Sale di Epsom dall’impiego ampio e variegato

a cura della Redazione
Sali di Epsom è ciò di cui hai bisogno per il proprio benessere.

Il Sale di Epsom è chiamato anche “sale inglese” o “sale amaro”, nomi dovuti al suo sapore amarognolo, originario della città inglese di Epsom. La colorazione originale possa varia dal verdastro al rosa, però in commercio si trova il Sale di Epsom bianco.

Il Sale di Epsom è solubile in acqua e questo lo rende facilmente utilizzabile.
Il suo impiego va dalla cura per le piante e gli ortaggi grazie alle sue proprietà di rinforzo della fotosintesi clorofilliana, all’utilizzo per il benessere della persona in forma di integratore alimentare o come cosmetico.
Il Sale di Epsom come integratore esplica la sua funzione nel trattamento dei crampi, della stanchezza cronica, del nervosismo e dello stress; lenisce inoltre i dolori da emicranie, oltre ad avere un effetto benefico nei confronti di disordini intestinali e digestione lenta.
Consigliamo per l’uso alimentare di rivolgersi sempre al proprio medico di fiducia, in modo da poter ricevere istruzioni adeguate circa dosaggi e modalità di utilizzo.
Un bagno caldo con i Sali di Epsom
Il Sale di Epsom aumenta la densità dell’acqua portando benefici alla circolazione linfatica e venosa. Inoltre può lenire i dolori muscolari e articolari portando anche a un benessere mentale.
Inoltre favorisce il drenaggio dei liquidi in eccesso agendo per il benessere di caviglie, ginocchia e cosce che possono ritrovare forme più delineate; al tempo stesso l’organismo elimina più facilmente le tossine in eccesso e ridona morbidezza e uniformità alla tua pelle. Utile anche per la distensione muscolare dopo l’attività fisica.
Per l’utilizzo bastano due tazze di Sale di Epsom nell’acqua calda e rilassarsi immersi nella vasca per una ventina di minuti.

Altre proprietà del Sale di Epsom
Aggiunto al balsamo, un impacco di circa 20 minuti rende i capelli voluminosi e lucenti.
Invece mezzo cucchiaino aggiunto al latte detergente renderà il viso più levigato, morbido e luminoso però attenti a non passarlo sugli occhi.
Anche per i piedi è un toccasana: mezza tazzina di Sale di Epsom per un pediluvio che regalerà il drenaggio nelle caviglie e pelle morbida e levigata.
Infine per il corpo mescolare un cucchiaio di Sale di Epsom al bagnoschiuma: massaggiando tutto il corpo il sale esplicherà un leggero effetto scrub e la pelle diventerà levigata, morbida e più ossigenata.

Praticare yoga fa bene alla vita sessuale

Riceviamo e pubblichiamo
Tabù e inibizioni diminuiscono, mentre aumenta l’intensità del piacere, secondo MioDottore.

In occasione della Giornata Internazionale dello Yoga, che si celebrerà il 21 giugno, MioDottore  – piattaforma leader nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo Docplanner – ha coinvolto una delle sue esperte, la dottoressa Jole Rosafio, psicologa che ha aderito al progetto di video consulenza online attivato dalla piattaforma, per indagare come lo yoga possa influire positivamente sulla sfera sessuale delle persone, fornendo approfondimenti e cinque buone ragioni per iniziare la pratica.
L’antica disciplina indiana dello yoga aiuta a ritrovare l’armonia di corpo, anima e mente, agendo in maniera profonda sulla persona e riducendo lo stress, la sensazione di ansia e anche la depressione. Questa pratica, infatti, apporta molteplici benefici a livello mentale, toccando aspetti intellettivi, spirituali ed emozionali, grazie alle specifiche tecniche di respirazione che aiutano il rilassamento e dunque l’abbassamento degli stati ansiosi.

Yogin: i più bravi a gestire relazioni interpersonali e di coppia
Secondo la psicologa di MioDottore, chi pratica yoga (Yogin) ha la possibilità di ottenere una serie di vantaggi per la propria vita quotidiana, tutti collegati tra loro. Alcune pratiche agiscono sul flusso dei pensieri positivi-negativi, stabilendo un equilibrio che porta alla sensazione e al ritrovamento della felicità, raggiungendo così una tranquillità interiore e di conseguenza anche una serenità nei rapporti interpersonali e di coppia. Infatti, la dottoressa commenta: “Percepire, accettare, ascoltare se stessi e assecondare i propri bisogni consente di visualizzare ‘l’Altro’ come ‘Cosa buona’ e non un nemico o una figura sulla quale scaricare frustrazione. Dunque, se l’individuo si assume la responsabilità del proprio stato emotivo, è certo di poter vivere una relazione a due in modo sano, in quanto ogni membro della coppia è responsabile della propria felicità.

foto Tim Schardt

Sesso più soddisfacente: con lo yoga meno tabù e inibizioni
Direttamente collegato, anche l’ambito sessuale viene coinvolto in tale processo di miglioramento e le esperienze erotiche diventano più appaganti
. Ma come avviene esattamente questo ulteriore passaggio? Per raggiungere il piacere è importante trovarsi in uno stato di relax, più si è rilassati e più intensa sarà la percezione del godimento. Inoltre, praticare yoga permette di lavorare sui propri “blocchi interni” e facilita la ricerca del benessere personale, oltre ad aiutare a sciogliere le problematiche legate a preconcetti imposti e assimilati, assecondando in modo armonico le necessità individuali. L’esperta di MioDottore spiega: “Una vita sessuale soddisfacente si ottiene attraverso una profonda conoscenza di se stessi, quando si è in grado di assecondare i propri bisogni e desideri senza paura di essere giudicati dall’altro. È fondamentale capire il proprio corpo attraverso la sperimentazione e il contatto per comprendere il suo funzionamento ‘meccanico’ e ‘sensoriale’, saper trovare la strada per provare piacere e riuscire a comunicarlo al partner senza tabù e inibizioni.

dottoressa Jole Rosafio

Infine, dal punto di vista fisiologico esistono alcuni ulteriori plus per le donne e gli uomini che intraprendono questa disciplina. Per il gentil sesso, l’attività apporta benefici su ovaie, ipofisi (che produce l’ossitocina, provocando eccitamento e piacere), tiroide e un aumento della produzione di estrogeni (ormoni sessuali femminili). Mentre per i maschi, il controllo della respirazione e gli esercizi di tonificazione perineale permettono di prolungare l’erezione e l’eiaculazione e intensificano il godimento.
Cinque motivi per cui lo yoga contribuisce a migliorare la propria vita sessuale
Quindi, secondo la psicologa di MioDottore, dottoressa Jole Rosafio, la pratica della disciplina orientale aiuta notevolmente corpo e mente, tanto da consentire esperienze sessuali di gran lunga più appaganti. Ecco i cinque perché: 
1 Praticare yoga attenua ansia e stress.
2 Le energie spirituale e fisica vengono (ri)attivate.
3 L’umore migliora, in quanto si riduce il flusso di pensieri positivi-negativi, riportando un equilibrio tra essi.
4 Viene favorita una migliore percezione di se stessi, che porta a un incremento dell’autostima.
5 Lo yoga agisce sulla produzione di estrogeni, migliora l’erezione e l’eiaculazione.

Per ricevere consigli relativi ai benefici dello yoga in ambito relazionale e sessuale, ma non solo, MioDottore mette a disposizione degli utenti la funzionalità di consulenza online, con circa 7.000 esperti disponibili. Nato per far fronte alle esigenze sorte con il primo lockdown, il progetto consente di incontrare via video gli specialisti della piattaforma, sia che si tratti di un primo colloquio o di appuntamenti di consueto monitoraggio del proprio benessere.
https://www.miodottore.it/

Cinque erbe selvatiche per tisane rilassanti

a cura della Redazione
Per la rubrica dedicata al benessere naturale vi sveliamo cinque erbe selvatiche commestibili adatte a preparare tisane per rilassarsi.

La vita quotidiana con i suoi problemi porta allo stress fisico e mentale.
Ma come fare per rilassarsi in modo naturale?
Ci sono erbe selvatiche commestibili facilmente trovabili in natura che raccolte e conservate possono diventare un valido aiuto per rilassarsi preparando tisane ma è altrettanto possibile trovarle in erboristeria.
Queste erbe possono essere utilizzate sia fresche sia essiccate.
Andiamo a scoprire queste cinque piante grazie al sito sylvatica.it

BIANCOSPINO 
Splendido arbusto frequente nei nostri boschi, maggiormente noto per la sua proprietà cardiotoniche. Con fiori e foglie, possiamo preparare un infuso utile anche contro insonnia, palpitazioni e ipertensione. La raccolta si effettua tra marzo e aprile. I frutti rossi, che compaiono a fine estate, si possono raccogliere a maturità per farne delle ottime composte. Anticamente, la polpa dei frutti di biancospino veniva unita alla farina per fare un pane più morbido e saporito.
GINESTRINO
Oltre ad essere un ottima pianta mellifera, foraggera e azotofissatrice (arricchisce di azoto il terreno), il ginestrino è un compagno fedele in caso di insonnia, angoscia, nervosismo, palpitazioni e depressione. La fioritura si protrae da maggio fino a settembre, dipingendo i prati di giallo. Piacevole da raccogliere e facile da essiccare, è da bere una tazza mezz’ora prima di andare a dormire, o 2-3 tazze durante il giorno se ci si sente tesi o nervosi.

MALVA
Si utilizzano i fiori e le foglie. Si raccomanda di non raccogliere le foglie che presentano delle macchioline di color ruggine in quanto indicatrici della presenza di un fungo parassita. L’infuso di malva è un eccellente antinfiammatorio e sfiammante. È una di quelle piante che non possiamo non avere in dispensa durante l’inverno perché funziona per tutto: infiammazioni, bronchiti, congestioni. Ha proprietà rilassanti e sfiammanti. Ottima quindi come ingrediente da abbinare alle altre tisane rilassanti.
MELISSA
La melissa non è una pianta comune da trovare allo stato spontaneo, ma si auto-semina con così tanta facilità, che basterà un’unica piantina “madre” per ritrovarla a fine stagione in tutti gli altri vasi o in giro per l’orto. Si utilizzano le foglie fresche o essiccate che profumano delicatamente di limone e bergamotto. La tisana di melissa è utilizzata da secoli nei disturbi del sonno, tensione, irrequietezza, irritabilità, insonnia dovuta a nervosismo, emotività. 

TIGLIO
La parte che si raccoglie sono i fiori ancora chiusi con le alette laterali (bratee). L’infuso è delicatamente profumato con azione calmante, tranquillante nelle manifestazioni nervose, insonnia, agitazione ed emicrania causata da stress. Se non lo si è mai fatto, si consiglia di provare a raccogliere il tiglio: anche solo il suo intenso profumo, unito al ronzio delle api che lo stanno bottinando, è  un rilassante istantaneo.
DOSAGGIO: due cucchiai da minestra di pianta fresca, oppure uno, se la pianta è stata essiccata, in una tazza di acqua bollente (200-250ml circa). Mettere in infusione per 5-10 minuti coprendo il contenitore e poi filtrare. Volendo si può aggiungere un cucchiaino di miele.
Questo articolo è puramente informativo:  in ogni caso prima di ogni utilizzo è bene consultare il medico curante per evitare effetti indesiderati oppure farsi consigliare da esperti del settore qualificati in materia.

Tisane estive da bere fredde per non perdere le buone abitudini

a cura della Redazione
Il nostro corpo ha bisogno tutto l’anno di essere reidratato ma particolarmente in estate bere è un qualcosa di essenziale e si può abbinare il bere al benessere assumendo tisane che oltre a portare una corretta idratazione sono anche utili al nostro organismo.

Una corretta idratazione è necessaria tutto l’anno ma è in estate quando aumenta l’espulsione di liquidi che il nostro corpo necessita di acqua e sali minerali.
Allora è necessario aumentare l’assunzione di liquidi.
Si può, quindi, pensare al benessere del nostro organismo abbinando il bere alla sana abitudine di assumere ottime e utili tisane che possono essere bevute fredde accantonando bevande gassate e ricche di zuccheri.
La preparazione di tisane estive da bere fredde nell’arco della giornata non si discosta da quelle invernali: portare a ebollizione l’acqua, mettere in infusione erbe e spezie varie il tempo necessario (non troppo perché poi il freddo esalta sapori e aromi), lasciare che cali la temperature quindi mettere a tisana in frigo per qualche ora a raffreddare.
Vi proponiamo ore alcune tisane trovate sul sito “sanoquantobasta.it”: a voi scegliere quella che più vi si addice.
TISANA AL KARKADÈ
Il karkadè, chiamato anche the rosso, viene ricavato dai fiori di ibisco e ha delle ottime proprietà diuretiche, digestive e antinfiammatorie, ed è ricchissimo di flavonoidi (ecco perchè il colore rosso), indispensabili con il caldo estivo! Per 1,5 litri di acqua bollente ti servono 4 cucchiai di karkadè e qualche fettina di limone, a piacere. Il sapore del karkadè si sposa benissimo anche con l’arancio, quindi puoi mettere in infusione anche delle fettine di arancia, oppure dolcificarlo con del miele di fiori di arancio…. aggiungi il miele, però, quando l’infuso sarà tiepido, altrimenti perderà tutte le sue proprietà benefiche.

TISANA ALLA MENTA
Ottima con il caldo, dona immediato sollievo e una sensazione di freschezza! Aiuta, inoltre, a diminuire la sudorazione e ha ottime proprietà digestive. Per 1,5 litri di acqua bollente ti servono 7/8 foglioline di menta oppure 3 cucchiaini di foglie secche.
TISANA ALLA ROSA CANINA
Ottima bevanda rinfrescante per i bambini
, stimola le difese immunitarie e ha poteri drenanti e disintossicanti. Si prepara lasciando in infusione 10 minuti in 1,5 litri di acqua 2 cucchiai di bacche di rosa canina. Se non trovo le bacche, io utilizzo un preparato che trovo al supermercato, abbinato al mirtillo la tisana viene ancora più buona! Giacomo ne va matto! Utilizzo 2 bustine in una bottiglia di acqua.
TISANA AL LIMONE E MELISSA
Rinfrescante, dissetante e rilassante.
 Questa tisana è una delle mie preferite d’estate e d’inverno, dolcificata con un cucchiaino di miele. Per 1,5 litri di acqua ti servono 2 cucchiaini di melissa e la buccia di un limone non trattato a pezzetti. Lascia in infusione 10 minuti e poi filtra l’acqua. Se desideri aggiungere il miele, fallo quando la tisana sarà tiepida.

TISANA ALLA LIQUIRIZIA
Ottima d’estate perchè è un ottimo regolatore della pressione sanguigna, la tisana alla liquirizia è fantastica per chi ama i sapori dolci e zuccherini, perchè ha il doppio del potere dolcificante dello zucchero! Aiuta inoltre a combattere il mal di gola e i disturbi alle gengive e mucose orali, ma non bisogna berne più di mezzo litro al giorno, soprattutto perchè la liquirizia stimola la produzione di cortisolo all’interno del nostro organismo. Per mezzo litro di acqua bollente ti servono 2 cucchiaini di radice di liquirizia sminuzzata. Lascia in infusione una decina di minuti.
TISANA AL LIMONE E ZENZERO
Di questa tisana ci sono varie versioni: quella che io preferisco si fa facendo bollire circa 10 fettine di zenzero e le bucce di un limone non trattato per qualche minuto, poi si copre con il coperchio e si lascia raffreddare. In questo modo preservi tutto il profumo del limone e dello zenzero. Sprigiona un profumo di zenzero in tutta la casa!
TISANA LIQUIRIZIA E MENTA
La liquirizia si abbina perfettamente alla menta, e ottieni così una tisana depurativa, rinfrescante e con un ottimo potere espettorante, ottima se sei un po chiuso e vuoi liberarti da muco e catarro. Ti servono 5/6 foglioline di menta e un cucchiaino di radice di liquirizia sminuzzata.
TISANA AL THE VERDE, LIMONE E ZENZERO
Se vuoi unire la bevanda drenante per eccellenza ad una radice dalle ottime proprietà dimagranti, antiossidanti e un aroma di limone, metti in infusione in 1,5 litri di acqua 6 cucchiaini di the verde (oppure 2 bustine), 10 fettine di radice di zenzero e la scorza a pezzetti di un limone, per una decina di minuti. A piacere, puoi aggiungere anche qualche goccia del succo del limone.

TISANA ENERGIZZANTE
Liquirizia, rosmarino, salvia, ginseng… ed ecco pronta una tisana super energizzante, tonificante e rimineralizzante! Ti servono 1 cucchiaino di radice di liquirizia sminuzzata, 1 cucchiaino di rosmarino e qualche foglia di salvia spezzettata. Aggiungi infine un pezzetto di radice di ginseng (o un cucchiaino, se hai quello in polvere). Lascia in infusione 15 minuti e poi filtra l’acqua.
TISANA CAMOMILLA E LAVANDA
Ottima per favorire il relax, questa bevanda si prepara lasciando in infusione 2 cucchiai di camomilla essiccati (o 2 bustine del preparato) e un cucchiaio di fiori di lavanda in 1.5 litri di acqua bollente.

Magri e in salute mangiando burro e formaggio: l’innovazione culinaria degli Impossible Food

Riceviamo e pubblichiamo
Antiaging Italian Food, la start up innovativa del mangiare bene e sano, ha realizzato un burro con meno grassi saturi dell’olio di oliva extravergine, e un formaggio zero grassi, il primo al mondo che aiuta a tenere a bada il colesterolo alto.

Impossible food. Con questo nome, coniato da Antiaging Italian Food, la start up italiana del mangiare bene e sano fondata dalla nutrizionista Chiara Manzi, Premio Oscar per la salute 2018 nel campo dell’alimentazione, e dal manager Danilo Pertosa, si indicano quei cibi particolarmente buoni, comunemente considerati grassi e nocivi per la salute, che sono stati riformulati in una versione sana, ed estremamente gustosa.
Il trucco, se così si può definire, sta in anni di sperimentazioni scientifiche per ridurre grassi e calorie nei cibi e nella ricerca maniacale delle materie prime di più elevata qualità.

Tra gli Impossible Food nati nei laboratori di Libra, il primo ristorante della start up, dove vengono preparati i cibi con il Metodo Scientifico Cucina Evolution, alcuni dei più amati sono il burro prebiotico e il formaggio zero grassi. Preparazioni artigianali e genuine, che, a dispetto di un gusto buonissimo, aiutano a restare in forma, sani e a vivere a lungo.
Il Burro utilizzato è prodotto da sole panne Italiane ed è stato premiato nel 2015 n.1 come Miglior Burro di Zangolato di Creme al Festival del Burro di Thiene. Tutto il gusto del miglior burro al mondo con quasi 4 volte meno grassi rispetto al burro tradizionale e meno grassi saturi dell’olio di oliva extravergine (14%) grazie alla speciale lavorazione con fibre prebiotiche.
Fare colazione con pane e burro diventa, quindi, più salutare che farla con pane e olio. Perfetto anche per preparare dolci, biscotti, mantecare un risotto o qualsiasi ricetta, in sostituzione del suo alter ego tradizionale.
Il Formaggio utilizzato viene dalle malghe dell’Alto Adige, è realizzato senza caglio a partire da latte scremato estremamente gustoso, proveniente da mucche che pascolano nei prati delle Dolomiti. Una golosità dal sapore intenso, che viene lavorato con fibra di cicoria per ottenere un formaggio spalmabile con il gusto prelibato di un castelmagno.
L’assenza di grassi e l’alto contenuto di fibre prebiotiche, aggiunte appositamente al formaggio per renderlo più cremoso e gradevole, danno vita al primo formaggio al mondo che aiuta a normalizzare i livelli di colesterolo, secondo le normative dell’autorità europea per la sicurezza alimentare.
Quando si scioglie diventa filante, perfetto su pizza, bruschette, come ripieno dei supplì o per mantecare un risotto. Pane e formaggio diventa uno spuntino senza sensi di colpa con questo prodotto artigianale dal gusto deciso del castel magno o del gorgonzola, unito alla cremosità e alla freschezza di un formaggio fresco.

Due prodotti di altissima qualità organolettica che grazie al loro ridotto contenuto di grassi, zucchero e sale e all’alto contenuto di fibre prebiotiche nutrono la microflora intestinale contribuendo ad aumentare le difese immunitarie e a tenere a bada il colesterolo.
Nel mondo occidentale sono sempre di più le persone in sovrappeso o, addirittura, obese, questo perché spesso c’è una scarsa cultura dell’alimentazione, che ci porta a sbagliare abbinamenti o a sottovalutare l’importanza di alcuni nutrienti, come i prebiotici e le fibre. E poi, ammettiamolo, a tutti piace mangiare bene, e i piatti sconditi o privi di sapore dopo poco vengono a noia, spingendoci a mollare le diete e a scegliere preparazioni ben più saporite e piacevoli. – Spiega la dottoressa Chiara Manzi – Per questo motivo, con Antiaging Italian Food stiamo promuovendo un nuovo modo di guardare al cibo, che è fidato alleato del nostro benessere e della nostra bellezza. Presto avvieremo un ciclo di eventi e seminari sul tema, nel frattempo siamo molto attivi nel laboratorio del nostro ristorante, che, oltre ad accogliere i nostri ospiti sul posto, offre un servizio di Food Delivery in tutta Europa”.
Il burro prebiotico e il formaggio zero grassi sono disponibili sul sito golosielongevi.it.

Linfa di Betulla: le sue molteplici proprietà

a cura della Redazione
Oggi per la rubrica dedicata al benessere naturale andiamo a scoprire le proprietà della Linfa di Betulla.

La “Linfa di Betulla” si presenta con una ricca composizione fatta di: Sali minerali (magnesio, calcio, potassio, manganese, selenio e cromo), zuccheri (glucosio e fruttosio), Amminoacidi, Acido Malico e Glisidi.
Molteplici sono le proprietà che vengono attribuite alla Linfa di Betulla.
La più importante è la sua azione diuretica e drenante che permette di contrastare ritenzioni idriche, edemi linfatici e l’iperuricemia.
Sempre grazie alle sua proprietà diuretiche la Linfa di Betulla sembrerebbe agire positivamente nella prevenzione dei calcoli renali.
È naturale che esplicando funzioni drenanti l’utilizzo consente a fungere da rimedio anticellulite.

Altre azioni benefiche sono quelle antinfiammatorie e antidolorifiche, agendo anche nei casi di forme artrosiche.
Sembrerebbe, inoltre, che la Linfa di Betulla possa avere proprietà antiradicaliche.
La Linfa di Betulla non dovrebbe avere effetti collaterali mentre si sconsiglia l’utilizzo, a scopo precauzionale, nel caso di gravidanza, allattamento, insufficienza renale e cardiaca.
Prima di assumere la Linfa di Betulla, è buona regola chiedere sempre il consiglio al proprio medico, al fine di individuare la presenza di eventuali controindicazioni o di potenziali rischi.

Superare il panico da Covid: come migliorare la qualità della nostra vita, nonostante la pandemia

a cura della Redazione
È passato ormai più di un anno dal primo lockdown. Il Covid-19 ha stravolto le nostre vite e ci ha cambiato nel profondo. Stiamo imparando a convivere con l’incertezza, con la paura del domani, con le giornate che ci sembrano a volte tutte uguali, nell’attesa che arrivi finalmente la fine di questa pandemia. La vita, mentre aspettiamo, continua e i giorni diventano settimane, mesi e, infine, anni.

La salute psicologica è strettamente connessa alla salute fisica e per questo prolungate situazioni stressanti, preoccupazioni costanti, paure che ci assillano, portano ad un indebolimento del nostro corpo e spesso ci predispongono ad ammalarci più facilmente.

Per fortuna però, allo stesso modo, qualsiasi cosa facciamo per noi stessi, per la nostra felicità, si ripercuote positivamente sulla nostra risposta immunitaria, sul nostro benessere fisico e sulle energie utili a muovere il nostro corpo.
Spesso siamo così assorbiti da quello che ci succede, dai nostri ritmi, dagli impegni, che non siamo in grado di fermarci per capire cosa veramente ci fa bene, cosa ci fa stare male, se possiamo stare meglio e se siamo felici. La nostra mente soffre, ma noi non la ascoltiamo, non ci diamo il tempo né il modo di rendercene conto e così facendo ci sovraccarichiamo di stress, di malessere, di pensieri, di preoccupazioni fino a che al nostro corpo non resta altro che lanciarci un segnale fisico: il sintomo.
Come fare quindi per poter affrontare la pandemia senza farsi prendere dal panico da Covid?
La Dr.ssa Claudia Grillea, psicologa, consiglia di iniziare partendo dalla base, ovvero dalla nostra mente, un piccolo passo alla volta.
Queste le linee guida  essenziali per ripartire.

RAZIONALIZZARE – raccolta di informazioni REALI
Riceviamo ogni giorno una valanga di notizie fra cui purtroppo molte sono fake news oppure semplicemente opinioni. Bisogna tenere a mente che le opinioni non hanno la pretesa di essere oggettive e veritiere e potrebbero rappresentare semplicemente il modo di pensare di una persona. Una verità che può essere valida e utile per lei ma non per noi, non per tutti. Per poter avere notizie certe e ridimensionare il panico, è necessario sapere la verità. Per poter conoscere veramente ciò che ci interessa è importante visitare siti ufficiali come, ad esempio, il ministero della salute, l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) o la protezione civile; in alternativa cercare su giornali di ricerca veri studi scientifici pubblicati. Solo in questo modo potremo avere un’idea di base di ciò che è oggettivamente accaduto. Presto scopriremo che quando una cosa si conosce meglio, è meno spaventosa dell’ignoto, proprio perché se non sappiamo cosa ci aspetta non sappiamo né se né come difenderci.
RAGIONARE – creare una nostra personale OPINIONE
Informarci bene e razionalizzare, ci aiuterà a ridurre il campo di informazioni alle sole utili e veritiere, e conoscere bene ciò che ci spaventa ci aiuterà a creare una nostra propria e personale opinione che sarà valida e utile per noi stessi. Ognuno di noi è una persona differente, con paure, bisogni e caratteristiche fisiche, di salute e psicologiche differenti; questo significa, ribadisco, che ciò che va bene per noi non è necessariamente buono per un’altra persona. Sulla base delle conoscenze apprese, avremo modo di ragionare e porci delle domande come ad esempio “Cosa è pericoloso?” e “In che modo posso proteggermi da questo?”.La risposta a domande come queste vi aiuterà ad individuare cosa effettivamente è pericoloso per voi, e a trovare un modo per proteggervi da tale pericolo. Come potete vedere, ora il senso di angoscia generalizzato si è ridotto e avete individuato alcuni elementi per voi “pericolosi” o che vi provocano paura ma che si possono analizzare; non è più un marasma di informazioni spaventose.
AGIRE DI CONSEGUENZA – concentrarci su ciò che POSSIAMO FARE
A questo punto, individuato ciò che temiamo, agiamo al meglio delle nostre possibilità per proteggerci o per raggiungere il nostro obiettivo, ovvero stare meglio. In questo punto è importante ricordare di agire per stare bene, non solo per proteggerci, che di conseguenza chiaramente ci aiuterà a stare meglio, ma anche mettere in atto comportamenti al fine di migliorare la nostra qualità di vita. La domanda da porsi in questo caso è: su quali di queste cose spaventose posso intervenire? Cosa posso cambiare? Soffermiamoci a pensare alle cose sulle quali abbiamo effettivamente un controllo, che possiamo modificare con le nostre forze; continuare a rimuginare su ciò che “si sarebbe potuto fare” o su ciò che non è in nostro potere cambiare, è un’attività che assorbe tutte le nostre energie mentali e non ci permette di migliorare in nessun modo la situazione.
Per poter stare bene, bisogna ricordare che si può agire solo su ciò che è in nostro potere cambiare! Non si può agire su qualcosa che non dipende da noi, ma per fortuna possiamo modificare la nostra reazione alle cose e/o situazioni e il nostro modo di affrontarle.
VIVERE IL MOMENTO PRESENTE – concentrarci su come stare bene oggi
In questo momento storico, progettare ci riesce difficile e soprattutto spesso porta a delusioni, in quanto la situazione del COVID è prevedibile solo in parte ed è in divenire, in costante cambiamento. Questa è una buona occasione per imparare a vivere nel momento presente. Può sembrare una frase fatta, del tipo “cogli l’attimo”, ma racchiude una grande forza. Cercare di focalizzarsi sul presente, almeno quando possibile, e mettere da parte per un momento tutto quello che potrebbe essere, che forse sarà, che sarebbe potuto essere, ci restituisce un’immagine vera della nostra realtà e delle nostre opportunità; opportunità e possibilità che abbiamo solamente in quel preciso momento, in quel preciso arco di tempo. Non è sempre facile o possibile concentrarsi solo sul presente, a volte è necessario ed anche bellissimo vedere la visione d’insieme; cercare di vivere il momento non significa dimenticarsi che esiste un futuro o un passato. Significa imparare a saper “restringere il campo” a ciò che ci interessa davvero in quel momento, a vivere ciò che di positivo e di possibile c’è in una determinata situazione che se invece venisse vista nell’insieme potrebbe sembrarci paurosa e sovrastarci. Lasciarsi sovrastare dagli stimoli negativi, dalle preoccupazioni del futuro o dai ricordi del passato, a volte ci preclude la possibilità di godere di qualcosa di bello che può arricchire la nostra vita e migliorarne la qualità subito, adesso.

Queste (apparentemente) semplici linee guida sono utili a migliorare il nostro modo di vedere, percepire e fare nostre le informazioni che il mondo ci offre, per imparare ad utilizzarle in modo costruttivo. Saper analizzare e gestire le informazioni adattandole ai propri bisogni, fissando dei propri obiettivi personali, ci aiuta in ogni situazione a migliorare la nostra visione delle cose ed agire per perseguire uno scopo preciso, il cui risultato è il nostro benessere personale, diverso per ognuno di noi.
(fonte: Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”)

Stanchezza primaverile: contrastarla con ricostituenti naturali

a cura della Redazione
La primavera ci porta in dono stanchezza, apatia, mancanza di concentrazione: ecco alcuni ricostituenti naturali per contrastare questa situazione e ritrovare un po’ di equilibrio psico-fisico.

L’arrivo della primavera ci impone un cambio di ritmo e il nostro corpo risponde con stanchezza, mancanza di concentrazione, apatia, pigrizia.
Per riprendere vigore si possono adottare alcuno “ricostituenti naturali” da abbinare a una alimentazione sana e all’utilizzo di prodotti di stagione, in primis frutta e verdura, in grado di apportare quegli elementi utili al nostro corpo, in particolare vitamine e antiossidanti.
Non bisogna, poi, di bere molta acqua per offrire al nostro organismo una buona idratazione eliminando le tossine.
Ed ecco alcuni integratori naturali.
Aloe vera: svolge un’azione energetica e nutritiva, contenendo 19 aminoacidi essenziali, indispensabili per la formazione e la strutturazione delle proteine, minerali quali calcio, fosforo, rame, ferro, manganese, magnesio, potassio e sodio, necessari per il metabolismo e l’attività cellulare. Contiene inoltre vitamina A, B1, B5, B6 e B12, C.

Germe di grano: la presenza di vitamina E è coadiuvante nella disintossicazione dalle scorie e il complesso vitaminico B favorisce la crescita. Inoltre contiene biotina, acidi pantoteico e folico, betacarotene, ferro, magnesio, calcio, iodio e selenio, carboidrati, proteine.
Ginseng: forse tra i rimedi più conosciuti, questa radice viene utilizzata come tonico per esaltare la vitalità, il vigore e la resistenza psicofisica. Ha una funzione stimolante.
Guaranà: liana rampicante dalle proprietà toniche, stimolanti, energizzanti e antiossidanti. Contiene elementi stimolanti il sistema nervoso centrale, quali methylxanthine, teofillina e teobromina.
Pappa reale: ha proprietà toniche e rivitalizzanti, in quanto fonte naturale di vitamina A, vitamine del complesso B, C, D, E ed in particolare del complesso B, tra cui si trovano le vitamine B1, B2, B6, B12, la biotina, l’acido folico e l’inositolo.

Polline: ricco di proteine, aminoacidi, lipidi, acidi grassi insaturi e steroli, carboidrati, zuccheri semplici, vitamine C, A, acido pantotenico, acido folico e complesso B, enzimi, ormoni, fattori antibiotici, sali minerali, quali ferro, calcio, magnesio potassio e zinco e flavonoidi. Svolge un’azione nutriente, antianemica e stimolante.
Spirulina: è un’alga dalle proprietà nutrizionali, toniche, immunostimolanti, antiossidanti e epatoprotettive, per la presenza di proteine, carboidrati, fibre, vitamine B1, B2, B3, B6, B9, B12, biotina, acido pantotenico, inositolo e vitamine A, D, alfa-tocoferolo e K, amminoacidi, sali minerali e pigmenti.

Semi di Chia: quali benefici per il nostro benessere?

a cura della Redazione
I piccoli semi di Chia possiedono un grandissimo valore nutritivo e già antiche popolazioni precolombiane ne apprezzavano i benefici. Andiamo a scoprirli anche noi.

Semi di Chia: le popolazioni precolombiane – Atzechi e Maya – ne conoscevano il valore nutritivo al punto da farne oggetto di culto: piccolissimi ma dal grande valore nutrizionale, contenenti antiossidanti, vitamine, sali minerali e Omega-3.
Insapori e inodore non contengono glutine e pertanto sono adatti per i celiaci.
Perfetti per una dieta ipocalorica esplicando un fortissimo potere saziante.
Capaci di apportare buona parte del fabbisogno nutrizionale che il nostro organismo necessita è bene dosare con attenzione, anche in base al nostro piano nutrizionale, la quantità di semi di Chia da consumare.
Andiamo ora a vedere gli effetti benefici dei Semi di Chia.
Antiossidanti: utili per combattere i radicali liberi vista la grande presenza di vitamine del gruppo B, quercitina , miricetina e molte altre sostanze.
È in particolare la quercitina a influire positivamente nella prevenzione di malattia degenerative (esempio il cancro) esplicando effetti anche sul sistema circolatorio intervenendo sul colesterolo e riducendo le cause dell’ipertensione.
La stessa quercitina agisce aiutando ad alleviare: mal di testa, nausea, asma, cistiti interstiziali e allergie.

Grazie al campferolo sono efficaci per un’attività antinfiammatoria mentre la miricetina parrebbe agire come protettiva contro i tumori oltre ad essere coadiuvante nella prevenzione di trombosi, diabete, infarto del miocardio e ictus.
La presenza di acidi fenolici nei Semi di Chia consentirebbe di esplicare funzioni antinfiammatorie, antiepilettiche, antidepressive, di riduzione del dolore e antiallergiche.
E poi ci sono gli Omega-3 con i relativi benefici su cuore e cervello riducendo problemi cardio-cerebro-circolatori e ictus.
Dai Semi di Chia possiamo ottenere benefici a favore delle funzioni cognitive, per la memoria e la stabiltà umorale; agisce nel controllo della glicemia nei casi di diabete di tipo 2; aiuta la digestione e a pulire l’intestino proteggendo l’intestino stesso.
Inoltre sono in grado di fornire all’organismo un’idratazione costante. La presenza di acido folico rende utili i Semi di Chia durante la gravidanza.
Infine hanno anche una funzione anti-age agendo sulle malattie connesse all’invecchiamento e aiutano la rigenerazione muscolare.

Devono porre particolari attenzioni nel consumo di Semi di Chia chi è affetto a patologia ipertensive trattate con farmaci e chi soffre di ipotensione. È comunque sempre necessario, prima di una assunzione regolare, contattare il proprio medico.
Attenzione nel scegliere i Semi di Chia: i semi devono essere grigi tendenti allo scuro. Se la composizione di semi tende al marrone la qualità è sicuramente inferiore poiché contengono semi immaturi dai minori contenuti nutrizionali.
Bisogna stare attenti alla presenza di impurità nella confezione.
Infine verificare sempre il paese di origine.

Inulina: i tre vantaggi per la salute. I consigli della dottoressa Chiara Manzi

Riceviamo e pubblichiamo
L’inulina aiuta a dimagrire, sostituisce i grassi a zero calorie e aumenta le difese immunitarie. Il 46% degli italiani è in sovrappeso o obeso, il fenomeno riguarda anche 1 minore su 4. La dottoressa Chiara Manzi, esperta nutrizionista, spiega come la fibra di cicoria ci aiuti a restare in forma e sani a lungo, stimolando il sistema immunitario.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità oltre 4 italiani over 18 su 10 (46%) sono in sovrappeso o obesi, con l’incidenza che aumenta al crescere dell’età, portando con sé una maggior possibilità di essere colpiti da malattie cardio vascolari, ma anche da virus come il Covid. A preoccupare è soprattutto l’incidenza del fenomeno tra i più giovani: l’eccesso di peso, infatti, riguarda 1 minore su 4.

L’ultimo Italian Obesity Barometer Report dimostra come negli ultimi 30 anni nel nostro paese si sia assistito ad un generale aumento del peso medio di circa il 30%, spesso dovuto ad alimentazioni sregolate o ad un eccesso di sedentarietà, ma mai come oggi, nel pieno di una pandemia globale, questo dovrebbe suscitare allarme nella popolazione.
Un aiuto per il buon funzionamento dell’intestino, responsabile in buona parte del nostro sistema immunitario, e, al contempo, un aiuto per restare o tornare in forma arriva dall’inulina a catena lunga. Si tratta di un carboidrato di origine vegetale, ricavato dalla cicoria o dal carciofo, che non è digeribile dal nostro organismo e arriva integro nell’intestino dove agisce come prebiotico.
Purtroppo, si parla molto poco delle potenzialità dell’inulina, e sono ancora troppo poche le persone che l’hanno inserita abitualmente nella propria alimentazione. – commenta la dottoressa Chiara Manzi, nutrizionista esperta e ideatrice del Metodo Alimentare Cucina Evolution – Una volta nel nostro intestino, questo straordinario elemento riesce ad aumentare la densità di Bifidobatteri e Lattobacilli, diminuendo la carica di batteri nocivi, favorendo l’assorbimento delle sostanze nutritive e di alcuni minerali, come il magnesio e il calcio, il funzionamento regolare dell’intestino e combattendo lo sviluppo di tumori e patologie intestinali. Inoltre, l’inulina a catena lunga riduce l’assorbimento del colesterolo e dei trigliceridi e i livelli di glicemia”.

Grazie agli effetti benefici sull’intestino, l’inulina è un ottimo coadiuvante per stimolare e rafforzare il sistema immunitario, sviluppando una maggior resistenza ai virus. Sempre più ricerche condotte da università di tutto il mondo, infatti, dimostrano il ruolo fondamentale svolto da un intestino sano per il corretto funzionamento delle difese immunitarie. Una tesi supportata anche dall’indagine condotta dalla dottoressa Chiara Manzi su un campione di 900 persone che avevano inserito l’inulina all’interno della dieta mediterranea da almeno 3 mesi consecutivi. I dati raccolti hanno dimostrato come questo importante prebiotico riesca a ridurre l’incidenza del Covid di ben 3 volte.
Si tratta, dunque, di un elemento prezioso, che dovremmo imparare a conoscere e usare ogni giorno, ma bisogna fare attenzione, poiché spesso la sua lunga catena viene spezzata dall’industria per commercializzare un’inulina dolciastra e più solubile. L’inulina a catena corta presenta caratteristiche moto diverse, si idrolizza facilmente trasformandosi in zucchero, soprattutto se utilizzata in ricette, sottoposta a cotture, lievitazioni e preparazioni acide come un sugo al pomodoro.
L’inulina a catena lunga, al contrario, durante le cotture, lievitazioni, il contatto con l’acqua e con gli enzimi degli alimenti mantiene una struttura chimica sufficientemente lunga, tale da aggiungere ai suoi effetti prebiotici anche la capacità di abbassare l’indice glicemico di pizza, pane e carboidrati raffinati e di farci uno sconto sulle calorie. È pertanto in grado di innescare tutti quei meccanismi che possono portarci a sviluppare un sistema immunitario più forte, riducendo la massa grassa e, soprattutto, i picchi glicemici di alcuni alimenti.

L’inulina a catena lunga ha un sapore neutro, per questo si presta ad essere aggiunto sia a preparazioni salate, come pasta, pane, pizza o secondi di carne e pesce, sia dolci, dai gelati, alle preparazioni da forno, fino ai dolci al cucchiaio. – prosegue la dottoressa Chiara Manzi – Un consumo quotidiano di inulina, senza cadere negli eccessi, ci permette di vivere più in salute, aiutando a risolvere problemi di peso perché riduce l’assorbimento di grassi e carboidrati rendendo le pietanze più leggere. Inoltre, è una fibra che disciolta nei liquidi a temperature controllate è in grado di imitare i grassi. Con l’inulina a catena lunga possiamo sostituire burro, panna, tuorli, formaggi nelle ricette, a zero calorie e senza modificare il sapore!
Nei laboratori del Ristorante Libra Cucina Evolution di Bologna, la dottoressa Chiara Manzi utilizza l’inulina per realizzare la carbonara che ha meno grassi di un cucchiaio di olio senza rinunciare a guanciale e pecorino, pane e pizza con indice glicemico e calorie dimezzate, tiramisù con le calorie di uno yogurt alla frutta.
Ricette che non sono segrete ma pubblicate nel suo ultimo libro, “Cucina Evolution. In forma senza dieta”, edito da Art Joins Nutrition, dove la dottoressa Chiara Manzi illustra in modo approfondito come utilizzare questo prezioso ingrediente, con quali tecniche ottenere dei grassi a zero calorie utilizzando l’inulina per sostituire il burro nei biscotti, il mascarpone nel tiramisù, il tuorlo nella carbonara, la panna montata nei dolci.