Domenica Rai: animali in miniatura e l’ultima puntata di Kilimangiaro

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 25 aprile, tra i programmi Rai: gli animali abitanti piccoli mondi e l’ultimo appuntamento della stagione con Kilimangiaro.

Animali in miniatura: gli abitanti dei piccoli mondi
Un documentario per conoscere camaleonti che possono stare sulla punta di un dito e primati grandi come un topo, con uno sguardo approfondito e scientifico sulla realtà di mondi piccoli piccoli, abitati da lemuri minuscoli, serpenti in miniatura e mini-meraviglie che possono trascinare oltre mille volte il loro peso corporeo. È “Animali in miniatura”, in onda domenica 25 aprile alle 13.55 su Rai5. In primo piano, un mondo di creature poco conosciute, capaci di dimostrare che le dimensioni non contano quando si tratta di cacciare, nascondersi e sopravvivere. 

L’ultima tappa del viaggio del “Kilimangiaro” con Camila Raznovich
Ultimo appuntamento della stagione per Kilimangiaro, in onda domenica 25 aprile alle 16.30 su Rai3. Camila Raznovich racconterà il mondo attraverso la lente del viaggio, con il contributo dei tanti ospiti e dei documentari più amati dal pubblico in questa stagione. Ospite di questa puntata Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, oltre ai “resident talent” del Kilimangiaro, il geologo Mario Tozzi, il linguista Giuseppe Antonelli, l’alpinista Hervé Barmasse e l’astrofisico Luca Perri.

Domenica Rai: castelli d’Italia, Fumone, il carro di Pompei e il Museo Egizio

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 28 febbraio, tra i programmi Rai: “Paesi che vai” ci porta a conoscere i “Castelli d’Italia”. Frusinate e teramano a “Linea Verde”. Il carro, ultima scoperta a Pompei. Il direttore del Museo Egizio di Torino a “Kilimangiaro”.

Speciale “Paesi che vai…”: Castelli d’Italia… da antiche fortezze a residenze nobiliari
Un racconto avvincente che ripercorre la storia e la geografia del paesaggio italiano, e non solo, sulle tracce delle fortezze e dei manieri più affascinanti.  È la puntata speciale di “Paesi che vai…” dal titolo “Castelli d’Italia… da antiche fortezze a residenze nobiliari”, in onda domenica 28 febbraio alle 9.40 su Rai1. La narrazione si snoderà attraverso un percorso spazio-temporale per conoscere i segreti di alcuni fra i più bei castelli: dal fiabesco maniero di Fenis, in Val d’Aosta, a Castel del Monte, la misteriosa roccaforte di Federico II in Puglia, al Castello di Taufers in Alto Adige, abitato, si dice, da qualche spiritello inquieto. Livio Leonardi inizierà il racconto partendo da Castel Sant’Angelo, uno dei luoghi simbolo della Capitale. In perenne metamorfosi, questo affascinante maniero, nasce nel 123 d.C. come sepolcro dell’imperatore Adriano e della sua famiglia. Poi, nei secoli, si trasforma, diventando prima baluardo a difesa della città, poi roccaforte di senatori e nobili, rifugio di pontefici, tribunale e terribile prigione. La tappa successiva tocca il paese di Fontanellato, nel parmense, per parlare di un castello che per un periodo è stato residenza della moglie di Napoleone, Maria Luigia d’Austria e di sua figlia Albertina. Il viaggio proseguirà  poi verso altri due castelli, uno in Puglia, l’altro in Francia. Li accomuna, in un certo senso, un numero, l‘8, che è anche il simbolo dell’infinito. Il primo è un castello universalmente noto per la sua forma ottagonale; il secondo è famoso anche per una scala, a doppia elica, composta da due rampe che si intrecciano, senza mai incrociarsi. Livio Leonardi terminerà il racconto dal lago di Bracciano dove svetta, dall’omonimo paese, l’imponente castello fatto costruire verso la fine del ‘400 da Napoleone Orsini e da suo fratello, il Cardinale Latino, camerlengo di Papa Sisto IV.

“Linea Verde” alla scoperta di Fumone e del teramano
Fortezza e borgo di origini antichissime, Fumone, in provincia di Frosinone, è al centro del nuovo appuntamento con “Linea Verde”, in onda domenica 28 febbraio alle 12.20 su Rai1. Denominato “L’antenna degli Ernici”, dal nome di una popolazione forte e bellicosa risalente all’Età del Ferro (VII sec. A.C.) che abitava i monti della Ciociaria, Castrum Fumonis, grazie alla sua conformazione strategica, controllava le vie di comunicazione che da Roma portavano al meridione e ha goduto di straordinaria importanza per un lunghissimo periodo, dall’epoca romana al Medioevo. Ma è nell’anno 962 che avviene una svolta fondamentale: il castello viene donato dall’imperatore Ottone I di Sassonia allo Stato Pontificio, insieme alle città di Amiterno (nei pressi de L’Aquila), Rieti, Norcia e Teramo. Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini si trovano a Fumone, per scoprire tutti i segreti di questa rocca, da 433 anni di proprietà dei Marchesi Longhi De Paolis. In primo piano anche il teramano, con le eccellenze agricole e architettoniche di Atri e Roseto, e Farindola, in provincia di Pescara, dove Peppone racconta due storie di territorio uniche.

“Pompei l’ultima rivelazione: Il Carro”. Un’esclusiva mondiale di Rai Documentari
L’ultima, straordinaria scoperta della storia di Pompei: Rai Documentari presenta in esclusiva su Rai2Pompei l’ultima rivelazione: Il Carro”, l’instant doc in onda domenica 28 febbraio, alle 13.30 su Rai2, dopo il Tg2. È il racconto del ritrovamento tra i più importanti nella storia di Pompei: un carro cerimoniale intarsiato e in ottimo stato. di conservazione. Gli archeologi lo hanno identificato nel porticato di fronte alla stalla dove già nel 2018 erano emersi i resti di tre cavalli. È un reperto unico, in ottimo stato di conservazione con preziose e dettagliate decorazioni in bronzo e stagno, che raffigurano scene erotiche, resti lignei mineralizzati, impronte di corde e di decorazioni vegetali. L’equipe di Rai Documentari, guidata da Leonardo Lofrano e Catia Barone, ha seguito per più di due mesi l’intero processo di ritrovamento e scavo e ha continuato a seguire le varie fasi dei lavori. Questa scoperta aggiunge un elemento in più al racconto degli ultimi istanti di vita di chi abitava in quella villa, e più in generale alla conoscenza del mondo antico. Straordinarie le circostanze del ritrovamento grazie alla collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei e la Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Il carro è infatti scampato per miracolo agli scavi clandestini: i tombaroli per fortuna hanno solo lambito il reperto. I telespettatori saranno accompagnati da una guida d’eccezione: Massimo Osanna, Direttore Generale Uscente del Parco Archeologico di Pompei e Direttore Generale dei musei MIBACT. Il suo racconto in presa diretta, le testimonianze inedite della sua equipe di esperti e l’intervento del Procuratore Capo di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso svelano le ricchezze e i dettagli esclusivi del carro di Pompei, facendo vivere agli spettatori l’emozione della nuova scoperta, facendo immaginare la vita quotidiana della città romana e dei suoi abitanti.  

A “Kilimangiaro” il direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco
Nuovo appuntamento domenica 28 febbraio, alle 16.30 su Rai3, con il Kilimangiaro. Camila Raznovich racconterà il mondo attraverso la lente del Viaggio, con il contributo dei tanti ospiti e documentari. Ospite in questa puntata il direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco. Le tre notizie internazionali del consueto “Diario del Mondo” saranno analizzate dalla giornalista del Tg1 Maria Gianniti. Tra gli altri ospiti di Camila Raznovich il geologo Mario Tozzi, il botanico Stefano Mancuso, il linguista Giuseppe Antonelli che analizzerà le parole che provengono dalla Cina e gli autori della serie di documentari i “Viaggi in Salita”, Beatrice e Lorenzo, che presentano l’ultimo episodio. Tanti i documentari declinati nei vari sapori del programma: K Natura, K Avventura, K Paradisi, K Storie, e K Meraviglie. Il Kilimangiaro è un programma di Cristoforo Gorno, e di Maria Iodice, Massimo Favia, Sergio Leszczynski, Antongiulio Panizzi, Fabio Roberti e Camila Raznovich. La regia è di Andrea Dorigo.

Domenica Rai: Paesi che vai, Linea Verde, Kilimangiaro e Di là dal fiume e tra gli alberi

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 31 gennaio, tra i programmi Rai segnaliamo: Livio Leonardi ci parla delle figure femminili della storia a “Paesi che vai”; “Linea Verde” ci porta tra la Sardegna e la campagna romana; torna il “Kilimangiaro” con Camila Raznovich; la via Aurelia è la protagonista della serie “Di là dal fiume e tra gli alberi”.

Le figure femminili della storia a “Paesi che vai” con Livio Leonardi
Puntata speciale di “Paesi che vai…” dedicata alle donne che hanno esercitato una grande influenza nell’arte, nella storia, nella politica e nella poesia del loro tempo, in onda domenica 31 gennaio alle 9.40 su Rai1. Livio Leonardi inizierà il racconto da Reggio Emilia, la “Città del Tricolore”, che vide nascere il vessillo della Repubblica Cispadana – futura bandiera italiana – il 7 gennaio del 1797, sulle tracce di uno dei personaggi più influenti dell’epoca medievale: Matilde di Canossa. Donna colta, dalle grandi capacità intellettuali e diplomatiche, la Gran Contessa fu a capo di uno Stato vastissimo, avente come fulcro proprio Canossa. All’epoca della lotta per le investiture, Matilde accolse nelle sue terre papi e imperatori, facendo loro da moderatrice in alcuni delicatissimi momenti della storia. Si andrà anche più indietro nel tempo, nella Francia della metà del ‘500, alla scoperta della vita di un’altra grande donna con un destino di governo: Caterina de’ Medici. A seguire, nel Castello Aragonese di Ischia si scoprirà la figura di Vittoria Colonna, nobildonna e poetessa, la cui vita è stata caratterizzata da una popolarità eccezionale. Poi un salto nel XVII Secolo: nel 1665 a Bologna nasceva Elisabetta Sirani, un’artista straordinaria e una pittrice nota in tutta Europa. Dall’autoritratto di Elisabetta Sirani si passerà ad un ritratto di donna tra i più famosi al mondo: quello della Fornarina, al secolo, molto probabilmente, Margherita Luti, figlia di un fornaio e amante di Raffaello Sanzio. Dai confini della città di Roma, “Paesi che vai” racconterà la storia di una celebre nobildonna, il cui viso è avvolto tra le ombre del mistero e del complotto di famiglia: Giulia Farnese. A seguire, due figure femminili legate alla famiglia dei Savoia, o meglio a re Vittorio Emanuele: Margherita di Savoia e Rosa Vercellana. La prima, sposa scelta dal re per il figlio Umberto, è stata la regina più amata dagli italiani; la seconda, sua amante e sposa, “regina senza trono e senza corona”, è stata la donna più osteggiata dai Savoia. Sull’Isola d’Elba, infine, si seguiranno le tracce della madre di Napoleone Bonaparte, Letizia Ramolino “Madame Mére”.

“Linea Verde” tra la Sardegna e la campagna romana: conducono Beppe Covertini e Ingrid Muccitelli
Una domenica in viaggio tra sapori e profumi del Mediterraneo, tra la campagna romana e la natura selvaggia della Sardegna. La propone il nuovo appuntamento con “Linea Verde”, in onda domenica 31 gennaio alle 12.20 su Rai1Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini si troveranno in un’azienda agricola alle porte di Roma, portata avanti da una famiglia ricca di passioni: la produzione di formaggi, le composizioni floreali e l’allevamento di cavalli. In Sardegna si parlerà, invece, della raccolta del mirto in compagnia di Rosa. A Domusnovas le telecamere di “Linea Verde” entreranno in una grotta unica al mondo. In primo piano anche le coltivazioni di carciofi a Samassi, la preparazione delle seadas, dolci tipici, e l’incontro con  una delle imprenditrici più innovative d’Italia: Daniela Ducato. Peppone incontrerà una grande e fiera famiglia sarda trapiantata nel cuore della romanità: Trastevere.

Il ‘Kilimangiaro’ e le meraviglie del mare e della montagna con Camila Raznovich
Torna il Kilimangiaro, domenica 31 gennaio, alle 16.30 su Rai3, con Camila Raznovich che racconterà con ospiti e documentari il mondo attraverso la lente del viaggio. Nella puntata sarà ospite l’apneista campione del mondo Umberto Pelizzari. Sarà sempre Pelizzari a lanciare la classifica di questa settimana, che il pubblico potrà votare da casa tramite Instagram, dedicata ai fondali marini più belli del mondo. Tra gli ospiti del “Kilimangiaro” oltre al geologo Mario Tozzi e la biologa marina Maria Sole Bianco, ci sarà l’alpinista Hervé Barmasse che racconterà le diverse spedizioni sul K2. Inoltre Camila Raznovich si collegherà con Alessandra Morelli, rappresentante dell’Unhcr in Niger. Per l’attualità, “Diario del Mondo” ospita il giornalista del Tg1 Marco Clementi. Tanti i documentari declinati nei vari sapori del programma: K Natura, K Avventura, K Paradisi, K Storie, e K Meraviglie.

Di là dal fiume e tra gli alberi racconta la via Aurelia
Il Campidoglio a Roma è lo zero chilometrico della statale Aurelia, come per tutte le altre vie consolari principali. Da qui inizia il viaggio di Guido Morandini nel documentario “Aurelia, la statale sull’acqua”, in onda domenica 31 gennaio alle 22.10 su Rai5 per la seconda stagione della serie “Di là dal fiume e tra gli alberi”. Il disegno della pavimentazione della piazza realizzato da Michelangelo, fa pensare al reticolo dei meridiani e paralleli sulla superficie terrestre, metafora delle strade del mondo che qui rappresenta la mappa del nostro documentario. Così la SS1 – Aurelia non ha un’origine e una destinazione, ma è essa stessa un reticolo di relazioni. Non si parte per arrivare ma per incontrare e conoscere. Si viaggia per raccontare, sperando di aver fatto alla fine del percorso un’esperienza che ci avrà arricchito e, forse, un po’ cambiati. Da giugno ad agosto Morandini ha percorso lunghi tratti della Statale numero Uno, perché più antica di tutte, con lo sguardo rivolto anche ai margini dei territori attraversati. Il nastro d’asfalto riesce ad elevare la vita quotidiana a racconto straordinario che interseca la storia, l’ambiente, la natura. Perché l’Aurelia è un film sempre diverso, come dice l’albergatore Giuseppe Simonelli che una sera del 2001 offrì una stanza a uno sconosciuto in difficoltà, scoprendo poi che si trattava di Alfredo Bini, il grande produttore cinematografico di Pasolini, che resterà ospite di quell’albergo per il resto della sua vita. 
L’Aurelia è intersecata da chi fa altri viaggi come i lupi, che dall’interno raggiungono la Feniglia o i canoisti, che scendono l’Ombrone passandoci sotto. L’Aurelia cantata da Pietro Sabatini e Letizia Papi come mito e segno identitario della Maremma. Una statale costruita sull’acqua, come afferma il professor Rossano Pazzagli, perché ha modificato il suo tracciato nei secoli evitando impaludamenti e seguendo le bonifiche.