rubrica a cura di Fabrizio Capra
Giulia Mei vince l’ottava edizione di “Genova per Voi”. “Drive In” è il nuovo singolo di Angela Nobile. Nuovo singolo per Pablo: “Orologio falso”. “Goku” è l’interessante singolo del giovane cantautore Simone Tuccio.
foto Chiara Alloisio

GIULIA MEI
È la ventisettenne palermitana Giulia Catuogno (in arte Giulia Mei), diplomata in pianoforte al Conservatorio di Palermo, la vincitrice dell’ottava edizione di “Genova per Voi”. A lei sono andate la Targa SIAE per la migliore autrice e il contratto editoriale con Universal Music Publishing Ricordi. Stefano Santoro, il più giovane tra i finalisti, ha ricevuto una menzione speciale da www.rockol.it e sarà intervistato dal giornale. Tutti i finalisti, indipendentemente dall’età, beneficeranno dell’iscrizione gratuita per un anno a SIAE Società Italiana degli Autori ed Editori.
Il talent italiano per autori di canzoni s’è concluso sabato sera a La Claque del Teatro della Tosse, nel rispetto del protocollo di sicurezza per il contenimento della diffusione del Covid-19. I dieci finalisti avevano partecipato da remoto ai Laboratori che si sono tenuti nei fine settimana di marzo. I dieci finalisti si sono incontrati fisicamente per la prima volta a Genova, dove, presentati da una brillante Elisabetta Gagliardi, si sono esibiti in diretta streaming: malgrado l’assenza del pubblico, Giacinto Brienza, Edith Brinca, Gloria Collecchia, Marco Conte, Nicolò Marangoni, Giulia Mei, Claudia Salvini, Stefano Santoro, Davide Viglio e Alessandro Zanolini hanno interpretato i loro brani con convinzione e carattere. Genova per Voi 2020/2021 è stata prodotta da ATID diretta da Gian Piero Alloisio, con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e del Comune di Genova, e con la collaborazione di Universal Music Publishing Ricordi e della Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse. Video finale

ANGELA NOBILE
Il 9 aprile esce in digitale e in radio “Drive In”, il titolo del nuovo singolo di Angela Nobile. Scritto dalla stessa cantautrice siciliana, con la direzione artistica di Barbara Catera e la produzione di Iacopo Pinna. “Drive In” è un pezzo scritto con ironia, per provare ad alleggerire il cuore di chi ascolta e cercare di accorciare in qualche modo le distanze. In contemporanea online anche il videoclip. Angela Nobile racconta così il brano (registrazione e edit della voce di Vincenzo Cavalli): “questo pezzo è il risultato dell’esaurimento mentale a cui siamo sottoposti in questo lungo periodo. Il primo lockdown è stato per molti, e anche per me, un motivo di analisi, studio e riflessione, il secondo ha iniziato però ad essere una vera abitudine. L’incertezza del domani, di un futuro sentimentale per chi è single o di un futuro lavorativo per chi deve mantenere una famiglia o per chi più semplicemente, aveva dei sogni nel cassetto da realizzare. Passa la voglia di prendersi cura di sé, di vestirsi bene, sorridere senza motivo ad un passante. Troppo peso sulle spalle e per quanto sicuramente tragico e forse indimenticabile per molti, ho provato a parlarne guardando la cosa da un punto di vista differente. Una semplicità che non è superficialità, che non vuole sottovalutare niente ma vorrebbe solo che ci si potesse svegliare come dopo un brutto sogno. La vita ormai, quella fatta anche di leggerezza che è una componente fondamentale, mi sembra come un bel paio di scarpe in vetrina. Guardare ma non toccare. Sono una persona molto fisica e affettuosa, almeno dicono. La privazione del contatto, degli abbracci, lo sento come un grande sacrificio.” “Ricordo quando salutando un amico, un familiare, con grande affetto, mi lasciava il suo profumo sulla sciarpa, sulla camicia e lo portavo in giro con me per tutto il giorno – prosegue la cantautrice siciliana -. Ecco, mi manca tremendamente tutto questo. Mi manca vedere e non solo immaginare un sorriso. Per quanto sia magico concentrarsi sull’immensità di uno sguardo, non sempre basta a primo impatto. Mi mancano le persone. Passerà e lo sappiamo e non volevamo essere banali e didascalici in quello che abbiamo voluto realizzare né per il brano né per il videoclip ma se l’Italia è in ginocchio, se il lavoro su cui si fonda la nostra democrazia non c’è e se non possiamo consolarci nemmeno abbracciando un amico, allora volevamo almeno provare ad alleggerire il cuore di chi ascolta. Volevamo e vogliamo solo accorciare la distanza.” 

PABLO
Dopo il debut single Milano
e il featuring nel disco di ChicoriaOrologio Falso” è  il nuovo singolo di Pablo (al secolo Paolo Brazza). “Orologio Falso” è un progetto in bilico tra urban, rap e world music, in collaborazione con Humble e Believe Digital. Insieme al debut single Milano, questo nuovo brano anticipa il disco previsto in primavera. L’artista casertano ci rende ancora una volta spettatori della sua storia, se in Milano ci racconta cosa significa emigrare, tra nostalgia e voglia di rivalsa, in “Orologio Falso” affronta il tema del tempo. Un racconto che evoca un’esperienza estrema, vissuta in prima persona da Pablo: ritrovatosi con una pistola puntata alla tempia a tenere testa a chi, con lo sguardo di una carogna, sarebbe stato pronto a sparare per pochi euro. “Il tempo vale più di qualsiasi strumento lo misuri, che sia oro o semplice ferraglia un orologio rimane solo una carcassa. Orologio falso parla di una storia realmente accaduta. Trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, vedere gli occhi di chi non avrebbe esitato a premere il grilletto senza nemmeno sapere il perché. Ringrazio Dio tutti i giorni per aver fermato in tempo chi avrebbe potuto fermare il mio, di tempo.” Pablo. Quel momento in cui tutta la vita scorre rapidamente davanti ai tuoi occhi, diventa l’occasione per capire il vero valore del tempo e per parlare di come cambia il rapporto con esso. La dove “a volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame” (Totò), anche la scelta linguistica e musicale diventa significativa e non è casuale. Prendendo spunto dalle tradizioni, dalla forza espressiva della propria terra e mescolandola con quello che potremmo definire Urban di ispirazione Francese, PABLO ci mostra un mix di tradizione e innovazione. Alla base c’è la voglia di raccontarsi e di far arrivare questi racconti a tutti, perché rappresentano la realtà e la quotidianità, non soltanto di chi è nato a Caserta ma di chiunque cresca immerso nel disagio e nella povertà. Sono quei ragazzi di vita pasoliniani dimenticati ignorati e messi ai margini, in quelle periferie del mondo dove le regole cambiano, così come anche il valore del tempo, adattandosi alla cruda realtà.

SIMONE TUCCIO
Quanti di voi sognano di personificare il protagonista del manga “Dragon Ball”? Uno tra tutti, Simone Tuccio, ce lo comunica con il suo ultimo singolo “Goku”. Giovane cantautore, siciliano di adozione milanese, dopo il primo “Giovane per sempre”, ritorna sulla scena musicale con un brano che mantiene la veste pop dance del progetto. Il sound ballabile però presenta sonorità cupe, in linea con le tematiche del testo, ovvero l’inadeguatezza che scaturisce irrequietezza, gli sbalzi d’umore e la paura di non essere abbastanza di fronte ad alcune prove della vita. Producer: D. Bellitto, S. Tuccio. Autore: Simone Tuccio. Mix & Master: Mark Twayne. Foto e Lyric Video: Matteo Santoruvo. Management: Rosa Bulfaro (Mirò BR Productions).