Lunedì  Rai: Lincoln, le donne di Augusto, Afrodite e i musei in fondo al mare

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, lunedì 7 giugno, tra i programmi Rai: a “Passato e Presente” Lincoln e l’abolizione della schiavitù. Le donne di Augusto per le “Cronache dall’impero”. Afrodite protagonista delle “Cronache dal mito”. “Italia. Viaggio nella bellezza” ci racconta i musei in fondo al mare.

A “Passato e Presente” la scelta di Lincoln: l’abolizione della schiavitù 
Quando Lincoln viene eletto alla presidenza degli Stati Uniti d’America, nel novembre del 1860, la questione della schiavitù – del suo possibile rafforzamento o della sua graduale estinzione – divide il paese da anni e il nuovo presidente è a capo dello schieramento che si oppone all’estensione territoriale della schiavitù. A “Passato e Presente”, in onda lunedì 7 giugno alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, Paolo Mieli nel parla con la professoressa Raffaella Baritono. Sebbene quella di Lincoln sia una posizione moderata, che non mette in discussione l’esistenza costituzionalmente garantita dello schiavismo negli stati che già lo praticano, larga parte del Sud del Paese respinge la sua vittoria come una minaccia esistenziale e sceglie la secessione. La guerra è inevitabile ma, tanto per Lincoln quanto per la maggioranza del Nord, si tratta di una guerra da combattere per ripristinare l’unione, non per abolire la schiavitù. Sarà la logica interna al conflitto a imporre una radicalizzazione degli obiettivi bellici che, nel gennaio del 1863, porterà al proclama di emancipazione e, tre anni più tardi, alla ratifica del XIII emendamento della Costituzione americana, quello che vieta la schiavitù nell’intera giurisdizione degli Stati Uniti. 

In “Cronache dall’impero” le donne di Augusto: il fallimento di un patriarca 
Dalla sobrietà ambigua di Augusto, all’ascesa dei Flavi, alla gloria di Traiano fino allo scatenato Elagabalo. Il doppio volto di Adriano, l’ambizione di Agrippina, la complessità di Tiberio, i dubbi di Marco Aurelio: scandagliando le fonti antiche ed esplorando i luoghi dell’azione, Cristoforo Gorno cerca di mettere in luce i pensieri e le emozioni che hanno determinato i destini della corte imperiale. La serie di Rai CulturaCronache dall’Impero”, in onda da lunedì 7 giugno alle 21.10 su Rai Storia, racconta in otto puntate due secoli di storia di Roma indagando, più che i grandi eventi, la personalità degli uomini e delle donne al centro della scena. La grandezza politica di Augusto è indiscutibile, ma la sua storia familiare, piena di scandali, intrighi e morti sospette, dipinge un ritratto diverso e più fosco del primo imperatore. Visitando l’Ara Pacis, la casa di Augusto e quella di sua moglie Livia, Cristoforo Gorno racconta  il fallimento di un patriarca.

“Cronache dal mito” racconta Afrodite, la dea dell’amore
Afrodite
, Venere per i romani, è la dea dell’amore e della sessualità nata dalla spuma del mare. Capricciosa e frivola da una parte, profonda e universale dall’altra, Afrodite incarna le energie della vita: per questo è adorata con nomi diversi in tutto il Mediterraneo e in Oriente. Una divinità raccontata da Cristoforo Gorno nell’appuntamento con “Cronache dal Mito”, in onda lunedì 7 giugno alle 21.40 su Rai Storia. Gli amori e le imprese della dea sono ripercorsi dalla Domus Aurea e dal tempio di Venere Genitrice a Roma, costruiti dalla dinastia Giulio-Claudia, che da Venere discendeva.

Italia. Viaggio nella bellezza: un museo sul fondo del mare
Le meraviglie della città sommersa di Baia. La storia della nave di Albenga, la più grande nave oneraria romana rinvenuta nel Mediterraneo. Il satiro danzante di Mazara del Vallo, capolavoro della statuaria in bronzo greca, rinvenuto nelle profondità del Canale di Sicilia. E l’incredibile scoperta dei rostri navali della battaglia delle Egadi, nell’isola di Levanzo, dove i romani sconfissero i cartaginesi ponendo fine alla prima guerra punica. Tappe del viaggio alla scoperta del “museo liquido” del nostro patrimonio sommerso ripercorse da “Italia. Viaggio nella bellezza”, in onda lunedì 7 giugno alle 22.10 su Rai Storia. In primo piano, la grande avventura dell’archeologia subacquea, disciplina che proprio in Italia ha visto la sua nascita negli anni ’50 del secolo scorso, grazie al lavoro di un pioniere come Nino Lamboglia. E che ha trovato nell’archeologo siciliano Sebastiano Tusa, scomparso nel marzo del 2019 nel tragico incidente aereo dell’Ethopian Airlines, un altro grande interprete di caratura internazionale. Tra coloro che sono intervenuti in puntata: Fabio Pagano, direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Giuliano Volpe, archeologo, ordinario di Metodologia della ricerca archeologica all’Università di Bari, Valeria Li Vigni, Soprintendente del Mare della Regione Sicilia, Barbara Davidde, archeologa (Istituto Centrale per il Restauro), Simonluca Trigona, archeologo subacqueo – Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona. 

Lunedì Rai: Catilina cronaca di una congiura e i giochi a “Italia. Viaggio nella bellezza”

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, lunedì 31 maggio, tra i programmi Rai: il tragico scontro nella congiura di Catalina. L'eredità immateriale dei giochi tradizionali per "Italia. Viaggio nella bellezza".

Catilina: cronaca di una congiura, un tragico scontro
Negli ultimi anni della Repubblica, Roma presenta una scena politica particolarmente violenta. Le conquiste in Africa e in Oriente hanno sconvolto lo scenario sociale. Grandi quantità di schiavi sono affluite in Italia, provocando un crollo del costo del lavoro, l’impoverimento della classe media e lo sviluppo del latifondo. La battaglia politica tra la nobiltà, che controlla il Senato, e la plebe, che ha diritto di veto sulle leggi, si è fatta molto dura. I “patres”, i nobili, vogliono conservare i loro privilegi, i “populares” chiedono la distribuzione delle terre demaniali e la mitigazione dei debiti. Nel 63 a.C. questo scontro sfocia in un tentativo di colpo di stato. Il protagonista si chiama Lucio Sergio Catilina. A duemila anni di distanza, attraverso un’attenta ricostruzione dei fatti e un confronto con le fonti storiche, Cristoforo Gorno rilegge questa pagina di storia in “Catilina, cronaca di una congiura” in onda in prima visione lunedì 31 maggio alle 21.10 su Rai Storia.
Gli storici latini definiscono Catilina intelligente e audace, ma anche ma pieno di vizi, crudele e perverso. Anche se è di origine nobile, si è più volte candidato al consolato, la massima magistratura romana, per la fazione dei populares, ma le ripetute sconfitte, causate da brogli e accuse varie, lo spingono ad organizzare una rivolta armata contro l’ordine costituito. Il suo antagonista si chiama Marco Tullio Cicerone. Viene dalla provincia, ma si è distinto nei tribunali per la sua arte oratoria e ha fatto una brillante carriera politica che lo ha portato al vertice della Repubblica come console. Anche se non è nobile, è diventato l’alfiere della fazione dei patres, l’aristocrazia senatoriale. Con le sue mosse astute, le straordinarie orazioni e la forza delle legioni, Cicerone sventa la congiura di Catilina, che trova la sua tragica fine in una battaglia senza speranza. Ma sono tanti gli interrogativi che ancora ruotano attorno a questo evento che, per la sua forza drammatica e la statura dei suoi protagonisti, è diventato il modello narrativo per i racconti delle congiure e dei piani eversivi futuri. 

“Italia. Viaggio nella bellezza”: l’eredità immateriale dei giochi tradizionali
Dal Lancio del Maiorchino a Novara di Sicilia, al gioco del Pallone del Bracciale di Treia, nelle Marche, fino ad arrivare al Zugo de l’Ovo di Sezano, in Veneto: giochi che affondano le loro radici in tempi antichi, e che grazie alla costanza e alla passione delle loro comunità vengono ancora praticati e insegnati alle nuove generazioni. Un’eredità raccontata da “Il patrimonio in gioco. L’eredità immateriale dei giochi tradizionali” di Brigida Gullo con la regia di Eva Frerè, in onda lunedì 31 maggio alle 22.10 su Rai Storia per la serie “Italia. Viaggio nella bellezza”. Il racconto prende il via dal Tocatì di Verona, il Festival Internazionale dei Giochi in Strada, un evento speciale, una festa, un’Olimpiade dei giochi tradizionali. Dalla prima edizione, nel 2002, Tocatì, ha coinvolto molte realtà ludiche arrivando a ospitare, nelle giornate del festival, 50 giochi tradizionali italiani, europei ed extraeuropei per un totale di circa 300 giocatori. Un impegno che non si esaurisce nell’organizzazione e nello svolgimento dell’evento, ma che si traduce nell’opera minuziosa di ricerca e studio dei giochi tradizionali, portata avanti dall’Associazione Giochi Antichi nata contemporaneamente al Festival. E l’Italia, capofila di una iniziativa che vede la partecipazione di altri cinque Paesi europei, ha inviato all’Unesco la candidatura per l’iscrizione del Tocatì al registro delle buone pratiche di salvaguardia del patrimonio immateriale. Il gioco tradizionale è memoria, tradizione, linguaggio, è una grammatica universale, uno spazio che consente l’incontro del passato con il presente e come tale va infatti considerato patrimonio universale da proteggere e preservare per le future generazioni. Tra coloro che intervengono nella puntata ci sono Valentina Lapiccirella Zingari, coordinamento patrimonio culturale immateriale AGA; Giorgio Paolo Avigo, Presidente AGA; Giuseppe Giacon, Vicepresidente AGA; Leandro Ventura, direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, Gherardo Ortalli, storico del Medioevo e direttore della collana di storia del gioco “Ludica”.

Lunedì Rai: Tolstoj, Catania e Parma

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Domani, lunedì 19 aprile, tra i programmi Rai: “Passato e Presente” ci propone grandezza e tormento dello scrittore russo Tolstoj. “Storie delle nostre città” ci porta a Catania. Parma e la food valley protagonisti a "Italia. Viaggio nella bellezza".

“Passato e Presente”: Lev Tolstoj, la grandezza e il tormento 
Erede di una delle più importanti famiglie dell’aristocrazia zarista, quando, nel maggio 1851, il ventiduenne Lev Tolstoj parte per il Caucaso per arruolarsi nell’esercito, mostra già quell’inquietudine e quel profondo sentimento religioso che saranno i due caratteri più riconoscibili della sua vita e della sua opera di scrittore. A “Passato e Presente”, in onda lunedì 19 aprile alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, Paolo Mieli ne parla con il professor Alessandro Barbero. Grazie all’esperienza militare, Tolstoj entra a contatto con un mondo fino a quel momento per lui sconosciuto. Il mondo dei contadini, dei cosacchi, delle persone umili nelle quali intravvede l’essenza stessa dell’anima russa. Per il resto della sua vita si batterà instancabilmente in difesa di queste moltitudini e dei valori di un cristianesimo povero, vicino agli umili. In nome di questi principi scriverà anche molti suoi grandi capolavori, tra cui Guerra e pace, Anna Karenina, La Sonata a Kreutzer. 

A “Storia delle nostre città” c’è Catania
Catania
, una delle perle del Mediterraneo, la città nera costruita con la scura pietra lavica dell’Etna, il vulcano che veglia sul territorio da millenni. Una città con una storia tutta da scoprire nell’ultimo appuntamento con “Storia delle nostre città”, in onda lunedì 19 aprile alle 21.10 in prima visione su Rai Storia. La città venne fondata dai greci nel 729 a.C., e ha una storia intensa come pochi altri luoghi al mondo. In ogni angolo è possibile ammirare la ricca eredità culturale lasciata da greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli. La città, oggi, ha un’impronta prevalentemente settecentesca, frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693, ma mantiene intatti i tanti monumenti che hanno scandito la sua storia, dalla cattedrale di Sant’Agata al castello Ursino o la fontana dell’elefante. 

“Italia. Viaggio nella bellezza”: Il patrimonio in tavola. Parma e la sua valle
Parma
, capitale della cultura 2020/2021, e il suo territorio hanno una fortissima vocazione l’alimentazione e la produzione di eccellenze gastronomiche. Una vocazione che ha radici antichissime, raccontata da “Il patrimonio in tavola. Parma e la sua valle” di Massimiliano Griner, con la regia di Marzia Marzolla, in onda lunedì 19 aprile alle 22.10 su Rai Storia per “Italia. Viaggio nella bellezza”. Fin dall’epoca romana, l’intraprendenza degli uomini che hanno abitato questo territorio fertile ha favorito la nascita e lo sviluppo di prodotti alimentari oggi noti in tutto il mondo. Come i prosciutti stagionati, i salumi, il formaggio Parmigiano, il cui processo di produzione è stato messo a punto, già in epoca alto-medievale, dai Monaci Benedettini del parmense. Ma c’è anche la grande industria alimentare di trasformazione del pomodoro, che nasce a Parma nell’Ottocento. “Il patrimonio in tavola. Parma e la sua valle” racconta le ragioni storiche e culturali di questo primato nel settore del patrimonio gastronomico. Un primato che ha raggiunto il culmine proprio in questo secolo: nel 2003 Parma è stata scelta quale sede dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, e nel 2015 l’Unesco l’ha dichiarata “Città creativa della gastronomia”. Tra coloro che sono intervenuti, Carlo Mambriani, storico dell’architettura dell’Università di Parma; Massimo Montanari, storico dell’Università di Bologna; Aldo Tagliaferro, giornalista della Gazzetta di Parma; Simone Verde, direttore del Complesso monumentale della Pilotta.

Lunedì Rai: Giambattista Piranesi e la Prima Guerra Mondiale

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Domani, lunedì 11 gennaio, tra i programmi dei palinsesti Rai segnaliamo lo speciale “Piranesi, un illuminista inquieti e una nuova puntata di “Italia. Viaggio nella bellezza” dedicata alla Grande Guerra.

Piranesi, un illuminista inquieto: il ritratto di un grande artista
Incisore, architetto, antiquario, archeologo. Ma, sopra ogni altra cosa, artista. Una vita scandita dalla mappatura delle grandiose architetture antiche, segnate dallo scorrere incessante del tempo, ma anche da uno sguardo fedele sulla contemporaneità e dal gusto per l’esotico, l’inusuale e l’esoterico. È la storia di Giambattista Piranesi, al quale Rai Storia dedica, lunedì 11 gennaio alle 21.10, lo speciale “Piranesi, un illuminista inquieto“, di Massimiliano Griner e Davide Savelli, con la regia di Fedora Sasso e Alessandro Nucci. Il doc racconta la vita di questo grande artista senza tempo, capace di sedurre e influenzare moltissimi personaggi del mondo della cultura, nel Settecento e nei secoli successivi: dall’incisore Maurits Cornelis Escher a scrittori come Victor Hugo, Horace Walpole e Marguerite Yourcenar, da registi come Sergej Michajlovič Ėjzenštejn a Christopher Nolan. Acquistato dai più ricchi collezionisti d’Europa, tra i quali Gustavo III, re di Svezia, Piranesi è un artista la cui fortuna aumenta nel corso del tempo, e non smette di crescere.

“Italia. Viaggio nella bellezza”: il patrimonio in divisa da guerra
Nei 41 mesi in cui è stata coinvolta nella Prima Guerra Mondiale, dal maggio 1915 al novembre 1918, l’Italia non solo ha condiviso con il resto d’Europa gli scenari dolorosi e catastrofici di quel conflitto, ma ha anche imparato a considerare la tutela del patrimonio artistico come uno dei fattori fondanti della nazione. È proprio l’emergenza bellica insieme al timore delle armi a imporre un’accelerazione operativa fortissima al nuovo assetto statale della tutela. Per la prima volta, ci si rende conto che occorre dotarsi di un piano centralizzato per la difesa delle opere d’arte. “Il patrimonio in divisa da guerra” di Maura Calefati, Lucrezia Lo Bianco, con la regia di Stefano Lorenzi, per la serie “Italia: viaggio nella bellezza” – in onda lunedì 11 gennaio alle 22.10 su Rai Storia – racconta come l’Italia in guerra si sia preoccupata di mettere in sicurezza il suo patrimonio artistico e architettonico. Lungo la linea del fronte parte dunque una campagna di tutela che durerà fino alla fine della guerra e che vedrà protagoniste le città d’arte più a rischio, come Venezia, Padova, Treviso, ma anche le opere conservate nelle chiese di campagna, nei paesini, nelle case private. Grande protagonista di questa vicenda, è il critico d’arte giornalista Ugo Ojetti. È lui l’intellettuale che più di ogni altro si spende per raccontare agli italiani l’enorme lavoro di pianificazione, catalogazione, messa in sicurezza del patrimonio. Questo episodio di “Italia: viaggio nella bellezza”, offre una soggettiva quasi sconosciuta della Prima Guerra Mondiale e della storia artistica del nostro Paese.

Lunedì Rai: Martin Lutero, il patrimonio sommerso e Leonardo Da Vinci

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Domani, lunedì 4 gennaio, tra i programmi Rai segnaliamo: Martin Lutero protagonista a “Passato e Presente”. “Italia. Viaggio nella bellezza” ci porta a conoscere il patrimonio sommerso dei nostri mari. Seconda parte del documentario “Leonardo da Vinci. L’ultimo ritratto”.

A “Passato e Presente” Martin Lutero, la storia di un ribelle
Il 31 ottobre del 1517 a Wittemberg, in Sassonia, il frate agostiniano Martin Lutero pubblica le sue 95 tesi, con le quali si oppone alla prassi delle indulgenze, al potere del papa sulle anime del purgatorio e alla venalità della curia romana. È l’atto iniziale della riforma protestante. Un passo epocale che il professor Alberto Melloni rilegge con Paolo Mieli a “Passato e Presente”, in onda lunedì 4 gennaio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Le tesi di Martin Lutero si diffondono in tutta Europa e costano al teologo tedesco l’accusa di eresia e la scomunica. Lutero gode però della protezione del principe di Sassonia, Federico il Savio e riesce a dedicarsi alla traduzione della Bibbia. La prima edizione viene pubblicata nel settembre del 1522, e da allora fino al 1546, ne vengono editate più di 400, per un totale di mezzo milione di copie. È l’inizio del più grande scisma della Chiesa cattolica romana.  

“Italia. Viaggio nella bellezza”: lo straordinario patrimonio sommerso nei nostri mari
Un viaggio alla scoperta dello straordinario patrimonio sommerso nei nostri mari. Un vero e proprio museo “liquido”, pieno di tesori: le meraviglie della città sommersa di Baia; la storia della nave di Albenga, la più grande nave oneraria romana rinvenuta nel Mediterraneo; il satiro danzante di Mazara del Vallo, capolavoro della statuaria in bronzo greca, rinvenuto nelle profondità del Canale di Sicilia. E ancora, l’incredibile scoperta dei rostri navali della battaglia delle Egadi, nell’isola di Levanzo, dove i romani sconfissero i cartaginesi ponendo fine alla prima guerra punica. Una bellezza sottomarina al centro di “Il patrimonio sommerso. Un museo sul fondo del mare” di Marta Saviane ed Eugenio Farioli Vecchioli – con la consulenza scientifica di Luca Peyronel – in onda in prima visione lunedì 4 gennaio alle 21.10 su Rai Storia per “Italia. Viaggio nella bellezza”, la serie realizzata da Rai Cultura in collaborazione con il Mibact. Immagini che sono pagine affascinanti della grande avventura dell’archeologia subacquea, disciplina che proprio in Italia ha visto la sua nascita negli anni ’50 del secolo scorso, grazie al lavoro di un pioniere come Nino Lamboglia. E che ha trovato nell’archeologo siciliano Sebastiano Tusa, scomparso nel marzo del 2019 nel tragico incidente aereo dell’Ethiopian Airlines, un altro grande interprete di caratura internazionale. Tra coloro che intervengono nella puntata: Fabio Pagano, direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei; Pierfrancesco Talamo, direttore del Museo Archeologico dei Campi Flegrei; Giuliano Volpe, archeologo, ordinario di Metodologia della ricerca archeologica all’Università di Bari; Valeria Li Vigni, Soprintendente del Mare della Regione Sicilia; Barbara Davidde, archeologa e nuova Soprintendente Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo; Simon Luca Trigona, archeologo subacqueo della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona; Cosimo Costa, presidente dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri; Francesca Olivieri, archeologa (Soprintendenza del Mare).

Leonardo Da Vinci. L’ultimo ritratto: la consacrazione del genio
Qual è l’eredità di Leonardo da Vinci, cosa lo ha consacrato, negli ultimi due secoli, come uno degli scienziati e degli artisti più importanti della storia dell’umanità? Lo svela seconda parte di “Leonardo da Vinci. L’ultimo ritratto”, in onda lunedì 4 gennaio alle 22.10 su Rai Storia. In compagnia di esperti di fama mondiale, il programma cerca di fare chiarezza sugli aspetti principali, ma anche su quelli più curiosi e insoliti, che ne contraddistinguono la genialità. E ricostruisce, analizzandole, le tecniche pittoriche, gli esperimenti di aerodinamica, così come quelli di ingegneria, anatomia e di molte altre discipline. Tra gli intervistati, Carlo Vecce (biografo di Leonardo), Paolo Galluzzi (storico della scienza, presidente del comitato per il Cinquecentenario della morte di Leonardo), Alessandro Barbero (Storico medievalista), Francesca Borgo (Storica dell’arte), Fritjof Capra (fisico), Pietro Marani (Storico dell’arte). Tutte le riprese sono state effettuate nei luoghi natali di Leonardo, e in tutte le città in cui svolse la sua attività: Firenze, Milano, Roma, Amboise.