Riceviamo e pubblichiamo
Due appuntamenti dedicati all’Unità d’Italia domani, mercoledì 17 marzo, su Rai Storia: a Passato e Presente si discute di Destra storica e Unità d’Italia e il documentario “L’Italia s’è desta”.

“Passato e Presente”: Destra storica e unità d’Italia
Alla morte di Cavour, avvenuta il 6 giugno 1861 a soli cinquantuno anni, il governo del neonato Regno d’Italia passa nelle mani dei suoi successori: il gruppo dirigente liberale moderato noto come “Destra Storica”. Ad essa spetta l’arduo compito di costruire il nuovo Stato, realizzandone l’unificazione amministrativa, legislativa, fiscale, economica e, non ultima, quella culturale. A “Passato e Presente”, in onda mercoledì 17 marzo alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, Paolo Mieli ne parla con il professor Galli della Loggia. Sarà la Destra Storica a completare l’unità d’Italia, di cui il 17 marzo 2021 ricorrono i 160 anni. Nel 1866, con la Terza guerra d’indipendenza, l’Austria sconfitta cederà il Veneto all’Italia. Nel settembre 1870, le truppe italiane, aperta una breccia nelle mura Aureliane presso Porta Pia, conquisteranno Roma e il Lazio. 

1861 L’Italia s’è desta: l’Unità e le sue celebrazioni
A 160 anni dalla proclamazione del Regno d’Italia, il 17 marzo 1861, un racconto che ripercorre in primo luogo le vicende risorgimentali che hanno portato a quell’evento decisivo nella storia del nostro Paese e le tappe della progressiva unificazione, con l’annessione del Veneto nel 1866 e la presa di Roma nel 1870. Lo racconta il documentario “1861 L’Italia s’è desta. L’Unità e le sue celebrazioni”, in onda in prima visione mercoledì 17 marzo alle 21.10 su Rai Storia. Il documentario racconta anche come è stata celebrata l’Unità d’Italia in occasione del cinquantesimo anniversario nel 1911, con l’inaugurazione a Roma del Vittoriano, il monumento a Vittorio Emanuele II, del centesimo anniversario nel 1961, con l’Esposizione Internazionale e le Mostre di Torino, e, infine, del centocinquantesimo nel 2011: un’Italia che, col diverso spirito dei tempi, torna a commemorare l’evento fondativo della nazione.