Riceviamo e pubblichiamo
Domani, lunedì 15 marzo, tra i programmi Rai “Storia delle nostre città”  ci porta a Lecce, “Passato e Presente” ci racconta il fenomeno dell’abbandono dei bambini nella storia.

“Storia delle nostre città”: Lecce, la regina del barocco
Conosciuta anche come “la Firenze del Sud”, Lecce deve la sua fama alla straordinaria architettura barocca. Una “regina” raccontata da “Storia delle nostre città”, la serie prodotta da Rai Storia e da Ballandi Arts, in onda lunedì 15 marzo alle 21.10 su Rai Storia. Amata dall’imperatore Marco Aurelio e poi disputata per secoli tra Longobardi, Bizantini e Arabi, rimase sotto il dominio dei Bizantini che ne fecero un centro di vita culturale e religiosa. Nel quindicesimo secolo ci fu il massimo fiorire della città, convegno di mercanti provenienti da tutto il mondo. Conquistata poi dagli spagnoli la città si trasformò cantiere a cielo aperto, per via degli edifici che gli spagnoli fecero erigere, in un crescendo di opere sempre più belle. 

“Passato e Presente”. L’infanzia abbandonata 
L’abbandono dei bambini è un fenomeno che ha accompagnato la storia dell’umanità. Nell’antica Roma il pater familias poteva rifiutare il neonato ponendolo fuori dalla porta di casa. Con il cristianesimo, pur diffondendosi una concezione sacra dell’esistenza, che coinvolge l’infanzia, il fenomeno non si ferma. Ora è sui sagrati delle chiese che vengono abbandonati i figli “reietti”, nella speranza che i religiosi li accolgano. A “Passato e Presente”, in onda lunedì 15 marzo alle 13.15 su Rai3 la professoressa Vittoria Fiorelli e Paolo Mieli raccontano la storia dell’infanzia abbandonata e dei “figli della Madonna”, come venivano chiamati gli esposti assistiti nella Santa Casa dell’Annunziata a Napoli. Per salvare i neonati dalle intemperie e dagli animali, all’inizio del XII secolo viene inventato lo strumento della ruota, che consente la consegna in incognito dell’infante all’istituto di assistenza. Nel 1198, Papa Innocenzo II impianta la ruota degli esposti all’ospedale di Santo Spirito a Roma e sempre più genitori disperati delegano alla ruota i figli che non possono mantenere. Una pratica che continuerà fino all’Ottocento.