È il Molise la meta top del 2020 per il New York Times

Riceviamo e pubblichiamo
Itinerario nella regione inserita dal New York Times tra i luoghi più belli da visitare nel mondo. A partire da Castel del Giudice (IS), simbolo di rinascita del Molise e delle aree interne d’Italia.

Mai sentito parlare di Molise? Non essere imbarazzato. Perfino molti italiani non sono stati in questa regione dell’Italia centro-meridionale. Ma quelli che compiono il viaggio unnamedhanno scoperto una delle zone più spettacolari del paese…” così il New York Times inserisce il Molise al 37° posto dei 52 luoghi top da visitare nel 2020, invitando i visitatori di tutto il mondo ad esplorare il suo territorio ricco di boschi e di biodiversità, di borghi arrampicati sulle rocce, di storia e di aree archeologiche sannite, di tradizioni autentiche come quella della Transumanza (da poco riconosciuta come Patrimonio Culturale UNESCO) e della ‘Ndocciata di Agnone, il mare di Termoli e le cime appenniniche innevate, il treno storico che viaggia sulle rotaie della Transiberiana d’Italia. Un territorio di grandi meraviglie, l’una a pochi km dall’altra. Per chi è curioso di conoscere la regione regina del 2020, ecco un itinerario di luoghi imperdibili.

Castel del Giudice, il borgo rinato
Il viaggio può cominciare dal borgo simbolo della riscossa del Molise e delle aree interne Castel del Giudice - Borgo di sera - Credit Emanuele Scoccherad’Italia: Castel del Giudice (IS), al confine con l’Abruzzo. Dalle case e stalle abbandonate è nato l’albergo diffuso Borgotufi (www.borgotufi.it), con caratteristiche casette di pietra e legno in cui soggiornare tra tendine ricamate e camini accesi, fra cui non manca il ristorante “Il Tartufo Bianco”, specializzato nella cucina del tartufo, un gioiello della terra della regione italiana scelta come meta top dal New York Times, e un centro benessere. Un luogo in cui la sostenibilità è di casa: il suo incantevole paesaggio appenninico vede i filari delle mele biologiche Melise, le coltivazioni di luppolo e orzo per produrre la birra agricola Maltolento, le arnie colorate dell’Apiario di Comunità, che integra l’apicoltura e l’agricoltura a tutela dell’ambiente.
foto Emanuele Scocchera

Capracotta, il tetto del Molise
DCIM100MEDIADJI_0146.JPGA pochi chilometri c’è Capracotta, paese a 1.421 metri sul livello del mare noto per le piste di sci di fondo di Prato Gentile, per le nevicate da record (nel 2015 caddero 251 cm di neve in 24 ore) per le escursioni in montagna tra le foreste e per il Giardino della Flora Appenninica.
Merita una tappa anche Pescopennataro con il Bosco degli Abeti Soprani e il Museo della Pietra.
foto Giorgio Paglione

Agnone, città delle campane e del Caciocavallo
Caciocavallo di agnone - Credit Caseificio Di Nuccicentro storico ricco di chiese che custodiscono preziose opere d’arte e palazzi antichi, il Museo della Campana della Pontificia Fonderia Marinelli dall’origine millenaria, il Museo del Rame, i tour gastronomici per assaporare il tipico Caciocavallo di Agnone, i confetti e le ostie ripiene di miele e noci, e il Museo di Arte Casearia e della Transumanza del Caseificio Di Nucci.
foto Caseificio Di Nucci

Pietrabbondante e il mondo dei Sanniti
Continuando l’itinerario in Alto Molise ecco una delle sue più incredibili meraviglie: Pietrabbondante - Teatro Sannitico - credit Adelina ZarlengaPietrabbondante, paesino che nasce sulle “morge” (tipiche rocce) e su un paesaggio capace di abbracciare gran parte della regione fino a scorgere Campobasso e dall’altro lato l’Abruzzo. Qui, oltre a divertirsi a scoprire le tante panchine artistiche disseminate tra gli scorci del paese, è d’obbligo una visita all’area archeologica, con il santuario sannita. È  considerata tra le più preziose della storia antica. Ci si può accomodare sui sedili in pietra del teatro del I secolo a. C. (in estate luogo di spettacoli teatrali), ammirare i templi e la domus publica, passeggiare tra i resti di edifici che rievocano la vita di un popolo glorioso.
foto Adelina Zarlenga

La Riserva della Biosfera UNESCO Alto Molise
Gli amanti della natura devono sapere che il Molise è tra le regioni con la più alta Riserva UNESCO Alto Molise - Credit Massimo Palmieribiodiversità d’Italia e custodisce la preziosa Riserva della Biosfera Mab UNESCO Alto Molise.
Percorrere i sentieri del bosco di Collemeluccio e poi fermarsi sul prato per un pic nic è ideale, anche se si viaggia in famiglia. Invece nella foresta protetta di Montedimezzo c’è il centro faunistico, per conoscere alcuni esemplari della fauna selvatica, di cui questa terra, che ogni tanto è visitata dall’orso bruno marsicano, è ricca.
foto Massimo Palmieri

Isernia e la Preistoria
Isernia Piazza Celestino - credit Eleonora ManciniInfine Isernia, il cui centro storico è un dedalo di affascinanti stradine che conducono alla Fontana Fraterna e all’imponente Cattedrale di San Pietro.
La città è famosa per il Museo del Paleolitico uno dei principali siti archeologici della Preistoria.
Intrigante una visita guidata nell’Isernia sotterranea, con il criptoportico romano.
foto Eleonora Mancini

San Valentino 2020 alla conquista del tempo romantico perduto (seconda parte)

Riceviamo e pubblichiamo
Tra rituali di wellness, terme, corsi di cucina stellata, fughe d’amore in spider, piste da sci, cene esclusive a lume di candela. Ecco i luoghi da sogno per la festa degli innamorati (seconda parte).

Quanto conta trascorrere del tempo (vero) insieme? Senza orologio, né promemoria sullo coversmartphone, senza dover correre da una parte all’altra.
Conta tantissimo. San Valentino diventa per questo la buona occasione per fare le valigie, salutare amici e parenti, e partire per una memorabile esperienza romantica solo per due.
Alla conquista del tempo perduto.

Un intero borgo d’amore, in Molise
Un borgo romantico, che si affaccia sulle cime appenniniche, fatto di casette di pietra che sembrano arrampicarsi tra le stradine da cui si aprono scorci naturali incantati. È Castel del Giudice - Borgo Tufi - SPAjpg (1)Borgotufi, albergo diffuso di Castel del Giudice (IS), in Molise al confine con l’Abruzzo, il rifugio per gli innamorati amanti della natura, che qui trovano un’oasi di rigenerazione, con le attenzioni a loro riservate nelle bellissime Junior Suite – casette con pietre a vista, travi in legno, soggiorno, alcune con camino e romantici soppalchi -, nel centro benessere con piscina panoramica, nel ristorante Il Tartufo Bianco, specializzato nella cucina del tartufo (che si sa, è afrodisiaco), in cui assaporare un menu d’autore a tema romantico. Dal 9 al 16 febbraio 2020, il soggiorno in Junior Suite con l’ingresso alla Spa (con idromassaggio, bagno turco, docce emozionali, sala massaggi e relax) e la cena di coppia al ristorante Il Tartufo Bianco, sono a partire da 289 euro per 2 persone. Tel. 0865 946820, www.borgotufi.it

Wellness is love
Il tempo per le coccole è romanticissimo all’Excelsior Dolomites Life Resort di San Vigilio di Marebbe (BZ). Dopo una giornata sulle piste del Plan de Corones – appena Excelsior Dolomites Life Resort - Sala ristorante panoramica (4)fuori la porta del resort – ci si immerge in 2.500 mq di benessere delle varie zone wellness e rifugiati nella stanza del cirmolo, con il grande letto ad acqua, ci si rilassa insieme con il rituale “Alpin Wellnesslove”. Si comincia con un peeling al corpo con sale marino e oli pregiati per una pelle a prova di dolci carezze, ammirando le Dolomiti innevate, che da qui rivelano una bellezza unica; e si continua nella sala vicina godendo di un bagno ai fiori di montagna nella vasca idromassaggio, sorseggiando calici di spumante e degustando cioccolatini. Il rituale dura 120 minuti per 219 euro a coppia. Per info: Tel. 0474 501036, www.myexcelsior.com

Love Therapy alle Terme
L’amore è nell’aria alle Terme della Salvarola, sulle colline di Modena, dove concedersi dolci momenti di wellness per due nella romantica Private Suite, tra bagni profumati nella grande vasca idromassaggio, massaggi a quattro mani da vivere insieme Terme della Salvarola - Bagno di coppiae tempo per il relax in una magica atmosfera. Tra le esperienze di coppia, il goloso Beauty Day Love Therapy: si comincia con un body peeling ai biocereali e polvere di cacao di 30 minuti e si continua con un massaggio olistico alla mousse di panna e cioccolata di 40 minuti, per poi rilassarsi nel percorso benessere Balnea (la SPA termale con 5 vasche e piscine termali calde a 32°, 35° e 38°, sauna, bagno turco, zona relax e camminamento vascolare). Il prezzo è da 119 euro a persona. Con il pacchetto “Benessere goloso” sono inclusi 2 pernottamenti in hotel con colazione, un massaggio sensoriale al cioccolato e vaniglia, body peeling al cocco, infusi durante i trattamenti e 3 giornate benessere alla Spa Termale Balnea. Il prezzo è a partire da 237 euro a persona. Per info: Tel. 0536 871788, www.termesalvarola.it/balnea

La rinascita dei luoghi dimenticati

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Rischiavano l’abbandono, ma grazie all’intraprendenza della comunità e alla forza delle idee, oggi sono esempi di turismo sostenibile e di rigenerazione sociale, culturale ed economica.

Sembravano destinati a sparire, ma oggi sono loro i protagonisti. Interpreti vincenti di unnamedrigenerazione sociale e motore di sviluppo sostenibile. Sono i luoghi quasi dimenticati, che per un periodo grigio del loro passato hanno rischiato l’abbandono e di perdere la propria identità, ma che oggi, grazie all’intraprendenza di comunità attive e lungimiranti, hanno ritrovato una nuova vita, divenendo simbolo virtuoso di rinascita sociale, culturale, economica e turistica. Paesi quasi fantasma, castelli e chiese che stavano per sgretolarsi davanti all’incuria del tempo, luoghi d’arte ed importanti pezzi di cultura quasi avviati all’oblio dei ricordi, hanno saputo trasformare debolezze in opportunità, diventando artefici del proprio futuro e attirando ora tanti visitatori pronti ad immergersi nella loro storia divenuta laboratorio di idee buone, esempio vero di resilienza. Ecco dove vivere la rinascita dei luoghi dimenticati.

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Foto di Virginio Gilberti

Il castello abbandonato diventa un’impresa sociale
Stava crollando con tutti i suoi affascinanti misteri, opere d’arte e antiche storie. Invece oggi il Castello di Padernello (BS), maniero quattrocentesco della Bassa Bresciana, è un esempio virtuoso di generatività sociale, centro di competenza di “economia circolare” e scrigno di iniziative culturali. Il suo restauro, dal 2006, grazie ad un accordo pubblico-privato e alle attività di valorizzazione della Fondazione Castello di Padernello, ha restituito un nuovo avvenire anche al borgo rurale di Padernello, frazione di Borgo San Giacomo, ed ha evitato di cancellare 600 anni di storia. Nato come torre di avvistamento alla fine del 1300 e poi costruito dalla famiglia Martinengo nel 1400 ed ampliato nei secoli successivi, dopo la morte dell’ultimo padernello mastioproprietario, il Conte Salvadego, nel 1965, il Castello di Padernello era rimasto abbandonato e le sue cucine crollate. Grazie al Comune e all’accordo con imprenditori locali, è stato recuperato ed ora attrae tanti turisti pronti a compiere un viaggio tra diverse epoche storiche, fra soffitti affrescati, mobili di artigianato, le cucine databili tra il ‘400 e il ‘500, la sala da pranzo di gusto settecentesco, le biblioteche e l’originale ponte levatoio, ancora funzionante. Con la rinascita del Castello, è stato rigenerato il tessuto sociale del territorio, sono nate nuove occasioni di lavoro. Si organizzano visite guidate (tutti i giorni tranne il lunedì), eventi, mostre d’arte, iniziative per promuovere stili di vita sostenibili, come il Mercato della Terra di Slow Food, che incentiva i contadini locali a recuperare la biodiversità delle colture e le coltivazioni autoctone di un’area circondata da agricoltura intensiva.
Tel. 0309408766, www.castellodipadernello.it
Castel-del-Giudice-Panorama-Credit-Emanuele-Scocchera

foto Emanuele Scocchera

Il borgo spopolato ora è simbolo di turismo sostenibile
L’autodeterminazione di una comunità, che ha saputo ridisegnare lo sviluppo del proprio territorio, è stata fondamentale per il ritorno alla vita di Castel del Giudice (IS), piccolo borgo dell’Appennino molisano, al confine con l’Abruzzo, che non si è arreso davanti alla scure dello spopolamento, divenendo simbolo di rinascita delle aree interne d’Italia. Dai terreni che erano stati abbandonati, dal 2003 è nata l’azienda agricola Melise che coltiva mele biologiche, recuperando le oltre 60 varietà di frutti autoctoni. La mela zitella, la gelata, la limoncella e le altre sono anche i nomi delle strade dell’albergo diffuso Borgotufi, un’altra scommessa vinta da Castel del Giudice: la trasformazione delle case e stalle in disuso in strutture ricettive in legno e pietra locale perfettamente integrate con il paesaggio. Un piccolo borgo nel borgo, che tra le sue casette, che si affacciano sui boschi e le vette appenniniche, custodisce anche un ristorante e un centro benessere. Vicino al meleto è nato il primo Apiario di Comunità d’Italia, che integra l’apicoltura e l’agricoltura a tutela dell’ambiente, e crescono le piante di luppolo e orzo del nuovissimo birrificio agricolo Maltolento. Iniziative che Castel del Giudice - Borgotufi - Neve (1)rispettano le linee del Piano del Cibo di Castel del Giudice, che prevede azioni relative al sistema agroalimentare locale all’insegna dell’ecologia e la riduzione degli sprechi alimentari. Le nuove opportunità di lavoro attraggono altri abitanti e giovani che hanno scelto di restare o di tornare. All’origine di tutto, la collaborazione vincente tra il Comune, un gruppo di imprenditori appassionati e la cittadinanza, ma soprattutto quella che il sindaco Lino Gentile definisce “imprenditoria affettiva”: la capacità di riconoscere e sfruttare in positivo le risorse di un territorio vocato all’agricoltura e alla biodiversità, in una calamita di idee innovative e di nuove piccole imprese che guardano tutte al ritorno alla terra, alla tutela dell’ambiente, al turismo sostenibile, come motivi fondamentali della loro esistenza ed economia. Visitatori da tutta Italia e dall’estero oggi giungono a Castel del Giudice e vivono rigeneranti vacanze tra le casette di Borgotufi. Tel. 0865946820, www.borgotufi.it
Laghi Nabi (5)La bioarchitettura che crea l’Oasi Naturale
Da una nuova idea di turismo, che coniuga bioarchitettura e rigenerazione del territorio, è nato sul Litorale Domizio (CE) il progetto Laghi Nabi, che racchiude il primo Glamping del Sud Italia, con strutture removibili che non incidono sull’ambiente e la struttura alberghiera (4 stelle) Plana Resort & SPA. Un’opera collettiva che ha portato alla rigenerazione ambientale delle ex cave di sabbia su un’area di circa 400milq mq, trasformando uno spazio abbandonato in un luogo che recupera la memoria storica e l’archeologia industriale e le valorizza, dando nuova linfa anche alla flora e alla fauna locali. Con Laghi Nabi è nata la prima Oasi Naturale della Campania, per un’esperienza di turismo all’insegna del contatto con la natura, l’eco sostenibilità e il benessere. Il Laghi Nabi (7)Glamping è totalmente immerso nel verde, con strutture removibili, tende e Lodge eleganti e curati che galleggiano sui laghi. Anche il Plana Resort & SPA, permette di rilassarsi nelle Suite e Camere Comfort oppure le Tende e Lodge Luxury galleggianti, vista lago o sulla sponda delle acque. C’è poi un ristorante, due bar, di cui uno in piscina, idro jacuzzi con idromassaggio, piscine, servizi SPA e aree massaggio. Un’altra meraviglia, che rispetta i criteri di economia circolare, è la pista ciclabile luminescente di un km e mezzo, la più lunga del mondo, realizzata con pietre luminose che catturano la luce del sole durante il giorno per poi regalare luminosità di notte, come avviene nella pista ciclabile olandese che richiama l’opera d’arte la “Notte Stellata” di Van Gogh, la Van Gogh-Roosegaarde Cycle Path di Nuenen, alle porte di Eindhoven. Un progetto innovativo, che rispetta l’ambiente e permette di risparmiare energia. Tel. 0823764044, www.laghinabi.it
parma san francesco 2La Chiesa – carcere rinasce come simbolo della Capitale Italiana della Cultura 2020
Una Chiesa trasformata in carcere rinasce grazie ad una raccolta fondi collettiva, per divenire simbolo della “Capitale Italiana della Cultura” per il 2020. È la storia di San Francesco del Prato di Parma, la Chiesa che dall’epoca napoleonica fino al 1992 divenne luogo di detenzione, ma che oggi sta tornando a splendere con tutto il suo valore storico e culturale. Grazie alla collaborazione tra la Diocesi, privati, fondazioni, aziende ed altri soggetti, al motto “Liberiamo San Francesco del Prato”, è stata avviata una campagna di raccolta fondi, con la quale, dopo la creazione di un comitato, sono stati recuperati circa 3,5 milioni di euro per restituire la Chiesa alla comunità sia come luogo di culto, che come fulcro di cultura. Il cantiere è stato aperto il 3 settembre 2018 e sta proseguendo secondo i chiesa san francesco pisa internoprogrammi prestabiliti, concentrandosi sulla fase di consolidamento strutturale e restauro della facciata, eliminando le inferriate del carcere che da oltre 200 anni deturpavano l’architettura. Adesso quelle grate sono state tagliate per divenire “pezzi di storia”, che fanno parte dei cofanetti consegnati a coloro che partecipano alla raccolta fondi, simboli tangibili della liberazione della Chiesa. Con le visite guidate, si può salire tra i 16 raggi del rosone e i decori della formelle policrome, ammirando la vista del centro storico dall’alto e la vicina cattedrale. Tante sono inoltre le iniziative culturali e musicali a cui si può partecipare, per contribuire alla  rinascita di un luogo che diventa patrimonio di tutti e che rende Parma ancora più unica. www.sanfrancescodelprato.it

Borgotufi, presepe d’inverno in Alto Molise

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L’albergo diffuso di Castel del Giudice (IS) nell’Alto Molise tra Natale e Capodanno è al centro di autentiche tradizioni. 

Castel del Giudice - Borgotufi - Neve (4)Con le sue casette in pietra color ocra che si stagliano sul paesaggio appenninico dell’Alto Molise, Borgotufi, albergo diffuso di Castel del Giudice (IS), appare come un attraente presepe d’inverno, in cui rifugiarsi nella quiete di una natura primitiva, lontana dal caos commerciale delle città, ad un passo dalla Riserva della Biosfera Mab UNESCO Alto Molise, dalle località abruzzesi di Castel di Sangro e Roccaraso (AQ), dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Quando scende la neve, che qui di certo non manca, i tetti spioventi che si alternano in un gioco di architetture in salita, rendono il borgo incantato.
Ed è bello perdersi tra le sue stradine, osservando le finestre con le tendine ricamate, da cui scorgere pareti di pietra, camini accesi e romantici soppalchi.
Castel del Giudice - Borgotufi - Neve (1)A fine anno, autentiche tradizioni natalizie riempiono i borghi altomolisani di feste di paese, dolci tipici ed eventi speciali. Come la ‘Ndocciata di Agnone svoltasi l’8 dicembre, il rito del fuoco più grande del mondo, a pochi chilometri da Borgotufi. Una sfilata antica di torce infuocate, portate sulle spalle da uomini vestiti di cappe contadine, che attira migliaia di turisti nella cittadina del Caciocavallo di Agnone, delle Ostie riempite di noci, miele e cioccolato, dei Mostaccioli e le Cancelle o Ferratelle, che somigliano ai waffle. La ‘Ndocciata si ripete anche la Vigilia di Natale.
C’è poi Capracotta, con il suo presepe di piazza e le piste di sci di fondo di Prato Gentile.
E sul versante abruzzese, le piste di discesa di Roccaraso.
Castel del Giudice - Borgotufi - Credit Comprensorio Skipass Altosangro (2)Il ritorno a Borgotufi è invogliato dai profumi dei piatti del nuovo ristorante Il Tartufo Bianco con le sue ricette tratte dalla cucina locale rivisitate e piatti insaporiti dal re dei boschi molisani.
E da una sosta di relax nel centro benessere panoramico, con piscina, idromassaggio, sauna, docce emozionali, sala massaggi.
Il ristorante Il Tartufo Bianco organizza anche il cenone di Capodanno, la cena della Vigilia di Natale e il pranzo del 25 dicembre e del 1° gennaio 2020, per gli ospiti di Borgotufi e per gli esterni.

Borgotufi Albergo Diffuso
Via Borgo Tufi, 80
86080 Castel del Giudice (IS)
Tel. 0865946820
Email: info@borgotufi.it
Sito web: www.borgotufi.it

Vacanze Ecorelax: per ridurre il nostro impatto sul pianeta

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Nelle strutture che fanno della tutela della natura una priorità, all’insegna del turismo sostenibile è possibile organizzare una vacanza che al tempo stesso riduce il nostro impatto sul pianeta. 

Viaggiare cercando di ridurre l’impatto sulla salute del pianeta. Si chiama turismo sostenibile e considera la tutela dell’ambiente come una priorità, cercando di eliminare il più possibile le diverse fonti di inquinamento, dall’uso dell’auto al consumo di energia, dalla scelta di cibi biologici e locali all’uso di materiali ecologici. La crisi climatica indica che è sempre più necessario preoccuparsi della salvaguardia della natura, anche quando si va in vacanza. Per questo è bene optare per strutture in cui vivere esperienze di ecorelax.

Risparmio energetico e di carburante tra le Dolomiti
È a basso consumo energetico il nuovo Dolomites Lodge dell’Excelsior Dolomites Life Resort di San Vigilio di Marebbe (BZ), che oltre a dare la sensazione di una vera e propria immersione nel paesaggio del Parco Naturale di Fanes-Senes-Braies, grazie al Excelsior-Dolomites-Life-Resort-Excelsior-Dolomites-Lodge-Dolomites-Panorama-Infinity-Pool-2tipo di architettura con pareti di vetro, è stato costruito come “CasaClima classe A”, utilizzando materiali naturali, tra cui pietra, legno, ferro e vetro. Un impianto di cogenerazione produce parte dell’energia elettrica della struttura, trasformando il gas naturale in calore e contribuendo a risparmiare circa il 20% di energia. La piscina panoramica con vasca in poliuretano consuma il 30% in meno rispetto ad una vasca in acciaio o di cemento. Inoltre, c’è una grande attenzione alla mobilità sostenibile, che coinvolge l’intero paese di San Vigilio di Marebbe: il personale alloggia nel resort, gli ospiti lasciano l’auto in garage e possono spostarsi con i mezzi pubblici, dunque tutti si muovono a piedi. In inverno, dalla ski room si accede direttamente con gli sci ai piedi alle piste del Plan de Corones collegate alla Sellaronda. In estate, dall’Excelsior partono tour in bicicletta e il resort mette a disposizione un bus escursionistico gratuito. Con la Summercard tutti i mezzi e le cabinovie dell’Alto Adige si possono prendere gratis. Tel. 0474501036, www.myexcelsior.com

Il Glamping dalle strutture removibili nella prima Oasi Naturale della Campania
Dalla rigenerazione ambientale delle ex cave di sabbia di un’area di 400mila mq del Litorale Domizio (CE) è nato Laghi Nabi, la prima Oasi Naturale della Campania, Laghi-Nabi-Panoramica-3-2esempio di turismo green che restituisce nuova vita ad un luogo abbandonato e nello stesso tempo ne valorizza il patrimonio naturale e storico. Si può soggiornare sospesi sulle acque dei laghi nelle strutture removibili del Glamping, tende e lodge eleganti, che preservano il luogo, il suo regno animale e vegetale, attraverso un’immersione totale nell’ambiente. Inoltre a Laghi Nabi, che ospita anche la struttura alberghiera a 4 stelle Plana Resort & SPA, si può pedalare sulla pista ciclabile luminescente più lunga del mondo (1 km e mezzo) costruita secondo criteri di economia circolare, con pietre che catturano naturalmente la luce del sole sprigionandola poi di notte e risparmiando energia. Tel. 0823764044, www.laghinabi.it

Disconnessi da internet e connessi con l’ambiente in Alta Val di Non
Architettura che valorizza la storia del luogo, risparmio energetico, l’invito a spegnere dispositivi elettronici e a disconnettersi da internet, attenzione per le produzioni alimentari del territorio. Il relax è contemplazione ed ecologia all’Hotel Zum Hirschen di Senale-San Felice (BZ), in Alta Val di Non eletto albergo storico dell’anno della provincia di Bolzano nel 2019, per aver saputo trasformare un’antica dimora di Hotel-Zum-Hirschen-Bar-Credit-Armin-Terzerpellegrinaggio in un refugium del XXI secolo. Certificato CasaClima, invita a dormire in stanze senza televisione, dove la sera anche il wifi si spegne. Materiali locali come il larice e il porfido, l’abete rosso e la betulla, la lana cotta e il feltro completano la dimensione naturale della struttura, il cui Ristorante CERVO predilige una cucina di stagione, ispirata alla slow-sofia dell’hotel. Le essenze del bosco, come il tarassaco, diventano ingredienti di piatti prelibati, secondo i saperi del parroco erborista Weidiger e i principi salutari descritti già nel Medioevo da Hildegard von Bingen, che concepiva la cucina come uno strumento di benessere e di disintossicazione. A queste si uniscono le produzioni locali e del maso contadino come lo speck, il burro di piretro, crema di formaggio di capra, pesto al radicchio tardivo e diverse tipologie di pane come quello alla curcuma e con la zucca, quello alla barbabietola rossa o al segalino fatto al maso. Tel  +390463886105, www.zumhirschen.com (foto Armin Terzer)

Cucina di stagione e trattamenti alle erbe in Valle Isarco
Nell’orto crescono le verdure che arricchiscono la cucina del Borgo dei Sapori, il Seehof-Nature-Retreat-1ristorante del Seehof Nature Retreat di Naz (BZ), vicino Bressanone, che fa delle vacanze nel rispetto dell’ambiente la sua principale vocazione. Piatti di stagione e poi prodotti locali e biologici sono serviti a colazione o sul pontile del lago in questo regno dell’ecorelax, che si affaccia su un laghetto naturale circondato da pini silvestri, fuori dalle solite rotte turistiche. Anche la Spa, con bio sauna panoramica, ha accesso diretto al lago ed utilizza le erbe del territorio, come melissa, arnica, calendula per i trattamenti. Tutto, anche le esperienze proposte per vivere il mondo naturale della Valle Isarco, sono pensate nel rispetto della natura, come lo yoga nel bosco o i tour in e-bike in estate o le passeggiate sulla neve in inverno. Tel. 0472412120, www.seehof.it

Materiali ecosostenibili nell’anima delle Dolomiti, in Val d’Ega
Se c’è un luogo in cui sentirsi completamente in simbiosi con l’ambiente quello è il Val-dEga-Rifugio-Oberholz-Credit-Oskar-Dariz-1rifugio Oberholz, che con il suo design visionario a forma di capanna con tre grandi vetrate dà la reale sensazione di poter toccare da vicino, almeno con lo sguardo, le Dolomiti. È stato costruito con materiali ecosostenibili, tra cui legno di larice e abete rosso, a 2096 metri di altitudine, a monte della seggiovia Oberholz di Nova Ponente (BZ), in Val d’Ega, e propone piatti della tradizione rivisitati. Val d’Ega Turismo, Tel. 0471619500, www.valdega.com (foto Oskar Dariz)

L’albergo diffuso del Molise che difende la biodiversità
Dall’idea di fare dell’ambiente il bene più prezioso e motivo di sviluppo di un territorio che si era avviato allo spopolamento, è nato l’albergo diffuso Borgotufi di Castel del Giudice (IS), sull’Appennino molisano al confine con l’Abruzzo. Le vecchie case Castel-del-Giudice-Borgo-di-sera-Credit-Emanuele-Scoccheraabbandonate sono state trasformate in casette di pietra per gli ospiti, utilizzando materiali originari perfettamente integrati nel paesaggio decorato di boschi e cime. Dalle terrazze si possono ammirare i filari delle mele biologiche Melise, coltivate senza pesticidi, e cresciute recuperando terreni fino a qualche tempo fa destinati all’incuria e sui quali oggi ronzano le api del 1° Apiario di Comunità d’Italia, termometro di biodiversità. Vicino ai meleti ci sono le piante di luppolo e orzo del nuovo birrificio agricolo Maltolento, una delle sfide vinte da questo paesino virtuoso, dove il turismo sostenibile e il ritorno alla terra sono un mantra. Con il Piano del Cibo di Castel del Giudice, infatti, è stata istituita una food policy per ridurre gli sprechi alimentari, restituire altri terreni all’agricoltura biologica e fare della salvaguardia ambientale uno stimolo all’economia locale. Tel. 0865946820, www.borgotufi.it (foto Emanuele Scocchera)