Mare, WWF: squali sentinella in Adriatico lanciano segnali ai ricercatori

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Entra nel vivo il progetto WWF SafeSharks primo esperimento di marcatura degli individui realizzato in quest’area del Mediterraneo. Gli squali sentinella in Adriatico lanciano segnali ai ricercatori.

WhatsApp Image 2019-08-10 at 10.11.44In questi giorni i primi 4 squali ‘sentinella’ della specie Verdesca (Prionace glauca) stanno nuotando nelle acque del basso Adriatico ‘raccontando’ in diretta dettagli sul loro comportamento, come durata di immersione e spostamenti, grazie a speciali TAG satellitari precedentemente applicati dai ricercatori sugli animali.
È entrato così nel vivo il progetto Safesharks del WWF, condotto insieme a COISPA e INCA e che vede la collaborazione della comunità di pescatori di Monopoli, la più importante dell’Adriatico per quanto riguarda la pesca del pesce spada. I 4 animali ‘taggati’, tutti di un metro e mezzo circa di dimensione, sono stati i primi ad essere marcati nelle acque a nord del Gargano durante le normali battute di pesca.
WhatsApp Image 2018-11-16 at 09.29.02 (3)Dai primi dati sembra che gli animali si stiano spostando verso sud ma in autunno si avranno maggiori dettagli che verranno analizzati in maniera approfondita.
Le verdesche catturate e poi liberate sono tra le specie di squalo più colpite dal fenomeno del bycatch (cattura accidentale): l’obiettivo del progetto Safesharks è proprio quello di valutare le probabilità di sopravvivenza degli squali che vengono catturati e realizzare con i pescatori le linee guida per una manipolazione e tecniche di rilascio ottimali.
Si tratta del primo esperimento di marcatura con tecnologia pop-up realizzato in quest’area del Mediterraneo per valutare gli effetti della cattura accidentale delle verdesche.
WhatsApp Image 2019-07-12 at 13.29.51I tag utilizzati nel progetto sono marche elettroniche capaci di raccogliere dati su temperatura profondità attività di nuoto e posizione e che dopo un periodo prestabilito si staccano dall’animale e trasmettono i dati immagazzinati via satellite. La marcatura di verdesche catturate accidentalmente durante la pesca del pesce spada darà informazioni importantissime per capire il tasso di sopravvivenza una volte rilasciate e soprattutto sul comportamento di questa specie. I tag satellitari, infatti, immagazzinano preziose informazioni sia quando l’animale è in superficie che in immersione ad elevate profondità.
IMG-20190706-WA0034I dati raccolti saranno fondamentali anche per identificare gli spostamenti e le aree di concentrazione (riproduzione e crescita) di questi affascinanti animali. La comunità dei pescatori di Monopoli lo scorso luglio aveva ricevuto ufficialmente dal WWF i Tag insieme a magliette ‘simbolo’ del loro impegno come ‘angeli degli squali’, realizzate da Eurojersey, azienda italiana produttrice dei tessuti brevettati Sensitive® Fabrics, al fianco del WWF Italia dal 2015, che sostiene questo progetto di conservazione.
SQUALI: I PREDATORI SIAMO NOI
Secondo il recente rapporto del WWFSquali in crisi nel Mediterraneo “ lanciato lo scorso luglio in occasione della Giornata Mondiale degli Squali, oltre la metà delle 86 specie di squali, razze e chimere del Mediterraneo è minacciata e un terzo di queste è prossima al rischio di estinzione.
WhatsApp Image 2019-08-10 at 10.28.28Il preoccupante stato di questi predatori marini è un chiaro segnale della salute complessivamente precaria del Mar Mediterraneo, la cui biodiversità marina è decimata dalla pesca eccessiva.
Una mattanza silenziosa e invisibile provocata da attività di pesca insostenibili e a volte illegali. Il WWF ha anche lanciato una campagna di adozione a sostegno del progetto.

© Joost van Uffelen - WWF - Verdesca

©Joost van Uffelen – WWF

Tra le soluzioni possibili contenute nel suo report, il WWF evidenzia la necessità di evitare attività di pesca in habitat chiave di squali e razze e di utilizzare strumenti di pesca più selettivi che riducano o eliminino il bycatch.
La raccolta dei dati ottenuti grazie agli squali ‘sentinella’ dell’Adriatico saranno molto utili per migliorare la conoscenza delle popolazioni di queste specie e aumentare gli sforzi di conservazione e assicurare completa trasparenza e legalità nel settore della pesca.

SCHEDA INFORMATIVA
20 specie di squali e razze sono in pericolo critico di estinzione tra cui anche il grande squalo bianco, la verdesca,  lo smeriglio, lo squalo mako, tutte e tre le specie di squalo angelo e la specie di razza endemica maltese. 11 specie sono in pericolo tra cui entrambe le specie di  squali volpe , lo squalo grigio, lo squalo elefante, pesci chitarra e la mobula. 8 specie sono vulnerabili tra cui la canesca e tutte e tre le specie di spinaroli. Altre 13 specie sono tanto scarse da non consentire di avere dati sufficienti, rendendo necessari ulteriori studi per valutarne lo stato e le misure di conservazione, tra cui lo squalo bruno, il notidano dagli occhi grandi, lo squalo manzo e la pastinaca (Dasyatis marmorata).
PESCA ECCESSIVA:
Quasi l'80% degli stock ittici valutati nella regione mediterranea è sovrasfruttato.
● Per quanto riguarda i paesi che catturano gli squali, i due paesi maggiormente responsabili sono la Libia (4.260 tonnellate) e la Tunisia (4.161 tonnellate) che catturano  circa il triplo di squali e razze rispetto all'Italia (1.347 tonnellate) e all'Egitto (1.141 tonnellate).
LO STATO DI SALUTE DELLE SPECIE NEL MEDITERRANEO
● Più della metà delle specie di squali e razze nella regione mediterranea è in pericolo di estinzione con 20 specie in pericolo critico, 11 in pericolo, 8 vulnerabili, un trend peggiorato negli ultimi 10 anni.
● Il comune pesce chitarra è elencato come "in pericolo" nella regione ed è completamente scomparso dal Mediterraneo settentrionale, ma è l'obiettivo di una pesca non gestita in Tunisia, dove c'è un alto rischio di catture non registrate.
● Il grande squalo bianco è presente anche nel Mediterraneo. Recentemente ci sono state segnalazioni da parte di cittadini di squali bianchi catturati con le reti a circuizione in Tunisia, tra cui un esemplare femmina di 750 kg a quanto pare commercializzata per 1.200 euro. Un esemplare giovane è stato segnalato anche in un mercato del pesce in Sicilia durante l'estate del 2018.
● Gli squali angelo si sono estinti ‘commercialmente’ e ora sono gravemente minacciati.
● L'impatto della pesca ricreativa nel Mediterraneo non dovrebbe essere sottovalutato: colpisce circa il 20% di tutte le specie di squali e di razze. Uno studio che analizza le aree costiere in Spagna, Italia, Turchia e Francia ha scoperto che con la pesca ricreativa sono state catture  almeno quattro specie attualmente in pericolo.
ALTRE MINACCE
● Uno studio recente ha rilevato che più di un quarto delle verdesche analizzate ha ingerito plastica.
● La guardia costiera italiana afferma che lo squalo venduto come pesce spada è una delle tre frodi di pesca più comuni in Italia. Le indagini sul DNA hanno anche riscontrato che alcune specie di squali sono state etichettate in modo errato: in un mercato greco  il 56% dei campioni era classificato erroneamente, comprese le specie a rischio e quelle protette,  illegalmente vendute ai consumatori.

Yoga Pesca Nettarina IGP, la tradizionale Limited edition regina della Notte Rosa 2019 in Romagna

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Il lancio del succo Yoga Pesca Nettarina di Romagna IGP 200 ml in limited edition avviene in concomitanza con la Notte Rosa 2019. Il profondo legame tra Yoga e la Romagna si rafforza ancora una volta in occasione della 14ª edizione della Notte Rosa, quando venerdì 5 luglio, lungo i 130 chilometri della Riviera, andrà in scena la Pink R-evolution (questo il tema di quest’anno), con un’esplosione di festa per il “Capodanno dell’Estate”. Yoga Pesca Nettarina di Romagna IGP, il succo di frutta limited edition  ottenuto solo con pesche nettarine IGP, è distribuito in esclusiva nei bar e locali presenti nella fascia adriatica Romagnola e si prepara quindi ad invadere le località rivierasche, sottolineando il “buono” della festa e della condivisione.

pesca nettarina igp copiaPuntuale all’appuntamento per il quarto anno consecutivo, Conserve Italia festeggia l’arrivo dell’estate con il frutto più amato dagli italiani, lanciando in concomitanza con la Notte Rosa 2019 il succo Yoga Pesca Nettarina di Romagna IGP 200 mlin limited edition.
La Pesca Nettarina di Romagna IGP ha ottenuto l’Indicazione Geografica Protetta dall’Unione Europea nel 1997 quale riconoscimento ufficiale che tutela la tipicità e la tradizione di una coltura che rappresenta, a pieno titolo, la storia della frutticoltura italiana.
E della Romagna Yoga – marchio storico di Conserve Italia, sinonimo di buona frutta da bere – è un testimonial storico, perché nasce oltre 70 anni fa a Massa Lombarda, in provincia di Ravenna, e perché ha sempre valorizzato le produzioni locali e nazionali.
Il profondo legame tra Yoga e la Romagna si rafforza così ancora una volta in occasione della 14ª edizione della Notte Rosa, quando venerdì 5 luglio 2019, lungo i 130 chilometri della Riviera, andrà in scena la Pink R-evolution (questo il tema di quest’anno), con un’esplosione di gioia e di festa per tutti, attraverso spettacoli, luci, musica, immagini e colori, al centro di un avvenimento ormai irrinunciabile per celebrare l’avvio della stagione estiva.
pesca nettarina igpYoga Pesca Nettarina di Romagna IGP, il succo di frutta limited edition ottenuto solo con pesche nettarine IGP dal gusto intenso, è distribuito in esclusiva nei bar e locali presenti nella fascia adriatica Romagnola e si prepara quindi ad invadere le località rivierasche interessate dalla Notte Rosa, sottolineando il “buono” della festa e della condivisione. Un succo di frutta speciale, pensato per il mondo Horeca, che si sposa al meglio con un evento dal forte richiamo globale, dove benessere, festa, natura e divertimento sono protagonisti per tutto il primo weekend di luglio.
Festeggiare con la migliore frutta 100% italiana, fresca, genuina, selezionata e garantita da un marchio storico, è la proposta che Yoga porta nei bar con il succo Pesca Nettarina IGP, un sorso di bontà naturale apprezzata e premiata dai consumatori.
La bottiglia trasparente da 200 ml consente di vedere il prodotto e la sua intensa consistenza, mentre il colore caratteristico del succo di frutta Yoga Pesca Nettarina IGP è in perfetta sintonia con il color code della Notte Rosa.
www.succhiyoga.it

Marche: Tipicità e la Settimana del Brodetto di Porto Recanati (9-15 giugno). Domenica gran finale con Gioacchino Bonsignore

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A Porto Recanati il Brodetto dà spettacolo! Dal 9 al 15 giugno nella località marchigiana si celebra la Settimana del Brodetto di Porto Recanati. Domenica 16 giugno con Gioacchino Bonsignore di TG5 “Gusto”, un vero e proprio show saluterà la“Settimana del Brodetto” nei ristoranti dell’elegante località balneare marchigiana.

Brodetto Porto RecanatiLa biodiversità dell’Adriatico si racconta in un piatto: il brodetto! A Porto Recanati si prepara forse il più nobile di tutti, senza aggiunta di pomodoro, ma con l’ingrediente segreto: lo zafferano.
Dal 9 al 15 giugno la Settimana del Brodetto di Porto Recanati si snoda in ben ventuno ristoranti dell’elegante località balneare marchigiana, un vero e proprio “rondò” dei raffinati gusti adriatici, con la classica ricetta già in grande spolvero all’inizio del ventesimo secolotra le migliori famiglie milanesi, blasonata in quanto elaborata sin dai suoi albori da rinomati chef locali.
Per congedare degnamente questo tripudio di profumi e di sapori, l’amministrazione comunale ha organizzato uno spettacolo tutto da godere nella centralissima Piazza Brancondi, in uno scenario dominato dall’imponente torre del Castello Svevo, da un lato, e affacciato sull’Adriatico e sulla stupenda Riviera del Conero, dall’altro.
BonsignoreDomenica 16 giugno, a partire dalle 17:30, sarà l’istrionico Gioacchino Bonsignore, esploratore del Gusto con l’omonima rubrica del TG5 da lui ideata e condotta, ad accompagnare gli amanti del“mangiar bene” in un viaggio alla scoperta del pescato locale, della sapienza marinara e delle attrattive di questo tratto di costa dell’Adriatico centrale sempre in grado di sorprendere per la straordinaria armonia tra mare e terra che qui si respira.
Saranno poi i ristoratori dell’Accademia del Brodetto di Porto Recanati ad entrare in scena con uno show-cooking che mostrerà dal vivo le fasi di preparazione della vera ricetta, servita poi in abbinamento ai vini marchigiani per una degustazione dedicata a tutti i cultori dei sapori autentici.
Brodetto MBW5Il Brodetto Show è una tappa del Grand Tour delle Marche, promosso da Tipicità ed ANCI, ed è realizzato con il contributo del FLAG Marche Centro, il gruppo di azione costiera che in questo tratto di mare promuove l’innovazione e lo sviluppo delle attività legate alla pesca.
Per i più giovani ci sarà “il gioco del brodetto”, una modalità divertente per imparare a conoscere la ricchezza del mare Adriatico e cimentarsi in maniera giocosa nella cucina d’autore.
Il Brodetto di P.to RecanatiIn programma anche un “quadro” realizzato in diretta dagli artisti dell’Infiorata di
Castelraimondo
ed una performance musicale del Premio Internazionale della fisarmonica di Castelfidardo.
A collaborare al GrandTour delle Marche quest’anno anche Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking, con una project partnership che alimenta di ulteriori contenuti il palinsesto del circuito. Tutte le info sulle iniziative in programmae sulle attrattive del territorio nella piattaforma www.tipicitaexperience.it o sull’app di Tipicità. INFO: 0734277893, segreteria@tipicita.it

Gran Tour delle Marche 2018: ventotto eventi per scoprire le Tipicità della regione

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Presentate tutte le novità del circuito  “Gran Tour delle Marche 2019, circuito proposto da ANCI – Tipicità a bordo della motonave Olympic Champion di Anek Lines. Ventotto eventi in programma, ma non  solo questi è il Grand Tour 2019. 

image001Rotta verso le esperienze autentiche delle comunità locali! Con questo messaggio lanciato simbolicamente a bordo della Olympic Champion, nave della flotta Anek Lines ormeggiata nel porto di Ancona, “salpa” il Grand Tour delle Marche 2019, il circuito esperienziale di eventi varato da Tipicità ed Anci Marche in occasione di EXPO 2015 e divenuto una vera e propria “mappa” di successo a livello nazionale.
Sono ben 28 gli eventi, in alcuni casi realmente unici ed inimitabili nella loro spiccata identità, che da maggio a novembre consentiranno di vivere la regione al plurale per eccellenza in tutte le sue sfaccettature, ancora in gran parte sconosciute.
È una proposta a tutt’oggi estremamente innovativa, studiata sulle esigenze di un viaggiatore internazionale! – spiega Angelo Serri, direttore di TipicitàNon a caso il 2019 è l’anno del turismo lento ed il Grand Tour delle Marche è concepito proprio per rendere fruibile un’esperienza immersiva ed originale!”.
Non solo eventi, ma anche una sofisticata piattaforma digitale integrata, con la possibilità di crearsi soluzioni di viaggio su misura, servizi a terra fino “all’ultimo miglio”, connessioni tra le diverse iniziative del circuito ed un “Tipicità Village” ad animare gli appuntamenti.
Mappa e tappeStraordinario evento anteprima è stato un omaggio a Giacomo Leopardi nei 200 anni dell’Infinito. Poi, a seguire, una serie di appuntamenti che si susseguono da maggio a novembre, offrendo l’opportunità di vivere un’esperienza esclusiva. Infatti, nell’arco di sette mesi, questo originale progetto realizza uno storytelling del territorio marchigiano attraverso le manifestazioni che hanno per tema il cibo e la manualità. Una fantastica narrazione della regione raccontata utilizzando due dei suoi più peculiari attrattori, per l’appunto l’enogastronomia ed il “saper fare”.
Con lo slogan “Il modo migliore per viaggiare nelle Marche è viverle”,  il Grand Tour delle Marche esplora da nord a sud i variegati ambienti di questa terra che, come in un fantastico caleidoscopio, disegnano i paesaggi e le sensazioni offerte dall’unica regione d’Italia con il nome al plurale: dagli allettanti sapori del pesce dell’Adriatico al fiabesco ambiente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dove si coltiva la profumatissima mela rosa, dalle colline pettinate dai vigneti del Verdicchio alle scenografiche Grotte di Frasassi. Numerose le iniziative dedicate ad autentiche prelibatezze, tra le quali l’impareggiabile Amarena di Cantiano, la Crescia de.co. di Frontone, il raro fungo spignolo, la celeberrima oliva tenera ascolana, l’umile cicerchia, la birra artigianale ed il preziosissimo tartufo.
Moltissime anche le manifestazioni che celebrano la sapiente manualità, ossia quella geniale creatività che rende le Marche una vera e propria fucina di alto artigianato e di raffinato fashion. Eventi dedicati al restauro del mobile antico e all’artigianato artistico, al ricamo e al cappello, alla pelletteria e agli strumenti musicali, tra i quali la fisarmonica, vero e proprio vanto dell’ingegno Made in Marche nel mondo. Non mancano iniziative legate alla religiosità popolare e alla tradizione contadina, come l’infiorata, i riti della vendemmia e l’arte di realizzare riproduzioni di celebri santuari con le spighe di grano, oppure collegate ad avvenimenti storici, a testimonianze archeologiche ed alla libera poesia.
Nell’edizione 2019 debuttano a fianco del Grand Tour delle Marche, nel ruolo di project partner, Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking, nell’ottica di un’attenzione ancora più capillare alle esigenze delle persone e delle comunità locali.

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Fai – Luoghi del Cuore: Borgo di Rasiglia, frazione di Foligno in Umbria

a cura della Redazione

Borgo di Rasiglia, Foligno (PG) – 5° classificato con 32120 voti
38651_rasigliaIl Borgo di Rasiglia, frazione montana di Foligno, in provincia di Perugia, Umbria, si trova nella valle del fiume Menotre.
Una Venezia di montagna in miniatura a più di 600 metri sul mare, Rasiglia è un luogo incantevole, un intreccio di vicoli e vie d’acqua, ponticelli in legno, ruscelli e cascate, su cui si affacciano edifici in pietra che un tempo furono mulini, lanifici e tintorie, cuore di un vero e proprio distretto preindustriale, perfettamente conservato, sorto in un territorio ricco di sorgenti.
Un luogo dove è possibile passeggiare assorbiti dalla natura e cullati dolcemente dallo scrosciare delle acque.
Il borgo è molto piccolo, una cinquantina circa di casette in pietra adagiate al fianco della collina sovrastante come a formare un anfiteatro naturale, immerse nei boschi e attraversate da stradine e ruscelli di acqua purissima.
13574_rasigliaGià noto nel XII secolo, i primi documenti risalgono al XIII secolo periodo in cui fu costruita la rocca che presidia il paesino. Nella prima metà del Seicento il borgo vide uno sviluppo importante delle botteghe e delle attività artigianali legate alla lavorazione dei tessuti, attività che venivano svolte sfruttando l’energia idraulica garantita dal fiume Menotre. Fiorente per secoli, la fortuna del luogo fu probabilmente dovuta alla via della Spina, importante via del commercio tra la costa adriatica e la città di Roma che attraversava il territorio proprio nelle vicinanze, vide poi interrompersi bruscamente la sua vita produttiva nel prima metà del Novecento, quando i lanifici si trasferirono nella vicina Foligno.
A Rasiglia si può ammirare l’antico mulino dove si può ammirare l’antica macina del mulino ancora collocata al suo posto.
Il lavatoio del paese è oggi completamente restaurato nel rispetto della sua antica funzione e arricchito da una stampa d’epoca collocata proprio al di sopra della vasca. Rende perfettamente l’idea del suo utilizzo in passato e dell’importanza centrale che aveva per lo sviluppo tessile locale, assieme alle sale dove si tingevano e lavoravano i tessuti.
23223_rasigliaÈ possibile concedersi una passeggiata un pochino più impegnativa e salire ai resti del Castello di Rasiglia. La struttura è situata sul colle che sovrasta il paese e in passato presentava una forma irregolare che ben adattava alle caratteristiche stesse del colle. Aveva una funzione principalmente di difesa, ma anche di residenza nobiliare per la famiglia Trinci di Foligno, che tra il XIV e il XV secolo fece costruire numerosi castelli e fortificazioni nella zona.
Il terremoto del 1997 ha ulteriormente contribuito allo spopolamento del borgo, che oggi conta solo 17 abitanti nel piccolo centro storico, che arrivano a 44 con le abitazioni, alcune ancora provvisorie, degli immediati dintorni. Dopo alcuni decenni di quasi totale abbandono il piccolo borgo sta rinascendo e alcuni edifici protoindustriali sono stati ristrutturati a uso abitativo e turistico. Oggi il parco archeologico-industriale del tessile di Rasiglia costituisce un raro esempio di conservazione di tutti gli elementi necessari alla produzione dei manufatti tessili, dalla tosatura alla realizzazione del prodotto finito. Il processo tecnico-evolutivo risulta evidente nel passaggio da telai a mano a telai idraulici i quali, all’inizio del XX secolo, furono sostituiti con il telaio meccanico Jacquard, che ha rivoluzionato il modo di tessere in tutto il mondo; telaio ormai estremamente raro e che oggi è attesa che inizino gli interventi di restauro.
23224_rasigliaL’investimento di notevole impegno economico, avvenuto agli inizi del XX secolo in una piccola realtà come quella di Rasiglia, dimostra la grande ricchezza della comunità che, ancora oggi, gelosamente si prende cura dei luoghi ed è attenta alla conservazione di tutto, a sostegno della propria storia.
Il borgo sta rinascendo grazie all’associazione “Tessere insieme” e si sta anche investendo per piccole attività turistiche, che potenzino la microeconomia locale. Portare avanti questo progetto di valorizzazione e reperire i fondi necessari a completare i restauri dei macchinari antichi, oltre che a migliorare l’accessibilità al piccolo borgo, sono le motivazioni che hanno spinto i membri dell’associazione, tutti volontari, a segnalare il bene al censimento, già nell’edizione 2016.