Riceviamo e pubblichiamo
Domani lunedì 1° marzo tra i programmi Rai a “Passato e Presente” si parla di Luigi IX, re di Francia, e le crociate. Si celebrano i sessant’anni delle Frecce Tricolori.

A “Passato e Presente” Luigi IX e le crociate: Aigues-Mortes, la nascita di un porto
Quando Luigi IX sale al trono, il regno di Francia non ha uno sbocco al mare, un porto sicuro.  Re Luigi, animato da una profonda fede cristiana che ne ispira le azioni, le scelte e lo stile di vita, quasi monacale, sogna di liberare Gerusalemme dai Saraceni, convertendoli al cristianesimo. Per questo nel 1240 decide di costruire un porto sul Mediterraneo, dal quale far partire la Crociata che organizzerà. Sceglie per il suo progetto il sito di Aigues-Mortes (acque morte), in Camargue: un’area paludosa occupata all’epoca soltanto da un monastero e nota per le sue saline. Una storia che Paolo Mieli e il professor Alessandro Barbero raccontano a “Passato e Presente”, in onda lunedì 1 marzo alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Gli architetti del re la trasformeranno in cinquant’anni in una solida e fiorente cittadina fortificata, costruita secondo il modello urbanistico romano: un quadrilatero perfetto segnato da strade tra loro ortogonali. Da Aigues Mortes Luigi IX farà partire ben due Crociate, la settima e l’ottava, ergendosi a paladino della Chiesa. La seconda volta, però, non farà ritorno. Quando, nel 1481, la Provenza verrà annessa alla Francia, Marsiglia sostituirà Aigues-Mortes nel suo ruolo di crocevia del Mediterraneo. 

“Sessant’anni in volo: la Pattuglia Acrobatica Nazionale”: il compleanno delle Frecce Tricolori
Sessant’anni di storia scritta sulle ali della sincronia e dell’affiatamento, portando l’Italia e il tricolore nel mondo: sessant’anni di Pattuglia Acrobatica Nazionale festeggiati – nel giorno dell’anniversario della costituzione del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico dell’Aeronautica Militare, meglio conosciuto come “Frecce Tricolori” – con il documentario “Sessant’anni in volo: la Pattuglia Acrobatica Nazionale”, firmato da Antonia Pillosio e realizzato dalla sede Rai del Friuli Venezia Giulia, in onda lunedì 1° marzo alle 22.10 su Rai Storia. Il documentario è stato realizzato con la collaborazione dell’Aeronautica Militare ed è arricchito da immagini, fotografie e pellicole inedite appartenenti al suo Archivio Storico, oltre che da fotografie ed immagini provenienti dalle Teche Rai. Il racconto si sviluppa partendo dalle testimonianze di alcuni dei protagonisti dei momenti più significativi della storia delle Frecce Tricolori, da quel lontano 1° marzo del 1961 fino ad arrivare ai giorni nostri: dalle parole del Generale Vittorio Cumin, Comandante della PAN nelle due stagioni acrobatiche ‘68 – ‘69, a quelle dei piloti e dei tecnici artefici dei passaggi e delle imprese più importanti di questi sessant’anni, come i due straordinari tour in Nord America nel 1986 e nel 1992. “Le Frecce Tricolori sono conosciute, apprezzate e portano in tutto il mondo il nostro Tricolore”, dice il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso. “Esse sintetizzano tutto quello che è tecnologia, passione, capacità, competenza e professionalità che l’Italia è in grado di esportare e portare nel mondo”. Una storia, quella delle Frecce Tricolori, fatta di passione e competenza, che gli uomini e le donne che ne hanno fatto parte in questi sessanta anni hanno contribuito a rendere celebre. “Il fattore umano all’interno della Pattuglia Acrobatica Nazionale – dice il Tenente Colonnello Gaetano Farina, Comandante delle Frecce Tricolori – è fondamentale. Non parliamo di singoli ma di squadra, non solo i piloti ma anche tutti quelli che lavorano a terra. Andiamo a cercare chi è capace di lavorare in squadra, ma anche chi è in grado di mettersi in gioco ed accettare le critiche”. Nel documentario, infine, non mancano le voci ed i racconti dei piloti della formazione 2021 delle Frecce Tricolori – dal capo formazione, al solista, fino al pilota più giovane – che porteranno idealmente in volo i telespettatori, dove tutto è affiatamento perfetto, coraggio e passione per il volo.