Friuli Venezia Giulia: divertimento e rigenerazione in mezzo alla natura

Riceviamo e pubblichiamo
Sportland promuove pacchetti detox, outdoor e centri vacanze per ritrovare l’armonia nella zona collinare e montana del Friuli Venezia Giulia. 13 pacchetti per scoprire il territorio riservati agli amanti dell’outdoor e una proposta all’insegna della sostenibilità. Al via i centri vacanza per i più piccoli con quattro proposte dai 6 ai 14 anni.
Cascata Plera – Villasantina

Perfetto per riconnettersi con lo spirito, rigenerare mente e corpo, immergersi e godere del silenzio e dei suoni della natura. Sarà disponibile ancora per tutto il mese di luglio il pacchetto “sostenibilità” di Sportland, un’esperienza immersa nel verde di Mont di Prat e dedicata agli appassionati dell’outdoor, tra attività di trekking, e-bike, yoga all’aria aperta e forest bathing. Sport nautici sul lago dei tre Comuni, arrampicata, nuoto, pesca nei laghi e nei torrenti, orienteering sull’altopiano di Monte Prat e a Piano d’Arta, per poi salire sulle due ruote e, a colpi di pedale, scoprire il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il divertimento è assicurato grazie ai centri vacanze Sportland, che a partire dal 27 giugno hanno iniziato ad accogliere bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni nella zona della Carnia e del Gemonese. Accanto all’offerta pensata per i più piccoli anche gli adulti potranno ritrovare pace in mezzo alla natura con i 13 pacchetti vacanze pensati per l’estate 2021, una risposta alle esigenze del turista post-covid che vuole sempre più viaggiare in sicurezza stando a contatto con la natura e l’aria aperta. Senza dimenticare l’enogastronomia: all’interno della proposta di Sportland ci sono anche tre appuntamenti con “Music & Taste of Sportland” a Nimis, un’occasione per “degustare” i sapori del territorio in compagnia della buona musica.

Monte Cuarnan – Gemona

I PACCHETTI SPORTLAND
Chi preferisce rilassarsi e riconnettersi con il proprio corpo circondato dal silenzio della natura, vivendo al massimo le bellezze del Friuli Venezia Giulia, potrà optare per il pacchetto “detox e sostenibile” in collaborazione con Friland, che suggerisce soggiorni in casette sostenibili, ecologiche e autosufficienti immerse nel verde di Mont di Prat. Un ottimo punto di partenza per camminate, escursioni di trekking, in bici elettrica, yoga all’aria aperta, rituali tibetani e “bagni in foresta” per riossigenare il fisico, ritrovando poi le energie con piatti e prodotti salutari, da scoprire attraverso corsi di raccolta di erbe e di cucina. Se il desiderio è quello di immergersi nella natura senza rinunciare allo sport e alle attività più dinamiche e adrenaliniche da svolgere all’aria aperta, i 13 pacchetti Sportland sono allora la risposta giusta. Bike sfidante, per veri sportivi, canoa sul lago dei tre comuni per chi vuole godere dei silenzi del luogo, il trekking e il parapendio, senza dimenticare le alternative pensate per le famiglie, con proposte all’aria aperta adatte a tutti.

Torrente Palar – Trasaghis

SPORTLAND&TASTE
Attività fisica, natura, relax e non poteva mancare l’enogastronomia ad arricchire l’offerta. Sono tre gli appuntamenti e si tratta dei concerti “Music & Taste of Sportland” a Nimis, che andranno in scena il 18 luglio alle 21 con “The NuVoices Project @ Ponte degli Angeli”, il 1° agosto alle 6 ci sarà il concerto di “Alba tra i vigneti – Federico Poggipollini” nella cornice magica della vallata del Cornappo, per chiudere il 7 agosto alle 21 con “Dante Pop Groove On Tour” al castello di Cergneu. In tutti gli appuntamenti sarà consegnato il cestino da picnic con una degustazione di cibi e bevande a marchio “IO sono FVG” o di alcuni aderenti alla Strada del Vino e Sapori del FVG. Maggiori informazioni e aggiornamenti su www.sportland.fvg.it.

Casetta sostenibile

CENTRI VACANZA, QUATTRO PROPOSTE PER BAMBINI E RAGAZZI
Quattro centri vacanza della durata di una settimana per vivere la natura e praticare diversi sport in compagnia di un team di animatori professionisti. L’obiettivo? Stare all’aria aperta facendo attività fisica, divertirsi e conoscere l’intero territorio Sportland, con le attività itineranti in tutti i 15 comuni che aderiscono al progetto. I centri vacanze (18-24 luglio Forgaria; 8-14 agosto Gemona e 29 agosto -4 settembre Arta Terme) accoglieranno bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni per sei notti e sette giorni (da domenica a sabato, con sistemazione in hotel e case per ferie) con numerose attività organizzate che spaziano dalla mountain bike, e ancora l’arrampicata sportiva nella palestra di Gemona, il nuoto nelle piscina di Arta Terme e il minigolf, la pesca sportiva nei laghetti di Venzone, il cicloturismo e le passeggiate sparse su tutte le aree della regione che abbraccia Sportland. Inoltre, ai genitori che accompagnano i figli viene proposto un weekend con pernottamento e prima colazione in bed and breakfast, hotel o alberghi diffusi del territorio.

SPORTLAND
Nato nel 2011 per la promozione dell'area pedemontana e dell'Alto Friuli, il progetto Sportland intende sfruttare il binomio sport e turismo attraverso eventi di richiamo internazionale. L'iniziativa unisce 15 Comuni (Arta Terme, Artegna, Buja, Bordano, Forgaria nel Friuli, Gemona del Friuli, Montenars, Nimis, Osoppo, Tarcento, Tolmezzo, Trasaghis, Venzone, Verzegnis e Villa Santina) e mette in rete le diverse discipline sportive con l'offerta culturale, naturalistica ed enogastronomica.  La promozione è affidata alla sinergia con PromoTurismoFVG con l’obiettivo di promuovere la conoscenza del territorio attraverso la sostenibilità, uno dei principali asset che guida le strategie dell’ente.

Un viaggio nella galassia delle Stelle Michelin del Friuli Venezia Giulia

Riceviamo e pubblichiamo
In pochi chilometri quadrati la regione è capace di regalare un vero concentrato di gusto per chi ricerca la cucina di alto livello e allo stesso tempo vuole scoprire un territorio unico dalle Alpi al Golfo di Trieste. 

Gli amanti dell’alta cucina e dei viaggi trovano in Friuli Venezia Giulia un concentrato delle loro passioni: cartina alla mano potranno scoprire la ricca biodiversità di un territorio che cambia radicalmente dalle cime della Carnia fino al mare Adriatico che lambisce Trieste. E di conseguenza cambiano le tradizioni gastronomiche e i piatti che i ristoranti della regione sanno proporre facendo esprimere al massimo le materie prime. È un vero e proprio viaggio all’interno della tradizione enogastronomica regionale quello che si può fare sedendosi alla tavola di quei locali premiati dalla Guida Michelin che in Friuli Venezia Giulia sono concentrati in pochi chilometri quadrati.

Trieste

Si parte dal mare e dalla novità di quest’anno: l’Harry’s Piccolo di Trieste conquista la seconda e ambitissima stella Michelin con il suo giovane chef Matteo Metullio che porta in città piatti interpreti del territorio, del mare, dell’orto di stagione, fino a preparazioni e sapori evocanti il lontano est. Una dedica a Trieste, crocevia di culture e popoli che ancora la caratterizzano e dove si respira un’anima insieme mitteleuropea e mediterranea. Dalle finestre dell’Harry’s Piccolo si scorge Piazza Unità d’Italia, affacciata sul mare e cuore della città.Ci spostiamo lungo la costa e, a pochi chilometri dal mare, merita una sosta all’Osteria Altran nel paese di Ruda: un piccolo angolo gourmet, guidato dal patron Guido Lanzellotti, pensato per buone forchette e immerso nel verde della campagna del Friuli Venezia Giulia.

Aquileia

Terminato il pasto è imperdibile una visita ad Aquileia, patrimonio Unesco per l’importanza della sua area archeologica e la bellezza dei mosaici pavimentali che custodisce. Proseguendo si arriva a Grado, un’elegante cittadina di mare con un centro storico dal fascino veneziano che si rivela tra campielli e vicoli su cui si affacciano le pittoresche case dei pescatori.
Il viaggio prosegue salendo lungo dolci colline vitate fino ad arrivare in Collio, il fiore all’occhiello delle aree vitivinicole del Friuli Venezia Giulia, tra le più rinomate a livello internazionale. Quest’area regala ben due esperienze di gusto, entrambe espressioni di questa terra così generosa di produzioni agroalimentari. A Cormons, uno dei centri principali della Doc, c’è La Subida, un country resort immerso nel verde tra le vigne e i boschi che ha come uno dei suoi punti di vanto la Trattoria Al Cacciatore, dove la famiglia Sirk e lo chef Alessandro Gavagna propongono piatti del territorio, che, in una zona di confine con la Slovenia e storicamente legata all’Austria, è quanto mai ricca e variegata.

Dolegna del Collio

Viaggiando tra i vigneti si arriva a Dolegna del Collio nella cucina di Antonia Klugmann che, in un ex mulino ristrutturato ha aperto L’Argine di Vencò: i suoi piatti trovano spesso le radici in un orto ed un frutteto intorno al ristorante che sembra di toccar con mano durante il pasto attraverso le vetrate delle sale affacciate sul verde. La visita in Collio può proseguire tra piccoli borghi, castelli, chiese e itinerari pensati per gli appassionati di turismo attivo, alternati a cantine vitivinicole che rendono indimenticabile il soggiorno degli enoturisti.
Siamo sempre in collina, ma questa volta nel Friuli Collinare, l’area a nord della città di Udine dove si susseguono numerosi borghi tra i più belli d’Italia. A Colloredo di Monte Albano sorge uno dei castelli più spettacolari del Friuli Venezia Giulia, celebre per essere stato dimora dello scrittore Ippolito Nievo che qui vi scrisse “Le confessioni di un italiano”. Fa parte di questo luogo simbolo della regione La Taverna, un ristorante guidato da chef Ivan Bombieri e composto da orangerie, serre e suggestivi ambienti d’epoca nonché da un affaccio sul giardino dove la vista si perde sul Friuli Venezia Giulia.

San Daniele del Friuli

I piatti valorizzano le materie prime, rispettano la stagionalità dei prodotti e i ritmi della natura. Gli enoturisti da qui non possono non visitare la vicina San Daniele del Friuli, conosciuto a livello internazionale per la produzione di un prosciutto frutto di una tradizione millenaria e di un microclima unico.
Avvicinandosi a due delle principali città del Friuli Venezia Giulia troviamo altre due perle della ristorazione premiate dalla Guida Michelin. A Udine, e in particolare nella frazione di Godia, troviamo Agli Amici 1887 che conferma le due stelle per il nono anno consecutivo e dove Michela e Emanuele Scarello, fratello e sorella, portano avanti la conduzione familiare di un grande ristorante battezzato così negli anni 60. Michela bada a perpetuare la tradizione di ospitalità e a far scoprire i vini di piccoli produttori o di vigneti dimenticati. Emanuele rinnova il repertorio tradizionale, portando alla ribalta i prodotti della regione, dove il mare e la montagna si uniscono con un tocco di originalità nelle sue opere culinarie.

Udine

Agli Amici si trova a breve distanza dal centro storico di Udine, città dove Giambattista Tiepolo raggiunse la sua maturità artistica e dove si può passeggiare tra piazze dal fascino veneziano e antichi palazzi: da piazza Libertà, definita “la più bella piazza veneziana sulla terraferma”, a piazza San Giacomo o delle Erbe, che, tutta contornata da portici, sembra un salotto a cielo aperto.
A pochi chilometri da Pordenone, la città dove si vive meglio in Italia secondo la classifica annuale stilata da ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, è immancabile la sosta a San Quirino, nel cuore del territorio dei Magredi, che ospita La Primula, un locale che vanta oltre 140 anni di attività. Nato nel 1873 e gestito da sempre dalla famiglia Canton, il ristorante propone piatti di terra e di mare, curati e dai sapori rassicuranti.

Pordenone – ph Sebi1

Dopo il pasto si raggiunge può raggiungere Pordenone e il suo centro storico da percorrere a piedi per lasciarsi sedurre dall’eleganza dei palazzi dipinti e dai lunghi porticati. In alternativa si può scegliere tra la visita di castelli e piccole città Medioevali e Rinascimentali o la scoperta di un contesto ambientale, quello dei Magredi, che racconta di un particolare ecosistema e caso raro di steppa europea.
Il viaggio nella galassia dei ristoranti stellati del Friuli Venezia Giulia si conclude in Carnia a Sappada, isola linguistica germanofona che si estende nell’alta valle del Piave. Nel cuore di Sappada Vecchia ci si tuffa nella storia della vallata e si incontra il ristorante Laite dove Fabrizia Meroi propone un menu caratterizzato dagli aromi di queste terre. Il servizio si svolge in due piccole e romantiche, due scrigni di legno all’interno di una tipica casa di montagna.

Sappada

D’estate Sappada incanta con i colori dei campi e dei balconi fioriti, con la limpidezza delle acque che si incontrano durante le escursioni, con il profumo del legno e di tutte le eccellenze. Nella stagione invernale la coltre bianca rende il borgo ancora più magico.
Il Friuli Venezia Giulia è una destinazione vocata al turismo enogastronomico, grazie anche alla Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, un’unica strada del vino che percorre tutta la regione con l’intento di promuovere il turismo e l’enogastronomia regionale. L’enoturista incontrerà vigneti e altre coltivazioni, allevamenti, aziende agricole, strutture ricettive turistiche ed esercizi di ristorazione, enoteche, produzioni tipiche e di qualità, produzioni agroalimentari tradizionali.

Grado: presepi in mostra en plein air

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foto Mario Callegari
Dal 5 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 decine di presepi in mostra nel caratteristico centro storico di Grado.

Anche per le festività natalizie 2020 Grado (l’Isola del Sole), incantevole cittadina del Friuli Venezia Giulia sospesa fra la laguna e il mare Adriatico, ripropone la tradizionale Rassegna dei presepi, che mette in mostra all’aperto, dal 5 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, decine di creazioni. A realizzarle, saranno non solo abili artigiani, ma anche semplici appassionati, che utilizzeranno i più diversi materiali per creare presepi di varie dimensioni, curiosi, curati e ben ambientati.
Disposti en plein air lungo il Porto Mandracchio (all’ingresso del centro storico, dove attraccano anche le barche dei pescatori), e negli angoli più caratteristici del castrum (il cuore storico della località) e perfettamente ambientati, saranno visibili in un piacevole percorso itinerante, fra calli e campielli.
I presepi avranno per lo più un carattere lagunare e marinaro.

Il loro simbolo, anche quest’anno, sarà il monumentale Presepe galleggiante, allestito dai Portatori della Madonna di Barbana nello specchio del porto, e collocato su una grande zattera di 6 metri quadrati. È ambientato in una mota (isolotto tipico della laguna) all’interno di un casone (l’abitazione tradizionale dei pescatori), con il caratteristico tetto spiovente di canna palustre: interpreta con genuinità ed immediatezza la Natività ambientata nel contesto naturale della laguna gradese.
Per tutto il mese di dicembre e fino al 6 gennaio, ci sarà la possibilità di parcheggiare gratuitamente per godersi con calma la magica atmosfera natalizia dell’Isola dei Presepi.
Grado coinvolgerà nella rassegna anche i Comuni limitrofi di Aquileia e Terzo d’Aquileia, dove pure saranno esposti suggestivi presepi. Per saperne di più, si potrà consultare la pubblicazione “Presepi a Grado, Aquileia, Terzo di Aquileia“, in distribuzione gratuita.
Informazioni:
Comune di Grado
http://www.grado.infoturismo@comunegrado.it
Fb/Comune di Grado Consorzio Grado Turismo
http://www.grado.it/eventiexperience@grado.it
http://www.grado.itinfo@gradoturismo.org

Friuli Venezia Giulia: Viaggi digitali 2020-2021

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“Friuli Venezia Giulia terra di scrittori. Alla scoperta dei luoghi che li hanno ispirati”: questo il titolo del progetto affidato a sei autori che racconteranno, in altrettanti itinerari, i loro luoghi del cuore. I primi appuntamenti online sono in programma a dicembre 2020, il primo sabato 5 dicembre con lo scrittore e storico Valerio Massimo Manfredi, per un emozionante viaggio alla riscoperta dell’Aquileia romana, e l'altro sabato 19 dicembre, con la scrittrice Ilaria Tuti che svelerà i segreti delle “sue” montagne friulane, dalla Carnia alla Val Resia. Si ripartirà poi nel 2021, sulle tracce di Carlo Sgorlon, Biagio Marin, Carlo Emilio Gadda e nella Pordenone di Enrico Galiano. A cura di Pordenonelegge e PromoTurismoFVG. 
Aquileia

Con due affascinanti itinerari in luoghi iconici del Friuli Venezia Giulia – la città romana di Aquileia, Patrimonio mondiale dell’Unesco, e le Alpi della Carnia – riparte, sabato 5 dicembre, il format dei Viaggi digitali d’autore promosso da Fondazione Pordenonelegge con la Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG. Si intitola “Friuli Venezia Giulia terra di scrittori. Alla scoperta dei luoghi che li hanno ispirati” il progetto ancora una volta affidato ad autori del nostro tempo, che diventano Cicerone speciale dei loro luoghi del cuore. Un modo per approfondire la conoscenza del territorio attraverso la voce, le esperienze e la visione di scrittori che sanno trasmetterci emozioni e sensazioni legate a una regione da conoscere e magari riscoprire. Novità di questa nuova edizione: i viaggi digitali saranno realizzati in Lis (Lingua Italiana dei segni). 

Valerio Massimo Manfredi

Si riparte, quindi, con due tappe in questo 2020: sabato 5 dicembre sarà lo scrittore e storico Valerio Massimo Manfredi a guidarci in un emozionante viaggio nello spazio e nel tempo, alla riscoperta dell’Aquileia romana; e sabato 19 dicembre, il testimone passerà alla scrittrice Ilaria Tuti, che ci porterà alla scoperta della “sue” montagne friulane, dalla Carnia alla val Resia. Nel 2021 sono poi in arrivo quattro ulteriori viaggi digitali: sulle tracce di Carlo Sgorlon, Biagio Marin e Carlo Emilio Gadda, mentre lo scrittore Enrico Galiano ci guiderà alla scoperta della “sua”  Pordenone. Itinerari che completano quelli già proposti nel 2020 nella pianura friulana raccontata dal Nievo e riletta da Angelo Floramo, nel Friuli Venezia Giulia più contadino di Padre Turoldo ripercorso da Gian Mario Villalta, a Lignano Sabbiadoro, piccola Florida nel cuore di Ernest Hemingway riletta da Alberto Garlini; e ancora nella Valcellina magica raccontata da Mauro Corona, nella Valvasone medievale cara a Tullio Avoledo, nella Trieste di Veit Heinichen, lungo le trincee ungarettiane della Grande Guerra rilette da Alessandro Marzo Magno, nella Casarsa natìa di Pier Paolo Pasolini riscoperta con la guida di Roberto Carnero.

Resia

È possibile rivedere gli itinerari già percorsi sul canale Youtube di pordenonelegge e sul sito turismofvg.it.
«Nei mesi in cui ci è precluso spostarci con l’animo sereno del turista – spiega il Presidente di Fondazione Pordenonelegge Michelangelo Agrusti – abbiamo voluto riportare alcuni dei più suggestivi itinerari del territorio regionale direttamente nelle case, narrati da guide d’eccezione: gli stessi scrittori che quei luoghi hanno raccontato, intrecciando nei loro libri trame e paesaggi. Fondazione Pordenonelegge, insieme a PromoTurismoFVG, lavora a un progetto editoriale che riunirà gli itinerari già proposti e i Viaggi digitali in arrivo: una brochure che possa essere strumento utile per la valorizzazione insieme turistica e culturale del territorio. Gli autori sanno diventare straordinari “influencer” dei luoghi nei quali si muovono i loro personaggi: lo ha dimostrato il viaggio digitale che Veit Heinichen ha dedicato a Trieste, già tradotto e utilizzato a beneficio dell’incoming di lingua tedesca».

Ilaria Tuti

«Pordenonelegge, grazie alla lungimiranza della sua Fondazione – dichiara l’assessore al Turismo e alle Attività produttive della Regione Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini – è una di quelle realtà che in un periodo storico così particolare ha saputo reinventarsi, offrendo l’elevata qualità a cui siamo sempre stati abituati. L’iniziativa “Viaggi digitali d’autore” ne è la riprova ed è uno strumento che può continuare il racconto del Friuli Venezia Giulia, dando a un pubblico nazionale e internazionale una forte motivazione di viaggio quando ce ne sarà nuovamente la possibilità. La Regione con PromoTurismoFVG sostiene da sempre il festival e le attività ad esso collegate anche per la loro capacità di generare un effetto positivo in termini di racconto del territorio, con una ricaduta sul turismo che incide in modo significativo sulla crescita della destinazione turistica regionale. Un plauso quindi a questa ultima innovazione che abbina cultura a promozione turistica attraverso il digitale».

VALERIO MASSIMO MANFREDI E AQUILEIA
Sabato 5 dicembre alle 10 su Facebook e Youtube di pordenonelegge e successivamente sui canali di PromoTurismoFVG, l’appuntamento è dunque con l’Aquileia di Valerio Massimo Manfredi: «Aquileia, la città delle aquile – spiega l’autore e saggista - Una delle capitali dell’Impero romano, costruita per le legioni intorno al confine orientale: Aquileia, fondata come colonia e poi diventata “urbe” con gli imperatori Tiberio e Druso, ha un fascino intatto e straordinario per chiunque, arrivando, scorge la Basilica e a poco a poco scopre le colonne e poi i resti del porto. Era lì che operavano le legioni, bisognava difendere l’Italia sulla cinta delle Alpi e poi lungo il grande  limes  che portava dal mare del Nord all’Adriatico, scorrendo attraverso i Balcani sulle rive del Reno e del Danubio. In età romana – racconta ancora Valerio Massimo Manfredi - le grandi strade consolari come la Postumia avevano dimensioni impressionanti: l’impero romano era uno stato moderno, per quel tempo, e arrivò a costruire 80mila km di strade pavimentate, ovvero due volte l’Equatore! E tuttora gli insediamenti sorti intorno a quelle arterie sono i poli urbani più evoluti e sviluppati: una fantastica eredità arrivata sino a noi dall’età romana». Un aneddoto di grande suggestione è quello che Valerio Massimo Manfredi ha incluso nel suo recente racconto “Aquileia. Defensores urbis”, con il quale ha vinto il primo Premio Letterario Friuli Venezia Giulia promosso dalla Regione FVG con pordenonelegge. «C’è una leggenda – ricorda l’autore - secondo cui l’assedio di Attila diventa estremamente soffocante, e in una notte buia i pochi legionari rimasti a difendere Aquileia aprono una porta per lasciar fuggire i civili: la popolazione riuscirà a scappare via mare, prendendo il largo, e così nasceranno le nuove città costiere, come la “Serenissima”, Venezia. E così Aquileia e la sua fama resusciteranno in altra forma».

Friuli Venezia Giulia: i profumi della tradizione a casa tua

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L’atmosfera del Natale e i profumi della tradizione del Friuli Venezia Giulia arrivano anche a casa tua. Presepi e dolci simbolo di una regione di frontiera.

Natale in Friuli Venezia Giulia, terra di presepi e dolci simbolo della tradizione di una regione di frontiera. Il periodo delle feste si avvicina e si accende l’atmosfera natalizia. Un Natale diverso, in un clima del tutto eccezionale per questo 2020, ma che porterà con sé il sapore della tradizione in alcune delle specialità che rendono unico il Friuli Venezia Giulia, soprattutto a tavola. I sapori, infatti, sono gli unici, oggi, a poter viaggiare e diverse aziende hanno deciso di promuovere la vendita online dei prodotti locali, per mantenere vivo il legame con il Friuli Venezia Giulia e come spunto originale per i regali natalizi. PromoTurismoFVG sostiene le realtà della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia che hanno intrapreso questo canale, come occasione per portare il nome dei brand regionali in giro per il mondo.

Gubana

I dolci della tradizione
Il Natale è un’occasione per gustare prelibatezze figlie della tradizione che ogni anno vengono riproposte sulle tavole per assaporare gusti autentici e ricordi lontani. I dolci delle festività rappresentano un patrimonio culinario locale che in Friuli Venezia Giulia è spesso frutto di influenze multietniche, dai Balcani alla cucina mitteleuropea, passando per ricette antiche gelosamente custodite e tramandate di generazione in generazione. Tra i dolci simbolo delle feste si distinguono gubana, presnitz e putizza, tre dolci da forno composti da paste arrotolate attorno ad un ricco e morbido ripieno a base di frutta secca, che si differenziano a seconda delle località essendo tradizione di aree geografiche diverse, anche se un tempo accomunate dall’appartenenza all’Impero Austroungarico. La gubana, rappresentativa delle Valli del Natisone e Cividale, con una variante goriziana, è un dolce di pasta lievitata a forma di chiocciola e custodisce un ripieno che varia a seconda del laboratorio di produzione: ingredienti di base sono farina di frumento, zucchero, uva passa, uova, burro, noci, pinoli, vaniglia a cui si possono aggiungere biscotti o amaretti, grappa, slivovitz, liquori, distillati, cacao amaro in polvere, frutta candita, miele, mandorle e nocciole.

Presnitz

Il presnitz è invece tipico di Trieste e Gorizia e si narra venne presentato per la prima volta durante la visita della giovane imperatrice Sissi a metà del XIX secolo a Trieste. La pasta sfoglia avvolge un ricco e morbido ripieno a base di frutta secca, tra noci, nocciole tostate, mandorle, pinoli, uvetta, marmellata di albicocche, cacao e rhum. Sempre tra Trieste e Gorizia viene prodotta infine la  putizza, composta da uno strato di pasta lievitata (realizzata con gli ingredienti della pasta della gubana) e il ripieno del presnitz.
Turisti a casa, sapori in viaggio
PromoTurismoFVG
continua a sostenere le attività che in questo periodo, caratterizzato dalle forti limitazioni negli spostamenti, promuovono la vendita dei prodotti locali. Mantenere i contatti e portare il nome del Friuli Venezia Giulia fuori dai confini nazionali ed esteri, anche incoraggiando   i grandi brand dell’enogastronomia, è un’occasione per aumentare le opportunità di business dei prodotti della filiera, nonché l’intero territorio regionale. Tra le aziende della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia che offrono il servizio di vendita online per i dolci delle festività, per alcune realtà anche con l’acquisto di un solo prodotto, ci sono Dorbolò Gubane, La Gubana della Nonna, Anjul – Antichi Sapori Moderni, Gubana Vogrig, Pasticceria Mosaico/Cocambo,  Apicoltura F.lli Comaro, Adelia di Fant, Pasticceria Dolcevita.

Presepi – foto Luciano Gaudenzi

I presepi, una storia senza tempo, al momento giusto
Le festività natalizie in Friuli Venezia Giulia non possono però fare a meno di un’altra grande  tradizione, i presepi, che in tutto il territorio regionale rappresentano e rispecchiano la storia e la cultura di diversi territori e per il 2020 e a cavallo del 2021, quando sarà possibile, saranno numerosi, nonostante il periodo, gli esemplari da poter visitare in tutta la regione. Dalla natività allestita in fondo al suggestivo lago di Cornino (nel comune di Forgaria) a quella di sabbia di Lignano Sabbiadoro fino a quelle della Carnia, tra Sutrio, con il suo celebre presepe di Teno che riproduce in miniatura gli usi e i costumi del paese, e Ravascletto, dove vengono esposte le rappresentazioni realizzate dai discendenti dei cramârs, i venditori ambulanti della Carnia tra il XVI e il XIX secolo.

Una terra di storie e memorie il Friuli Venezia Giulia, che a Natale prendono vita anche grazie alla radicata tradizione dei presepi realizzati dalle Alpi scendendo fino al mare: anche quest’anno, nonostante la generale situazione di incertezza, sono numerose le rappresentazioni che regaleranno ad altrettante località la magia e la spiritualità del periodo  natalizio. Tra i presepi più celebri anche quello di Selz di Ronchi dei Legionari, un presepe in movimento con oltre 300 figure animate da un solo motore, quello dell’antico borgo medioevale di Polcenigo con decorazioni fatte da intrecci di midollino come vuole la tradizione di cestai del territorio ed i costumi della tradizione, per arrivare in laguna, con quello di Grado, in cui al posto delle capanne ci sono i casoni e dei pastorelli i pescatori.

Per conoscere tutte le offerte del Friuli Venezia Giulia nel periodo natalizio basta collegarsi al seguente link:  www.turismofvg.it/offerte/pacchetti-turistici, mentre per scoprire tutti i presepi e la magia del Natale  www.turismofvg.it/Events20. A breve sarà anche attivo il sito www.presepifvg.it, con la mappa delle varie Natività chiamata GiroPresepi, realizzato dal Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell'Unione nazionale tra le Pro Loco d'Italia e con cui da anni PromoTurismoFVG ha attivato una proficua collaborazione anche proponendo le visite ai presepi ai tour operator e alle agenzie interessate al Friuli Venezia Giulia. Il sito sarà presentato, insieme agli altri eventi presepiali previsti nelle vetrine dei negozi di Codroipo e in municipio a Udine, online a inizio dicembre.

Il cammino “Walk of Peace” di Friuli Venezia Giulia e Slovenia

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“Walk of Peace” premiato quale miglior progetto Interreg d’Europa del 2020. Il progetto “Walk of Peace” mira a costruire un lungo percorso a piedi che unisca tutti i luoghi più importanti e significativi della Grande Guerra sul fronte isontino.

Il progetto Interreg Italia-Slovenia “Walk of Peace – Lo sviluppo sostenibile del patrimonio della Prima Guerra Mondiale tra le Alpi e l’Adriatico, di cui PromoTurismoFVG è tra i partner, ha vinto il primo premio come miglior progetto Interreg d’Europa del 2020. La vittoria è stata decretata il 14 ottobre durante una diretta Facebook sulla pagina di Interact Program, gli uffici dei programmi Interreg d’Europa con sede a Bruxelles, in cui si sono presentati i sei progetti finalisti.

Walk of Peace – Paolo da Pozzo

Il progetto “Walk of Peace”, iniziato l’anno scorso, è il proseguo di “Pot Miru” (Sentiero della Pace) e mira a costruire un lungo  percorso a piedi che unisca tutti i luoghi più importanti e significativi della Grande Guerra sul fronte isontino. Il percorso, parzialmente tabellato – lo sarà completamente all’inizio del 2021 – partirà da Lod Pod Mangartom in Slovenia e arriverà a Trieste, in particolare sul Molo Audace davanti a Piazza Unità, per un totale di 420 km suddivisi in 25 tappe, 12 in Slovenia e 13 in Friuli Venezia Giulia con la possibilità di approfondire in particolare le vicende, i luoghi e le storie relative alle battaglie sul Carso e sulla ritirata di Caporetto. Il percorso prevede poi due anelli storico-naturalistici: uno tocca le zone di Caporetto e Cividale del Friuli e uno quelle di Gorizia e Nova Gorica-Medeazza.
In Friuli Venezia Giulia il percorso permette di scoprire alcune zone della regione che regalano al visitatore esperienze naturalistiche, culturali e storiche: Cividale del Friuli e le Valli del Natisone con Castelmonte e il Monte Matajur, Gorizia, il Carso isontino con la Riserva naturale dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa e la Rocca di Monfalcone, il Carso triestino, fino al capoluogo di regione, Trieste.

Walk of Peace – Paolo da Pozzo

Nel percorso ovviamente il tema della Grande Guerra è quello ricorrente: il camminatore incontrerà alcuni dei luoghi simbolo del conflitto, come il Museo all’aperto dell’altopiano del Kolovrat, l’Ossario di Oslavia, il Museo della Grande Guerra di Gorizia, il percorso storico del Monte Brestovec, il Museo all’aperto del Monte San Michele, il cimitero austro-ungarico di Fogliano, il Sacrario di Redipuglia, il parco tematico della Grande Guerra di Monfalcone, il museo all’aperto del Monte Ermada, il Parco 97 e il Faro della Vittoria.
Durante l’itinerario l’atmosfera transfrontaliera sarà sempre presente, in particolare nel museo all’aperto dell’altopiano del Kolovrat (Tolmino-Drenchia), nel Parco della Pace del Monte Sabotino e Piazza Transalpina (Gorizia-Nova Gorica) e nel museo all’aperto del Monte Ermada (Duino Aurisina-Komen).
Anche in Slovenia il cammino tocca luoghi importanti per la memoria della Grande Guerra, come il Museo della Grande Guerra di Caporetto, la Chiesa di Javorca, la Fortezza di Kluze e il Monumento alla Pace di Cerje.
La vittoria del progetto “Walk of Peace” testimonia quanto i progetti transfrontalieri e il tema della valorizzazione degli itinerari della Grande Guerra in chiave turistica siano strategici per il Friuli Venezia Giulia, terra di confine dove si trovano alcuni dei luoghi e musei a cielo aperto più importanti d’Europa.

Monte San Michele – Gabriele Menis

La parte turistica è curata da PromoTurismoFVG in stretta sinergia con la Fundacija Pot Miru di Caporetto e del lead partner Posoški razvojni center; la ricerca storica vede anche la partecipazione dell’ERPAC, del Comune di Ragogna, del Comune di Nova Gorica, del Centro di Ricerche sloveno Zrc Sazu e del Centro turistico di Pivka. Il progetto includerà anche un ulteriore itinerario a piedi nella Provincia di Venezia curato dall’Assessorato alla Cultura del Veneto e del VeGal, in particolare nella zona compresa tra Cavallino Treporti e San Donà di Piave.
L’idea è quella di unire, un giorno, tutti i percorsi legati alla Grande Guerra in Europa sotto un unico grande ideale come quello del “Walk of Peace”.

Artigianato d’eccellenza nella cornice incantata del Castello di Strassoldo di Sopra

Riceviamo e pubblichiamo
“Magici intrecci autunnali”: questo il titolo dell’evento in programma dal 16 al 18 ottobre nel borgo friulano di Strassoldo di Sopra, in provincia di Udine.

Magici intrecci autunnali”: questo l’evocativo titolo della manifestazione che si terrà al Castello di Strassoldo di Sopra nell’omonimo borgo friulano in provincia di Udine (entrato nel Club dei Borghi Più Belli d’Italia nel 2019) venerdì 16 ottobre (ore 14-19), sabato 17 ottobre e domenica 18 ottobre 2020 (ore 9-19).

Qui si tengono da 22 anni in primavera ed autunno due suggestivi eventi che mettono in mostra artigiani, vivaisti, piccoli antiquari.
Il coronavirus ha, purtroppo, portato alla cancellazione della festa primaverile, ma ora le maggiori conoscenze sulle norme di sicurezza per contrastarlo, unite alla pressione del pubblico e degli espositori, hanno spinto gli organizzatori a trovare la giusta formula per convivere, nella massima sicurezza,con la situazione e a elaborare un’iniziativa autunnale che preveda una logistica diversa, pur mantenendo tutto il fascino delle scorse edizioni. 

Fra i suggestivi addobbi in chiave autunnale (una caratteristica che distingue da sempre gli eventi di Strassoldo) e il fascino antico del sito, il richiamo sarà sempre quello degli artigiani e i vivaisti d’eccellenza rigorosamente selezionati, ma lo svolgimento sarà diverso e per questo è stato modificato il titolo originale (“In Autunno: Frutti, Acque e Castelli”).
Il nuovo formato prevede l’esclusione degli interni e una maggiore fruizione dei giardini e della Cancelleria del Castello di Strassoldo di Sopra.
Un filo magico, a senso unico, legherà la storia e la natura del luogo con gli espositori, che saranno inseriti in modo armonioso, lungo tutto il percorso. Ci sarà un’entrata unica nel Borgo Vecchio (accessibile da Via Gradisca), che passerà attraverso la Vicinia, dove ci saranno due casse.

L’itinerario si dipanerà fluidamente nei giardini della Vicinia, di casa Artuico e di Casa Rambaldo e il parco secolare, che saranno direttamente collegati al Brolo e alla Cancelleria, con l’apertura dei cancelli gemelli posti vicino alla pileria del riso. Dal Brolo, circondato di chiare acque di risorgiva, i visitatori entreranno nella Cancelleria dal retro e usciranno dall’evento passando dal portone anteriore dell’edificio.
L’area della manifestazione sarà molto vasta, per cui si eviteranno assembramenti e si potranno fare rispettare più facilmente tutti i protocolli di sicurezza necessari. 
Visite guidate: verranno organizzate delle visite guidate ad orari prefissati, per piccoli gruppi, per ammirare gli interni del Castello di Strassoldo di Sopra, che saranno abbelliti con addobbi autunnali.
L’evento si terrà anche in caso di pioggia. Ormai anche in Italia, come da sempre in Inghilterra, i visitatori e gli espositori di queste feste di campagna sanno che occorre munirsi di scarpe comode ed eventuali mantelli impermeabili.

Biglietti:I biglietti verranno venduti online e questo garantirà ai visitatori di poter entrare in un determinato orario. L’acquisto dei biglietti in loco sarà possibile, ma non garantirà l’accesso immediato, perché questo dipenderà dall’afflusso che verrà regolato secondo le prescrizioni di sicurezza. I visitatori verranno registrati e contingentati. Sarà d’obbligo mantenere la distanza di sicurezza, l’uso del disinfettante posizionato nei punti prestabiliti e l’uso della mascherina nelle aree interne e dove non ci sia la distanza di sicurezza. Anche gli espositori dovranno vigilare sulla sicurezza del proprio spazio espositivo.
Ingresso manifestazione: Adulti: € 10. Bimbi 6-12 anni: € 6. Bimbi 0-6 anni gratis.

Visita guidata agli interni del castello di Sopra: Adulti, non muniti di biglietto manifestazione: € 8. Adulti, muniti di biglietto manifestazione: € 5. Bimbi 0-5 anni gratis. Bimbi 6-12 anni, muniti di biglietto manifestazione: € 3. Bimbi 6-12 anni, non muniti di biglietto manifestazione: € 5
Aggiornamenti sull’evento e nuove modalità per acquisto biglietti verranno pubblicati sul sito http://www.castellodistrassoldo.it e sulla pagina Facebook Castelli di Strassoldo.
Info: ww.castellodistrassoldo.it – Facebook: castelli di Strassoldo – Instagram: castelli_di_strassoldo

LUOGHI INTERESSANTI CHE SI TROVANO VICINO A STRASSOLDO
Aquileia
, antica colonia romana (patrimonio Unesco), 14 km
Grado, antica cittadina costiera, 20 km
Palmanova, fortezza rinascimentale (patrimonio Unesco), 5 km
Villa Manin, dimora dell’ultimo doge di Venezia, 20 km
Borgo di Clauiano, uno dei borghi più belli d’Italia. 7 km

“Magici intrecci autunnali” al Castello di Strassoldo di Sopra

Riceviamo e pubblichiamo
Un’incantevole gita autunnale tra storia, natura e artigianato d’eccellenza, a Strassoldo, comune di Cervignano del Friuli, Provincia di Udine. Venerdì 16 ottobre (ore 14-19), sabato 17 ottobre 2020 e domenica 18 ottobre 2020 (ore 9-19). 

Nell’antico borgo friulano di Strassoldo, in provincia di Udine, entrato nel Club dei Borghi Più Belli d’Italia nel 2019, da ben 22 anni le primavere e gli autunni sono allietati da suggestive manifestazioni nei castelli.

Il coronavirus ha, purtroppo, portato alla cancellazione della festa primaverile, ma ora le maggiori conoscenze sulle norme di sicurezza per contrastarlo, unite alla pressione del pubblico e degli espositori, hanno spinto a trovare la giusta formula per convivere, nella massima sicurezza, con la situazione e a elaborare un’iniziativa autunnale che preveda una logistica diversa, pur mantenendo tutto il fascino delle scorse edizioni
D’accordo con le autorità preposte e in simbiosi con professionisti della sicurezza, è stato delineato il programma de “Magici intrecci autunnali”, nato dalla costola degli eventi già collaudati con successo in questo luogo. Cuore del programma rimarranno artigiani, vivaisti d’eccellenza, suggestivi addobbi autunnali e il fascino antico del sito, ma lo svolgimento sarà diverso e per questo è stato modificato il titolo originale (“In Autunno: Frutti, Acque e Castelli”).

Il nuovo formato prevede l’esclusione degli interni dei due manieri e una maggiore fruizione dei giardini e della Cancelleria del Castello di Strassoldo di Sopra.
Un filo magico, a senso unico, legherà la storia e la natura del luogo con gli espositori, che saranno inseriti in modo armonioso, lungo tutto il percorso. Ci sarà un’entrata unica nel Borgo Vecchio (accessibile da Via Gradisca), che passerà attraverso la Vicinia, dove ci saranno due casse. L’itinerario si dipanerà fluidamente nei giardini della Vicinia, di casa Artuico e di Casa Rambaldo e il parco secolare, che saranno direttamente collegati al Brolo e alla Cancelleria, con l’apertura dei cancelli gemelli posti vicino alla pileria del riso.

Dal Brolo, circondato di chiare acque di risorgiva, i visitatori entreranno nella Cancelleria dal retro e usciranno dall’evento passando dal portone anteriore dell’edificio.
L’area della manifestazione sarà molto vasta, per cui si eviteranno assembramenti e si potranno fare rispettare più facilmente tutti i protocolli di sicurezza necessari. 
Verranno organizzate delle visite guidate ad orari prefissati, per piccoli gruppi, per ammirare gli interni del Castello di Strassoldo di Sopra, che saranno abbelliti con addobbi autunnali. 

L’evento si terrà anche in caso di pioggia.
Ormai anche in Italia, come da sempre in Inghilterra, i visitatori e gli espositori di queste feste di campagna sanno che occorre munirsi di scarpe comode ed eventuali mantelli impermeabili.

Informazioni
I biglietti verranno venduti online e questo garantirà ai visitatori di poter entrare in un determinato orario. L’acquisto dei biglietti in loco sarà possibile, ma non garantirà l’accesso immediato, perché questo dipenderà dall’afflusso che verrà regolato secondo le prescrizioni di sicurezza. I visitatori verranno registrati e contingentati. Sarà d’obbligo mantenere la distanza di sicurezza, l’uso del disinfettante posizionato nei punti prestabiliti e l’uso della mascherina nelle aree interne e dove non ci sia la distanza di sicurezza. Anche gli espositori dovranno vigilare sulla sicurezza del proprio spazio espositivo.
Ingresso manifestazione: Adulti: € 10. Bimbi 6-12 anni: € 6. Bimbi 0-6 anni gratis.
Visita guidata agli interni del castello di Sopra: Adulti, non muniti di biglietto manifestazione: € 8. Adulti, muniti di biglietto manifestazione: € 5. Bimbi 0-5 anni gratis. Bimbi 6-12 anni, muniti di biglietto manifestazione: € 3. Bimbi 6-12 anni, non muniti di biglietto manifestazione: € 5
Aggiornamenti sull’evento e nuove modalità per acquisto biglietti  verranno pubblicati sul sito www.castellodistrassoldo.it e sulla pagina Facebook Castelli di Strassoldo.
LUOGHI INTERESSANTI CHE SI TROVANO VICINO A STRASSOLDO
Aquileia, antica colonia romana (patrimonio Unesco), 14 km
Grado, antica cittadina costiera, 20 km
Palmanova, fortezza rinascimentale (patrimonio Unesco), 5 km
Villa Manin, dimora dell’ultimo doge di Venezia, 20 km
Borgo di Clauiano, uno dei borghi più belli d’Italia. 7 km

Grado: un’isola a ritmo slow e vibrante di energia sicura

Riceviamo e pubblichiamo
Anche in settembre sull’isola del sole spiagge & natura da godere in sicurezza, movimento & sport, enogastronomia da gustare.

Anche in settembre Grado, perla delle località marine del Friuli Venezia Giulia, non smentisce la sua definizione di “Isola del Sole” e accoglie gli ospiti all’insegna del “tutto aperto in sicurezza”.

vista di grado

Stabilimenti balneari perfettamente attrezzati per bagni e tintarella da godersi in totale sicurezza lungo i 10 km di spiaggia; una ricca offerta di attività in mezzo alla natura; possibilità di praticare discipline sportive rilassanti e di mantenimento; disponibilità di servizi per soddisfare le mille curiosità storiche e culturali dei visitatori dell’antico borgo marinaro e dei suoi interessanti dintorni. E poi, una ristorazione di alta qualità, caratterizzata dalle tipicità marinare, in un contesto unico di acqua, sole e mare, tutto da scoprire giorno per giorno, con un calendario di occasioni mai banali.

ph Nico Gaddi

In barca
Settembre
è la lunga coda dell’estate gradese, da godere muovendosi negli ampi spazi lagunari (16.000 ettari, con oltre 100 isolotti, su molti dei quali sono ancora visibili le caratteristiche abitazioni dei pescatori – i casoni – con le coperture di canna), segnati dalla cultura millenaria e dalla vita tradizionale degli abitanti e dei “coltivatori del mare” (che vantano ancora una flotta attiva di oltre 120 pescherecci e un mercato del pesce sempre aperto). Un ampio e unico spazio d’acqua che consente, naturalmente, gli spostamenti in barca. Oltre ai 4.400 posti barca disponibili nelle marine gradesi, infatti, sono sempre attivi i taxi boat e le imbarcazioni di linea che consentono di raggiungere anche l’Isola di Barbana con il suo antico e venerato Santuario della Beata Vergine Maria, oppure Trieste, con il suo fascino mitteleuropeo.

ph Matteo de Luca

In bici o bus
Grado è un vero eden per gli appassionati delle due ruote, tant’è che è stata premiata con la Bandiera Gialla per il cicloturismo (con 5 smile) visti i suoi 40 chilometri di stupende piste ciclabili, che consentono tour di varia durata. Il Comune organizza fra l’altro pedalate guidate per scoprire in sella le zone più belle della località, dalla spiaggia Costa Azzurra a Grado Pineta, oppure per raggiungere mete più lontane, come Belvedere, Aquileia (con le sue vestigia romane Patrimonio dell’Umanità) e le Riserve naturali dell’Isola della Cona e della Valle Cavanata, straordinarie oasi naturalistiche e faunistiche. L’ArcheoBus accompagna i turisti alla scoperta delle bellezze di Aquileia: la visita prevede una gustosa pausa in un laboratorio artigianale di cioccolateria dove poter osservare il procedimento di lavorazione che trasforma le fave di cacao in delizioso cioccolato. Il Bus Natura, invece, raggiunge la Riserva naturale regionale dell’Isola della Cona per una breve vista guidata e il pranzo in agriturismo.

ph Nico Gaddi

Walking tour delle botteghe artigiane
Per chi ama camminare, il Comune organizza camminate di Nordic Wolking, passeggiate guidate nel centro storico del borgo, una piccola Venezia e il Walking tour delle botteghe artigiane, che porta alla scoperta della creatività degli artisti e degli artigiani gradesi, ispirati dal mare e dalle vecchie tradizioni, di cui si visitano le caratteristiche botteghe. Un invito alla scoperta sono gli show cooking con degustazione per imparare le tecniche di preparazione del piatto tipico gradese per eccellenza, il Borèto a la graisana e i Wine tour, piacevoli giri di degustazioni guidate nelle tipiche osterie del centro storico alla scoperta dei migliori vini friulani.

Comune di Grado
www.grado.info

turismo@comunegrado.it
Fb/Comune di Grado
Consorzio Grado Turismo
www.grado.it/eventi
experience@grado.it
www.grado.it
info@gradoturismo.org

Piccolo Opera Festival del Friuli Venezia Giulia dal 20 agosto

Riceviamo e pubblichiamo
Conto alla rovescia per la 13ª edizione del Piccolo Opera Festival del Friuli Venezia Giulia, che  porterà la magia della lirica in ville, castelli, parchi storici Dal 20 agosto al 13 settembre,13 spettacoli all’aperto in altrettante location. Aperte le prenotazioni on line.

Sono aperte le prenotazioni on line per poter assistere agli spettacoli del Piccolo Opera Festival del Friuli Venezia Giulia, che dal 20 agosto al 13 settembre porterà la musica lirica in castelli, antiche dimore, giardini storici, in una sinfonia di suoni e voci che condurrà alla scoperta di angoli incantati e segreti, ricchi di storia ed arte, del Friuli Venezia Giulia.

Castello di Spessa

Le prenotazioni degli spettacoli (di cui alcuni sono gratuiti), si possono fare dal sito www.piccolofestival.org. Le rappresentazioni si terranno tutte all’aperto e avranno come corollario visite guidate, aperitivi, introduzioni all’ascolto e cene prima e dopo gli appuntamenti musicali. Per un’esperienza che permetterà di conoscere non solo la storia e le architetture, ma anche sapori e vini di questa straordinaria regione di confine protesa verso la Mitteleuropa.

Gabriele Ribis

I 13 appuntamenti in programma
Giunto alla 13ª edizione, il Piccolo Opera Festival del Friuli Venezia Giulia– sotto la direzione artistica di Gabriele Ribis– entra nella maturità della sua originale proposta culturale e turistica. Proprio grazie alla forte identità costruita negli anni riesce a confermare buona parte del suo programma, nonostante le stringenti misure per lo spettacolo dal vivo rese necessarie dall’emergenza sanitaria. Lo spirito del Festival è, da sempre, non adattare il luogo allo spettacolo ma lo spettacolo, in particolare l’opera lirica, al luogo. Un castello o una villa diventano quindi un palcoscenico costruito su misura, dove anche il pubblico stesso diventa parte integrante della messa in scena. Esemplare la produzione de L’elisir d’amore nella passata edizione, ambientato in un’osteria di campagna letteralmente circondata dai vigneti del Castello di Spessa, cuore pulsante del festival e sede dell’associazione, dove addirittura anche l’orchestra faceva parte della scena. 13 è il numero magico del Festival: il programma sarà infatti ricco di ben 13 appuntamenti (2 spettacoli di opera da camera, 4 visite musicali, 4 recital, 3 concertievento) come 13ª è la sua edizione.

Castello di Spessa

L’opera da camera al Castello di Spessa
Anche quest’anno il Festival riproporrà l’atteso e ormai tradizionale spettacolo d’opera da camera al Castello di Spessa, che ospitò il noto librettista di Mozart Lorenzo da Ponte e Giacomo Casanova, e d’estate diventa la casa dell’opera lirica in Friuli Venezia Giulia. L’appuntamento è il 30 agosto e 1 settembre. Per quest’anno il direttore artistico Gabriele Ribis ha pensato di proporre uno spettacolo assolutamente originale proponendo nella medesima serata due mini opere (Il telefono di Giancarlo Menotti e Il segreto di Susanna di Ermanno Wolf Ferrari), che sono una sorta di racconto di due coppie durante la quarantena. La direzione musicale sarà affidata all’emergente Alessandro Cadario, direttore principale dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, e la regia alla giovane regista locale (di San Floriano del Collio) Jasmin Kovic. A fare da corollario sarà una cena con degustazione di vini del Collio.

Villa Manin

“La verde musica” e “Castelli in aria”
Inconsueta e stimolante l’offerta dei concerti della sezione “La verde musica”, vere e proprie visite musicali a giardini storici della regione, con un programma tutto barocco con i giovani solisti  dell’Accademia per l’Opera di Verona – Polo Nazionale Artistico preparati dal mezzosoprano Sonia Prina. Quattro gli appuntamenti: Castello di Cordovado (24 agosto), Palazzo Lantieri a Gorizia (31 agosto), Castello Formentini a S. Floriano del Collio (3 settembre), Villa Manin di Passariano (13 settembre). Le visite saranno condotte dai curatori del Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio, con sede proprio a Villa Manin.

Villa Ottelio Savorgnan

Castelli in aria”è intitolata invece la sezione di recital solistici, che avrà come protagonisti nomi di prestigio del panorama lirico, quali Massimo Giordano e Giorgio Caoduro, assieme a giovani talenti locali come i soprani Giulia Della Peruta e Francesca Paola Geretto nonché il fisarmonicista Igor Zobin. Le sedi saranno Villa Ottelio Savorgnan ad Ariis (il 20 agosto), Villa Gorgo a San Vito al Torre (29 agosto),Vila Vipolzea Dobrovo in Slovenia (11 settembre) e Villa Partistagno a Faedis (6 settembre). Con l’appuntamento a Vila Vipolzeil Festival da quest’anno diventerà transfrontaliero, per far scoprire ai suoi spettatori il meraviglioso territorio delle colline tappezzate di vigneti del Brda/Collio, che ha avanzato la sua candidatura all’UNESCO.

Tre concerti evento
Il Festival si chiuderà con tre concerti evento. Il primo in una location simbolo della Regione come Piazza Capitolo ad Aquileia (21 agosto), dove si terrà uno spettacolare e coinvolgente concerto di musica sacra con il Requiem di Franz Listz che, in ricordo delle vittime della pandemia, avrà un significato particolarmente pregnante, e un omaggio al bicentenario della nascita del compositore regionale Jacopo Tomadini,  di cui sarà eseguito Anima Christi. La direzione musicale sarà di Igor Zobin, il coro del Piccolo Opera Festival sarà preparato da Elia Macrì. Le voci soliste saranno quelle di Andrea Galli, Alessandro Cortello, Giorgio Caoduro, Massimiliano Svab.
Da Aquileia a Gradisca d’Isonzo, dove il 5 settembre si terrà lo spettacolo di danza presentato dalla famosa compagnia francese Eugénie Andrin di Antibes, con il noto pianista Giovanni Bellucci e la danzatrice Eugénie Andrin, uniti dalla video arte di Gabriel Grinda. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Festival Contaminazioni digitali.

Cormons

Il programma si concluderà il 12 settembre nella Piazza di Cormòns, che si trasformerà in un animato caffè chantant all’aperto, dove sulle note del compositore più gourmet di sempre, Gioacchino Rossini, si gusterà un calice dell’aperitivo a lui dedicato, ma interpretato in chiave del Collio, ovvero con una spumeggiante Ribolla Gialla. Ospite d’eccezione sarà il celebre tenore rossiniano Antonino Siragusa assieme al mezzosoprano Sofia Koberidze e al baritono triestino Niccolò Ceriani.
Appuntamento al 2021
Il Piccolo Opera Festival, che ha tradizionalmente un affezionato pubblico da Austria e Germania, si rivolgerà quest’anno in particolare al pubblico locale e nazionale e, nonostante le difficoltà determinate dalle problematiche del post pandemia, non ha voluto far mancare la sua musica, resa possibile dal fondamentale sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia (Assessorato alla Cultura e Sport e Assessorato alle Attività produttive), dalla Camera di Commercio della Venezia Giulia, dalla Fondazione Friuli. Da ricordare anche il supporto delle amministrazioni comunali di Aquileia, Cormons, Rivignano-Teor e Faedis. L’anno prossimo il Festival si riproporrà con la 14ª edizione nelle sue date abituali, ovvero fra fine giugno e inizio luglio.
Per informazioni – Associazione Culturale Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia – www.piccolofestival.orginfo@piccolofestival.org