Budino salato al Grana Padano con fragole e aceto balsamico

di Novellus Apicio
Oggi per la rubrica Arte Culinaria vi proponiamo una ricetta dal sito del Consorzio di Tutela del Grana Padano: Budino salato al Grana Padano con fragole e aceto balsamico.

Nel mese di luglio riaprirà la Fabbrica del Grana Padano presso FICO a Bologna e noi vi proponiamo una ricetta tratta dal sito del Consorzio Grana Padano DOP: Budino salato al Grana Padano con fragole e aceto balsamico.
Una ricetta facile il cui tempo di preparazione è di 40 minuti.
Ingredienti (per quattro persone)
100 g di fragole
250 g di Grana Padano
3 uova
100 ml di panna
80 ml di latte intero
aceto balsamico
olio extravergine di oliva

Procedimento
Mettete in un mixer le uova, il latte, la panna, il Grana Padano a pezzi e frullate fino a ottenere un composto fluido e omogeneo.
Versate il composto in stampini oliati (vanno bene sia stampini di alluminio che di silicone).
Fate cuocere a bagnomaria in forno preriscaldato a 160°C per 20-30 minuti.
Prima di sformare i budini aspettate che si siano raffreddati.
Servite i budini con fragole fresche e gocce di aceto balsamico.

FICO: riapre a Bologna la “Fabbrica del Grana Padano”

Riceviamo e pubblichiamo
FICO apre al pubblico da giovedì 22 luglio. Per il Consorzio di Tutela Grana Padano sarà l’occasione per tornare a raccontare la storia del prodotto DOP più consumato al mondo.

La Fabbrica del Grana Padano all’interno di FICO, il parco tematico di Bologna dedicato al settore agroalimentare e alla gastronomia, è pronta a riaprire i battenti. L’appuntamento è per la serata di mercoledì 7 luglio con la prima visita riservata a giornalisti e blogger, mentre il pubblico potrà tornare a riempire gli spazi del ex centro agroalimentare petroniano a partire da giovedì 22 luglio nei seguenti orari: dal giovedì alla domenica dalle 11:00 alle 22:00, sabato fino alle 24:00.

Per il Consorzio di Tutela Grana Padano sarà l’occasione per tornare a raccontare la storia, dalle origini a oggi, attraverso la filiera sostenibile, del prodotto DOP più consumato al mondo, con un video proiettato sulle vetrate del Caseificio.  Riprenderanno gli educational aperti a visitatori e scolaresche su prenotazione, dove verrà fornito anche il materiale promozionale di Grana Padano.
In occasione della riapertura di FICO, nei pressi della Fabbrica, è stata posizionata l’installazione di una forma di formaggio, metà Grana Padano DOP e metà Parmigiano Reggiano, dove all’interno un breve percorso racconterà ai visitatori le fasi di creazione più importanti per ottenere i formaggi italiani più celebri al mondo.

Cous cous con uovo in camicia, fagiolini, mandorle tostate, ceci e basilico con grana padano riserva

di Novellus Apicio
Oggi per la rubrica Arte Culinaria vi proponiamo una ricetta tratta dal sito del Consorzio Grana Padano: Cous cous con uovo in camicia, fagiolini, mandorle tostate, ceci e basilico con grana padano riserva

Il Grana Padano è un’eccellenza tutta italica e, qualunque sia il suo periodo di stagionatura, ben si abbina a tantissime ricette.

Oggi vi proponiamo una ricetta pubblicata sul sito del Consorzio Grana Padano e che prevede l’utilizzo di Grana Padano Riserva.
Ecco quindi la ricetta di oggi proposta per 4 persone e che si prepara facilmente in 30 minuti: Cous cous con uovo in camicia, fagiolini, mandorle tostate, ceci e basilico con grana padano riserva.
Ingredienti
250 g di cous cous
100 g di Grana Padano Riserva
250 g di ceci già cotti
300 g di fagiolini
100 g di mandorle
4 uova
4 ravanelli
2 lime
1 cespo di rucola
1 cucchiaio aceto
basilico
olio extravergine di oliva
sale
pepe

Procedimento
Preparate il cous cous secondo le indicazioni della confezione, poi sgranatelo e conditelo con olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Lessate i fagiolini in acqua salata per qualche minuto, poi scolateli e raffreddateli in acqua e ghiaccio per mantenere il colore verde brillante.
Tostate le mandorle in padella per qualche minuto.
Affettate i ravanelli in fette sottili.
Riempite 4 ciotole da insalata con il cous cous, foglie di basilico, i ceci, scaglie Grana Padano, i fagiolini, la rucola, i ravanelli e le mandorle tostate.
In un pentolino aggiungete l’acqua e portatela a bollore con un cucchiaio di aceto. Create un vortice con un cucchiaio e versate al centro l’uovo sgusciato, fate cuocere per qualche minuto e scolate l’uovo in camicia con la schiumaiola. 
Disponete un uovo in camicia in ogni ciotola, condite tutto con succo di lime, olio extravergine di oliva, pepe e servite subito.

Viaggio lungo il Po con Patrizio Roversi e Grana Padano

Riceviamo e pubblichiamo
Il Consorzio di Tutela partner di Slow Tour Padano, da domenica su Rete4. Sei puntate dedicate a gente, cultura, economia e ambiente tra Lombardia e Veneto. Berni: “Sarà il racconto di un mondo antico sempre pronto ad accogliere il nuovo”.

Una moto rigorosamente italiana dal fascino di altri tempi con due borse gialle rotonde e uguali alle forme di Grana Padano da domenica 29 novembre, su Rete4, guiderà il pubblico tra i tesori di ogni genere lungo la Valle del Po.

Patrizio Roversi

È lo SLOW TOUR PADANO, progetto ideato e condotto da Patrizio Roversi, in partnership con il Consorzio Tutela Grana Padano, che produce il formaggio DOP più consumato nel mondo con oltre 5 milioni di forme lavorate e più di 2 milioni vendute all’estero.
Il pubblico seguirà il percorso in sei puntate domenicali per tutto dicembre e sino al 3 gennaio del 2021.

Si parte da Milano, attraverso il Parco del Ticino e le province di Pavia e Mantova in Lombardia, quelle di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena in Emilia per concludersi al Delta del Po fra Ferrara, città emiliana, e Rovigo, in Veneto.
Il cibo e il territorio saranno il punto di partenza verso tante direzioni. Roversi parlerà di ambiente, paesaggio, linguaggio, storia, gastronomia, salute, economia, ecologia, turismo e darà contenuti chiari ad espressioni sempre più ricorrenti come «biodiversità», «tipicità», «territorio».

Stefano Berni

Nessun percorso nella pianura del Po e delle colline che lo circondano si può compiere senza avere accanto il Grana Padano che da mille anni è la sintesi di sapori, capacità di fare, valori come la garanzia di qualità sui prodotti, valorizzazione del territorio – spiega il Direttore Generale del Consorzio Tutela Grana Padano, Stefano BerniE conoscere il mondo che ogni forma esprime significa incontrare persone con una storia vissuta da raccontare, luoghi conservati nel tempo e pieni di vita, buone pratiche quotidiane da sempre spicchi di un modo di vivere aperto al nuovo perché geloso della sua storia e dell’ambiente che lo circonda, dove ai ritmi intensi del lavoro si alternano quelli lenti della riflessione e della bellezza da ammirare. SLOW TOUR PADANO dunque sarà un viaggio da non perdere nei luoghi dove la vita ha un sapore meraviglioso”.

Grana Padano: domenica 22 settembre un percorso di benessere all’abbazia di Chiaravalle (Al)

Riceviamo e pubblichiamo
 Il 22 settembre Festival del Cammino tra Parco Sud e monastero cistercense alle porte di Milano. Baldrighi: “Valorizziamo i luoghi dove nacque il prodotto Dop leader nel mondo”.

parco agricolo sudNel 1135 la storia del Grana Padano iniziò nell’abbazia cistercense di Chiaravalle, alle porte di Milano. E lì, ancora oggi, scrive pagine suggestive, a consolidare il legame indissolubile tra il suo territorio e il prodotto a denominazione d’origine protetta più consumato nel mondo, con 4.932.996 forme prodotte nel 2018 e 3.217.074 già lavorate nei primi sette mesi del 2019 e con ben 1.938.328 forme destinate lo scorso anno all’export.
Grana Padano DOP è ogni giorno nella Bottega e nel Ristoro dei monaci, eredi dei confratelli che crearono il “caseus vetus” per sfamare soprattutto i poveri, poi amato sulle tavole anche dei principi e oggi in case e locali in Europa, America e Asia.
marchio-a-fuoco-26770Domenica 22 settembre Grana Padano DOP sarà tra i promotori del Festival del Cammino, un percorso di sei chilometri con partenza ed arrivo all’Abbazia, che dalle 14 porterà i partecipanti all’interno del Parco Agricolo Sud, dove saranno illustrati vari luoghi, dal Parco della Vettabbia al Depuratore di Nosedo e Nocetum.
Dopo una merenda con Grana Padano DOP e prodotti dei monaci, esperti della Cooperativa Koinè guideranno la visita all’Abbazia, soffermandosi in particolare nella chiesa, nel magnifico chiostro e nell’edificio dell’antico mulino.
Il Festival del Cammino è una tappa del progetto “Cogita et Labora. Sulle orme dei cistercensi”, promosso da Abbazia di Chiaravalle, Consorzio Tutela Grana Padano, Parco Agricolo Sud Milano e Koinè cooperativa sociale onlus ed invita a camminare all’insegna del benessere andando alla scoperta del territorio.
il mulino“Garantire qualità per il benessere e valorizzare il territorio sono da sempre impegni concreti e forti che i produttori di Grana Padano DOP rispettano nel lavoro di ogni giorno – spiega Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Tutela Grana PadanoLa cultura del benessere nasce per noi dal rispetto di quello degli animali, dall’attenzione alla loro alimentazione sino alla sistemazione in stalla, per avere la massima qualità del latte e quindi del formaggio. Valorizzare il territorio dove da mille anni si produce il Grana Padano DOP significa conservarlo, farlo conoscere e renderlo fruibile anche nei luoghi meno noti pe ribadire con forza che solo in questo abbazia di chiaravalleterritorio, con la sua natura, le sue bellezze, lo spirito della sua gente può nascere il Grana Padano DOP. Ecco perché ci battiamo per consentire a tutti i consumatori di riconoscerlo sulle etichette e nei menù dei ristoranti”.
Per partecipare al Festival del Cammino all’Abbazia di Chiaravalle è possibile la pe-iscrizione online sul sito www.festivaldelcammino.it. La quota di partecipazione è di 8 euro, con un massimo di 150 partecipanti, che riceveranno anche uno zainetto in omaggio.

Grana Padano: marchiatura “in diretta” al Caseificio di Fico a Bologna

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Dal 30 agosto al 1° settembre “Identità d’Origine” alla Fabbrica di Bologna dove il Grana Padano verrà marchiato “in diretta” al Caseificio di Fico. Baldrighi: “È il segno della trasparenza della filiera della DOP leader nel mondo”. Battitura e marchio a fuoco sulle forme prodotte nelle caldaie di BO203.

riserva-16044DOP e IGP sono i segni distintivi delle eccellenze alimentari dei paesi dell’Unione Europea ed in particolare dell’Italia. Su tutte il Grana Padano DOP, che con 4932996 forme prodotte nel 2018 e 3217074 già lavorate nei primi sette mesi del 2019, si conferma il prodotto a denominazione d’origine protetta più consumato nel mondo, con ben 1938328 forme destinate lo scorso anno all’export.
Questa leadership nasce dal lavoro quotidiano di 40mila addetti, che ha il cuore nei 128 caseifici che producono Grana Padano. Per raccontare in ogni passaggio questo lavoro, il Consorzio di Tutela ha avviato un’importante ed impegnativa esperienza a FICO, la Fabbrica Italiana Contadina, creando al suo interno un caseificio con la matricola BO203, che ha così riportato a Bologna, territorio da sempre nella zona di produzione, l’arte e la professionalità dei casari del Grana Padano.
marchio-a-fuoco-26770Il successo raccolto tra migliaia di visitatori farà della produzione del Grana Padano DOP della fabbrica a FICO il contributo qualificato e unico che il Consorzio di Tutela porterà dal 30 agosto all’1 settembre a “Identità d’Origine”, la tre giorni che FICO, Fondazione Qualivita, Regione Emilia Romagna e Origin Italia dedicheranno ai prodotti alimentari a certificazione garantita – DOP, IGP e STG – italiane e straniere.
In occasione dell’evento, la produzione di Grana Padano DOP nella fabbrica allestita nel più grande parco al mondo dedicato al cibo e davanti al pubblico e agli ospiti, avverrà quattro volte al giorno, alle ore 10.30, 12.00, 13.30 e 15.00.
Venerdì 30 agosto, inoltre, alle ore 13.45, in una tappa del tour che seguirà il convegno in programma al Centro Congressi con ospiti internazionali dedicato a DOP e IGP, per la prima volta nella fabbrica dopo la battitura e i controlli di qualità previsti dal Disciplinare di produzione, una delle forme di Grana Padano DOP stagionata oltre 20 mesi, sarà sancita da un secondo marchio a fuoco “RISERVA”, con le stesse modalità previste per l’apposizione del marchio DOP.
FicoGP-26986È un evento significativo – spiega Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano e di Origine Italia, l’associazione italiana dei Consorzi di indicazione geografica –che conferma dopo due anni il valore della scelta impegnativa sul piano economico ed organizzativo di costruire un caseificio permanente in un luogo dedicato alle eccellenze alimentari, dopo il successo dell’esperienza compiuta ad EXPO 2015. Il pubblico ha capito che questa attività è un segno decisamente forte dell’assoluta trasparenza che i caseifici e gli operatori del Grana Padano offrono ogni giorno ai consumatori in ogni passaggio della filiera”.
marchio-a-fuoco-16042L’incontro diretto tra produttore e consumatore dà la misura di una chiarezza nella comunicazione e nelle scelte produttive che passa anche dal sempre maggiore rispetto dell’ambiente e del benessere animale e dall’evoluzione costante dei controlli.
Il primato che il Grana Padano DOP ha conquistato e ogni anno migliora a livello internazionale – conclude Baldrighi – impone al Consorzio di Tutela di intensificare a tutto campo la sua attività di valorizzazione e di promozione di un formaggio, che trasforma il 23% del latte italiano, di assoluta e garantita qualità, e di essere protagonista negli eventi che puntano ad ampliare la conoscenza delle produzioni tutelate e garantite”.