Grandi nomi per la 43ª edizione del Roma Jazz Festival (1° novembre – 1° dicembre)

rubrica a cura di Fabrizio Capra
“No borders. Migration and integration” è il titolo dell’edizione 2019 del Roma Jazz Festival in programma dal 1° novembre al 1° dicembre. Ventuno concerti in programma.
Archie Shepp

Archie Shepp

Mostri sacri come Archie Shepp, Abdullah Ibrahim, Dave Holland, Antonio Sánchez e Ralph Towner. La nuova scena rappresentata da Donny McCaslin, Kokoroko, Cory Wong e Moonlight Benjamin. Le deviazioni mediterranee dei Radiodervish e dell’ensemble Mare Nostrum con Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren. Le grandi protagoniste femminili Dianne Reeves, Carmen Souza, Linda May Han Oh e Elina Duni. E poi ancora: Tigran Hamasyan, Federica Michisanti, Luigi Cinque, Gabriele Coen, Roberto Ottaviano, Big Fat Orchestra.
Sono i protagonisti della 43ª edizione del Roma Jazz Festival che dal 1° novembre al 1° dicembre 2019 animerà la Capitale con 21 concerti fra l’Auditorium Parco della Musica, la Casa del Jazz, il Monk e l’Alcazar. Il Roma Jazz Festival 2019 è realizzato con il contributo del MIBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è prodotto da IMF Foundation in co-realizzazione con Fondazione Musica per Roma.

Carmen Souza

Carmen Souza

No borders. Migration and integration è l’attualissimo titolo di questa edizione. Un programma pensato per indagare come oggi la musica jazz, nelle sue ampie articolazioni geografiche e stilistiche, rifletta una irresistibile spinta a combattere vecchie e nuove forme di esclusione e a creare occasioni di incontro e confronto fra le persone.
Nato come risultato/reazione/sintesi di fenomeni drammatici, come la tratta degli schiavi africani nelle Americhe e le conseguenti discriminazioni razziali, il jazz è un linguaggio universale, uno straordinario serbatoio di risposte creative alle domande e alle tensioni continuamente suscitate da tematiche come confini, migrazioni e integrazione, la cui sempre crescente presenza nel dibattito pubblico ci obbliga a riflettere e a prendere posizione.
Fra l’affermazione di una nuova generazione di musiciste che rompono le discriminazioni di genere, le sperimentazioni di inedite ibridazioni dei linguaggi e la riflessione sul dramma delle nuove migrazioni, il messaggio del Roma Jazz Festival 2019 è che possiamo comprendere il concetto di confine solo se accettiamo anche la necessità del suo attraversamento.
Già attive le prevendite su TicketOne https://bit.ly/2ZfaPlh
Info: romajazzfestival@gmail.com – +390669345132 – www.romajazzfestival.it/

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Acqui Terme: da domani tre appuntamenti con “Acqui Jazz”

a cura della Redazione
Tre appuntamenti con il jazz ad Acqui Terme: domani, 27 luglio, domenica 4 agosto e sabato 10 agosto all'Anfiteatro Romano.

tommaso perazzo trioDa domani all’Anfiteatro Romano di Acqui Terme (piazzetta Cazzulini) è “Acqui Jazz“, tre appuntamenti per immergersi in questo genere musicale.
Si inizia sabato 27 luglio, domani, con il “Tommaso Perazzo Trio” composto da Tommaso Perazzo (chitarra), Kimon Karoutzos (contrabbasso) e Marcello Cardillo (batteria).
locandinaDomenica 4 agosto secondo appuntamento con “JiQ – JazzinQuattro“, quartetto con Marco Soria (chitarra), Enrico Pesce (pianoforte), Enrico Ciampini (contrabbasso) e Alberto Parone (batteria).
Terzo e ultimo concerto quello di sabato 10 agosto quando si esibiranno “Doctor in Jazz“, la cui formazione è composta da Danilo Pala (sax), Alberto Marsico (organo) e Giorgio “Doc” Diaferia (batteria).
La rassegna è organizzata dal Comune di Acqui Terme e da Visit Acqui Terme.
Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21,30.
Il biglietto d’ingresso è di 10,00 euro, ridotto euro 5,00 (under 25 e over 65).
È possibile abbonarsi ai tre concerti al prezzo di 25,00 euro.
Informazioni rivolgendosi all’Ufficio Turismo del Comune di Acqui Terme in piazza Levi, telefono 0144770298 – mail turismo@comuneacqui.com.

 

No More Pain: disco d’esordio della pianista jazz Giulia Malaspina

rubrica a cura di Fabrizio Capra
“No More Pain” è l’album di debutto della pianista e cantautrice jazz Giulia Malaspina. Un concept album legato alla tematica del viaggio.

No more pain FrontÈ uscito “No More Pain”, l’album di debutto della pianista e cantautrice jazz Giulia Malaspina, disponibile in tutti i negozi tradizionali, sulle piattaforme streaming e in digital download.
Registrato a Boston, “No More Pain” è un concept album legato alla tematica del viaggio. Il disco è un unione di melodie classiche, armonie jazz e groove latini con un’anima italiana, nel quale convivono diversi stati d’animo come la solitudine, la gioia, la paura e lo stupore. Ogni brano contenuto in “No More Pain” rappresenta una fase della vita dell’artista e, come in ogni Giulia Malaspina 6 (credits Giuseppe Pantano Arnone)_bviaggio, quel che resta alla fine è la consapevolezza e l’importanza di rimanere fedeli a se stessi nonostante il mondo in cui viviamo.
«Questo disco è stato un viaggio in tutti i sensi: sono partita da un progetto scolastico fino ad arrivare a un disco prodotto con strumenti elettrici e suoni elettronici – racconta Giulia Malaspina – “No More Pain” è un disco semplice e puro che rappresenta le varie fasi di stati d’animo che ho provato nel mio percorso. Il messaggio di “No More Pain” è positivo: non bisogna mai arrendersi, anzi dobbiamo credere fino in fondo nei nostri sogni per essere felici»

Giulia Malaspina è una pianista, cantante, compositrice e arrangiatrice. Dopo essersi diplomata con il massimo dei voti presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, Giulia Malaspina (credits Giuseppe Pantano Arnone)_bdiretta da Enrico Intra, Giulia si trasferisce a Boston per proseguire gli studi di pianoforte alla prestigiosa Berklee Collage Of Music, specializzandosi in Piano Performance. In America si esibisce nel 2011 alBoston Symphony Hall per l’evento “Rhythm of the Universe” diretto dal pluripremiato compositore di colonne sonore Alan Silvestri, mentre nel 2014 è tastierista del Berklee Commencement Concert all’Agganis Arena di Boston con ospiti Jimmy Page, Valerie Simpson, Gery Allen e Thara Memory. Nel 2015 vince il concorso “Made in New York – Jazz Competition” classificandosi prima per miglior arrangiamento e terza nella classifica generale per la rivisitazione di “Estate” di Bruno Martino. Nel 2018 è stata l’unica musicista italiana invitata all’Havana International Jazz Festival.

Le foto sono di Giuseppe Pantano Arnone

“No More Pain”, album d’esordio della pianista e cantautrice Giulia Malaspina

rubrica a cura di Fabrizio Capra
È uscito oggi l’album “No More Pain”, disco d’esordio della pianista e cantautrice jazz Giulia Malaspina che domenica 26 maggio si esibirà al Blu Note di Milano dove proporrà alcuni brani di questo suo album ma la serata è già sold out.

No More Pain_cover_bOggi, venerdì 24 maggio, è uscito “No More Pain”, l’album di debutto della pianista e cantautrice jazz Giulia Malaspina, disponibile in tutti i negozi tradizionali, sulle piattaforme streaming e in digital download.
Domenica 26 maggio alle ore 21.00, l’artista sarà in concerto al Blue Note di Milano (Via Pietro Borsieri, 37 – sold out) per presentare alcuni brani estratti dal disco di esordio “No More Pain”, unitamente a quelli del suo repertorio.
Sul palco del Blue Note, Giulia sarà accompagnata dai musicisti Luca Meneghello (chitarre),  Maxx Furian (batteria), Roberta Brighi (basso) e Jossy Botte (sax e clarinetto). Ospite d’eccezione l’artista Fabio Giacalone, che sostituisce il cantante e direttore dello York College Jonathan Quash assente per motivi di salute.
«Ho sempre sognato di poter suonare sul palco del Blue Note di Milano – racconta Giulia Malaspina – Appena entrati in questo jazz club si percepisce la magia della musica che ti avvolge. Nonostante abbia già suonato su palcoscenici di grande importanza, il Blue Note è qualcosa di speciale e unico per me. Sarà uno spettacolo nel quale verrà esaltata tutta l’anima del mio primo concept album “No More Pain” assieme a ospiti italiani e internazionali oltre che a musicisti di assoluto livello. Non vedo l’ora!».

Giulia Malaspina 2 (credits Giuseppe Pantano Arnone)_b

foto di Giuseppe Pantano Arnone

Registrato a Boston, “No More Pain” è un concept album legato alla tematica del viaggio. Il disco è un unione di melodie classiche, armonie jazz e groove latini con un’anima italiana, nel quale convivono diversi stati d’animo come la solitudine, la gioia, la paura e lo stupore. Prodotto da Mariella Restuccia e Massimo Muti per Musitalia, ogni brano contenuto in “No More Pain” rappresenta una fase della vita dell’artista e, come in ogni viaggio, quel che resta alla fine è la consapevolezza e l’importanza di rimanere fedeli a se stessi nonostante il mondo in cui viviamo.
«Questo disco è stato un viaggio in tutti i sensi: sono partita da un progetto scolastico fino ad arrivare a un disco prodotto con strumenti elettrici e suoni elettronici – racconta Giulia Malaspina – “No More Pain” è un disco semplice e puro che rappresenta le varie fasi di stati d’animo che ho provato nel mio percorso. Il messaggio di “No More Pain” è positivo: non bisogna mai arrendersi, anzi dobbiamo credere fino in fondo nei nostri sogni per essere felici»
Questa la tracklist di “No More Pain”: “Intro”, “Tonight You’ll Be By My Side”, “Come il Vento”, “I’ve Gotta Be Me”, “Un Viaggio”, “When I Think Of You”, “No More Pain”, “On This Bus”, “Credi in Te”.

Giulia Malaspina (credits Giuseppe Pantano Arnone)_b

foto di Giuseppe Pantano Arnone

Giulia Malaspina è una pianista, cantante, compositrice e arrangiatrice. Dopo essersi diplomata con il massimo dei voti presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, diretta da Enrico Intra, Giulia si trasferisce a Boston per proseguire gli studi di pianoforte alla prestigiosa Berklee Collage Of Music, specializzandosi in Piano Performance. In America si esibisce nel 2011 al Boston Symphony Hall per l’evento “Rhythm of the Universe” diretto dal pluripremiato compositore di colonne sonore Alan Silvestri, mentre nel 2014 è tastierista del Berklee Commencement Concert all’Agganis Arena di Boston con ospiti Jimmy Page, Valerie Simpson, Gery Allen e Thara Memory. Nel 2015 vince il concorso “Made in New York – Jazz Competition” classificandosi prima per miglior arrangiamento e terza nella classifica generale per la rivisitazione di “Estate” di Bruno Martino. Nel 2018 è stata l’unica musicista italiana invitata all’Havana International Jazz Festival.

Jazz Around You, la nuova rassegna jazz in programma dal 25 maggio al 14 luglio a Chivasso (To) e dintorni

rubrica a cura di Fabrizio Capra
Dal 25 maggio al 14 luglio è in programma il primo festival jazz nel chivassese che interesserà i comuni di Casalborgone, Cavagnolo, Chivasso e Lauriano.  Otto appuntamenti con artisti nazionali e internazionali di primaria importanza che animeranno le piazze per il “Jazz Around You Festival”.
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Scott Hamilton

Da sabato 25 maggio a domenica 14 luglio, tra i teatri e le piazze di Casalborgone, Cavagnolo, Chivasso e Lauriano nasce Jazz Around You Festival, la nuova rassegna jazz del chivassese, promossa dall’Associazione Culturale Blu Room, che animerà l’estate con artisti della scena jazz nazionale e internazionale sotto la direzione artistica del chitarrista jazz Daniele Ciuffreda.
«La prima edizione di Jazz Around You vuole ampliare quello che fino al 2018 è stato il Chivasso Jazz Festival, ovvero una rassegna circoscritta alla Città, a tutto il territorio del Chivassese, creando una rete di Amministrazioni Comunali e realtà locali accumunate dal desiderio di promuovere la cultura, utilizzando il Jazz per valorizzare il territorio, attraverso un programma che incrocia artisti di fama internazionale, musicisti del territorio, eccellenze locali, concerti e teatri. – commenta il direttore artistico Daniele Ciuffreda – Per sottolineare la necessità di mettere in luce proprio le nostre eccellenze, sono stati ideati i quattro eventi denominati “Spotlight”, uno per ogni Comune aderente, che saranno da vetrina per i vari soggetti e realtà, creando così una manifestazione culturale eterogenea ed interdisciplinare. A completare tutto ciò, abbiamo identificato location da adibire agli eventi del JAY che avessero un significato ed un valore importante per i Comune ospitanti così da ampliare sia il valore della manifestazione che il legame con le realtà locali. Jazz Around You è un progetto importante che dà il via ad un circuito che saprà accrescere l’offerta culturale musicale, rafforzare la collaborazione, la cooperazione ed accrescere la conoscenza delle straordinarie ricchezze che il nostro territorio offre.»

Deborah Carter 3 color

Deborah Carter

Jazz Around You è un progetto culturale, esperienziale e territoriale che ha come fine il creare, attraverso una rete forte e coinvolta, eventi in grado di valorizzare i luoghi storici e rappresentativi del territorio, utilizzando la musica come mezzo per riscoprire location, prodotti e realtà che abbiano una forte identità sul territorio. Jazz Around You vuole essere un percorso guidato dall’energia creativa del Jazz che, attraverso arti performative, teatro, mostre, approfondimenti storici ed esperienze enogastronomi possa far immergere i fruitori in esperienze culturali a tutto tondo con l’obiettivo di valorizzare il territorio.
Ecco gli artisti e gli eventi in programma del JAY FESTIVAL – 25 maggio-14 luglio
25 maggio – SAX CRIMES – Chivasso
2 giugno – TONY MATCH TRIO ft. SCOTT HAMILTON – Chivasso
8 giugno – TESSAROLLO/TAUFIC DUO – Chivasso
15 giugno – DANIELE TIONE/ALBERTO MANDARINI – Lauriano
22 giugno – DEBORAH CARTER – Chivasso
29 giugno – MICHELE FRANCESCONI TRIO – Cavagnolo
6 luglio – SIMONE LOCARNI QUARTET – Casalborgone
14 luglio – GIANNI CAZZOLA – Chivasso
Info www.jazzaroundyou.com

Jazz Around You è un progetto di Blu Room Associazione Culturale in partnership con l’associazione Alternative Karming, con il contributo dei Comuni di Chivasso, Cavagnolo, Casalborgone e Lauriano, del main sponsor del Festival a2a Gencogas, con il supporto degli sponsor SMAT Società Metropolitana Acque Torino, Colia Assicurazioni e Previdenza UnipolSai Assicurazioni, Consorzio Formazione Canavese in partnership con Consorzio Piemonte Jazz, Hotel Europa, Fai, Osteria La Voglia del Gruppo Lin s.r.l e XXL Cafè.

Kamasi Washington incontra Masego: il 16 luglio al Magnolia Summer di Milano

rubrica a cura di Fabrizio Capra

kamasi-washingtonRADAR Concerti presenta un’incredibile doppia data: Kamasi Washington incontra Masego. Da una parte il portabandiera della nuova generazione del jazz internazionale, dall’altra un talento capace di avvicinare trap, house e jazz. Due artisti eccezionali, unici nel loro genere protagonisti il 16 luglio al Circolo Magnolia di Milano di #MusicIsMyRadar, la rassegna che ridisegnerà Milano come una Giungla Urbana.
Rivoluzionario nei concetti, nel suono, nell’attitudine e nel pensiero, Kamasi Washington torna in Italia dopo l’uscita di Heaven&Earth (Young Turks), due ore e 30 minuti circa che raccontano, in una sorta di mantra onirico tra il perdersi e il ritrovarsi, come “noi siamo simultaneamente i creatori del nostro universo personale e il creato di questo stesso universo“. Kamasi, che ha riunito agli Henson Studios di Los Angeles la sua The Next Band e membri del collettivo The West Coast Get Down, con nuovi arrangiamenti da “Hubtones” della leggenda jazz e bebop Freddie Hubbard e dalla colonna sonora di “Fists of Fury”, così come un brano scritto da Ryan Porter, e con la partecipazione di Thundercat, Terrace Martin, Ronald Bruner, Jr., Cameron Graves, Brandon Coleman, Miles Mosley, Patrice Quinn, Tony Austin e molti altri, è decisamente l’artista che tutti, una volta nella vita, dovrebbero avere il privilegio di ascoltare.
masegoMasego, radici giamaicane trapiantate in una comunità cristiana in Virginia, USA, e un ultimo album, LADY LADY, che ha fatto il giro del mondo. Eccelso polistrumentista, dopo aver imparato a suonare basso, batteria, chitarra, pianoforte e sassofono intraprende un percorso comune a molti artisti della sua generazione, fatto di remix e registrazioni caricate sul Web. A differenza di tanti altri, però, Masego sviluppa fin da subito uno stile unico e originale, che in poco tempo trova codificazione nel termine “Trap House Jazz”, genere che unisce “contemporary alternative hip-hop’s eclectic future bounce style, the grimy snares and bass of trap, the trance-like synths of house, and the melodic sax found in jazz.”
kamasi masego magnolia summer

Vederli insieme il prossimo 16 luglio al Magnolia Estate, sarà un’esperienza indimenticabile.

Prevendite
DO IT YOURSELF: https://goo.gl/shh1z5 
TICKETMASTER: https://goo.gl/oKxts4

“Experimental Jazz – The new classjazzpo”. Il nuovo album di Maryanna Phasone

rubrica a cura di Fabrizio Capra

Maryanna Phasone fotoÈ uscito ieri in tutte le piattaforme digitali “Experimental Jazz – The new classjazzpo”, il nuovo album della cantautrice e compositrice palermitana Marianna Fasone in arte Maryanna Phasone. In contemporanea esce su YouTube il videoclip del brano “Rebirth” (cliccare qui per vederlo).
L’album, prodotto dalla stessa Maryanna (FaMa Music International), e distribuito da Wondermark Advertising e The Orchard Music Distribution, è composto da sette brani: quattro inediti e tre cover, “A night in Tunisia”, “Round midnight” e “Crystal silence”, riadattate ed arrangiate da lei. Il primo inedito è “Tresisong”, una canzone che nasce da una storia realmente accaduta, un brano sarcastico dedicato ad una donna che utilizza la propria avvenenza per sedurre, manipolare e arrivare a scopi prefissati, non curandosi dei sentimenti degli altri. La seconda traccia è “Rebirth”, un titolo che evoca la rinascita, il cambiamento di stile, la rivincita di Maryanna,“una sorta di vendetta verso chi mi ha remato contro, soprattutto in ambito jazzistico”. “I challenge you”è un brano che narra della sfida di un amore, con un testo tra il sarcastico e il poetico-retorico.
Cover ALBUM Maryanna PhasoneLa quarta canzone, dal titolo“Love dreamer”, racconta il sogno d’amore e la delusione per averlo perso.
Delusione perché era un amore superficiale, che si concedeva solo per soldi, fama e ascesa sociale; una metafora dell’amore poco profondo e materiale esistente al giorno d’oggi. Il disco fisico verrà venduto in Europa su Amazon completo con le cover, mentre il disco in digitale verrà venduto in tutto il mondo in formato Ep esclusivamente con gli inediti.
Con questo disco – racconta la cantautrice e compositrice palermitana – ho voluto sperimentare e creare un jazz rivoluzionario rispetto al tradizionale, dando vita al ‘classjazzpo’, un ‘genere’ con cui ho voluto rivolgermi ad un pubblico più ampio, con l’obiettivo di avvicinare al jazz anche le persone che non amano particolarmente questo genere. Ho messo insieme le mie conoscenze di musica classica orchestrale, al jazz ed alle sonorità pop. Praticamente tutto il mio bagaglio di esperienza musicale, recepito in tanti anni di studi e di pratica”.
La mia musica vuole quindi comunicare a largo spettro  – prosegue Maryanna -. Non scrivo soltanto di me e della mia vita privata, ma narro di vicende, persone a me vicine e lontane, oppure di gente vista di passaggio che mi ha ispirato qualcosa, o lasciato un’emozione, una sensazione, che sia positiva o negativa –-. A volte è uno sfogo di rabbia contro la vita, contro la società, la superficialità, la mancanza di empatia, l’indifferenza. Altre volte voglio comunicare l’amore per la natura, l’amore tra gli esseri umani. Altre volte ancora comunico il mio sarcasmo verso altre persone o situazioni e fatti della vita, il ‘male di vivere’. È il mio modo migliore per comunicare con gli altri. Mi si recepisce meglio quando sto sul palco e canto le mie canzoni. Scesa dal palco, la magia comunicativa finisce e inizia la fase dell’incomunicabilità con il prossimo.

Mortara (Pv): dal 4 al 7 aprile sesta edizione del Jazz Festival

rubrica a cura di Fabrizio Capra

Laura FedeleGiunge alla sesta edizione il Jazz Festival Città di Mortara, la rassegna ideata e organizzata da Liliana Vercelli con la direzione artistica di Wally Allifranchini, che da giovedì 4 a domenica 7 aprile animerà l’Auditorium di Mortara, in provincia di Pavia, con un ricco cartellone all’insegna dei più svariati stili del jazz.
Ad aprire la quattro giorni sarà il gruppo latin Linea Y Trece, con il suo viaggio musicale dal sapore multietnico, seguito dal quartetto capitanato dal chitarrista Max Gallo, che proporrà standard della tradizione mainstream anni ’50 insieme al sassofonista Emanuele Cisi, tra i musicisti più rappresentativi della scena jazz internazionale contemporanea.
Emanuele Cisi_foto di CifarelliLa seconda serata sarà la volta del Daniele Comoglio Quintet, con il suo repertorio di brani originali che mescola elementi della musica brasiliana, africana, statunitense e cubana, e del trio della brillante cantante e pianista Laura Fedele, che intreccerà jazz, blues, canzoni e poesia in un affascinante mondo immaginario nel quale i confini dei generi musicali si assottigliano fino a svanire. Protagonista del sabato sera sarà lo spettacolo della Friendship Band, impreziosita per l’occasione dal quartetto d’archi Khora, in cui le voci di Mara PaciniLiliana Vercelli e Piero Facciotti interpreteranno brani che spaziano da standard jazz all’american songbook, dalla canzone d’autore italiana alla musica dell’America latina.
Friendship Band_in foto Piero Facciotti, Liliana Vercelli e Mara PaciniA salire sul palco per l’ultimo appuntamento della kermesse, la domenica pomeriggio, sarà la Erios Junior Jazz Orchestra diretta dal M° Mario Biasio, proveniente da Vigliano Biellese, unica big band italiana composta da ragazzi e ragazze di età compresa tra i 7 e i 20 anni.
Come da tradizione del festival, che fin dalla prima edizione guarda al futuro valorizzando i giovanissimi talenti del jazz italiano, verranno donate 5 borse di studio ad altrettanti ragazzi che si esibiranno sul palco dell’Auditorium a fianco dei loro beniamini.

Programma:
Giovedì 4 aprile (ore 21.00)
– Linea Y Trece
– Max Gallo Quartet feat. Emanuele Cisi
Venerdì 5 aprile (ore 21.00)
– Daniele Comoglio Quintet
– Laura Fedele Trio
Sabato 6 aprile (ore 21.00)
– Friendship Band feat. Khora Quartet
Domenica 7 aprile (ore 17.00)
– Erios Junior Jazz Orchestra

Jazz Festival Città di Mortara 2019_LocandinaIl Jazz Festival Città di Mortara è realizzato con il patrocinio del Comune di Mortara e con la collaborazione del Rotary Club Cairoli. Main sponsor della manifestazione è Allianz Bank – Financial Advisors – Centro di Promozione Finanziaria di Vigevano.
I biglietti per le singole serate di giovedì, venerdì e sabato (12 euro), quelli per il concerto della domenica (5 euro) e gli abbonamenti per l’intera rassegna (32 euro) sono disponibili presso la libreria “Le mille e una pagina” di Mortara (C.so Garibaldi, 7 – 0384.298493 – info@lemilleeunapagina.com).
www.jazzfestivalcittadimortara.it
www.facebook.com/JazzFestivalMortara

Approfondimenti sul programma

GIOVEDÌ 4 APRILE, ORE 21.00
LINEA Y TRECE 
(Walter Calafiore: sax, EWI; Aismar Simon Carrillo: piano;Rodolfo Guerra: basso; Sebastiano Sempio: cajon; Giulio Tosatti: congas)
Il concerto dei Linea Y Trece si propone come un vero e proprio viaggio dal sapore multietnico. Il gruppo latin jazz, infatti, fonde insieme elementi provenienti di più mondi musicali, uniti attraverso il linguaggio del jazz e dell’improvvisazione. Da Cuba viene presa la forza ritmica travolgente di Salsa, Timba e Rumba, oltre che l’ipnosi dei vorticosi tumbao; dal Perù interessanti groove non comuni come il Festejo; dalla Spagna il portamento trascinante del Flamenco. Il repertorio spazia da arrangiamenti di brani jazz e latin a composizioni originali.
MAX GALLO QUARTET FEAT. EMANUELE CISI
(Emanuele Cisi: sax; Max Gallo: chitarra; Jacopo Mazza: piano; Giorgio Allara: contrabbasso; Giovanni Paolo Liguori: batteria)
Il quintetto capitanato da Max Gallo incontra il sax tenore del grande Emanuele Cisi in un repertorio che affonda le proprie radici negli standard della tradizione mainstream anni ’50. Max Gallo è oggi uno deichitarristi jazz mainstream piùapprezzati. Vanta collaborazioni con alcuni grandi nomi del jazz internazionale come John Riley, Scott Hamilton, Byron Landham, Hector Costita, John Webber, Riccardo Fioravanti, Carlo Atti, Guido Manusardi, Luciano Milanese, Gianni Cazzola. Negli ultimi due anni i suo quintetto ha partecipato come resident band al programma ufficiale di Umbria Jazz.  Emanuele Cisi, musicista autodidatta nato a Torino nel 1964, è uno dei sassofonisti tenori più rappresentativi della scena jazz internazionale contemporanea. Il suo suono unico e ricercato e la sua profonda conoscenza della tradizione, unita a un personalissimo stile compositivo, sono diventati un punto di riferimento per gli appassionati di jazz. Da quando, nel 1995, viene premiato dalla rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento, ha inciso dodici album come leader e co-leader e più di cinquanta come sideman per etichette italiane, francesi, belghe, giapponesi e americane.Docente di Sassofono Jazz al Conservatorio di Torino, durante la sua carriera ha suonato e registrato con grandi artisti tra cui Clark Terry, NatAdderley, Jimmy Cobb, Sting, Albert Heath, Billy Cobham, Branford Marsalis, Joe Lovano, Aldo Romano, Enrico Rava, Paolo Fresu. Le sue lunghe tournée hanno attraversato Europa, Stati Uniti, Cina, Oceania e Sud America.

VENERDÌ 5 APRILE, ORE 21.00
DANIELE COMOGLIO QUINTET
Traveling 
(Daniele Comoglio: sax; Luca Meneghello: chitarra; Andrea Pollione: piano, tastiere; Carmelo Isgrò: basso; Rino Dipace: batteria)
Il quintetto capitanato dall’eclettico Daniele Comoglio presenta “Traveling”, un tributo a tutte le culture musicali che hanno influenzato il sassofonista e band leader, alcune da sempre, altre più recentemente. Elementi della musica brasiliana, africana, statunitense e cubana compaiono nei suoi brani originali di prossima incisione, proposti in anteprima sul palco dell’Auditorium di Mortara. Daniele Comoglio, grande ammiratore di Charlie Parker e CannonballAdderley, si diploma nel ‘90 con lode e menzione presso il Conservatorio di Pesaro, sotto la guida del Maestro Federico Mondelci. Coltiva da sempre un naturale interesse per generi musicali spesso diversi fra loro (jazz, rock, classica) e sperimenta soluzioni espressive varie, spaziando da esperienze in orchestra sinfonica a collaborazioni con gruppi jazz e fusion. Collabora con l’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano, con l’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino e con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, prende parte a numerose tournée e album di alcuni tra i maggiori artisti pop e cantautori italiani e vanta un intensa attività televisiva. Attualmente insegna Sassofono presso il Conservatorio di Milano. Nel 2005 ha pubblicato il suo primo disco da solista “Dreaming in Colour”, mentre nel 2011 ha prodotto l’album di Kalika "Senza Rumore".
LAURA FEDELE TRIO
(Laura Fedele: voce, piano; Stefano Dall’Ora: contrabasso; Marco Castiglioni: batteria)
Jazz, blues, canzoni e poesia si intrecciano in una sorta di spettacolo teatrale; la personalità brillante di Laura Fedele guida il pubblico attraverso un affascinante mondo immaginario in cui i confini degli stili musicali si assottigliano fino a svanire. Nonostante la tessitura musicale prenda forma a partire dal consolidato background jazz dei tre musicisti, un’ampia e inattesa lista di autori e compositori di vario genere, come Bob Dylan, Tom Waits, Luigi Tenco e Nina Simone, trova posto accanto a numerose e avvincenti composizioni originali. Cantante, pianista, autrice e docente, Laura Fedele ha al suo attivo dodici album, due pubblicazioni e numerosissimi concerti, sia in Italia che all’estero. Artista straordinariamente poliedrica, ha esplorato differenti ambiti e stili musicali: il jazz, da sempre sua fonte di ispirazione, il blues, la canzone napoletana, la canzone d’autore, il teatro. Ha partecipato a moltissimi festival italiani e internazionali e si è esibita con artisti del calibro di RobSudduth, Alex Schultz, Scott Hamilton e Scott Barnarth, attuale direttore della CountBasie Orchestra. Tra i suoi album, un cenno particolare merita “Pornoshow”, dove Laura ha riadattato brani di Tom Waits in italiano: un operazione tanto ardita quanto riuscita, che ha ottenuto grandi consensi di critica e di pubblico. Dal 2006 è docente di Canto Jazz alla Civica Jazz di Milano.

SABATO 6 APRILE, ORE 21.00
FRIENDSHIP BAND feat. KHORA QUARTET
(Mara Pacini, Liliana Vercelli, Piero Facciotti: voce; Wally Allifranchini, Walter Calafiore, Daniele Gardino: sax; Daniele Moretto, Domenico Granieri: tromba; Giovanni Distefano, Angelo Rolando: trombone; Andrea Pollione: piano; Pino Bifano: chitarra; Carmelo Isgrò: contrabbasso; Nicola Stranieri: batteria; Luca Campioni: primo violino; Andrea Aloisi: secondo violino; Simone Rossetti Bazzaro: viola; Francesco Saverio Gliozzi: violoncello)
Nella Friendship Bandamici di veccia data si ritrovano per proporre un repertorio assai vario, che spazia da standard jazz a brani tratti dall’american songbook, dalla canzone d’autore italiana alla musica dell’America latina. A interpretare gli arrangiamenti per big band di Emilio Vercelli, Wally Allifranchini, Daniele Gardino e Andrea Pollione, con la partecipazione delquartetto d’archi Khora,le voci di Liliana Vercelli, vocalist di innumerevoli jingle pubblicitari, del musicista e chansonnier Piero Facciotti e della cantante e polistrumentista Mara Pacini, nota al grande pubblico fin dagli anni Sessanta,quando, con il nome di “Brunetta spaccatutto!”, fu la più giovane componente del cast di “Urlatori alla sbarra”, il primo film del filone dei musicarelli, in cui fuprotagonista insieme ad artisti come Mina, Adriano Celentano, Joe Sentieri eChet Baker. IKhora, a partire dal loro nome, indicano le particolari coordinate di uno stile e più stili, di un suono e più suoni. “Khora” è il termine greco con cui si indicava il territorio al di fuori della città; divenne dunque, in filosofia, il modo per definire ciò che tutto riceve, e nulla diventa, nulla mantiene.Trasformando e trasfigurando, in un’eccitazione continua e sfrenata nell’assumere mille facce e identità, il Khora Quartet gioca a nascondino con le radici classiche del quartetto d’archi indossando nuovi linguaggi, maschere e modi espressivi; dal rock al jazz passando per il klezmer, il pop, il tango e quant’altro.

DOMENICA 7 APRILE, ORE 17.00
ERIOS JUNIOR JAZZ ORCHESTRA diretta dal M° MARIO BIASIO
Special guest: WALLY ALLIFRANCHINI
(Sofia Volante: voce; Elia Bongiorno, Tommaso Profeta, Giovanni Francescato, Francesco Vanni, Gabriele Langella, Federico Pari, Paolo Antonini: sax; Federico Meldolesi, Camilla Rolando, Samuele Crevacore, Nicolò Cannone, Matteo Vecchio, Antonio Francescato, Stefano Borghesio: tromba; Didier Yon, Matteo Borghesio, Gabriel Santos FreitasCavicchioli, Emma Strobino, Edoardo Del Prato: trombone; Simone Locarni: pianoforte; Sebastiano Ratti: chitarra; Jacopo Cipolla: contrabbasso; Luca Codecco, Federico Volante: batteria)
Nata ad aprile 2018, la Erios Junior Jazz Orchestra è la prima e unica big band in Italia composta da ragazzi e ragazze di età compresa tra i 7 e i 20 anni, diretti e seguiti da Mario Biasio, Stefano Solani, Angelo Rolando e Gabriele Artuso, quattro professionisti attivi sia come concertisti che nell'attività didattica. La Erios Junior Jazz Orchestra è il fiore all'occhiello del Progetto Erios, che ha trovato sede a Vigliano Biellese, grazie al prezioso sostegno dell'Amministrazione Comunale, e che comprende la Erios Jazz Academy, la scuola di musica jazz a indirizzo orchestrale. Nonostante la giovane età, la Erios Junior Jazz Orchestra ha all'attivo numerosi concerti e un gemellaggio internazionale con la nota Sant'Andreu Jazz Band di Barcellona, progetto fortemente voluto dal suo direttore Joan Chamorro.

JAZZ FESTIVAL CITTÀ DI MORTARA
Ideazione e organizzazione: Liliana Vercelli
Direzione artistica: Claudio “Wally” Allifranchini
Con il patrocinio del Comune di Mortara
Partner: Rotary Club Cairoli
Main sponsor: Allianz Bank – Financial Advisors – Centro di Promozione Finanziaria – Vigevano
Auditorium di Mortara: Viale Dante, 1 – 27036 Mortara (PV)
Info e prenotazioni: Libreria “Le mille e una pagina” di Mortara

Kekko Fornarelli: online il video “Apnea” tratto dall’album “Abaton”

rubrica a cura di Fabrizio Capra

Kekko Fornarelli_bÈ online su YouTube il video di “Apnea”, brano estratto da “Abaton” (Eskape/IRD), il nuovo disco del pianista, compositore e produttore jazz Kekko Fornarelli insieme al suo trio formato da Federico Pecoraro, al basso elettrico, e Dario Congedo, alla batteria e percussioni. Il disco segna l’esordio di Eskape, la nuova etichetta del talento pugliese.
”Apnea” è diretto da Beatrice Pucci ed è completamente prodotto in stop motion. Le immagini, realizzate con oggetti semplici danno molta forza alla musica ed evocano le emozioni messe in moto dal pianoforte di Kekko Fornarelli.

Kekko Fornarelli (all’anagrafe Francesco – Bari, 1978) è un pianista, compositore e produttore. Con cinque album pubblicati e oltre 250 concerti in quasi 50 Paesi nel mondo negli ultimi sei anni, Kekko Fornarelli è attualmente uno degli artisti italiani più apprezzati nel mondo. Ha sviluppato uno stile unico caratterizzato dal tentativo di creare musica da osservare, più che da ascoltare. Un modo particolare e tutto personale per raccontare storie, esprimere emozioni e ‘dipingere’ situazioni. La sua musica è una morbida combinazione tra le più moderne idee nordeuropee e il lirismo neoclassico, filtrata dal suo caldo background mediterraneo.

Alessandria: domani con il flamenco incontro alla Peter Larsen Dance Studio dedicato alla femminilità

a cura della Redazione

de giglio peter larsen flamencoDomani, venerdì 15 febbraio, dalle 18.30 alle 20, negli spazi della Peter Larsen Dance Studio, ad Alessandria, in via Cardinal Massaia 19, si svolgerà uno degli incontri dedicati alla femminilità, gestualità, burlesque, portamento.
Questa è la volta del Flamenco nel burlesque con Sara Stanchi.
I prossimi appuntamenti (che saranno pubblicizzati sulla pagina Facebook della scuola) tratteranno burlesque, portamento, jazz, chair dance, musical.
Saranno Peter Larsen, Gabriele Stillitano e Cristiana De Giglio, che coordina anche i vari incontri, a curare questi appuntamenti.
Gli organizzatori estendono l’invito a  tutte le donne che amano divertirsi, sperimentare vari stili, esaltare la femminilità.
Abbigliamento consigliato: leggins, top, scarpe comode con tacchi bassi.
Per questo primo incontro è necessario portare anche uno scialle o una sciarpa mentre i ventagli saranno forniti dagli organizzatori.
L’evento è firmato Sweet Dolls.
Informazioni telefonando al numero 3481520766.