Giovedì Rai: i Vichinghi e la Norma

Riceviamo e pubblichiamo
Il prof. Barbero ad “a.C.d.C.” ci racconta dei Vichinghi. Norma firmata da Giacomazzi e di Gangi dal Macerata Opera Festival.

I Vichinghi per “a.C.d.C.” con il professor Barbero
La storia dei Vichinghi prima che la raccontassero le serie Tv: “a.C.d.C.” e il professor Alessandro Barbero propongono “Il grande viaggio dei Vichinghi”, in onda giovedì 1° luglio alle 21.10 con un doppio appuntamento su Rai Storia. Si comincia con il VI e il VII secolo, quando una serie di eventi climatici colpisce la Scandinavia, provocando carestie e riducendo la produzione agricola e la popolazione. E, nel periodo immediatamente successivo, si afferma in Europa l’immagine dei Vichinghi come barbari massacratori di monaci inermi. Dalla Scandinavia sono in molti ad avventurarsi sul mare alla ricerca di una vita migliore, sviluppando un nuovo, caratteristico tipo di nave a vela. Le prime incursioni vichinghe di cui si hanno notizie sono gli assalti e le razzie ai monasteri e alle zone costiere delle isole Britanniche. Il racconto prosegue, poi, con le difese del regno dei Franchi, organizzate da Carlo Magno, che si rivelano molto efficaci per impedire ai Vichinghi di risalire i grandi fiumi e di avanzare nell’entroterra, ma la situazione di stallo che si viene a creare è anche di grande stimolo per lo sviluppo di relazioni commerciali tra i Vichinghi e le popolazioni della costa inglese e continentale. Le divisioni interne al regno dei Franchi dopo la morte di Carlo Magno lasciano spazio all’avanzata dei Vichinghi. Nell’845 una grande flotta assedia Parigi e si ritira solo dopo il pagamento di un riscatto.

Norma firmata da Giacomazzi e di Gangi dal Macerata Opera Festival con Maria Josè Siri e Michele Gamba sul podio
È andata in scena nell’estate del 2016 nell’ambito del Macerata Opera Festival la produzione della Norma di Vincenzo Bellini che Rai Cultura propone giovedì 1° luglio alle 21.15 su Rai5. Protagonista il soprano uruguaiano Maria José Siri, al suo debutto nel ruolo della sacerdotessa figlia del capo dei druidi. La regia è affidata Ugo Giacomazzi e Luigi di Gangi, siciliani, che mettono in scena un muro che diventa metafora di un mondo ideale distorto, simbolo di divisione e di protezione della propria identità. Il muro ingloba una foresta claustrofobica, intessuta di reti altissime, che sono barriere, protezioni, tanto fitte quanto inutili. Sul podio è impegnato il giovane direttore d’orchestra Michele Gamba, alla testa dell’Orchestra Regionale delle Marche. Completano il cast Rubens Pelizzari, Pollione, Sonia Ganassi, Adalgisa, Nicola Ulivieri, Oroveso, Rosanna Lo Greco, Clotilde e Manuel Pierattelli, Flavio. Il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” è diretto da Carlo Morganti.

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