Premio Acqui Storia: presentati i vincitori e il programma

di Fabrizio Capra
Nel corso di una conferenza stampa tenutasi nel “broletto” di Palazzo del Governatore, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, presentati i vincitori del “Premio Acqui Storia”, il programma dell’evento e la nuova impostazione grafica.

Alessandro Barbero e Paolo Pezzino sono i “Testimoni del Tempo”. Gian Piero Brunetta, Luciano Canfora e Mariapia De Conto sono i vincitori della 53ª edizione del Premio Acqui Storia 2020. A Roberto Olla il Premio “La storia in tv” mentre il “Premio alla Carriera” assegnato a Gad Lerner.

Questo l’esito del lavoro delle Giurie del Premio Acqui Storia, il Premio nato nel 1968 per onorare il ricordo della “Divisione Acqui” e i caduti di Cefalonia nel settembre 1943 e diventato uno dei più importanti riconoscimenti europei nell’ambito della storiografia scientifica e divulgativa, del romanzo storico e della storia al cinema ed in televisione, ottenendo un importante rilancio scientifico, culturale e mediatico ed una grande visibilità internazionale.
La Giuria della sezione storico-divulgativa, che annoverava 55 volumi in concorso, ha decretato la vittoria di Gian Piero Brunetta con il volume “L’Italia sullo schermo. Come il cinema ha raccontato l’identità nazionale “, Carocci Editore.
La Giuria della sezione storico-scientifica, sui 55 volumi presentati, ha proclamato la vittoria di Luciano Canfora con il volume “Il sovversivo. Concetto Marchesi e il comunismo italiano”, Gius. Laterza & Figli.
Mariapia De Conto, conIl silenzio di Veronika “, Editrice Santi Quaranta ha vinto i 6500 euro in palio per la sezione del Romanzo Storico, cui erano giunte 58 opere letterarie.

Roberto Giacobbo con Fabrizio Capra

PROGRAMMA
La cerimonia di premiazione della 53ª edizione del Premio Acqui Storia è in programma sabato 17 ottobre alle ore 17.00 presso il Teatro Ariston di Acqui Terme, Piazza Matteotti. Sarà condotta da Roberto Giacobbo, giornalista, docente universitario, conduttore ed autore televisivo di programmi di successo quale “Freedom – Oltre il confine”,e sarà il culmine di un intenso programma di eventi.
La cerimonia del Premio Acqui Storia sarà infatti preceduta, nella giornata di venerdì 16 ottobre, da un ciclo di conferenze di approfondimento che hanno lo scopo di avvicinare gli studenti e tutto il pubblico alle tematiche storiche e, nel contempo, coinvolgerli attivamente nel programma del Premio. Sul palco del Teatro Ariston si susseguiranno figure di grande spessore storico scientifico del panorama culturale internazionale. Gli incontri avranno inizio la mattina con il seguente programma: ore 10.00 Gad Lerner e Laura Gnocchi presentano il volume ”Noi, partigiani. Memoriale della Resistenza italiana”, Feltrinelli 2020; ore 12:00 Presentazione del film “Ricordo il massacro nazista” di Kostas Vakkas. Introduce il dott. Fabrizio Prada, Presidente Associazione Divisione Acqui – Sezione Parma.
La mattina del 17 ottobre si aprirà alle ore 10,00 presso il Teatro Ariston con il tradizionale incontro degli Autori vincitori con gli studenti degli Istituti Scolastici cittadini: modererà l’incontro il dottor Danilo Poggio, giornalista professionista, direttore news Grp Televisione e collaboratore del quotidiano Avvenire. Nel pomeriggio il Mercatino del Libro di Storia proporrà i testi del Premio con stand in Piazza Matteotti (Portici Via XX Settembre in caso di pioggia) che accoglieranno il numeroso pubblico a partire dalle ore 14,00 in attesa della cerimonia finale di premiazione.
La cerimonia prevede, oltre alla presenza dei vincitori delle tre sezioni librarie, le personalità insignite dei premi speciali “Testimone del Tempo”, “La Storia in TV” ed il Premio alla Carriera.

Alessandro Barbero

L’assegnazione del premio Testimone del Tempo 2020, che rappresenta il momento più prestigioso della manifestazione, vedrà calcare il palco del Teatro Ariston due figure di straordinario rilievo nel panorama artistico e culturale contemporaneo: il noto storico Alessandro Barbero, ordinario di Storia medievale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro e Paolo Pezzino, Presidente dell’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri”.
Il Premio La Storia in TV vedrà salire sul palco dell’Ariston Roberto Olla, giornalista e curatore di importanti rubriche a carattere storico andate in onda sulle principali reti televisive italiane, noto per i suoi meriti professionali di grande divulgatore che ha raccontato i principali eventi internazionali attraverso la parola scritta e gli strumenti radiotelevisivi, ottenendo diversi riconoscimenti nazionali e internazionali.

Gad Lerner

Il Premio speciale “Alla Carriera”,istituito nel 2009,verrà conferito a Gad Lerner, giornalista, conduttore televisivo e saggista. È uno dei giornalisti più apprezzati della televisione italiana, promotore e conduttore di formati tv che hanno fatto la storia del piccolo schermo. Anchorman, giornalista, personaggio simbolo di una maniera moderna e spregiudicata di fare informazione. Multimediatico, polemico e rigoroso ama il dibattito critico e il leale scontro di opinioni. Di fatto Gad Lerner è una delle personalità più interessanti dell’informazione televisiva, ed è conosciuto al grande pubblico grazie a trasmissioni di successo e di non banale fattura, sempre attente all’approfondimento e all’investigazione della realtà. Trasmissioni come l’ormai storica “Profondo Nord” o “Milano/Italia”, sono state oltretutto particolarmente innovative nella forma e nel metodo.

Sarà inoltre dedicato un momento della cerimonia ad un reduce dell’isola di Cefalonia, Bruno Bertoldi, la cui storia è narrata nel volume finalista di Filippo BoniL’ultimo sopravvissuto di Cefalonia. Dai campi nazisti ai gulag sovietici, l’incredibile storia di Bruno  Bertoldi, un eroe qualunque”, Longanesi. Bruno Bertoldi, un eroe suo malgrado, è un uomo per bene che ha attraversato tutti gli orrori del Novecento, cercando in ogni modo di sopravvivere, ma senza voler mai rinunciare alla propria dignità. Saràaccompagnato dall’Arch. Tiziano Zanizi Segretario Nazionale dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui per ricordare il terribile eccidio consumato dai tedeschi nei confronti dei soldati italiani e greci, nella speranza che la memoria storica costituisca uno dei fondamenti del progresso morale, culturale e sociale della nazione.
Il premio Acqui Storia si presenta inoltre, in questa edizione, con una nuova veste grafica, con un design moderno ed elegante realizzato da Blekk Studio di Acqui Terme. Un restyling grafico che l’Amministrazione Comunale ha deciso di intraprendere al fine di rinnovare il concept comunicativo e l’immagine del Premio, iniziando con il rinnovamento del logo, che mantiene i caratteri principali del precedente ma ne attualizza i codici grafici, il nuovo video promozionale che, nella versione completa, aprirà la cerimonia del Premio, e l’immagine digitale e cartacea del materiale promozionale. Il rinnovamento è in linea con una visione più attuale del concorso letterario, più moderna, dinamica e chiara, senza perdere tuttavia la sua riconoscibilità.

La corrente edizione del Premio Acqui Storia, su proposta dell’Assessore Regionale Marco Protopapa e per desiderio dell’Amministrazione Comunale, è dedicata al personale sanitario, ai volontari, alla croce rossa, alle pubbliche assistenze, alla misericordia, ai vigili del fuoco, alle forze armate, alle forze dell’ordine e a tutti i soggetti privati, enti ed associazioni che hanno operato nell’emergenza Covid 19 al fine di dare un segno significativo della vicinanza del Premio e della Città di Acqui a chi si è impegnato in questo particolare contesto. Tutti coloro che si sono impegnati in questo momento particolarmente tragico della storia umana e hanno agito quindi concretamente sulla storia, spesso in situazioni delicate e pericolose, vengono pertanto idealmente insigniti del più importante riconoscimento del Premio Acqui Storia, quello di Testimoni del Tempo.
Il Premio Acqui Storia ha ottenuto nel tempo il patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana, del Presidente del Consiglio, del Presidente del Senato, del Presidente della Camera dei Deputati e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è sostenuto dai suoi enti promotori la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, massimo Ente finanziatore del Premio, la Regione Piemonte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, il Comune di Acqui Terme, cui fa capo la concreta organizzazione della manifestazione.

Gad Lerner al Valsusa Filmfest per un omaggio a Ugo Berga e alla Resistenza Italiana

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Giovedì 30 luglio, alle ore 17.30, a Il Mulino di Mattie, Borgata Giordani 52 – Mattie, si terrà, nell’ambito del Valsusa Filmfest, un omaggio a Ugo Berga con la presentazione le libro “Noi partigiani. Memoriale delle Resistenza Italiana” di Gad Lerner. Ingresso gratuito e contingentato per garantire il distanziamento di sicurezza. www.valsusafilmfest.it

La 24ª edizione del Valsusa Filmfest era originariamente prevista dal 9 al 26 aprile 2020. In seguito all’emergenza Coronavirus, l’associazione Valsusa Filmfest ha inizialmente proposto una versione virtuale online negli stessi giorni di aprile e, con il graduale ritorno alla normalità, dal mese di luglio sta recuperando dal vivo alcuni degli eventi che non si erano potuti organizzare.

Giovedì 30 luglio, alle ore 17:30 presso il Mulino di Mattie, in Borgata Giordani 52, è in programma infine un omaggio alla memoria del partigiano Ugo Berga in cui verrà presentato il libro “Noi partigiani. Memoriale delle Resistenza Italiana” di Gad Lerner (edizioni Feltrinelli).
L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Mattie e saranno presenti Marina Pittau – Sindaco di Mattie, Andrea Galli – presidente del Valsusa Filmfest, Daniele Croce – insegnante e pronipote di Ugo Berga.
I futuristi dicevano che la guerra è l’igiene del mondo… ma in realtà è l’esatto contrario – disse Ugo Berga  – perché tira fuori dall’uomo cosa c’è di peggio, non quello che c’è di meglio. Per questo, la prima cosa che auguro alle generazioni future è la pace”.

Ugo Berga, presidente onorario dell’associazione Valsusa Filmfest sono alla sua scomparsa del 23 settembre 2018, è stato commissario politico e partigiano combattente della 106ª Brigata Garibaldi, uomo che non smise nemmeno in seguito di impegnarsi in battaglie civili e politiche, come ha dimostrato più volte con la sua dichiarata appartenenza al movimento No-Tav. Una lunga vita attraversata con coraggio senza compromessi. Un percorso lungo quanto costante per la continuità dell’impegno politico, la fiera indipendenza di giudizio su tutto quanto valeva una presa di posizione, e soprattutto autenticamente laico.
Il libro di Gad Lerner è un racconto corale di malinconia ma anche di felicità, che riporta alla luce i valori civili fondamentali che oggi dobbiamo difendere. Un grande romanzo collettivo di formazione di un soggetto fragile e inestimabile: la nostra Costituzione democratica.

Valsusa Filmfest: quattro presentazioni di libri. Un omaggio a Ugo Berga

Riceviamo e pubblichiamo
Quattro presentazioni di libri ed un omaggio a Ugo Berga per il XXIV Valsusa Filmfest. Tra gli ospiti Luca Mercalli e Gad Lerner. Ingressi gratuiti e contingentati per garantire il distanziamento di sicurezza. www.valsusafilmfest.it
Luca Mercalli

La 24ª edizione del Valsusa Filmfest era originariamente prevista dal 9 al 26 aprile 2020. In seguito all’emergenza Coronavirus, l’associazione Valsusa Filmfest ha inizialmente proposto una versione virtuale online negli stessi giorni di aprile e, con il graduale ritorno alla normalità, dal mese di luglio sta recuperando dal vivo alcuni degli eventi che non si erano potuti organizzare.
Nella seconda metà del mese vengono organizzati tre eventi con un omaggio alla memoria del partigiano Ugo Berga e la presentazione di quattro libri.
Non è prevista prenotazione, gli ingressi sono gratuiti e contingentati per garantire il distanziamento di sicurezza.
Venerdì 17 luglio alle ore 21:00 in Piazza 1° Maggio (ex Mercato Coperto) a Condove viene presentato il libro “Camminiamo Insieme – Mosaico di resistenza civile in Valle di Susa” di Gigi Richetto, che ne parlerà insieme a Marta Camposano – attivista, Claudio Cancelli – docente universitario e ambientalista, ed al giornalista de “La Valsusa” Giorgio Brezzo. L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Condove e l’autore spiega che il libro è una raccolta di numerose testimonianze e racconti sui piccoli-grandi eventi che hanno caratterizzato il trentennio di lotta No Tav, una raccolta di scampoli di vita di persone semplici e libere, di una comunità consapevole e forte, protagonista di trent’anni di presa di coscienza e lotte. L’obiettivo del libro è quello di far emergere il profondo di questa resistenza civile, illuminare le radici umane e culturali dei comportamenti concreti delle persone che si associano e si rispettano, che camminano insieme senza paura, ribaltando ricatti dei poteri forti e menzogne dei media.

Martedì 21 luglio, alle ore 21:00 in Piazza Padri Costituenti del 1948 (cortile del Municipio) di Villar Focchiardo, vengono presentati due libri “La terra sfregiata – Conversazioni su vero e falco ambientalismo” di Luca Mercalli e Daniele Pepino e “Clima” di Angelo Tartaglia. L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Villar Focchiardo, i libri sono editi entrambi dal Gruppo Abele e gli autori ne parleranno con Tiziana Angilletta del Valsusa Filmfest. Il libro “La terra sfregiata” guida i lettori in un viaggio tra mutamenti climatici e disastri ambientali, negazionismi irresponsabili e falsi ambientalisti, grandi opere e consumi senza fine. Il libro mette in luce che gli effetti del cambiamento climatico nel mondo sono terrificanti, che molti scienziati lo avevano previsto cinquant’anni fa, rimanendo però inascoltati. I grandi della Terra fingono di prestare attenzione alle parole di una ragazzina coraggiosa, ma continuano con le politiche di sempre. Il mito impossibile di una crescita infinita in un mondo finito acceca economisti e governanti senza idee e senza scrupoli. E ci sono sedicenti ambientalisti che continuano a predicare grandi opere e consumi senza fine. Che fare, dunque? Occorrono cambiamenti radicali e immediati. Che non ci saranno senza uno scontro politico in grado di smascherare ipocrisie e complicità. Nel libro “Clima”, il fisico Angelo Tartaglia scrive un’appassionata lettera al presidente del Consiglio in cui mette in mora la politica, dati alla mano, sulle reali priorità e sulle strade da percorrere per limitare i danni provocati da decenni di sfruttamento della Terra, di superficialità e di incompetenza. E sottolinea l’insufficienza di apporre l’etichetta green a vecchie politiche. Perché una crescita senza sosta è incompatibile con le leggi della natura e ogni politica, per essere sostenibile, deve prenderne atto!

Giovedì 30 luglio, alle ore 17:30 presso il Mulino di Mattie, in Borgata Giordani 52, è in programma infine un omaggio alla memoria del partigiano Ugo Berga in cui verrà presentato il libro “Noi partigiani. Memoriale delle Resistenza Italiana” di Gad Lerner (edizioni Feltrinelli). L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Mattie e saranno presenti Marina Pittau – Sindaco di Mattie, Andrea Galli – presidente del Valsusa Filmfest, Daniele Croce – insegnante e pronipote di Ugo Berga. “I futuristi dicevano che la guerra è l’igiene del mondo… ma in realtà è l’esatto contrario – disse Ugo Berga  – perché ira fuori dall’uomo cosa c’è di peggio, non quello che c’è di meglio. Per questo, la prima cosa che auguro alle generazioni future è la pace”. Ugo Berga, presidente onorario dell’associazione Valsusa Filmfest sino alla sua scomparsa del 23 settembre 2018, è stato commissario politico e partigiano combattente della 106ª Brigata Garibaldi, uomo che non smise nemmeno in seguito di impegnarsi in battaglie civili e politiche, come ha dimostrato più volte con la sua dichiarata appartenenza al movimento No-Tav. Una lunga vita attraversata con coraggio senza compromessi.

Gad Lerner

Un percorso lungo quanto costante per la continuità dell’impegno politico, la fiera indipendenza di giudizio su tutto quanto valeva una presa di posizione, e soprattutto autenticamente laico. Il libro di Gad Lerner è un racconto corale di malinconia ma anche di felicità, che riporta alla luce i valori civili fondamentali che oggi dobbiamo difendere. Un grande romanzo collettivo di formazione di un soggetto fragile e inestimabile: la nostra Costituzione democratica.
17 luglio ore 21:00 – Piazza 1° Maggio (ex Mercato Coperto) – CONDOVE
Presentazione del libro “Camminiamo Insieme – Mosaico di resistenza civile in Valle di Susa” di Gigi Richetto
21 luglio
ore 21:00 – Piazza Padri Costituenti del 1948 (cortile del Municipio) – VILLAR FOCCHIARDO
Presentazioni dei libri:
– “La terra sfregiata – Conversazioni su vero e falso ambientalismo” di Luca Mercalli e Daniele Pepino
– “Clima” di Angelo Tartaglia
30 luglio
ore 17:30 – Il Mulino di Mattie, Borgata Giordani 52 – MATTIE
Omaggio a Ugo Berga e presentazione le libro “Noi partigiani. Memoriale delle Resistenza Italiana” di Gad Lerner
Ingressi gratuiti e contingentati per garantire il distanziamento di sicurezza
www.valsusafilmfest.it

Pistoia – Dialoghi sull’uomo: il festival entra nelle nostre case

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foto di Laura Pietra
Dal 22 al 24 maggio 2020 Pistoia - Dialoghi sull’uomo, il festival di antropologia del contemporaneo, non potendo affollare le piazze e i teatri della città toscana entrano nelle case degli italiani in streaming.

Il festival di antropologia del contemporaneo Pistoia – Dialoghi sull’uomo non Stampalascia solo il suo pubblico, anche se quest’anno non sarà possibile affollare le piazze e i teatri di Pistoia a causa dell’emergenza sanitaria: i Dialoghi stanno pubblicando sui social da inizio marzo una serie di contributi  dei relatori e hanno organizzato conferenze in streaming e contributi video nelle giornate che erano previste per la manifestazione, il 22, 23 e 24 maggio, sul tema I linguaggi creano il mondo.
Promossi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia Dialoghi sull'uomo 16_ph ┬® laura pietraPistoia, ideati e diretti da Giulia Cogoli, i Dialoghi testimoniano così la loro volontà di proseguire, anche in queste condizioni di difficoltà, il loro impegno culturale e civile.
«Crediamo che le culture siano cantieri sempre aperti, che evolvono grazie agli scambi e al dialogo. Mai come ora abbiamo bisogno del confronto e della condivisione culturale, e se non può avvenire nelle piazze i Dialoghi sull’uomo entrano nelle nostre case – dichiara Giulia CogoliDa 11 anni stiamo compiendo con il nostro pubblico un percorso per meglio comprendere la realtà che ci circonda, nella consapevolezza, oggi più che mai, di essere su una imbarcazione comune, in un viaggio antropologico attorno all’umanità».

Il programma delle tre giornate sui canali Facebook, YouTube, Instagram, Twitter

Venerdì 22 maggio video del linguista Federico Faloppa sul tema Il linguaggio al centro di tutto
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Se c’è stato un protagonista indiscusso nelle ultime settimane, oltre al Coronavirus, è stato il linguaggio. Pensiamo alle parole che hanno scandito questi mesi – fase 1, fase 2, contagio, distanziamento – alle parole a cui abbiamo dovuto abituarci, come le parole tecniche e scientifiche, nuovi termini, neologismi, parole che hanno assunto nuovi significati (piattaforma, positivo…), cambi semantici, termini stranieri… Il linguista Faloppa fa un’analisi brillante e profonda di come i nostri linguaggi siano cambiati in questi mesi e di quanto ci dicano di cosa ci sta succedendo.

Venerdì 22 maggio, ore 18, lo scrittore Antonio Scurati terrà la conferenza I linguaggi della paura e del lutto. Mass media e letteratura in un'epoca d’angoscia
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Viviamo nel secolo e nel millennio aperto dall'attentato al World Trade Center. A principiare da quel giorno, l'immaginario mediatico e letterario occidentale è stato dominato dalla paura e dal lutto, in paradossale discrepanza rispetto a un'esperienza di vita ancora connotata da una “normalità” pacifica, benestante e tendenzialmente edonistica. Anche il linguaggio della politica – per bocca dei “nuovi” leader populisti – ha incentrato il proprio discorso sulla paura a discapito della speranza, che era stata la sua stella polare nel secolo precedente. I crolli delle torri gemelle e quelli di borsa non sono bastati a favorire la transizione della società occidentale da un pervicace individualismo alla ritrovata centralità dei “destini generali”. La pandemia di questi mesi, attraverso una sorta di manovra a tenaglia, chiude la nostra psiche collettiva in una sacca psicotica, una sindrome da accerchiamento che ripropone la necessità di trovare un linguaggio  finalmente capace di esorcizzare le nostre paure e di elaborare i nostri lutti.

Venerdì 22 maggio video dello scrittore e critico Bruno Arpaia in ricordo di Luis Sepúlveda
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Il grande scrittore cileno, mancato da poco in Spagna dove viveva da molti anni, avrebbe dovuto ricevere quest’anno a Pistoia la quarta edizione del Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo, per avere testimoniato con i suoi romanzi e con il suo pensiero l’importanza e la centralità del dialogo per lo sviluppo delle relazioni umane e contribuito a migliorare il dialogo e lo scambio interculturale. Il suo amico Bruno Arpaia, scrittore, critico e traduttore, gli dedica un commosso ricordo in questa occasione.

Sabato 23 maggio video del linguista Luca Serianni dal titolo Le parole della rinascita
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Il linguista Luca Serianni ci parla di una parola centrale in questo momento della nostra vita: “rinascita”. Rinascita come ritorno di certi valori, ritorno a mitici periodi delle tradizioni… Una semplice parola per interpretare il senso di attesa che il mondo sta vivendo dopo la crisi globale che ci ha travolto. E dunque innanzitutto una rinascita sociale, il ritorno alla socialità dopo l’isolamento.

Sabato 23 maggio, ore 18, la scrittrice Chiara Gamberale terrà la conferenza Come parliamo quando parliamo l’amore?
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Di che cosa parliamo quando parliamo d’amore? Si domandava Raymond Carver. Ma soprattutto: come parliamo, quando parliamo l’amore? E non a caso, per dare un titolo a quest’incontro, un verbo intransitivo per eccellenza, parlare, è usato al transitivo… Perché quando ci innamoriamo – di una persona, di un’idea, di un figlio – cambia tutto: il nostro modo di pensare, di coniugare verbi e possibilità, di dire io, dire tu, dire noi, di guardare il mondo. E cambia la nostra voce, arrivano parole misteriose. Se è la letteratura a raccontare l’amore, dunque, è innanzitutto di questa voce nuova che deve rendere conto. E di tutta la potenza e la fragilità che porta con sé, di tutto il coraggio dell’incoscienza. Perché solo grazie a quella voce rischiamo di potere essere nuovi anche noi e non solo per trasformare il nostro futuro, ma anche per comprendere meglio il nostro passato e rifondare la nostra identità. Chiara Gamberale, da sempre interessata nei suoi romanzi a scavare nel mistero degli esseri umani e delle loro relazioni, accompagnata dalle pagine degli scrittori che più l’hanno segnata e ispirata, ci rivela perché ha e avrà sempre senso parlare d’amore. E che, come scriveva Pessoa, solo chi non ha mai scritto lettere d’amore è veramente ridicolo.

Sabato 23 maggio sarà trasmessa l’intervista al fotografo Sebastião Salgado di Roberto Koch
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Una lunga emozionante intervista concessa in esclusiva a Dialoghi sull’uomo da uno dei più grandi fotografi al mondo, di cui è in corso a Pistoia la mostra fotografica Exodus. In cammino sulle strade delle migrazioni. Sebastião Salgado partendo dal suo appello per salvare gli indigeni dell’Amazzonia dal Coronavirus, ripercorre il suo lungo e appassionato rapporto con questa parte del Brasile a cui da tanti anni dedica il suo lavoro e attenzione. Mai come in questa intervista si comprende come il suo sia uno sguardo antropologico, che lo ha sempre portato a occuparsi dei grandi temi legati all’essere umano e alla sua vita sul pianeta. Il racconto della preparazione delle sue spedizioni in Amazzonia, le difficoltà iniziali, il lavoro sul campo con gli indigeni, la felicità che ha provato a contatto con queste popolazioni prive di sovrastrutture, rendono questa testimonianza un documento straordinario. “Queste popolazioni indigene fanno parte della straordinaria storia della nostra specie. La loro scomparsa sarebbe una tragedia estrema per il Brasile e una perdita immensa per l'umanità. Non c'è tempo da perdere. È questo il rischio che corrono le popolazioni indigene se non si prendono provvedimenti urgenti” dice Sebastião Salgado.

Domenica 24 maggio video dell’italianista e scrittore Nicola Gardini Le parole del dolore
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La lingua del dolore, che tutti purtroppo stiamo sperimentando in maniera diretta o indiretta in questi tempi, tende sempre alle interiezioni: ahimè! Ma il dolore può parlare solamente quanto chi lo vive riesce a dargli una sintassi, perché il dolore toglie il senso, e dargli delle parole significa capirlo. Ritrovarne il senso, conduce ad una verità. Se il vocabolario non basta, si dovrà inventare delle metafore, dove la lingua delle convenzioni non arriva c’è la poesia: il dolore chiede di farsi letteratura. «Le parole del dolore sono quelle che io riesco a rivolgere al mio dolore» ci dice Nicola Gardini.

Domenica 24 maggio, ore 18, l’antropologo Marco Aime e il giornalista e scrittore Gad Lerner si confronteranno sul tema Parlare in tempi oscuri: nuovi confini e nuovi razzismi
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La lingua è un fondamentale testimone della propria epoca, una cartina di tornasole dello spirito dei tempi in cui viviamo. Quando il linguaggio si impoverisce, come è accaduto nelle retoriche mediatiche e politiche degli ultimi anni, è perché il pensiero si è impoverito. Abbiamo tutti perso qualcosa. Come scrisse Albert Camus: «Nominare male le cose, è partecipare all’infelicità del mondo». Se il numero di parole usate diminuisce, si riduce anche il mondo in cui viviamo, si fa più stretto, incolore, grigio. Quando tutti pensano allo stesso modo, è perché si pensa poco. In un tempo che sta tracciando nuovi confini, nuove alterità e diversità, nuovi razzismi una riflessione sulla centralità del linguaggio per la convivenza e il dialogo.

Domenica 24 maggio sarà trasmesso il documentario For Sama – Alla mia piccola Sama diretto da Waad al-Kateab ed Edward Watts
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Premiato al Festival di Cannes come Miglior Documentario, ai BAFTA Awards come Miglior Documentario e con una nomination al Premio Oscar–Miglior Documentario, questo documentario è un viaggio intimo nell’esperienza femminile della guerra, una lettera d’amore di una giovane madre a sua figlia. Il film racconta la storia di Waad AlKhateab attraverso gli anni della rivolta di Aleppo, in Siria, quando si innamora, si sposa e dà alla luce Sama, il tutto mentre intorno esplode il conflitto. La sua camera raccoglie storie incredibili di perdita, risate e sopravvivenza mentre Waad si chiede se fuggire o meno dalla città per proteggere la vita di sua figlia, in un momento in cui partire significa abbandonare la lotta per la libertà per la quale ha già sacrificato così tanto. Il film è il primo lungometraggio dei registi premiati con l’Emmy.
Il festival ha raccolto le idee per superare le difficoltà di alcuni dei suoi relatori, tra i quali: Marco Aime; Stefano Allovio; Guido Barbujani; Stefano Bartezzaghi; Marco Belpoliti; Laura Boella; Ascanio Celestini; Adriano Favole; Matteo Lancini; Vittorio Lingiardi; Elisabetta Moro; Marino Niola; Ferdinando Scianna; Manuela Trinci; Eva Pattis Zoja; Luigi Zoja.
I contributi video hanno superato le 100.000 visualizzazioni.
Il festival offre inoltre 350 fra conferenze, interviste, dialoghi, lezioni per studenti fruibili gratuitamente sul proprio canele YouTube o in formato podcast dal sito, e una collana di 15 volumi editi da Utet per fornire nuovi strumenti di riflessione, in tutte le librerie italiane.
La mostra fotografica di Sebastião Salgado Exodus. In cammino sulle strade delle migrazioni, a cura di Lélia Wanick Salgado, in corso a Palazzo Buontalenti e nell’Antico Palazzo dei Vescovi a Pistoia, è stata prorogata sino al 26 luglio, con prossima riapertura in conformità alle disposizioni di legge.
L’esposizione è realizzata da Fondazione Pistoia Musei in collaborazione con Pistoia - Dialoghi sull’uomo, Contrasto, Amazonas Images, Fondazione Caript, Comune di Pistoia.
Per tutti i dettagli: www.dialoghisulluomo.it
Facebook: @festivaldialoghisulluomo  |  Twitter: @DialoghiPistoia
Instagram: pistoia_dialoghisulluomo  |  Youtube: Pistoia – Dialoghi sull’uomo dialoghisulluomo

Alessandria: testimonial del territorio per l’appello sull’emergenza Covid #fermiamoloinsieme

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I testimonial del territorio rilanciano l’appello della Fondazione Solidal e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria per l’emergenza Covid: #fermiamoloinsieme. 

Antonella Clerici, Gad Lerner, Simone Barbato, Mario Giordano: sono alcuni dei PHOTO-2020-03-11-10-03-14testimonial fortemente legati al territorio che hanno sostenuto e aderito alla campagna di raccolta fondi #fermiamoloinsieme e #doniamodacasa avviata dalla Fondazione Solidal e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria per l’emergenza Covid.
Il legame con il territorio che le due Fondazioni hanno da sempre come mission emerge inoltre nel binomio cultura e solidarietà attraverso l’appello forte per per contrastare il virus, che può essere debellato solo rimanendo a casa: #fermiamoloinsieme e #doniamodacasa perché solo antonella clericiinsieme e uniti si può contrastare questo virus che ha sconvolto così prepotentemente le nostre vite in questo ultimo periodo.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e la Fondazione Solidal in questa campagna mettono quindi a disposizione una serie di filmati di promozione di tutto il territorio, (realizzati dal videomaker Matteo Forcherio in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e il Comune di Alessandria) per conoscerlo meglio in questo tempo forzato a casa.
Dai castelli delle colline del Monferrato ai musei della Città di Alessandria, un viaggio simone barbatovirtuale per conoscere ed apprezzare le bellezze del nostro territorio, piccole perle di storia e arte.
I filmati sono disponibili sul sito della Fondazione Solidal www.fondazionesolidal.it e saranno veicolati sulla pagina Facebook della Fondazione Solidal Onlus https://www.facebook.com/SolidalOnlus/
L’appello è già stato accolto da oltre milleduecento donatori, che hanno scelto di donare con fiducia alle Fondazioni del territorio provinciale per sostenere gli operatori che in questo momento sono in prima linea contro il Covid, consentendo di arrivare a raccogliere oltre gad lernersettecentomila euro.
Di questi già trecentomila sono stati trasferiti agli ospedali della provincia di Alessandria per l’acquisto di materiale utile alla cura dei pazienti e ai dispositivi di protezione per gli operatori sanitari: sei letti di rianimazione, un tavolo operatorio e cento caschi CPAP per i pazienti ricoverati, oltre a sedicimila mascherine FFP3, un milione di guanti monouso in nitrile, diecimila camici di protezione, mille visiere protettive e settantamila mascherine chirurgiche come dispositivi di protezione per gli operatori sanitari.
Ma la raccolta continua, perché il materiale va costantemente utilizzato e ciascun mario giordanodonatore può fare la propria parte da casa, donando e aiutando il proprio ospedale attraverso un bonifico intestato a
PRO ASL-AO AL UNITI CONTRO COVID-19
IBAN IT52 S 05034 10408 000000005537
oppure sul sito della Fondazione SolidAl attraverso il circuito PayPal

ITACA Monferrato: dal 13 al 21 ottobre visitare e conoscere il territorio. Il programma completo

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itaca Monferrato paesaggio

Paesaggio

Il modo migliore per visitare un territorio è affidarsi a chi lo vive, conosce, ama, tutela e,
attraverso questi sentimenti, prova a valorizzarlo. È questo lo spirito con il quale si sta avvicinando la seconda, attesissima edizione di ITACA Monferrato (dal 13 al 21 ottobre), inserita nel decimo festival nazionale ITACA – migranti e viaggiatori, unico in Italia a occuparsi di turismo responsabile e innovazione turistica.

Itaca Monferrato Infernot Pietrantoni Salvatore

Infernot Pietrantoni Salvatore

È decisamente difficile definire l’offerta della manifestazione in poche parole: dopo i buoni riscontri dell’ottobre dello scorso anno, la macchina organizzativa si è ampliata con la partecipazione di enti, associazioni, scuole, operatori turistici, aziende agricole, artigiani e semplici “monferrini”. Comunità, identità, cultura, sono questi i cardini su cui si fonda il NOI degli organizzatori, coordinati da Ca’Mon, progetto culturale di aggregazione di risorse umane e qualità, finalizzato a sostenere la crescita del territorio sviluppatosi dall’associazione “La Confraternita degli Stolti“.

Itaca Monferrato - Teatro Municipale Casale MTO

Teatro Municipale Casale Monferrato

Ma quindi cosa aspettarsi dalla partecipazione a ITACA Monferrato? Non solo un viaggio, una scampagnata tra le colline, ma anche una storia d’amore, di incontri, di sguardi, conoscenze, sapori, generazioni, tradizioni, suggestioni e curiosità: il territorio stesso  diventa una chiave attraverso la quale il visitatore ha piena libertà di aprire qualsiasi porta voglia…
Tra le province di Alessandria e Asti, a un’ora e forse meno da Milano, Torino e Genova, sono in programma decine di appuntamenti, dalle camminate alle presentazioni librarie, dalle visite guidate agli eventi enogastronomici, dalle colline alla pianura.

Itaca Monferrato passeggiata

Passeggiata

Durante la kermesse sono attesi anche ospiti illustri. Molti di loro parteciperanno al ciclo “Il Giardino delle Parole” come Pier Carlo Grimaldi (sabato 13), Luca Mercalli (martedì 16), Raffaele Guariniello (mercoledì 17), Donato Lanati (giovedì 18) Massimo Vacchetta (venerdì 19) e Gad Lerner (domenica 21).
Diversi appuntamenti sono dedicati ai più piccoli, è il caso dei laboratori del ciclo “L’ago nel pagliaio”. Per partecipare ad alcuni eventi è necessaria la prenotazione, tutte le informazioni sono nel programma allegato a questo comunicato e sul sito www.ca-mon.it.
Ca’Mon è fare, insieme, possibilmente bene. È la sintesi di “Capire il Monferrato”,
“Casa – Monferrato” e, all’anglosassone, “Andiamo, FACCIAMO!”.
D’inverno il mio è il paese del fango, come in primavera è il paese dei peschi e dei ciliegi in fiore, d’estate è il paese delle lucertole e delle lepri, d’autunno il paese dell’uva, delle
vendemmie nere della barbera” (Davide Lajolo).

Informazioni: itacamonferrato@gmail.com – Max 3453350871 – Pier 3450034982
Prenotazioni: si vedano gli approfondimenti nel programma o sul sito www.ca-mon.it

ITACA Monferrato – Il programma 
Il primo fine settimana (sabato 13 e domenica 14 ottobre)
Sui pedali, a piedi, seduti, danzando, ascoltando e gustando
Sabato e domenica è in programma “Pedalando tra i vigneti e le chiese romaniche”,
un’escursione in bicicletta di due giorni alla scoperta delle unicità del territorio (prenotazione obbligatoria) con partenza e arrivo da Castelnuovo Don Bosco.
Sabato, per Il Giardino delle Parole, alle ore 16,30 a Piovà Massaia incontro con Pier Carlo Grimaldi, Giampaolo Fassino e Paolo Corvo per parlare di terra tradizioni e cultura popolare con il libro “Viaggi enogastronomici e sostenibilità”.
Sabato, alle ore 21 a Murisengo si terrà la rappresentazione “Pinin e Le Masche” di Luciano Nattino, liberamente tratta dal racconto di Davide Lajolo con Massimo Barbero e la regia di Fabio Fassio.
Domenica alle ore 10,30 a Portacomaro, per Il Giardino delle Parole ci sarà l’incontro “il Riso nasce nell’acqua e muore nel vino” in un duetto tutto da gustare, anche letteralmente, tra territorio astigiano e vercellese (prenotazione obbligatoria).
Alle ore 11 a Frinco verrà proposta, a titolo gratuito, la biodanza, un’esperienza sensoriale alla quale seguirà un pranzo tipico (prenotazione obbligatoria).
Alle ore 14,45 a Portacomaro bambini e famiglie potranno partecipare alla camminata “Quattro passi, piccole passeggiate per sgranchirsi l’anima”.
Alle ore 17 a Portacomaro verrà presentato il docu-film “Resistenza Naturale” di Jonathan Nossiter; seguirà dibattito a tema agricoltura e benessere e una degustazione di vini.
In settimana (da lunedì 15 a giovedì 18 ottobre)
Raffaele Guariniello, Luca Mercalli, trekking, camminate, libri e storia.
Lunedì dalle ore 9 alle ore 12 a Coniolo ci sarà, per il ciclo “L’ago nel pagliaio”, il laboratorio all’aria aperta “Il Paese che visse due volte” per scuole e bambini.
Alle ore 21 a Solonghello per Il Giardino delle Parole si terrà la presentazione del libro “L’arte contemporanea spiegata a mia nonna” di Alice Zannoni cui seguirà la consegna del premio “Mi&Ti”, riconoscimento per la cultura del fare, insieme, con qualità e responsabilità.
Martedì dalle 10 alle 16 ci sarà, con partenza e arrivo a Cella Monte, il trekking “Il Monferrato degli Infernot” con arte, architettura, natura e paesaggio a recitare il ruolo dei protagonisti (prenotazione obbligatoria).
Alle ore 17,30 per Il Giardino delle Parole a Castell’Alfero incontro “I Piedi per Terra e il naso all’insù” con, tra gli ospiti, il climatologo e giornalista scientifico Luca Mercalli. Durante l’appuntamento verranno presentati il Festival della Virtù Civica e il premio Luisa Minazzi 2018 – Ambientalista dell’Anno.
Dalle ore 21 alle 23 ad Asti si terrà “Asti in tour!”, una passeggiata guidata per la città
(prenotazione obbligatoria).
Mercoledì dalle 9 alle 12 per il ciclo “L’ago nel pagliaio”, laboratori all’aria aperta per scuole e bambini, ci sarà a Morano PoNatura, terra e suono”.
Alle ore 17,30 per Il Giardino delle Parole a Rosignano Monferrato si parlerà di come coltivare la giustizia con, tra i relatori, Raffaele Guariniello.
Alle ore 21 a Pontestura doppia presentazione libraria dei volumi “La vigna vecchia e la vigna nuova” di Cinzia Montagna e “Il raduno dei Gramigna” di Massimo Brusasco. Durante la serata si terranno le premiazioni del concorso fotografico “Obiettivo Monferrato 2018 – Fotodiario dalla finestra”.
Giovedì dalle 10 alle 16, con partenza e arrivo da Moleto, il secondo appuntamento con il
trekking “Il Monferrato degli Infernot” tra pietra da cantone, architettura, vigneti e artigianato tipico" (prenotazione obbligatoria).
Alle ore 16 a Casale Monferrato per Il Giardino delle Parole si parlerà di “Agri-Cultura”
ricordando Paolo Desana e Giuseppe Antonio Ottavi. Ospite Donato Lanati. Seguirà
l’inaugurazione della sede del Comitato Casale Monferrato Capitale della DOC e della nuova sede del Fondo Ottavi.
Dalle 21 alle 23, a Casale Monferrato, ci sarà “Storia e Storie da raccontare”, passeggiata urbana nel centro storico alla scoperta di luoghi e personaggi.
Il fine settimana conclusivo (da venerdì 19 a domenica 21 ottobre)
Gad Lerner, lo spettacolo della natura e del gusto, della tradizione e della cultura
Venerdì dalle 9 alle 12 per il ciclo “L’ago nel pagliaio”, laboratori all’aria aperta per scuole e bambini, ci sarà a Portacomaro ospite con Laura Durando Massimo Vacchetta, autore di “25 grammi di felicità”.
Alle ore 17 a Verrua Savoia per Il Giardino delle Parole si terrà un appuntamento dedicato alla visita del geosito della fortezza, quindi alle 18,15 ci sarà l’evento “Pachamama, Ca’ Nosta” studio primo di e con Paloma Acosta e Lodovico Bordignon. Alle 19 quindi “Assaggi di Terra” per saziare le voglie del palato (i tre eventi sono su prenotazione obbligatoria).
Sabato e domenica ci sarà una nuova occasione per esplorare il territorio sui pedali con
“Conchiglie, Infernot e Altre Storie”, escursione in bicicletta di due giorni alla scoperta delle unicità del Monferrato, partenza e arrivo da Casale Monferrato (prenotazione obbligatoria).
Ancora, sabato e domenica, due giorni dedicati al disegno, alle chiacchiere al vino tra
conchiglie fossili, vigne e chiese romaniche, occasione per praticare un turismo lento, senza macchine fotografiche e smartphone ma con matite, colori e la realizzazione di un carnet di viaggio.
Sabato dalle 9,30 alle 16 a Mombello (partenza dalla frazione Casalino) si terrà una camminata naturalistica verso il Sacro Monte di Crea patrimonio Unesco.
Alle ore 10 a Casale Monferrato per Il Giardino delle Parole si parlerà di sport e benessere.
Sempre a Casale Monferrato, per il ciclo “L’ago nel pagliaio”, dalle 15 alle 16,30 laboratorio di lettura con Fioly Bocca.
Ancora a Casale, alle 16,30 ci sarà lo spettacolo teatrale “Spirit Munfrin” con musiche, canti, poesie e racconti della tradizione.
Alle 18,30 a Valenza verrà proiettato un documentario dedicato al Parco del Po cui seguirà una merenda sinoira, ovviamente a chilometro zero.
A partire dalle 19,30 a Cella Monte spazio alla musica “dal vino” con Shake’n’Roll, una miscela di note musicali, cibo e buon vino.
Sempre sabato a Casale, alle ore 15 ci sarà una visita guidata alla città mentre, dalle 15 alle 18, si terranno visite al Castello.
Domenica dalle ore 8,45 alle ore 16 si terrà con partenza e arrivo a Casale Monferrato una biciclettata alla scoperta del territorio tra fiume e collina. Pranzo con cerca del tartufo simulata e nozioni di apicoltura (prenotazione obbligatoria).
Alle ore 9 a Casale MonferratoYoga in grapperia”, per ringraziare la luce, onorare la terrama anche conoscere di più sul mondo della grappa e gustare infine un aperitivo (prenotazioneobbligatoria).
Alle ore 9,30 con partenza e arrivo a Casale Monferrato si leva l’ancora con “Il fiume alla maniera degli Amici del Po”, gita a bordo di imbarcazioni tipiche e merenda monferrina finale (prenotazione obbligatoria).
Dalle ore 10 alle 19 sempre a CasaleLa dispensa” nel cortile del Castello con artigianato, prodotti e tipicità con degustazioni di vino.
Alle ore 14,30 a Casale visita teatralizzata della città “Un fiore per Anne” per le vie del centro storico (prenotazione obbligatoria).
Sempre a Casale Monferrato, per il ciclo “L’ago nel pagliaio”, dalle 15 alle 17 ci sarà un
laboratorio artistico per piccoli e piccoli adulti.
Alle ore 15,30, ancora a Casale, per Il Giardino delle Parole si parla di stranieri in Monferrato con i giornalisti Gad Lerner e Maria Teresa Martinengo.
Alle ore 17, sempre al Castello di Casale, ultimo appuntamento del festival con lo spettacolo di musica e teatro curato dal laboratorio del Classico Balbo e dal progetto Colibrì; ospiti Paolo Bonfanti e Martino Coppo.