invisibile” racconta come le moderne apparecchiature, applicate alle modalità d’indagine e ricerca dell’egittologia, consentano nuovi approcci e risultati nello studio della collezione del Museo Egizio.
museo-egizio1Il pubblico viene quindi condotto alla scoperta della “biografia degli oggetti”, guardando oltre il visibile e osservando da vicino i segreti custoditi all’interno dei reperti, lungo un percorso che esplora l’attività d’investigazione resa possibile dalla collaborazione dell’archeologia con la chimica, la fisica o la radiologia. Il patrimonio materiale della collezione di Torino rivela così di sé informazioni altrimenti inaccessibili, frutto della ricomposizione di notizie, dati e nozioni da cui emergono elementi spesso inattesi e sorprendenti, anche nel caso di oggetti del patrimonio museale studiati da anni, come quelli rinvenuti oltre un secolo fa nel corredo funerario della Tomba di Kha.

Grugliasco (To): domenica 23 a Le Gru c’è il Sunshine Gospel Choire

Riceviamo e pubblichiamo

le gru Sunshine_Gospel_Choir_Italia_030A Le Gru la settimana che precede il Natale è ricca di magia! In una location perfettamente addobbata – con imponenti alberi di Natale, scintillanti pacchetti regalo, luminosi fiocchi natalizi, e centinaia di lucine che abbelliscono l’intera struttura – il Centro Le Gru è pronto a celebrare la festa più attesa e amata dell’anno grazie a un mix perfetto di shopping, servizi, allestimenti e intrattenimento capace di creare un’esperienza unica.
Ad animare il Centro domenica 23 dicembre saranno i canti di Natale più coinvolgenti, interpretati dalle splendide voci del Sunshine Gospel Choir, protagonista di uno strepitoso concerto la scorsa estate al GruVillage 105 Music Festival. Fondato e diretto da Alex Negro, il Sunshine Gospel Choir interpreta con originalità la musica corale e religiosa afroamericana. Sulla scena da più di 20 anni, il coro interpreta la musica dell’anima senza frontiere, trasmettendo un messaggio di gioia e divertimento. Il coro si esibirà in Piazza Nord alle 15, alle 16, alle 17 e alle 17,50: quattro suggestive performance per scaldare ancora di più l’atmosfera natalizia.

le gru natalizieRicordiamo che per tutto il periodo, il cuore pulsante delle festività è ancora una volta la Piazza Centrale che ospita GRU ON ICE. Illuminata da scintillanti decorazioni e animata da pinguini, orsi polari e foche, la pista di pattinaggio è pronta ad accogliere grandi e piccini dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 21, e dalle 10 alle 21 nei weekend, nei festivi e durante le vacanze scolastiche. Il costo d’ingresso è di 4€ e contribuisce alla raccolta fondi a favore dell’Insuperabili Onlus che promuove le Scuole Calcio Insuperabili Reset Academy, volte a ragazzi con disabilità cognitiva, relazionale, affettivo emotiva, comportamentale, fisica e motoria.
Tutta dedicata ai più bambini è invece la nuova e divertente attrazione in Piazza Sud: da sabato 22 dicembre, negli stessi orari della pista di pattinaggio, il Jungle Train trasporterà i bambini in una affascinante e rigogliosa giungla in versione natalizia in cui vivere meravigliose avventure circondati da simpatiche scimmiette, maestose tigri e altissime giraffe.

le gru nataleImmancabili i servizi e le nuove aperture che Le Gru ha pensato per aiutare i propri clienti nella difficile ricerca del regalo perfetto, dal nuovo pop-up store tutto dedicato alle splendide collezioni di Daniel Wellington alle Gift Card che danno diritto a un credito spendibile in tutti i 180 negozi, i 24 punti dedicati al food, i tanti pop-up store del Centro e presso la biglietteria al Box Info. Le carte permettono anche di regalare una visita al Museo Egizio o un pacchetto di ingresso a GruCity, eccezionalmente trasformata con attività a tema Egitto per tutta la durate delle festività natalizie.
Presente tutti i giorni, vicino all’ingresso Nord dalle 9 alle 22, anche lo stand per ilconfezionamento regali, per creare pacchi dono colorati e pieni di fiocchi, che offre anche il servizio guardaroba per tutti i clienti del Centro.

ORARI CENTRO COMMERCIALE:
Aperti 9 – 22
24 dicembre: 9 – 20
25 e 26 dicembre: chiuso
31 dicembre: 9 – 18
1 gennaio: chiuso

Le Gru è il più grande centro commerciale in Piemonte e uno dei più estesi in Italia, con oltre 12 milioni di passaggi l’anno e una media di 35.000 presenze giornaliere, con picchi di 65 / 70.000 nei fine settimana o durante le festività. Con i suoi 100,000 metri quadrati di superficie coperta e i 4.700 posti auto gratuiti, Le Gru è stato pensato come un vero villaggio, elegante e funzionale, che offre 180 esercizi commerciali con insegne di prestigio e una vasta scelta merceologica, un’area ristorazione e alimentari unica nel suo genere, di altissima qualità con 24 fra bar, ristoranti, fast food e l‘Area Mercato; il grande ipermercato Carrefour, il benzinaio e il villaggio fitness Virgin Active. Il complesso include anche tre piazze interne animate tutto l’anno, gallerie climatizzate per il passeggio tra le vetrine, e diversi servizi al cliente che vanno dalla farmacia a tacchi e chiavi, dal parrucchiere al lavasecco e sartoria, dall’agenzia di viaggi al tabaccaio e all’edicola. A questi si aggiunge una biglietteria per i maggiori eventi nazionali e un punto informazioni, di relazione con il pubblico e di servizi legati alla cultura e la mobilità sostenibile. Le Gru organizza iniziative per divertire, intrattenere e fornire contenuti e spunti di riflessione ai propri visitatori: progetti sociali o legati alla solidarietà,  incontri con le scuole e le associazioni locali, laboratori e intrattenimenti per i bambini, eventi dedicati alla tecnologia, il design, l’arte, lo sport e la cultura a 360°, coinvolgendo anche musei, fondazioni, associazioni, enti e realtà locali. Come ulteriore passo Le Gru ha creato i suoi “Mondi”: il festival internazionale GruVillage (dal 2006), la frequenza radio in FM GruRadio (2009-2015), il programma loyalty GruKey (2010-2015), il parco divertimenti Grulandia (2008-2014), l’estensione estiva Summer Camp con 5000mq di sport, intrattenimenti e animazioni (2012-2016) e la piscina con solarium GruBeach (dal 2012), il mercatino di natale XmasVillage (2008-2016), la prima pista di pattinaggio su ghiaccio indoor in un mall (dal 2015), la pista bumper indoor Flamingo Plaza (dal 2016) e moltissimo altro. Da marzo 2018 c’è anche GruCity: 1000mq di città in miniatura in cui i bambini possono giocare a fare i mestieri dei grandi.

Casale Monferrato: “Carlo Vidua: monferrino e viaggiatore”, dal 15 dicembre al Museo Civico

Riceviamo e pubblichiamo

Ventaglio pieghevole laccato in nero e oro, anonimo artigiano cinese, sec. XIX

Ventaglio pieghevole laccato in nero e oro, anonimo artigiano cinese, sec. XIX

A partire da sabato 15 dicembre, il Museo Civico di Casale Monferrato si arricchirà di un nuovo importante progetto espositivo che resterà visitabile, con gli stessi orari del complesso museale, per tutto l’anno 2019: “Carlo Vidua: monferrino e viaggiatore”.
L’iniziativa intende valorizzare e restituire alla fruibilità pubblica la straordinaria collezione etnografica di Carlo Vidua (Casale Monferrato 1785 – Ambon 1830) pervenuta all’Amministrazione Comunale nel 1854 tramite lascito testamentario di Clara Leardi e attualmente conservata – pressoché inedita – nei depositi del Museo Civico.
Gli oggetti, i libri e i documenti frutto delle lunghe peregrinazioni di Carlo Vidua costituiscono un unicum sul territorio piemontese e si pongono a livello nazionale e internazionale per rarità ed eterogeneità dei materiali. La sola collezione etnografica del Museo arriva a contare quasi 800 numeri d’inventario, di cui circa la metà si riferiscono ad oggetti e per i restanti a opere cartacee, per lo più di provenienza cinese e raccolti per temi in diversi volumetti.

Un guerriero, anonimo pittore cinese 1827-1829, acquerello

Un guerriero, anonimo pittore cinese 1827-1829, acquerello

Commenta il sindaco Titti Palazzetti: «Sembra incredibile che in tanti anni di esistenza del nostro Museo Civico si sia dovuto attendere fino ad oggi per portare all’attenzione dei casalesi e di un più vasto pubblico una delle collezioni più interessanti a livello nazionale. Carlo Vidua fu un personaggio di spicco nella temperie culturale del suo tempo, un epigono della cultura illuminista e un precursore dello spirito romantico che ispirò tanti viaggiatori del suo tempo. La curiosità per le diversità culturali, l’amore per la storia e per l’arte in cui si manifesta lo spirito del popolo lo spinsero ad accumulare una collezione interessantissima che merita di essere fruita. La nostra Amministrazione ha voluto porre rimedio all’oblio in cui era caduta la figura del nostro illustre concittadino riproponendone il percorso culturale di cittadino del mondo senza confini, barriere e pregiudizi».

L’esposizione
Il progetto di allestimento prevede l’esposizione di un’accurata selezione della collezione, attraverso la predisposizione di una sala del museo già dotata di una vetrina che permette di mantenere standard di sicurezza per l’esposizione degli oggetti. Saranno i temi del “viaggio” e della “scoperta” a coinvolgere i visitatori nel percorso espositivo anche attraverso l’utilizzo di un video realizzato appositamente per l’occasione.

Modellino reliquia rappresentante il Santo Sepolcro, artigiano di Betlemme-palestinese, ante 1808, legno d'ulivo e madreperla incisa

Modellino reliquia rappresentante il Santo Sepolcro, artigiano di Betlemme-palestinese, ante 1808, legno d’ulivo e madreperla incisa

Il percorso di visita permetterà di viaggiare intorno al mondo attraverso i reperti storici, proponendosi a livello didattico di grande attrattiva e modulabile per renderlo fruibile alle scolaresche di ogni ordine e grado.
Gli oggetti sono stati collezionati durante tre lunghi viaggi compiuti da Vidua: 1818- 1821 – Francia, Europa del Nord (Irlanda, Inghilterra, Scozia, Olanda, Belgio, Danimarca, Svezia, Lapponia, Finlandia), Russia (Mosca, San Pietroburgo), Medio Oriente (Caucaso, Crimea, Mar Nero, Costantinopoli, Smirne), Grecia, Egitto, Palestina, Siria, Libano, Cipro, Rodi e poi ancora Atene, dove si imbarca per Marsiglia; 1825-1827 – Stati Uniti, Canada, Messico; 1827-1830 – India, Cina, Filippine, Indonesia, Nuova Guinea.
L’esposizione seguirà criteri cronologici e geografici e si articolerà attraverso sei sezioni sinteticamente suddivise come segue:

  1. Carlo Vidua (inquadramento biografico)
  2. Primo viaggio: Francia e Nord Europa
  3. Egitto
  4. Medio Oriente (Turchia, Terra Santa)
  5. America (Nord e Centro)
  6. Sud Est Asiatico (Cina, Filippine, Nuova Guinea)

Due donne che avvolgono la seta ad un subbio, anonimo pittore cinese 1827-1829, acquerello

Due donne che avvolgono la seta ad un subbio, anonimo pittore cinese 1827-1829, acquerello

Accanto al gruppo di lavoro interno composto da Alessandra Montanera (conservatore del Museo, curatrice del progetto e dell’allestimento) e Elena Varvelli (coordinamento generale) in stretta collaborazione con Luigi Mantovani (Archivio Storico/Biblioteca, per la valorizzazione del patrimonio archivistico), e ai funzionari di riferimento della Soprintendenza competente, sono stati coinvolti per la parte scientifica gli studiosi Roberto Coaloa (aspetti biografici e storici), Beppe Moiso per il Museo Egizio di Torino (collezione egizia in parte rientrata a Casale Monferrato), Marco Guglielminotti direttore del MAO Museo Arti Orientali di Torino (per gli oggetti cinesi).
La campagna fotografica di tutta la collezione è stata realizzata dal fotografo Roberto Goffi; a cura di Federico Borgogni, invece, sono gli interventi di revisione conservativa degli oggetti da esporre.
La mostra sarà corredata da un video di circa 15 minuti realizzato dal regista casalese Luca Percivalle che verrà proiettato nella sala espositiva come parte integrante dell’allestimento e reso disponibile sul web. Il video, nel quale compariranno tutti gli oggetti della collezione – inclusi quelli non esposti – è stato realizzato mettendo in dialogo e raccogliendo le testimonianze di tutti coloro che hanno partecipato al gruppo di lavoro, a cui si è aggiunta la testimonianza di Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino e gli interventi istituzionali del sindaco Titti Palazzetti, dell’assessore alla cultura Daria Carmi e di Emanuele Demaria, sindaco di Conzano.
L’esposizione Vidua beneficia di contributo della Regione Piemonte erogato ai sensi della L.R. 58/1978. Altri partner dell’iniziativa (oltre alla già citata Biblioteca Civica/Archivio Storico): Museo Egizio di Torino, MAO di Torino, Accademia delle Scienze di Torino, Cooperativa Solidarietà e Lavoro di Genova, Associazione Amici del Museo Civico di Casale (presidente Bruno Serianni), Associazione “Orizzonte Casale” (presidente Gianni Calvi), Comune di Conzano.
Dopo l’inaugurazione il Museo Civico organizzerà visite guidate e percorsi didattici mirati alle esigenze delle varie fasce scolastiche. La mostra si presta infatti a proporre un ampio ventaglio di proposte didattiche che porteranno alla scoperta di questo straordinario patrimonio che bene si presta ad approfondire temi legati alla storia locale aprendosi all’internazionalità di cui Vidua si è fatto interprete.

Il personaggio

Profilo del conte Carlo Vidua, 1818, carboncino su carta di Etienne Bouchardy

Profilo del conte Carlo Vidua, 1818, carboncino su carta di Etienne Bouchardy

Carlo Vidua, conte di Conzano, nato a Casale Monferrato il 28 febbraio 1785, fu un instancabile viaggiatore, visitò i cinque continenti giungendo fino in Estremo Oriente, dove morì nel 1830. Non fu solo un viaggiatore, ma anche un fine letterato, un esploratore, un archeologo. Uno dei più grandi intellettuali del secolo romantico, il geografo e naturalista Alexander von Humboldt, lo ricordò come “un viaggiatore dalle molte peregrinazioni e libero ricercatore”. Carlo Vidua ha viaggiato instancabilmente in Europa, Asia, Medio Oriente, Nord Africa, America ed Estremo Oriente: durante ogni tappa era solito comprare, raccogliere e recuperare ogni tipo di materiale che lo incuriosiva e che riteneva potesse essere testimonianza del luogo appena visitato e che inviava dentro cassoni destinati alla famiglia che viveva a Conzano. Un patrimonio ingentissimo, tra oggetti, libri e taccuini, che oggi si trovano in Piemonte, divisi tra l’Accademia delle Scienze di Torino, il Museo Civico e la Biblioteca di Casale Monferrato.