Alla scoperta delle mummie di Pavia

Riceviamo e pubblichiamo
fotografie di Michele Alquati e Daniela Bardelli
Il Sistema Museale d’Ateneo di Pavia presenta una conferenza di Sabina Malgora organizzata dal Museo di Archeologia.
Anubi conclude la mummificazione.
Tomba di Irinufer (TT290), necropoli di
Deir El Medina, XIX dinastia

Il Museo di Archeologia del Sistema Museale d’Ateneo di Pavia  (www.archeologia.unipv.eu) organizza per martedì 4 maggio 2021, alle ore 21, una conferenza online intitolata Alla scoperta delle mummie di Pavia, relatrice Sabina Malgora, egittologa e archeologa. Si aprirà una finestra sulla storia e sulla società dell’Antico Egitto.
Il titolo della conferenza anticipa un tema affascinante: protagoniste saranno infatti le due mummie conservate al Museo di Archeologia, di cui è direttore Maurizio Harari, docente di Etruscologia e Archeologia Italica e curatrice Anna Letizia Magrassi Matricardi.

La testa mummificata durante la Tac

La relatrice racconterà gli studi e le scoperte effettuate sulle mummie in occasione di due progetti di restauro e valorizzazione voluti dal Museo di Archeologia con il supporto di Regione Lombardia, di cui è stato incaricato il centro ricerche Mummy Project (www.mummyproject.it).
Le ricerche che si sono svolte negli scorsi anni, hanno portato a una più approfondita conoscenza dei reperti della collezione egizia del Museo, allestita con maggior risalto nell’Egyptian Corner.
L’Egyptian Corner fa parte di una realtà museale di rara bellezza, che porta i visitatori lontano nel tempo e nello spazio, anche attraverso le altre collezioni, ad esempio etrusche, romane e la Gipsoteca. Negli ultimi anni, grazie alla sua curatrice che ha attuato una completa riorganizzazione del Museo, e grazie alle moderne ricerche effettuate sui reperti, l’apertura continuativa, gli eventi, i restauri, le attività didattiche offerte e la partecipazione a convegni, il Museo si è trasformato in una realtà dinamica e vivace.

Francesca Motta, antropologa, Sabina Malgora, direttore del Mummy Project, Maurizio Harari, direttore del Museo di Archeologia

La conferenza di Sabina Malgora si inserisce in questo clima nuovo, che di fronte al problema della pandemia trova il modo di avvicinare il Museo alle persone.
Le mummie sono state accuratamente indagate con TAC eseguite dall’équipe di Fabrizio Calliada, direttore del Reparto di Radiologia del Policlinico San Matteo di Pavia. Successive analisi microscopiche e molecolari dei tessuti hanno visto il coinvolgimento di laboratori e di specialisti coordinati dal Mummy Project.
Le ricerche hanno permesso di conoscere meglio gli individui mummificati e di ricostruire anche i loro volti. Grazie alla ricostruzione del profilo antropologico a cura di Chantal Milani e di Jonathan Elias, si è data conferma che la mummia completa appartiene a una giovane donna, di età compresa tra i 20 e i 22 anni, di corporatura esile, con una statura tra 141,5-148,5 cm, vissuta in Egitto nel III secolo a.C..

L’equipe del Mummy Project durante
la Tac della mummia femminile

Mentre la testa mummificata è di un giovane uomo, vissuto in Egitto nel I sec. d.C., in epoca romana, ossia dopo il 30 a.C., quando la terra del Nilo con Augusto diventa provincia di Roma.
Per partecipare all’evento inviare una mail a info@mummyproject.it occorre innanzitutto avere un account gmail.
Si riceverà, entro un’ora prima dell’inizio, una mail di invito con il link per accedere alla piattaforma Google Meet che ospiterà la conferenza. È consigliato collegarsi una decina di minuti prima delle ore 21, in modo da risolvere eventuali problemi di connessione.

Nefertina, la prima scriba-reporter dell’Antico Egitto

Riceviamo e pubblichiamo
Una nuova serie animata ambientata all’ombra delle Piramidi. Dal 17 aprile in anteprima assoluta su RaiPlay i primi 26 episodi e dal 10 maggio in prima tv su Rai Yoyo dal lunedì al venerdì alle ore 8:15 e tutti i giorni alle 15:05.

Ambientata nell’Antico Egitto, arriva la nuova serie animata Nefertina sul Nilo, protagonista una bambina di 8 anni dotata di inesauribile curiosità̀ e grande coraggio, dal 17 aprile in anteprima assoluta su RaiPlay i primi 26 episodi della serie in boxset e dal 10 maggio in prima tv su Rai Yoyo, dal lunedì al venerdì alle ore 8:15 e tutti i giorni alle 15:05.
52 episodi da 11 minuti prodotti dalla società romana Graphilm di Maurizio Forestieri in collaborazione con Rai Ragazzi, per unire divertimento, avventura e qualche assaggio di informazione storica.
Un viaggio pieno di scoperte e di divertimento, in cui la coraggiosa Nefertina e i suoi amici accompagnano i bambini alla scoperta dell’Antico Egitto.  Storie gioiose fondate su valori solidi come le pietre delle piramidi: amicizia, lealtà, senso di giustizia e desiderio di imparare.
La serie racconta le entusiasmanti avventure di Nefertina, figlia dello scriba del Faraone, dotata di una capacità unica per l’epoca: sa leggere e scrivere! Per questo aspira a diventare la prima scriba-reporter della storia dell’Egitto. Per esercitare questo talento, Nefertina riporta tutti gli avvenimenti nel suo papir-diario.
Ma non è facile essere una giornalista in erba nell’Antico Egitto!

Nefertina, sempre un po’ avventata, ha un particolare talento per mettersi nei guai. Per fortuna il suo fidato amico Piramses è sempre pronto a darle una mano. I due amici, accompagnati dal gatto Micerina, tra indagini, piccole paure e grandi scoperte vivono tante fantastiche avventure all’ombra delle Piramidi, tra mummie misteriose e indagini da Sfinge.
Nefertina è una produzione di Graphilm Entertainment  con  Wahoo!  (Belgio) e Cyber Group Studios (Francia) in collaborazione con Rai Ragazzi, con il sostegno del MiC Ministero della Cultura, della Regione Lazio Attrazione Produzioni Cinematografiche (POR FESR LAZIO 2014-2020) e di Europa Creativa. Una coproduzione internazionale distribuita nel mondo da Cyber Group Studios.

Mercoledì Rai: Cappella Sistina, il prof. Barbero e Alberto Angela

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Domani, mercoledì 23 dicembre, tra i programmi Rai a “Quante Storie” si parla della Cappella Sistina. Il professor Alessandro Barbero per “La bussola e la clessidra” ci accompagna nell’antico Egitto. Gerusalemme invece è la meta di Alberto Angela per “Ulissa, il piacere della scoperta”.

A “Quante Storie” il fascino eterno della Cappella Sistina
La Cappella Sistina è uno dei luoghi più celebri al mondo. Ne parla l’esperto d’arte Antonio Forcellino, ospite di Giorgio Zanchini a “Quante Storie”, in onda mercoledì 23 dicembre alle 12.25 su Rai3. Forcellino fa rivivere il fascino eterno e universale del capolavoro di Michelangelo Buonarroti, mettendo in evidenza la perfetta simbiosi tra concezione politica di Sisto VI e il genio visionario di un pittore capace di segnare una svolta epocale nel mondo dell’arte.  

“La bussola e la clessidra” con il professor Barbero nell’antico Egitto
Alessandro Barbero
invita il pubblico a una “passeggiata” lungo il Nilo, rispondendo a curiosità e domande che la serie di Roberto e Renzo Rossellini, “La lotta dell’uomo per la sua sopravvivenza” ha suscitato tra gli spettatori. Nella seconda puntata de “La bussola e la clessidra”, firmato dallo stesso Barbero con Davide Savelli, che cura anche la regia con Agostino Pozzi – in prima visione su Rai Storia mercoledì 23 dicembre alle 21.10 – obiettivo sull’Antico Egitto, ovvero sulla civiltà sviluppatasi lungo il fiume Nilo. Barbero risponde ad alcune domande del pubblico sul politeismo degli antichi egizi e sulle loro capacità idrauliche, sul ruolo e l’importanza del Faraone e sulla mummificazione. Non mancano inoltre le curiosità, sollevate sempre dai messaggi dei telespettatori, come quelle sul “natron”, un sale utilizzato in moltissime situazioni, o sulla loro alimentazione. Barbero, infine, approfondisce il ruolo dello “scriba” e la monumentalità delle costruzioni. 

Torna “Ulisse” dedicato a Gerusalemme: un viaggio storico in compagnia di Alberto Angela
Mercoledì 23
dicembre in prima serata su Rai1 alle 21.25 “Ulisse, il piacere della scoperta” trasmette la riedizione della puntata, dal titolo Gerusalemme ai tempi di Gesù, in cui Alberto Angela accompagnerà i telespettatori in un viaggio storico eccezionale, alla scoperta delle straordinarie vicende accadute nella terra di Israele nel periodo in cui è vissuto Gesù. Si tratta di un periodo ricco di fermenti e tensioni, caratterizzato dai difficili rapporti tra gli ebrei e i romani e da un intenso fervore messianico. L’intento di questo straordinario viaggio non è quello di raccontare Gesù, ma definire il contesto in cui si è mosso, insomma la cornice storica, archeologica e sociale attorno alla sua figura. Seguendo il filo narrativo della vicenda di Gesù, così come viene presentata dai Vangeli e dalla tradizione, scopriremo alcuni aspetti della vita quotidiana nella terra d’Israele di quegli anni.  E conosceremo i protagonisti di quel periodo, a partire da Erode il grande, sotto il cui regno Gesù sarebbe nato. Un re che ha forgiato la terra di Israele lasciando numerose e sorprendenti testimonianze architettoniche: la fortezza di Masada, la città di Cesarea Marittima, la sontuosa tomba dell’Herodion, il Tempio ristrutturato e arricchito. E ci lasceremo sorprendere dai singolari rapporti che aveva con Marco Antonio, con Cleopatra, con Ottaviano. A intervallare il racconto Gigi Proietti, una presenza importante per Ulisse, che darà voce ai protagonisti della storia mettendone in risalto vizi e virtù, genialità e miserie. A quasi due mesi dalla scomparsa, sono ancora più efficaci i suoi interventi, basati su Salomè, una opera di Oscar Wilde intrisa di atmosfere sensuali al tempo di Erode. E poi, incontreremo anche Ponzio Pilato, una figura rimasta enigmatica a causa delle poche testimonianze storiche di cui disponiamo. La puntata si muoverà da un sito all’altro, seguendo gli spostamenti di Gesù come vengono riportati dai Vangeli e dalla tradizione. Lo scenario principale è però la città di Gerusalemme, la cui storia è la storia del mondo. È in uno spazio relativamente ristretto che si è svolto il capitolo finale della vita di Gesù: il tempio, il monte degli ulivi, la cittadella, il calvario, il sepolcro. Siti che distano poche centinaia di metri l’uno dall’altro e che oggi sono tutti inglobati in una città per secoli crocevia di persone, popoli, merci, culture. Un luogo che continua ad essere una città cruciale per gli ebrei, per i cristiani e per l’Islam.
La puntata si è classificata al primo posto nella categoria TV realizzata da Adutei, l’Associazione dei delegati del turismo estero in Italia, per il contributo archeologico e culturale alla nazione di Israele.

Una notte al Museo Egizio: stasera su Rai1 con Alberto Angela

Riceviamo e pubblichiamo
In attesa della riapertura dei luoghi di cultura Rai1 ripropone “Una notte al Museo Egizio”, una serata con Alberto Angela. Questa sera, mercoledì 13 maggio, alle ore 21.15. 

In attesa dell’imminente riapertura dei musei italiani, Rai1 ripropone questa sera, mercoledì 13 maggio, alle 21.25, un avvenimento televisivo speciale, una serata in cui 1280x720_1432736606583_apertura-angelaAlberto Angela porterà gli spettatori all’interno del Museo Egizio di Torino, il più importante al di fuori dell’Egitto. Una riproposta che è anche un invito a tornare a rivedere i tesori custoditi nei nostri musei.
Nella notte i capolavori dell’antico Egitto emergono uno dopo l’altro nelle ricche sale torinesi e si lasciano ammirare in tutto il loro splendore. Il conduttore guida gli spettatori tra gigantesche statue di sfingi e faraoni, in una ricca tomba e all’interno di un tempio nubiano ricostruito pezzo per pezzo nel museo.

christian greco

Christian Greco

Con la complicità del direttore del Museo Christian Greco e un gruppo di ricercatori, al lavoro anche di notte in un laboratorio che ricorda quelli della polizia scientifica, si ha modo di osservare particolari inconsueti della vita quotidiana degli Egizi come le parrucche, le vesti pieghettate, i sandali infradito, il trucco per il viso e per gli occhi, e soprattutto gioielli e amuleti.
Chi dice Egitto dice mummie, e a Torino ce ne sono alcune davvero singolari. Tra le altre vi sono custodite quelle di tre sorelle di cui si conoscono anche i nomi, e quella di un ignoto, con i tratti del volto dipinti che lo fa assomigliare a un tragico pupazzo.
In questo viaggio Alberto Angela non è da solo. Di volta in volta viene affiancato da personaggi che “illuminano” il nome italiano nel mondo. Il navigatore Giovanni Soldini parlerà delle imbarcazioni degli Egizi; il matematico Piergiorgio Odifreddi racconterà la nascita della matematica e della geometria; la costumista premio Oscar Gabriella raiuno-nuovoPescucci descriverà le molte singolarità dell’abbigliamento; la storica Eva Cantarella parlerà di amore e sesso nell’antico Egitto; Riccardo Muti mostrerà le suggestioni che l’antico Egitto ha esercitato su Giuseppe Verdi alle prese con la composizione di “Aida”. Si avrà modo di ascoltare anche le parole del compianto Umberto Veronesi, che illustrerà il tentativo degli Egizi di conservare la vita dopo la morte, fino all’eternità. Le note di Giuseppe Verdi dall’Aida, rielaborate per un quintetto di giovani musicisti, risuoneranno nelle sale del museo illuminando la notte torinese. Tutto sotto gli occhi attenti di un vigilante speciale, un ospite d’eccezione caro al pubblico di Rai1: l’attore Alessio Boni.

Casale Monferrato (Al): “Gatti Divini” nell’ex Cappella del Castello del Monferrato

a cura della Redazione
L’Antico Egitto una delle civiltà più affascinanti del mondo antico. La più spettacolare. Una civiltà millenaria ispira un evento unico a sostegno di una buona causa.

Il Mummy Project (www.mummyproject.it), centro ricerche e sviluppo progetti di ricerca sulle mummie, ha ideato un evento per raccogliere fondi a sostegno gatti divini 200x140 Sdell’Associazione Non Solo Gatti di Casale Monferrato che con grande amore si prende cura dei gatti abbandonati.
L’evento si terrà sabato 16 novembre 2019 a Casale Monferrato (Al), nell’ex Cappella del Castello (Piazza Castello) dalle ore 16 alle ore 20,00.
Ecco il programma.
ore 16: MIAOO!
Laboratorio didattico-creativo per bambine e bambini incentrato sul gatto nell’Antico Egitto, quale manifestazione di divinità e quale animale domestico, con attività manuale per realizzare piccole statuette di gatto, decorazioni natalizie a tema egizio e finte mummie di gatto.
ore 18: I GATTI DELL’ANTICO EGITTO
Conferenza aperta al pubblico sul gatto nell’Antico Egitto con intervento della dottoressa Sabina Malgora, ricercatrice di fama internazionale, curatrice della Collezione Egizia del Castello del Buonconsiglio di Trento, dell’Università di Pavia e del Museo Civico di Scienze Naturali di Brescia.
La dr. Malgora parlerà del gatto quale animale domestico e componente della famiglia e quale manifestazione terrena di alcune divinità dell’antico Egitto, tra cui la dea Bastet. Locandina 32x45 xlAlcuni esemplari di questo animale erano oggetto di venerazione e alla loro morte erano mummificati per essere proiettati nell’eternità. In Epoca Tarda, vi sono inoltre molte mummie di gatto usate come ex-voto. Oggi le mummie di gatto, ma anche quelle umane e di altri animale, sono al centro di progetti di ricerca Mummy Project, dove attraverso indagini medico-forensi, con l’impiego della TC, sono studiate per poter gettare nuova luce su questo antico culto.
La dottoressa Cinzia Oliva, restauratrice di fama internazionale di tessuti antichi e mummie, docente al Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università di Torino, responsabile del restauro delle mummie del Museo Egizio di Torino. Parlerà del difficile ma affascinante lavoro di chi restaura reperti egizi, in particolare le mummie, con riferimenti ed esempi alle collezione di mummie di animali del museo torinese.
Aperitivo per i partecipanti al simposio, a cura di Chilò, Magnoberta, Krumiri Rossi, Ermenegildo Leporati Vini, Cinque Quinti Vini, Cascina Montalbano Vini.
Durante l’evento sarà possibile incontrare il team dell’Associazione Non Solo Gatti ed il team del Mummy Project.
L’invito a partecipare è rivolto a tutti, grandi e piccini. Sarà un pomeriggio dove protagonisti saranno divertimento e cultura ma con il nobile scopo di sostenere l’Associazione NON SOLO GATTI nell’aiutare, curare e alimentare i gatti abbandonati.

Patrocinio: Città di Casale Monferrato
Sponsors: Farmina, Tipografia La Nuova Operaia, Pasticceria Chilò, Magnoberta, Smov Eventi, Quadrifoglio Viaggi, Falegnameria Morreale, Impresa pompe funebri Volpi, Palestra MyFlyFit, CerealRisi, Krumiri Rossi, Laborante, Ermenegildo Leporati Vini, Essenza, Laboratorio Artistico Arabesque, Cinque Quinti Vini, Cavanna Importazione legnami, Cascina Montalbano Vini e B&B.
Media Partner: Mediterraneo Antico
Contatti: info@mummyproject.it

Una ricetta vegetariana tramandata dall’Antico Egitto: uno sformato per il costruttore di piramidi

di Novellus Apicio
Oggi per la rubrica “Arte Culinaria” facciamo una salto indietro di qualche… secolo e vi proponiamo una ricetta che è giunta fino a noi dall’Antico Egitto: lo sformato del costruttore di piramidi.

2_Affresco-con-tavola-delle-offerteCome sicuramente avete capito leggendo questa mia rubrica, ogni tanto mi piace andare a ricercare qualche ricetta che viene dal passato e che, magari con qualche piccolo aggiustamento, è ripetibile anche in questa nostra epoca.
Oggi faccio un salto indietro di qualche secolo e vado a proporre una ricetta dell’Antico Egitto: lo sformato del costruttore di piramidi.
La “cucina” egizia era abbastanza ricca e molti ingredienti delle loro ricette provenivano, direttamente o indirettamente dal loro grande fiume sacro: il Nilo.
Gli antichi Egizi, tra le tante arti e scienze, eccellevano anche in cucina proponendo ricette particolari e ben studiate.
1_offerteTra i piatti tradizionali d’allora si può citare il “Panino del Viandante” (miele, formaggio e menta)  o le “Golosità di Ramses”, faraone della XX dinastia, che ne fece trascrivere la ricetta sulle pareti della sua piramide (semola di grano duro, formaggio di pecora o capra, strutto, miele, semi di papavero).
Poi c’era il “Bollito alla Karnak(cicerchia, cipolla, aglio, milza, fegato, polmone e un taglio di carne di vitello) da servire con birra di kamut o, meglio, di grano Khorasan.
Tra tutte vi proponiamo la ricetta dello Sformato del costruttore di piramidi, ricetta ritrovata in alcune pergamene e che ci illustrano la dieta perfetta per chi lavorava alla costrizione delle piramidi, una ricetta che apportava quanto necessario per risultare completa e, soprattutto, vegetariana.
Purtroppo non ci sono pervenuti i quantitativi di prodotto ma con un po’ di pratica ognuno può determinarli secondo i propri gusti.
orzoIngredienti
Orzo
Cipolla
Mandorle tritate
Formaggio non stagionato
Olio
Sale
Pepe.
mandorle tritatePreparazione: Si inizia con il lessare l’orzo per poi lasciarlo riposare in una terrina coperta.
Nel frattempo prendiamo la cipolla, la sbucciamo e tritiamo per poi cuocerla a fuoco lento aggiungendo due cucchiai d’olio e poca acqua.
Quando la cipolla risulterà macerata si aggiungono orzo e mandorle tritate.
Si mescola il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
alimentazione antico egittoA questo punto si aggiunge il formaggio non stagionato che avremo precedentemente tritato.
Aggiungiamo sale e pepe, quindi, messo in una pirofila quanto abbiamo preparato lo inforniamo per circa venti minuti.
Tirato fuori dal forno è pronto per essere servito.

 

PapiroTour: il Museo Egizio di Torino nelle Biblioteche Civiche Torinesi da domani fino al 30 marzo

Riceviamo e pubblichiamo

torino biblioteca civica centraleIn occasione del 150° anniversario dell’istituzione del Servizio Biblioteche, il Museo Egizio inaugura il “PAPIROTOUR. L’Antico Egitto in biblioteca”, una mostra itinerante che dal 10 aprile 2019 al 30 marzo 2020 farà tappa in 12 biblioteche di Torino, un mese in ciascuna sede.
In parallelo alle sue mostre che valicano i confini di quattro continenti, il Museo Egizio presenta un progetto speciale pensato per avvicinare i cittadini al proprio patrimonio culturale e stimolare l’interesse e la passione per una delle più affascinanti civiltà del passato.
Sviluppato in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi, PapiroTour raggiungerà i quartieri della città più distanti dal centro per offrire un progetto inclusivo che trova proprio nelle biblioteche un nuovo pubblico a cui l’Egizio ha deciso di fare anche un altro regalo: a tutti i possessori della tessera Biblioteche Civiche sarà riservata la gratuità d’ingresso al museo per tutta la durata della mostra e fino al 31 dicembre 2020 (per ottenere l’ingresso gratuito è necessario presentare in biglietteria la tessera delle Biblioteche Civiche Torinesi e un documento d’identità. La promozione non è valida per i biglietti acquistati online, per i biglietti con prenotazione e per i gruppi superiori alle 10 persone).
torino civica paveseCon PapiroTour, il Museo Egizio intende rinforzare il legame con il territorio attraverso le Biblioteche Civiche, frequentate da un pubblico molto eterogeneo e attento all’offerta culturale della città: sono 298.165 i tesserati, di cui oltre 10 mila si sono iscritti nel 2018.
In omaggio al patrimonio librario cittadino, il tema centrale della mostra è il papiro, la scoperta dei geroglifici e di altre forme di scrittura egizia; il percorso espositivo si sviluppa infatti intorno al Libro dei Morti di Taysnakht, una specie di guida di viaggio per accompagnare il defunto verso l’aldilà. La lunga teca (circa due metri) verrà affiancata ad otto grandi pannelli con immagini e testi che spiegano gli aspetti peculiari del reperto e della civiltà egizia.
L’oggetto in mostra è una fedelissima replica dell’originale, realizzata nell’ambito di “Liberi di Imparare”, un progetto nato da una collaborazione con la Casa Circondariale Lorusso-Cutugno di Torino, i cui detenuti hanno prodotto copie straordinariamente verosimili sotto la guida dei curatori del Museo Egizio.
Il nome “Libro dei Morti”, coniato a metà dell’Ottocento dall’archeologo tedesco Karl Richard Lepsius, indica un insieme di formule a cui gli antichi Egizi si affidavano per affrontare il pericoloso viaggio nel regno di Osiride.
Durante la mostra, presso le biblioteche, saranno proposti appuntamenti di approfondimento con i curatori del museo e altre attività per adulti e bambini.
La collaborazione tra il Museo Egizio e le Biblioteche Civiche come presidi sul territorio – dichiara l’Assessora alla Cultura Città di Torino, Francesca Leon – rafforza le azioni di coinvolgimento del pubblico e contribuisce a diffondere la conoscenza della civiltà egizia fra i cittadini; questo progetto può rappresentare un modello di accordo da seguire anche per altre istituzioni museali, un’occasione di conoscenza e avvicinamento dei cittadini al patrimonio culturale“.
Libro-dei-morti-di-Taysnakht.-Papiro-scritto-e-dipinto.-Epoca-Tolemaica-332-30-a.C.-JPG“Il percorso che il Museo Egizio ha intrapreso in questi anni – spiega la Presidente del Museo Egizio, Evelina Christillin – si sviluppa attraverso quella molteplicità di attività a cui un’istituzione culturale è, per sua natura, chiamata. Così come l’esposizione della collezione non può prescindere da studio, ricerca scientifica e conservazione, l’opera di promozione al pubblico deve ambire a ben più che al mero incremento dei visitatori. Noi abbiamo infatti il dovere di stimolare l’ampliamento del nostro bacino di utenza in un’ottica di inclusione sociale e avvicinamento a chi ha minori opportunità di accesso alla cultura. Nascono così i nostri progetti con i detenuti, con il sistema ospedaliero, quelli dedicati ai migranti, fino a questa nuova iniziativa che ci porta nelle biblioteche civiche torinesi e che risponde all’obiettivo essere un punto di riferimento per la comunità avvicinandoci ad essa”.
La rete delle Biblioteche Civiche Torinesi conta 18 sedi e un Bibliobus itinerante, con tre punti presso la Casa Circondariale “Lorusso-Cutugno” e l’Istituto Penale per i Minorenni “Ferrante Aporti”.
Ai servizi di prestito e alla biblioteca digitale, si aggiungono ogni mese incontri, gruppi di lettura e altre attività.
Il Museo Egizio custodisce a Torino una collezione di oltre 36.000 reperti, di cui 3.300 esposti nelle sale museali a cui si aggiungono oltre 11.000 reperti nei depositi visitabili.
La straordinaria raccolta di statue, papiri, sarcofagi e oggetti di vita quotidiana consente al visitatore un viaggio nel tempo attraverso più di 4.000 anni di storia, arte, archeologia, alla scoperta di una delle più affascinanti civiltà del passato.

LE TAPPE DELLA MOSTRA:
10 APRILE > 4 MAGGIO 2019 - BIBLIOTECA CIVICA DON LORENZO MILANI
7 MAGGIO > 9 GIUGNO 2019 - BIBLIOTECA CIVICA PRIMO LEVI
12 GIUGNO > 29 GIUGNO 2019 - BIBLIOTECA CIVICA CENTRALE
2 LUGLIO > 26 LUGLIO 2019 - BIBLIOTECA CIVICA MUSICALE ANDREA DELLA CORTE
3 AGOSTO > 1 SETTEMBRE 2019 - MAUSOLEO DELLA BELA ROSIN
3 SETTEMBRE > 28 SETTEMBRE 2019 - BIBLIOTECA CIVICA ITALO CALVINO
2 OTTOBRE > 26 OTTOBRE 2019 - BIBLIOTECA CIVICA CESARE PAVESE
5 NOVEMBRE > 23 NOVEMBRE 2019 - PUNTO DI SERVIZIO BIBLIOTECARIO I RAGAZZI E LE RAGAZZE DI UTØYA
27 NOVEMBRE 2019 > 4 GENNAIO 2020 - BIBLIOTECA CIVICA DIETRICH BONHOEFFER
10 GENNAIO > 31 GENNAIO 2020 - BIBLIOTECA CIVICA NATALIA GINZBURG
5 FEBBRAIO > 29 FEBBRAIO 2020 - BIBLIOTECA CIVICA RITA ATRIA
4 MARZO > 29 MARZO 2020 - BIBLIOTECA CIVICA VILLA AMORETTI
GLI APPUNTAMENTI SPECIALI CON I CURATORI DEL MUSEO EGIZIO:
Calendario completo su www.museoegizio.it  

BIBLIOTECA CIVICA DON LORENZO MILANI
Falchera | Viale dei Pioppi, 43
Martedì 16 aprile 2019 ore 15.30
Alessia Fassone
DEL PAPIRO NON SI BUTTA VIA NULLA: UN MATERIALE MULTIUSO
L’impiego più conosciuto del papiro è legato alla fabbricazione della carta, ma gli utilizzi di questa pianta sono molteplici e spaziano dalla vita quotidiana al corredo funerario.

BIBLIOTECA CIVICA CASCINA MARCHESA
Rebaudengo | Corso Vercelli, 141/7
Martedì 14 maggio 2019 ore 17.00
Daniela Galazzo
GLI OSTRAKA FIGURATI DI DEIR EL-MEDINA
Gli ostraka sono piccoli pezzi di ceramica o pietra, usati dagli antichi Egizi per scrivere e disegnare. Ritrovati nel villaggio degli operai di Deir el-Medina, sono una preziosa testimonianza dell’arte non ufficiale dell’antico Egitto.

BIBLIOTECA CIVICA PRIMO LEVI
Barriera di Milano | via Leoncavallo, 17
Giovedì 23 maggio 2019 ore 17.00
Paolo Marini
L’ARTE NELL’ANTICO EGITTO E IL RINASCIMENTO FARAONICO
Un viaggio “lungo migliaia di anni” porterà alla scoperta delle bellezze dell’arte egizia fino all’VIII secolo a.C. In questo periodo, noto come Rinascimento faraonico, si recuperano modelli artistici del passato, così come secoli dopo fecero i fiorentini del XV secolo.

BIBLIOTECA CIVICA CENTRALE
Centro | Via della Cittadella, 5
Mercoledì 12 giugno 2019 ore 17.00
Enrico Ferraris
LA CASSETTA DI KHA
Un viaggio nel mondo dei colori e nelle tecniche pittoriche degli artigiani Egizi, oggi possibile grazie alle indagini scientifiche condotte sui reperti della collezione.

BIBLIOTECA CIVICA MUSICALE ANDREA DELLA CORTE
Parella | Corso Francia, 186
Martedì 16 luglio 2019 ore 17.00
Enrico Ferraris
IL LIBRO DEI MORTI DI MERIT
Oltre al Libro dei Morti di Kha, rinvenuto nella sua tomba nel 1906, esiste un secondo papiro funerario meno noto, attribuito alla moglie Merit e oggi conservato a Parigi.

MAUSOLEO DELLA BELA ROSIN
Mirafiori Sud | Strada Castello di Mirafiori, 148/7
Lunedì 5 agosto 2019 ore 20.30
Paolo Marini
LA MAGIA NEI TESTI FUNERARI DELL’ANTICO EGITTO: LA FORMULA PER VIVIFICARE GLI USHABTI
Nei Libri dei Morti del Nuovo Regno (1539 – 1077 a.C.) si trova la formula per “vivificare” gli ushabti. Queste statuette, raffiguranti il defunto, sono pronte a lavorare per lui nell’Aldilà.

BIBLIOTECA CIVICA ITALO CALVINO
Aurora | Lungo Dora Agrigento, 94
Mercoledì 25 settembre 2019 ore 17.30
Tommaso Montonati
PRIMA DEI LIBRI DEI MORTI: I TESTI DEI SARCOFAGI
Un incontro alla scoperta degli “antenati” del Libro dei Morti: 1.185 formule che supportavano i defunti nel viaggio nell’Aldilà, nel Medio Regno (1980 – 1700 a.C.).

BIBLIOTECA CIVICA CESARE PAVESE
Mirafiori Sud | Via Candiolo, 79
Martedì 8 ottobre 2019 ore 17.00
Federico Poole
ESISTE LA MALEDIZIONE DEL FARAONE?
Ha ispirato film, romanzi, articoli di giornale e inchieste… Ma esiste veramente la maledizione del faraone?

BIBLIOTECA CIVICA FRANCESCO COGNASSO
Lucento | Corso Cincinnato, 115
Giovedì 7 novembre 2019 ore 17.00
Divina Centore
FIORI E ALBERI SACRI NELL’ANTICO EGITTO: TRA SIMBOLISMO E MATERIALITÀ
L'interesse pratico e religioso degli Egizi per la flora si manifesta in molte delle evidenze materiali che ci sono pervenute: fiori, ghirlande e alberi assumono importanti significati simbolici.

PUNTO DI SERVIZIO BIBLIOTECARIO I RAGAZZI E LE RAGAZZE DI UTØYA
Campidoglio | Via Zumaglia, 39
Mercoledì 20 novembre 2019 ore 17.00
Federica Facchetti
GLI AMULETI
Indossato sia in vita che dopo la morte, un amuleto poteva allontanare o prevenire il male. Dal materiale e dalla forma dipendeva il suo potere magico: il Libro dei Morti ci spiega come usarli.

BIBLIOTECA CIVICA DIETRICH BONHOEFFER
Lingotto | Corso Corsica, 55
Martedì 3 dicembre 2019 ore 17.00
Susanne Töpfer
IL LIBRO DEI MORTI DI KHA
Scritto in geroglifici corsivi da uno scriba con una calligrafia nitida e precisa, e illustrato da vignette a colori di ottima qualità, il Libro dei Morti di Kha, è una preziosa testimonianza delle credenze religiose egizie.

BIBLIOTECA CIVICA NATALIA GINZBURG
San Salvario | Via Cesare Lombroso, 16
Mercoledì 22 gennaio 2020 ore 17.00
Paolo Del Vesco
I TESTI FUNERARI RIPRODOTTI SULLE PARETI DELLE TOMBE
Formule e preghiere per i defunti non furono scritte solo su papiro, ma anche sulle pareti delle tombe di faraoni e alti funzionari. Insieme leggeremo alcuni passi di questi testi millenari.

BIBLIOTECA CIVICA RITA ATRIA
Barca - Bertolla | Strada San Mauro, 26
Martedì 11 febbraio 2020 ore 17.00
Beppe Moiso
ELEMENTI ARCHITETTONICI SUI PAPIRI
I papiri non riproducono solo formule magiche ma anche elementi architettonici o sezioni di tombe: si tratta di documenti rarissimi e fondamentali per conoscere questa antica civiltà.

BIBLIOTECA CIVICA VILLA AMORETTI
Santa Rita | Corso Orbassano, 200
Giovedì 5 marzo 2020 ore 15.30
Alessia Fassone
GLI OSTRAKA ERANO SOLO LA BRUTTA COPIA DEI PAPIRI?
Certo che no! Anzi alcuni rivelano contenuti molto interessanti dal punto di vista sia storico che artistico nonostante la natura “riciclata” del materiale.