“Incontri d’autore”: diretta streaming con Raffaella Romagnolo. “Di luce propria”

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Raffaella Romagnolo presenta il nuovo romanzo “Di luce propria” in diretta streaming per la serie “Incontri d’autore” organizzati dall’associazione Cultura e Sviluppo Alessandria.

L’appuntamento è per lunedì 12 aprile alle 18 in diretta streaming quando per Incontri d’autore l’associazione Cultura e Sviluppo Alessandria porta Raffaella Romagnolo a presentare il suo nuovo romanzo “Di luce propria” uscito da poco per Mondadori.
La diretta streaming sarà sul sito, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube dell’Associazione Cultura e Sviluppo.
«Me. Scegli me.» In fila con gli altri, Antonio Casagrande sa che la sua preghiera muta non troverà ascolto. Scelgono sempre qualcun altro. È stato così per gli undici anni che ha trascorso all’orfanotrofio genovese che lo ha accolto appena venuto al mondo, il 13 giugno 1855. E non c’è dubbio che sia per quella pupilla color perla. Chi vorrebbe un bambino difettoso? Invece un bel giorno succede. «Lui» indica l’uomo che gli sta davanti. Gli serve un apprendista. Nella bottega di Alessandro Pavia, Antonio impara quel che gli servirà a stare al mondo: la magia dell’alfabeto, la passione per la politica, l’amore per la giustizia e soprattutto la nuovissima arte della fotografia. Il resto glielo spiega madama Carmen, tenutaria di bordello con il cuore spezzato e un gran talento per gli affari.

Sono tempi decisivi, quelli, e anche Pavia ha una missione: la folle, visionaria impresa di ritrarre uno per uno i Mille che con Garibaldi fecero l’Italia. A Borgo di Dentro, un pugno di case sulle colline piemontesi, ne ha scovati addirittura quattro. Proprio lì, in un giorno di festa, Antonio scopre il suo potere: liberato dalla benda, potenziato dall’obiettivo della macchina fotografica, l’occhio cieco vede ciò che nessuno può vedere, il destino, l’ineluttabile. Sullo sfondo, l’Italia è appena nata e Antonio si fa uomo attraversando i momenti che trasformano un paese straccione e inconsapevole in una nazione. In mezzo a una folla in rivolta per il pane, Caterina, libera e coraggiosa, lo prende per mano e lo aiuta a capire, mentre le sue visioni si fanno sempre più caotiche e terribili. L’occhio cieco nel mirino, Antonio vede ciò che nessuno vorrebbe vedere, il fango delle trincee nello sguardo dei giovani che inneggiano alla guerra, la fine di chi amiamo. La morte non smette di sfidarlo. Finché Antonio Casagrande raccoglie la sfida…

Raffaella Romagnolo, laureata in Lettere, dottore di ricerca in Scienze Letterarie, insegnante di Italiano e Storia in un istituto tecnico, fa parte del Comitato Scientifico dell’ISRAL – Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea di Alessandria.
Tra i suoi romanzi La masnà (Piemme), Tutta questa vita (Piemme),  La figlia sbagliata (Frassinelli), con il quale è stata candidata al premio Strega nel 2016, Destino (Rizzoli).
I suoi libri sono tradotti in tedesco, francese, olandese, greco, ebraico, arabo e portoghese.

“Animal Spirit” di Francesca Marciano dal 6 aprile in libreria

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“Il grande talento di Francesca Marciano è riuscire a catturare l’intero arco della vita di un personaggio in una manciata di pagine.” MichikoKakutani,The New York Times. “Con questa splendente raccolta di racconti, Marciano rivendica un posto tra i migliori specialisti della forma breve.” The OprahMagazine.

Sarà in libreria dal 6 aprile il nuovo lavoro di Francesca MarcianoAnimal Spirit” (Mondadori. pp. 250; €18,50).
Cominciamo a leggere un racconto di Francesca Marciano e subito un film inizia a srotolarsi davanti ai nostri occhi, e ci ritroviamo con una velocità sorprendente a frugare negli angoli più vulnerabili delle vite di personaggi distantissimi da noi e l’uno dall’altro. Le protagoniste di questi sei racconti lunghi sono quasi tutte donne, spesso a dei bivi cruciali delle loro esistenze: una relazione clandestina che finisce dolorosamente nella sala di un ristorante; un’attrice che durante un’audizione viene investita dal ricordo di un evento traumatico del suo passato; una turista americana che è a Roma per prendersi una tregua dal suo matrimonio e si ritrova a ingaggiare un’altra battaglia, molto più feroce. Una vacanza greca che cambia di segno per il ritrovamento di un cane abbandonato; una ragazza che torna da una comunità terapeutica e s’imbarca in un viaggio con un gruppo di circensi. Un uomo che, sull’orlo di una crisi psicotica, trascina la sua ex compagna nel deserto del New Mexico.

Questa raccolta è attraversata, e in un certo senso pervasa, dalla presenza animale e dalla forza ancestrale che ci ispira: dai famelici gabbiani che infestano il cielo di Roma ai serpenti addestrati di un circo; dal cagnolino trovato lungo una strada di campagna alle alci che per un attimo si avvicinano ai protagonisti del racconto Terra indiana. Limpida, cinematografica, esperta, la scrittura di Marciano ha il rarissimo dono diriuscire a trasportarci nell’arco di una manciata di pagine alla profondità emotiva e psicologica di un romanzo.
Francesca Marciano è autrice dei romanzi Cielo scoperto (Mondadori 1998), Casa rossa eLa fine delle buone maniere (Longanesi 2005 e 2007) e della raccolta di racconti Isola grande, isola piccola (Bompiani 2015). È una delle più note sceneggiatrici italiane (ha scritto molti film con Verdone, Salvatores, Bertolucci, Comencini e altri). Oggi abita a Roma, dopo aver vissuto per molti annia New York e in Kenya. Alcuni dei suoi romanzi sono stati tradottiin oltre 15 paesi e questa raccolta di racconti è già uscita negli Stati Uniti per Pantheon Books.

“About sex” (Mondadori): il sesso come non lo avete mai letto

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Sembra destinato a diventare il libro dell'anno "About sex" - un clamoroso romanzo di denuncia sul sesso - scritto a quattro mani da Marco Cavalli e Alessandro Zaltron ed edito da Mondadori. Un libro che può turbare ma che induce a riflettere.

Uccidere una donna è peggio di uccidere un uomo o un bambino? Il sistema migliore per godere l’omosessualità consiste ancora nel farla passare attraverso la negazione di se stessa? Riusciranno mai le donne a liberarsi dalla sottomissione al genere maschile, prima di tutto nelle loro coscienze? La coppia è la condanna “fine pena mai” per il reato ancora non prescrivibile del riconoscimento sociale? Può una bambola gonfiabile sostituire la presenza di una donna di cui s’ignora da sempre la vera natura?

Queste e molte altre sono le domande a cui Alessandro Zaltron e Marco Cavalli cercano di dare risposta in “About sex” (Mondadori, 2021), libro che si pone come una pietra miliare per la società del nuovo millennio.
In cinquanta capitoli, snelli e densi allo stesso tempo, il tema del sesso e del suo mordente legame con quanto vi gira attorno viene sviscerato senza falsi pudori né ipocrisia, con un’ironia abrasiva che può turbare la sensibilità comune ma induce a riflettere profondamente su se stessi.
About sex” è un libro senza eguali, in cui il racconto si intreccia con la riflessione saggistica alternando modalità espressive tra le più varie, dall’intervista all’aneddoto giornalistico, dal rilievo statistico alla prova invalsi – che sta al romanzo come il “famolo strano” alla posizione del missionario – tanto per restare in tema. Un microcosmo di forme letterarie che danno vita a un brillante, avvincente romanzo scritto a quattro mani concepito in una inaudita comunione di amorosi sensi.
Dal primo all’ultimo capitolo il lettore è trascinato in un’avventura letteraria originale e personale che lo porterà a scoprire i retroscena del sesso, tenuti nascosti per timore o forse solo per pigrizia, più verosimilmente per interesse (al quieto vivere).
https://www.ibs.it/about-sex-parola-sfuggita-dal-libro-marco-cavalli-
(fonte Francesca Marchetto)

“La giusta distanza. Le nostre libertà dopo Covid-19”: presentazione online

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Giovedì 11 febbraio, alle ore 18, incontro sulla piattaforma zoom organizzato dal Collegio Universitario di Pavia per la presentazione del libro di Amedeo Santosuosso e Sara Azzini "La giusta distanza. Le nostre libertà dopo Covid-19".

Amedeo Santosuosso (professore dell’Università di Pavia) e Sara Azzini (avvocato) presentano il loro volume “La giusta distanza. Le nostre libertà dopo Covid-19” (edizioni Mondadori Università).
Un anno fa il Covid-19 si abbatteva come una tempesta su vite, popoli, istituzioni, economie.
Rovesciava le abitudini, metteva a dura prova i sistemi sanitari e provocava drastiche reazioni politiche. I governi hanno reagito con l’isolamento della popolazione esercitando poteri di emergenza.
Ma tali poteri sono un problema nelle democrazie, dove vi sono giudici indipendenti, diritti di cittadinanza, opposizioni legali, la libertà di stampa e un’opinione pubblica. Il minimo impatto possibile per il minor tempo possibile evita che l’eccezione diventi regola.
È così in Italia oggi? Torneremo a essere quelli di prima? Cosa ci aspetta nel nostro futuro? Il lavoro a distanza come nuovo casa-e-bottega-tecnologico? La scoperta che biologicamente siamo tutti connessi? Le libertà sono un retaggio del passato o un mirabile, quanto irrinunciabile, artefatto umano?
Amedeo Santosuosso
e Sara Azzini nel loro saggio si interrogano su questi dilemmi.
Il volume verrà presentato giovedì 11 febbraio, alle ore 18, in un incontro che potrà essere seguito attraverso la piattaforma online Zoom, organizzato dal Collegio Universitario S. Caterina da Siena.
Il link per iscriversi e seguire l’incontro è pubblicato sul sito web del Collegio: www.collegiosantacaterina.it

“La vera storia di Martia Basile” (Mondadori) il romanzo storico di Maurizio Ponticello

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Sullo sfondo di una Napoli misera, indecente e superstiziosa, Maurizio Ponticello ci presenta la struggente storia di una giovane indomita, tenace e dalla leggendaria bellezza: “C’era del fuoco vivo in quella donna”. Lo scrittore e giornalista napoletano Maurizio Ponticello pubblica per Mondadori “La vera storia di Martia Basile”, un romanzo storico basato su un fatto di cronaca realmente accaduto, con al centro una straordinaria protagonista femminile nella Napoli del XVII secolo. Tra luci e ombre quasi surreali, sensualità, tempeste, epiche battaglie contro i turchi e spionaggio internazionale, l’opera è ispirata alle vere vicende della donna, e si cala nelle pagine più autentiche della città di Napoli che già si stava preparando alla rivolta di Masaniello. Martia Basile è uno dei simboli della condizione femminile tra Rinascimento ed età barocca, eppure è di un’attualità sconvolgente.

«La donna era a disagio, non aveva chiuso occhio a causa degli incubi ma sembrava non aspettasse altro, e partì come un fiume di sangue in piena che trascina con sé ciottoli e ghiaia, pietre e sabbia, verità e allucinazioni, odio, amore, umori e tutte le passioni sepolte nell’anima. Da questo torrente di emozioni fu lei la prima a essere travolta, e tracciò la propria singolare versione dei fatti aggiungendo del suo per rimaneggiare la vicenda e giocarsi un ultimo tiro di dadi […]».

La vera storia di Martia Basile di Maurizio Ponticello è un romanzo storico potente, toccante, spietato ed estremamente attuale, caratterizzato da una scrittura immersiva ed evocativa, impreziosita in alcuni passaggi da una versione addolcita del dialetto parlato al tempo in cui si sono svolti i fatti. Un’opera di grande spessore che lascia senza fiato, che fa arrabbiare per lo strazio commesso nei confronti di un’anima candida, e che fa commuovere per il disperato attaccamento alla vita della sua protagonista. Martia Basile ha vissuto la sua breve esistenza nella Napoli a cavallo tra il XVI e XVII secolo, ma il suo coraggio e la sua passione sono senza tempo, viaggiano attraverso le epoche e raccontano una vicenda drammatica e oscura con al centro però un luminoso puntino di luce, troppo piccolo per non essere offuscato dalla violenza e dalla meschinità ma abbastanza tenace da resistere, nonostante tutto, alla prova dei secoli. L’autore riporta in vita la figura della Basile restituendole la voce che le era stata strappata in un lontano e crudele giorno del 1603; una voce che imprecisioni storiche e censure avevano contribuito a loro volta a soffocare, per quanto la giovane donna fosse considerata un’eroina da buona parte dei suoi contemporanei. La vicenda della vita travagliata e della morte ingiusta di Martia era infatti ben conosciuta, soprattutto grazie al poemetto popolare del poeta napoletano Giovanni della Carretòla, che l’aveva incontrata e che quasi certamente aveva assistito al triste epilogo della sua esistenza. Ed è proprio il personaggio realmente vissuto del menestrello Giovanni a cantare la storia della donna in apertura del romanzo: “Dovete darmi udienza affinché le avventure di Martia Basile non si spengano nel nulla comme na notte senza luna. Avvicinatevi, accurrite, prendete posto, allumatevi e aprite ‘e rrecchie: nu cùnto accussì non l’avete mai manco addorato”. I lettori stessi devono prendere seriamente queste parole, perché una vicenda come quella di Martia Basile dovrebbe uscire solo dalla penna di un autore ispirato; a fine lettura, infatti, si fa fatica a credere che in nemmeno un decennio una persona possa aver davvero subìto angherie così terribili e privazioni così dure, e nonostante tutto sia rimasta fiera e consapevole, e abbia lottato con tutta se stessa per non perdersi. Martia è stata una sposa bambina, ceduta dal padre per pochi spiccioli a don Domizio Guarnieri, e la loro prima notte di nozze riesce a turbare per il suo feroce realismo, per la brutalità di un uomo che “come una suola di scarpa calpesta un fiore innocente”; ha vissuto la misoginia più umiliante e il dolore più atroce ma ha anche sperimentato il grande potere femminile, ha imparato a contare solo sulle sue forze e per questo motivo è riuscita a sentirsi libera. E, infine, ha scoperto anche cos’è l’amore. Sullo sfondo di una Napoli misera, indecente e superstiziosa, Maurizio Ponticello ci presenta la struggente storia di una giovane indomita, tenace e dalla leggendaria bellezza: “C’era del fuoco vivo in quella donna”.

foto Stefania Furbatto

TRAMA. In una inconsueta Napoli, capitale del viceregno spagnolo a cavallo tra Cinquecento e Seicento, si compie un atroce delitto. Ne è vittima Martia Basile, una giovane donna, una sposa bambina che si scontra con l’aspra realtà dei suoi tempi fin dall’adolescenza, quando il padre la cede in moglie a un commerciante che traffica con la corte: don Muzio Guarnieri. Pian piano la ragazza inizierà a prendere coscienza di sé, ma la sua maturazione sarà compiuta soltanto dopo che lo stesso consorte avrà barattato con dei potenti il suo fisico avvenente. Nel frattempo, la donna è ammaliata da una comunità femminile che pratica sortilegi e l’aiuta a curarsi le ferite del corpo e dell’anima. Fra stregonerie, fughe rocambolesche e violenze, avrà inizio una nuova fase della vita di Martia la quale, riuscendo a sopravvivere a ogni angheria, troverà finalmente l’amore. Ma, proprio mentre a Roma finisce sul rogo Giordano Bruno, Martia viene incolpata di aver ucciso il marito, e nelle spaventose carceri della Vicaria subirà un processo esemplare in cui sarà coinvolto pure il Santo Officio che le imputerà di aver stretto un patto con il Diavolo in persona. Che fine farà la protagonista accusata di aver commesso un viricidio? E perché Martia, per tutto il Seicento, fu considerata un’eroina? E per quale motivo, poi, questa vicenda scabrosa fu invece censurata?
Maurizio Ponticello, giornalista e scrittore, è stato corrispondente di testate radiofoniche e televisive, redattore di vari quotidiani e cronista de “Il Mattino”. È autore di diversi libri, tra i quali: “La nona ora” (Bietti, 2013) e “I Pilastri dell’anno. Il significato occulto del Calendario” (Edizioni Mediterranee, 2013). Tra gli altri per la Newton Compton, ha pubblicato: “Misteri, segreti e storie insolite di Napoli” (con Agnese Palumbo, 2012); “Forse non tutti sanno che a Napoli…” (2015); “Un giorno a Napoli con san Gennaro. Misteri, segreti, storie insolite e tesori” (2016) – dal quale è stato tratto un documentario – e “Napoli velata e sconosciuta” (2018). Ha avuto vari riconoscimenti tra cui il premio Domenico Rea. È presidente della storica associazione di giallisti Napolinoir. Pubblica nel 2020 per Mondadori il suo primo romanzo storico “La vera storia di Martia Basile”.

Titolo: La vera storia di Martia Basile
Autore: Maurizio Ponticello
Genere: Romanzo storico
Casa Editrice: Mondadori
Collana: Omnibus
Pagine: 336
Prezzo: 19,00 €
Codice ISBN: 978-88-047-22-250
ContattiLink di vendita
https://www.mondadoristore.it/vera-storia-di-Martia-Basile-Maurizio-Ponticello/eai978880472225/
https://www.ibs.it/vera-storia-di-martia-basile-libro-maurizio-ponticello/e/9788804722250?gclid=EAIaIQobChMIkZiEhZOt7QIVF6h3Ch2KgwVwEAAYASAAEgL1dPD_BwE
https://www.amazon.it/vera-storia-Martia-Basile/dp/8804722258

Cesare Cremonini: dal 1° dicembre in libreria “Let them talk”

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Il 1° dicembre arriva in libreria “Let them talk - Ogni canzone è una storia” di Cesare Cremonini (Mondadori). preordinabile sugli store digitali da oggi, 7 novembre.

Esce il 1° dicembre Let them talk – Ogni canzone è una storia (Mondadori), un libro di Cesare Cremonini in cui la musica diviene, attraverso le sue parole, racconto: delle sue canzoni e della sua vita, del passato ma anche del presente e del futuro, di una generazione e del suo modo di pensare, di Cremonini ma anche di tutti noi.

Il progetto grafico della copertina è firmato da Aldo Drudi.
Il libro è preordinabile su tutti gli store online a partire da sabato 7 novembre.
«(…) Faccio canzoni solo quando trovo un punto di incontro. Con vite devastate, vissute fino in fondo. Con gli uomini e le donne che hanno già amato, sofferto e dato. Anche se le mie canzoni restano sospese in un sentimento leggero, che tende alla gioia, è proprio in quelle vite che trovo l’interlocutore ideale, nel punto di contatto in cui siamo fragili. È lì che finiamo per somigliarci tutti. Così questo libro non cercherà di raccontare le mie diversità, ciò che mi rende unico per i dolori vissuti o per le fortune e i successi. Al contrario. Questo libro è nato, come tutte le mie canzoni, per far incontrare, e stringersi in un abbraccio, la mia storia con le storie di chi vi entra o ci passa accanto per caso. Le canzoni sono piene di metafore convincenti, ma quella che preferisco è già qui, la state leggendo. Anche Tu, come Me».
Cesare Cremonini racconta così lo spirito di questo libro, con un invito ai lettori ad abbandonarsi al suo mondo per riconoscervi, forse, anche il loro. Cremonini è stato, fino a questo libro, uno dei misteri meglio custoditi della musica italiana. Di lui conoscevamo soprattutto le canzoni, l’ironia e la riservatezza. Perciò Let them talk – Ogni canzone è una storia, è un piccolo miracolo.

foto Mattia Zoppellaro

In queste pagine Cremonini finalmente si svela, con estro inafferrabile, come nel suo stile, disseminando la scrittura di indizi, di tessere che a poco a poco compongono il mosaico della sua personalità. Il fascino di Cremonini sta infatti proprio nelle sue contraddizioni, era un bambino introverso fino alle lacrime ma allo stesso tempo accentratore, esibizionista, già votato allo spettacolo: «(…) sono stato un figlio che sfuggiva alle regole borghesi della famiglia pur assimilandone i comandamenti, per nulla impaurito dall’idea della fuga verso il mondo esterno, anzi attratto dagli sguardi degli altri. Un figlio che scriveva in continuazione, recitava, ballava, inventava, durante le vacanze in famiglia, durante le lezioni a scuola, durante i pomeriggi di studio, prima di dormire e anche nei sogni. (…) Ogni sera nella camera dei miei andava in scena un musical diverso. (…) Tutti i giorni con un’idea diversa di me».
Quella di Cremonini era una famiglia indifferente alla musica, mentre lui si scopriva un piccolo pianista che cresceva ossessionato dalle note, fino alla ribellione, al travestimento, alla fuga e al successo improvviso, travolgente.

Oggi, a quarant’anni, Cesare Cremonini è una star, un uomo che, mentre ti parla, sorride, ma nasconde più di un lato oscuro. E in questo libro li rivela, non per soddisfare la nostra morbosità ma perché è da queste ambivalenze, dal buio dove vivono i suoi demoni, contrapposto alla solarità del suo continuo omaggio alla vita, che sono nate le sue canzoni. «Ero felice, è vero. Ma a volte non si ha altra scelta».
Le canzoni, filo conduttore, ma solo apparente, di Let them talk, stavolta parlano loro eccome! Ognuna è la chiave di un mondo, uno scrigno che Cremonini ci apre per farci attraversare le porte di quel mondo, il suo. Fatto di un’attrazione totale verso il lato poetico della vita, di curiosità verso l’ignoto, di grandi perdite e di sogni ritrovati, di libri letti e immaginati, di film visti e interiorizzati, per spiegarci che l’arte è una sola e ci ricorda chi siamo: «(…) Io non sono soltanto un cantante. Questa parola di cui si abusa mi rappresenta solo in parte. Sono un uomo, e se oltre a un uomo sono davvero un artista, questo fa un artista: getta su un foglio quel che percepisce come imminente, senza sapere quando e per chi accadrà».

foto Francesco Carrozzini

Lo sfondo di questo racconto sono i famosi colli bolognesi e le strade segrete di un’Emilia Romagna divertente, sexy, generosa di forme e tollerante nell’animo, fertile vivaio di grandi talenti e campioni. Proprio a questa terra appartiene il genio artistico di Aldo Drudi, poliedrico designer che ha creato la copertina di Let them talk.
Infine, chiude il libro una postfazione firmata dallo scrittore e critico musicale Michele Monina, che ha curato il volume e che, come scrive Cremonini, «ha saputo convincermi a scrivere e a raccontarmi» e, nelle pagine finali, inquadra le canzoni e la carriera del cantautore bolognese degli ultimi vent’anni.
Cesare Cremonini, Let them talk,  in libreria in libreria dal 1 dicembre e preordinabile sugli store digitali dal 7 novembre, Mondadori, 228 pagine, 18 euro.

Al.ta Cucina presenta “Cosa cucinare quando non sai cosa cucinare”

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Il libro che prende vita dalla community della media tech company accompagna alla scoperta di una serie di ricette semplici e alla portata di tutti. Due amici, una passione per i social e la capacità di raccontare il meglio delle ricette italiane pur non sapendo, inizialmente, cucinare, è questo il segreto di Alessandro Tartaglia e Simone Mascagni, founders di Al.ta Cucina che arrivano in libreria con il loro primo ricettario edito da Mondadori.

Al.ta Cucina, la community verticale di food che porta nel mondo la cucina italiana come mediatech company, presenta “Cosa cucinare quando non sai cosa cucinare”. Edito da Mondadori e in vendita dal 27 ottobre, rappresenta il primo ricettario “dal basso”, in quanto raccoglie ricette semplici e alla portata di tutti con i contributi di oltre 4 milioni di persone che costituiscono la community social di Al.ta Cucina.
Cosa cucinare quando non sai cosa cucinare”, diversamente dai soliti libri di cucina nati sulla scia di un foodblogger o chef celebrity, è infatti un libro collaborativo: le 101 ricette inedite sono state ideate dal team di Al.ta Cucina, dalla sua commmunity e da foodblogger selezionati da tutta Italia

Il testo collaborativo è l’ideale quando si ha del tempo libero e ci si può dedicare alla cucina, un supporto facile da avere in casa e consultare quando ci si vuole divertire ai fornelli.
Le ricette proposte infatti, presentano un grado di difficoltà minimo per come sono spiegate, per gli ingredienti richiesti e per gli strumenti necessari alla realizzazione: niente petali di rosa o fruste con il manico d’avorio intarsiato, ma solo ingredienti e utensili presenti in una qualsiasi cucina italiana. Le ricette, inoltre, sono scritte con l’efficiente semplicità che ha reso celebre la comunicazione di Al.ta Cucina: sono tutte corredate dalla foto di presentazione degli ingredienti e, in alcuni casi, si può anche vedere la videoricetta, facendo di questo libro il ricettario più facile di sempre.

Cosa cucinare quando non sai cosa cucinare” è molto più di un libro e di un ricettario ma è uno dei traguardi raggiunti dai due founder di Al.ta Cucina, due amici, Alessandro Tartaglia e Simone Mascagni, con una passione per i social e la capacità di raccontare il meglio delle ricette italiane pur non sapendo cucinare.

Arriva in libreria l’autobiografia artistica del Liga

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Martedì 6 ottobre arriva in libreria “È andata così – Trent’anni come si deve”, l’autobiografia artistica del Liga, scritta da Luciano Ligabue con Massimo Cotto. 

Dal 6 ottobre sarà disponibile in libreria e negli store digitali È ANDATA COSÌ (Mondadori),  l’autobiografia artistica di Luciano Ligabue, scritta a quattro mani con Massimo Cotto, che ripercorre la straordinaria trentennale carriera del “Liga”: canzoni, dischi, concerti, tour, eventi, libri, film e non solo… tra aneddoti, retroscena e dettagli creativi completamente inediti!

Il libro è già disponibile in pre-order al seguente link:  https://www.librimondadori.it/libri/e-andata-cosi-luciano-ligabue-massimo-cotto/
Quando Luciano Ligabue apre le porte a Massimo Cotto a Correggio, tutto sembra chiaro: ha voglia di raccontare 30 anni di musica e di vita artistica. I due si rifugiano a Ca’ di Pòm, la palazzina dove Ligabue ha scritto, nella famosa Stanza rossa, la maggior parte delle canzoni di “Buon compleanno Elvis”. Una giornata a ricordare e registrare, a sbobinare ricordi e accumulare materiale. Ma accade l’imprevedibile. La situazione in Italia peggiora. Dal giorno successivo, è lockdown. Impossibile vedersi. Ma il libro oramai deve andare avanti, c’è l’urgenza di raccontare.
Cambia il metodo, e i due iniziano a confrontarsi e a scambiarsi i racconti via mail. Sembra un ripiego, invece è una bellissima scommessa, un modo diverso di confessarsi.

Ligabue
foto Ray Tarantino

In questo libro per la prima volta Ligabue racconta come sono andate davvero le cose, spazza via leggende metropolitane e racconta la verità, solo la verità, nient’altro che la verità. È un viaggio bellissimo, una storia unica, una parabola lucente. Nel periodo più brutto – l’isolamento, la paura, il Covid – nasce la cosa più bella, un libro dove Luciano Ligabue dice a Massimo Cotto:  È andata così.
Il racconto di Luciano Ligabue e Massimo Cotto è accompagnato da un ricco apparato fotografico di 360 foto. Molto interessante anche l’appendice che contiene tutta la discografia di Ligabue con tutte le copertine dei singoli, degli album, dei cofanetti, dei VHS, insomma, di tutta la produzione musicale di Ligabue.

Massimo Cotto

Ligabue il 19 giugno 2021 sarà protagonista di “30 ANNI IN UN (NUOVO) GIORNO”, l’evento in data unica per celebrare 30 anni di una straordinaria carriera, che si terrà alla RCF ARENA di Reggio Emilia (Campovolo). Sul palco, oltre alle sue storiche hit, il Liga presenterà live il nuovo singolo “LA RAGAZZA DEI TUOI SOGNI”, attualmente in radio e in digitale.
Luciano Ligabue con Massimo Cotto, È andata così, in libreria e negli store digitali dal 6 ottobre, Mondadori, 360 pagine, 28 euro.

LUCIANO LIGABUE
22 album, 5 libri, 3 film, oltre 800 concerti tra teatri, club, palasport, stadi e grandi spazi all'aperto. Cantante, autore, regista, scrittore, padre di due figli. Da 30 anni, con il suo lavoro, tiene compagnia a generazioni di italiani.
MASSIMO COTTO
DJ radiofonico, autore televisivo e teatrale, giornalista professionista, scrittore (ha al suo attivo oltre 70 libri), direttore artistico di numerosi festival e rassegne, presentatore e "narrattore". Con Mondadori ha pubblicato: Perfetto difettoso (con Piero Pelù), Bla, bla, bla... (con Patty Pravo), Fammi una domanda di riserva e Rock Live.

Chiedimi chi era Gaber: il libro di Ombretta Colli scritto con Paolo Dal Bon

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È disponibile su MondadoriStore, Amazon e in tutte le librerie il libro scritto da Ombretta Colli e Paolo Dal Bon dal titolo “Chiedimi chi era Gaber” edito da Mondadori che ci racconta del grande signor G.

S’intitola Chiedimi chi era Gaber il libro scritto a quattro mani da Ombretta cover_Colli_Chiedimi chi era GaberColli con Paolo Dal Bon, presidente della Fondazione Gaber e storico collaboratore del Signor G, edito da Mondadori: 153 pagine tra aneddoti, ricordi e confessioni, che raccontano non solo il grande amore, ma anche il sodalizio artistico che per tanti anni ha legato Ombretta Colli al grande Giorgio Gaber.
Ci rivedemmo a una di quelle feste mondane tipiche della capitale, nell’attico di un noto produttore cinematografico  – recita un passaggio del libro – quando mi accorsi della presenza di Giorgio Gaber tra gli ospiti non potei fare a meno di chiedermi cosa ci facesse un uomo come lui in un ambiente simile: io, per quanto poco entusiasta, mi trovavo perfettamente a mio agio, mentre lui sembrava del tutto in difficoltà. Era sospeso tra la timidezza e un atteggiamento di sufficienza: scambiava poche parole coi presenti, dispensava sorrisi incerti, fumava sempre Colli-Gaber-Dalia 11 - 1969moltissimo e, ne sono sicura, avrebbe pagato per essere trasformato in un elemento dell’arredo.”
Quest’opera racconta la storia di tutto ciò che avvenne dopo quell’incontro indimenticabile, che ha dato inizio alla loro relazione negli anni Sessanta, entrambi ai primi passi nel mondo dello spettacolo: lei attrice, lui cantante, lei bella, estroversa, sicura di sé, lui timido, impacciato e sicuro solo del suo talento.
Un amore, un matrimonio, una figlia, una complicità durata tutta la vita. Chiedimi chi era Gaber è il racconto delle carriere di Ombretta Colli e del Signor G, che procedevano in parallelo e a volte si incrociavano, e che hanno contribuito al patrimonio artistico di una Nazione.
Dopo l’omaggio di Sandro Luporini con Vi racconto G, questa  preziosa testimonianza di Gaber e Colli 002-0003Ombretta Colli aggiunge al racconto della vita artistica ed umana di Giorgio Gaber un fondamentale capitolo. Fortemente voluto dalla Fondazione Gaber, il libro è anche l’occasione per ricordare, grazie all’amorevole e autorevole memoria della compagna di vita del Signor G, i cinquant’anni del Teatro-Canzone: celebrazione peraltro prevista anche con le manifestazioni Milano per Gaber e Festival Gaber a Camaiore, purtroppo rinviate per l’emergenza sanitaria. La Fondazione Gaber da sempre promuove numerose iniziative editoriali attraverso CD, DVD e pubblicazioni, allo scopo di  offrire al pubblico degli appassionati, degli studiosi e dei giovani, tutti gli strumenti necessari per conoscere e approfondire la figura e l’opera di un protagonista della cultura e dell’arte del nostro tempo.

 

“PROFESSIONE ARTE”. La prima guida per chi dell’arte vuole fare la sua professione

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Andrea Concas presenta ProfessioneARTE edito da Mondadori Electa, la prima guida per esplorare l’intero Sistema dell’Arte, per farne una professione o investire sulla propria passione. Dal 28 gennaio è in tutte le librerie e gli store online.

L’arte è un mondo complesso, fatto di segreti e regole non scritte.
Andrea Concas, art entrepreneur, con Professione ARTE edito da Mondadori Electa andrea concas_copertina.inddentra nel Sistema dell’Arte, orienta sulle nuove professionalità e opportunità, esplora il mercato con le gallerie, i collezionisti e gli archivi d’artista, parla di valorizzazione, mostre, fiere, comunicazione e social network.
Il Sistema dell’Arte coinvolge numerose e diverse professionalità che, intervenendo per la fruizione, valorizzazione, conservazione, tutela e vendita di oggetti e opere d’arte, hanno dato vita a un mercato mondiale miliardario.
Oggi  per essere un artista, un collezionista o un professionista di successo è fondamentale conoscere non solo i protagonisti del mondo dell’arte, ma anche le dinamiche che ne regolano l’andamento e il suo mercato.
Le nuove tecnologie, i social network, gli innovativi modelli di business e le inedite strategie stanno rivoluzionando un sistema basato su “abitudini” consolidate, creando nuove opportunità e nuove professioni.
Il mondo dell’arte ha quindi bisogno di competenze trasversali, di tipo economico, Andrea Concas - photo LUIGI CORDA (6)giuridico, filosofico, di marketing e di comunicazione, non esclusivamente riferibili alla conoscenza dell’arte. Si profilano così nuove figure professionali con background diversi.
ProfessioneARTE offre il primo focus su Arte & Innovazione, le nuove tecnologie e metodologie applicate al mondo dell’arte come Blockchain, Intelligenza Artificiale, Wealth Management e Art Lending.
Inoltre l’autore con gli #ArteConcasTALKS presenta, in apertura di alcuni capitoli, brevi testimonianze ineditedi oltre 40 grandi professionisti nazionali e internazionali come galleristi, collezionisti, curatori, direttori di musei, art advisor, avvocati, esperti del mockup libro professione artemercato, che chiariscono le nuove strategie, i diritti, i doveri e le responsabilità.
Con le voci degli internazionali Georgina Adam, Donald Thompson, Magnus Resch o gli italiani Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Caroline Corbetta, Giuseppe Calabi, Giorgio Fasol, Italo Carli e molti altri.
Andrea Concas con ProfessioneARTE intende offrire una visione di riferimento completa e concreta, per tutti coloro che già operano nel settore o intendono approcciare professionalmente il complesso Sistema dell’Arte.
ProfessioneARTE è una miniera di spunti di riflessione e chiave d’accesso per chi dell’arte vuole fare la propria professione.

L’autore Andrea Concas
Appassionato, curioso, talvolta visionario, ogni giorno Andrea Concas parla di arte e innovazione come art entrepreneur, gallerista, collezionista, docente e speaker in tutto il mondo. È fondatore e CEO della startup dell’arte Art Backers e di Art Rights, piattaforma Andrea Concas (3)per la gestione e certificazione delle opere d’arte con tecnologia Blockchain, Intelligenza Artificiale e di ArtCollateral, primo escrow agent per l’Art Lending. Ha fondato le gallerie d’arte The AB Gallery e ProfessioneARTE.it, la prima community dedicata alla formazione, aggiornamento e orientamento sulle professioni dell’arte. Ha ideato il primo “Libro ChatBOT” del mondo dell’arte con la collana “100 Domande 150 Risposte” che grazie ad ArteConcasBOT, risponde alle domande sugli artisti, sulla loro vita, le opere e il mercato con  i primi due volumi dedicati a Leonardo da Vinci e Banksy. Attraverso i suoi video e canali social promuove e supporta l’arte ogni giorno. 
Sito web: www.andreaconcas.com
PROFESSIONE ARTE
I protagonisti, le opportunità di investimento, le nuove sfide digitali
Mondadori Electa
224 pp. - 19,90€