Sabato 10 luglio la presentazione de “Il Solco”, autoromanzo di Giuseppe Manfridi

a cura di Fabrizio Capra
Edito da Efesto il libro di Giuseppe Manfridi verrà presentato al Teatro Marconi di Roma con interventi di Micol Pambieri e Giuseppe Pambieri.

Alla presenza dell’autore, Giuseppe Manfridi, sabato 10 luglio, al Teatro Marconi di Roma, verrà presentato il libro “Il solco (autoromanzo)”, pubblicato dalle Edizioni Efesto.
Oltre all’autore interverranno Micol Pambieri (come si presenta lei su Facebook: Figlia del secolo scorso. Attrice. Imprenditrice.), Giuseppe Pambieri (attore) e l’editore Alfredo Catalfo.
Giuseppe Manfridi, romano, è drammaturgo, romanziere e sceneggiatore. Da anni il suo teatro è costantemente rappresentato in Italia e all’estero. Tra gli allestimenti più pregevoli: Giacomo, il prepotente, nel ’98 al Théatre des Champs-Elisées di Parigi, e Zozòs, allestito nel 2000 al Gate Theatre di Londra con la regia di Peter Hall, e ripreso al Barbican nel 2003. Il critico del Sunday Times ha definito la commedia “La più divertente che abbia mai visto”. La partitella, Giacomo, il prepotente, L’osso d’oca e L’orecchio sono state trasmesse da RAI DUE nella serie Palcoscenico. Tra le sue sceneggiature: Ultrà, film che, per la regia di Ricky Tognazzi, ha vinto l’Orso d’argento al Festival di Berlino nel 1991. Nel 2006 il romanzo Cronache dal paesaggio, e, due anni dopo, La cuspide di ghiaccio (entrambi editi da Gremese) sono entrati nella selezione finale del Premio Strega. Nel 2020 il romanzo Anja, la segretaria di Dostoevskij (La Lepre Edizioni) ha vinto il Premio Città di Como e il Premio Internazionale Dostoevskij 2020. Tutto il suo teatro è e in corso di pubblicazione presso La Mongolfiera Editrice. Numerosi le tesi assegnate sulla sua opera drammaturgica.

Vi riportiamo la quarta di copertina con nota sul libro.

Con la quarantena del 2020 si è profilato un periodo di stasi della nostra vita dai margini tutt’ora incerti. Simile a un solco di trincea, questa stasi mi ha ricordato un romanzo di Conrad, La linea d’ombra, in cui un giovane ammiraglio deve patire la più subdola delle insidie marine: la bonaccia, che inchioda la sua goletta nel cuore dell’oceano. È il nostro stato. Sicché, altri prima di noi hanno sperimentato quello che stiamo sperimentando noi. Da allora, convivendo con uno dei miei figli e origliando il sommuoversi condominiale attorno a me, mi sono fatto sonda per un confronto quotidiano con la mia biblioteca, che ha risposto straordinariamente a tono spingendomi verso decine di autori assai distanti dal nostro oggi, ma capaci di raccontarcelo. Forse, la fantascienza ha a che fare con tutto ciò. Forse, un certo futuro più volte immaginato è stato raggiunto, e la Letteratura ha le chiavi per farci affrontare non inermi un’epoca che ci impone prove di resistenza del tutto inedite. 
“Una biblioteca! Né più né meno! A volte mi ingegno a dominarne una parte e la sistemo, la organizzo, la ordino, e per un po’ in genere l’ordine resiste, ma poi il moto dell’insieme prevale e rimette tutto in circolo. Ora, ad esempio, potrei dirvi di un punto non troppo distante da dove sto seduto che dovrebbe corrispondere alla prima cantica dell’Inferno. Ci pensate? Mi basterebbe alzarmi, muovere due passi e allungare la mano. La prima cantica. Ogni volta che  lo faccio, che la  prendo, che la apro e che vado al quinto canto, Francesca si innamora e muore solo per me. (…) La libreria parla: in un passato che si è dato appuntamento nel presente col futuro, quando l’astronauta Cooper, librando in uno spazio assoluto, spierà, di lì dietro, la sua bimba dodicenne ricevere, anni prima, gli avvertimenti che, anni dopo, sarà lui a inviarle spingendo i libri giù dagli scaffali e illuminando fessure. Quando apri il quinto canto dell’Inferno!…Si innamora e muore!… Solo per te!… E se non fosse solo per me?… Pensate se una qualsiasi, pur minuscola biblioteca, potesse esplodere ed espandere nello spazio tutti i suoi paesaggi materializzati, tutti i suoi nomi materializzati, tutte le sue descrizioni materializzate. Schianterebbe la stanza, poi la casa, e se ne riempirebbe la stratosfera. Neanche il cielo avrebbe capienza per una sola piccola biblioteca squadernata in piena luce, rigo per rigo, a meno che non si tratti di un cielo raccontato, allora sì.”

Micol Pambieri: persona vera, artista vera!

di Fabrizio Capra
Oggi per il percorso che abbiamo intrapreso sulla strada che ci porta all’8 marzo vi proponiamo Micol Pambieri, una donna che merita un posto di rilievo in questa nostra vetrina, perché la Festa della Donna non è solo fatto di mimose ma è anche il riconoscere i successi delle donne. Micol è una persona vera.
Micol Pambieri ne La Signorina Julie

Micol Pambieri, per il suo grande impegno artistico merita a pieno titolo di far parte di questa vetrina che ci accompagnerà fino all’8 marzo, giorno in cui, per “convenzione”, si festeggia la Festa della Donna e che noi vogliamo rendere un po’ meno convenzionale e commerciale.
Ricordo di aver conosciuto Micol un po’ di anni fa: in Alessandria, in quel che fu il Teatro Comunale, per la regia di Beppe Navello, venne allestita “La signorina Julie” di August Strindberg. In quella occasione intervistai Micol Pambieri, attrice protagonista traendone immediatamente un giudizio positivo.
A teatro la rividi con piacere al Municipale di Casale Monferrato sul palco insieme a Renzo Montagnani nella commedia L’Aide memoire.

Micol Pambieri ne L’aide memoire

Era il 1993 e di Micol persi le tracce… per ritrovarle recentemente in occasione dell’uscita del suo primo libro “10K di perversione” che, virtualmente, ci ha rimesso in contatto e devo affermare che ho avuto l’impressione di trovarmi “di fronte” quella che era la ragazza di qualche anno fa, come si direbbe: a modo!
Riavvolgiamo il nastro e vi presento Micol Pambieri.
Nasce a Milano nel… già è vero di una donna non si dice mai l’età, figlia di Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi, due grandi del teatro italiano.

Diplomata al liceo classico Manzoni di Milano, a 16 anni inizia la sua carriera teatrale passando dai classici del teatro greco e romano a Shakespeare, Goldoni, Moliere, Strindberg, Ibsen, Pirandello, fino al teatro contemporaneo.
Nel 1993 è nel cast del film “Pacco, doppio pacco e contropaccotto”, per la regia di Nanny Loi, nello stesso film a episodi che vantava nel cast Leo Gullotta, Alessandro Haber, Isa Danieli, Giobbe Covatta, Mara Venier, Enzo Cannavale, Marina Confalone e molti altri.

foto di Micol Pambieri

Nel 2007 scende in campo come imprenditrice per seguire le sue passioni: l’arte e l’architettura.
Nel 2020 Micol Pambieri pubblica il libro 10K di perversione (link all’articolo).
Come si dice: un vero personaggio e un personaggio vero.
Ultimamente si sta cimentando nel campo della fotografia e in merito mi ha confessato: “È solo una passione totalmente istintiva”. Però solo chi ha istinto, testa e cuore riesce a catturare, con la macchina fotografica, delle vere emozioni, proprio come gli scatti di Micol.
Una ragazza che sa mettersi in gioco e che sa quello che vuole.
Micol è soprattutto una persona vera, ecco perché si merita questo spazio.

San Valentino: auguri a tutti gli innamorati

a cura della Redazione
Oggi è per tradizione il giorno degli innamorati, San Valentino: i nostri auguri a tutti gli innamorati.

Oggi, domenica 14 febbraio, si festeggia, anche se in modo anomalo a causa dell’emergenza sanitaria, la festa degli innamorati, San Valentino.
RP Fashion & Glamour News vuole fare gli auguri a tutti gli innamorati perché questo giorno speciale sia moltiplicato per tutti i giorni dell’anno.

Micol Pambieri

E lo facciamo con due “pensieri”.
Il primo di Micol Pambieri, artista a 360 gradi (attrice, scrittrice, fotografa, ecc.) e il secondo di Shpresa Kristina Naci modella.
«Amore, una parola così fragile nella sua grandezza!
Da una parte il sogno, qualcuno che veda con i tuoi occhi e quando sui tuoi occhi scende il buio, sia lui la tua luce; che ti comprenda anche senza capire; ma l’amore, in realtà, è fatto di piccole cose, piccoli gesti quotidiani che arrivano inaspettati, sconosciuti, da coloro che amano a prescindere, che donano indistintamente; ti regalano un sorriso, allungano la mano per prenderti al volo, amano, il più delle volte, senza essere amati.

Per incontrarli dobbiamo solo aprire gli occhi e guardare oltre noi stessi, perché loro sono lì, gli amanti silenziosi di questo folle mondo».
Micol Pambieri.

Shpresa Kristina Naci

«Chi é pronto racconti l’amore, senza vergogna, e chi ha bisogno di tempo invece si senta protetto.
Il cambiamento del mondo avviene sempre attraverso gesti sottili, e parlare d’amore é uno di quei gesti.
Perché l’amore non parla mai la lingua della paura».
Shpresa Kristina Naci.

10k di perversione di Micol Pambieri: molto più di un romanzo erotico

Riceviamo e pubblichiamo
Il romanzo di Micol Pambieri è stato ispirato da fatti realmente accaduti che l’autrice propone romanzando il tutto.

La storia narrata in 10k di perversione di Micol Pambieri è ispirata a fatti realmente accaduti. Alcune vicende presenti nel romanzo sono state raccontate all’autrice che ne ha fatto tesoro e le ha poi trasformate romanzando il tutto.

10k di perversione non è solo un libro erotico, è un romanzo sulle donne e le problematiche che affliggono il mondo femminile. Per questo viene naturale immedesimarsi nella storia e provare empatia con la protagonista.
Il libro è istintivo, un fiume in piena di parole forti, coraggiose, dolorose. Nel romanzo sono state sottolineate tematiche importanti, come la mancanza di comunicazione che portano ad alienarti sia nei rapporti di coppia, sia nei rapporti nuovi.
La comunicazione spesso viene filtrata e Micol Pambieri ha voluto dare risalto a questi concetti fondamentali.
Dà risalto alle parole che perdono di significato se usate con superficialità, creando fraintendimenti e portando ad atteggiamenti finti.
E poi nel romanzo si parla di trading, di questo mondo cinico, distaccato da tutti, costruito per uccidere chi, trovandosi all’ultima spiaggia, si affida a inesperti e truffatori.
Maèl, la protagonista del libro, è una donna buona, che si dà completamente quando è coinvolta da sentimenti forti. Vive con sofferenza un rapporto che diventa l’ombra di se stesso. Lo fa perché crede nell’uomo con cui inizia un’assurda avventura nel trading.
Lui, l’uomo che la fa capitolare, è un vigliacco, un codardo, un predatore passivo che scaglia la sua violenza fatta di inganno e bugie.
Ma nonostante il marcio, Maèl si aggrappa a lui, alle sue parole e riesce a rinascere, a trovare se stessa, proiettandosi di nuovo verso un futuro che non credeva neppure di avere.
Leggendo il bellissimo romanzo di Micol Pambieri ognuno capirà che non bisogna mollare, dobbiamo trovare il coraggio di attraversare il tunnel buio, perché al di là ci può essere qualcosa di bello, una luce che diviene il nostro domani. Non dobbiamo dimenticare ciò che siamo e amare noi stessi prima di tutto. Non per egoismo, ma per necessità.

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… il punto è che ero cieca, cieca di speranza e sorda, Dio com’ero sorda! … È la storia di Maèl, cresciuta in un mondo surreale e fantastico, affascinata dalla ricerca delle emozioni e delle percezioni invisibili, essenziali per nutrire la sua anima, spinta da una fiducia incondizionata in un mondo bugiardo e vigliacco, fatto di parole vuote e significati traditi. Una pulce nell’universo sbagliato; imprigionata in una realtà immobile, nella solitudine del non ascolto. L’incontro virtuale con un Account Manager, sarà un salto nel vuoto pieno di speranza. Piano piano, conquisterà la sua fiducia e la farà sentire di nuovo viva, risveglierà i suoi sensi addormentati trascinandola in un vortice di piacere, di fantasie erotiche, di desiderio e cieca speranza, per poi abbandonarla nella delusione di un incontro mai avvenuto e di una vita mai realmente condivisa. Il dolore, la lacerazione provocata da una fiducia ancora una volta delusa, diventeranno la sua forza e la sua vendetta, la sua occasione, il suo destino.
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Micol Pambieri nasce a Milano nel 1970.
Diplomata al liceo classico Manzoni di Milano, a 16 anni inizia la sua carriera teatrale passando dai classici del teatro greco e romano a Shakespeare, Goldoni, Moliere, Strindberg, Ibsen, Pirandello, fino al teatro contemporaneo.
Nel 2007 scende in campo come imprenditrice per seguire le sue passioni: l’arte e l’architettura.
Nel 2020 Micol Pambieri pubblica il libro 10K di perversione.
(fonte Alessandra Galdiero – Responsabile pubblicazioni – Recensione Libro.it)