Riceviamo e pubblichiamo
Ysè: secondo singolo per l’artista emiliana. “Sushi all you can hit” primo singolo della band ironic – goliardica Le Canzoni Giuste. “Alibi” primo capitolo estratto dall’EP “The ikigai series Vol. 1” di Peligro. “Piccolino” è il nuovo singolo di Gente.

YSÈ
YsèA folk song” il secondo singolo dell’artista emiliana anticipa il suo Ep “Pezzi” in uscita il 26 febbraio. La lingua scelta dalla cantautrice questa volta è l’inglese che unisce il mondo folk a quello più contemporaneo indie-pop. Ispirato dai viaggi in Irlanda della cantante che parla correttamente tre lingue e le utilizza liberamente per comporre i suoi testi, il brano mantiene il groove contaminato dell’artista in un’atmosfera di spensieratezza e positività. Nonostante ciò, non manca mai la riflessione del mondo che la circonda, in questo caso attraverso il racconto di un ragazzo ed una ragazza che l’autrice interroga e conforta concludendo: “Everything will be alright” ossia “tutto andrà bene”. Francesca Madeo, in arte Ysé, nasce il 20 settembre 1997 a Sassuolo. La musica è da sempre una passione di famiglia: il padre, di origini calabresi, ha lavorato da giovanissimo come radiofonico nel territorio ionico e modenese, ed il fratello maggiore è un dj molto conosciuto nei locali della zona. uito da “A folk song”, sono i primi singoli estratti dall’Ep “Pezzi”, in uscita il 26 febbraio 2021.

LE CANZONI GIUSTE
È online il videoclip di “Sushi all you can hit” (GUARDA QUI), primo singolo – attualmente in rotazione radiofonica e disponibile in digitale (ascolta su Spotify) – della band ironico-goliardica Le Canzoni Giuste, il cui motto è“canzoni demenziali per persone intelligenti; canzoni intelligenti per persone demenziali”. Nel videoclip (regia di Antonio De Gregorio) la band abruzzese torna alla contemporaneità dopo l’esplosione di “Resti Digitali” (traccia zero dell’album, uscita a dicembe solo su Bandcamp per dare un messaggio chiaro sull’importanza del valore della musica) ed è proiettata in una nuova dimensione temporale, scaraventata attraverso un portale all’interno di un Sushi Bar. Senza neanche avere il tempo di rendersi conto di ciò che accade, l’autoritario gestore del locale li ricolloca immediatamente, loro malgrado, al lavaggio piatti ed al servizio di sala. Le Canzoni Giuste si ritrovano così avvolti dal mondo descritto dal singolo, tra quintali di sushi, un fantomatico Papa e impiegati dell’INPS. Riusciranno a riaprire il portale e tornare nella loro contemporanetà? “Sushi all you can hit”punta il dito in quella che è probabilmente la versione peggiore dell’essere umano, come spiega la band stessa: “quella che rimanda i suoi doveri e si sottrae alle proprie responsabilità, scaricando la colpa sempre sul prossimo. Il tutto si svolge, inesorabilmente, nello scenario contemporaneo, un mondo di fatto flagellato dalla pandemia, in cui l’altruismo, il senso di responsabilità, la presa di coscienza collettiva, cedono spazio all’ignoranza, al negazionismo, all’individualismo ed ai problemi futili che appaiono prioritari, in una perenne lotta tra poveri. Tutto sembra essere perduto, ogni speranza e ogni possibilità inghiottite dalla velocità inesorabile con il quale viaggiano le informazioniNon rimane che adeguarsi alla massa, rilassarsi, bere un bel Mojito e pensarci magari domani…”. Le Canzoni Giuste nascono a Pescaranel febbraio del 2017. Il progetto è caratterizzato da uno stampo ironico-demenziale e dalla totale mancanza di appartenenza ad un unico genere. Le Canzoni Giuste sono composte da Iacopo Ligorio: chitarre, voci, musiche, testi, arrangiamenti e produzione elettronica; Bruno Contin: pianoforte, tastiere e synth, cori, testi, musiche, arrangiamenti e produzione elettronica; Flavio Piermatteo: sax, EWI e cori; Luca Degl’Innocenti: basso, cori, musiche e arrangiamenti; Gianmarco Spaccassassi: batteria, percussioni e octapad e Chris D’Eramo: chitarre.

foto Veronica Argentiero

PELIGRO Martedì 16 febbraio, esce in digitale “Alibi” (Maqueta Records, distribuito Artist First), il primo capitolo estratto dall’EP “The Ikigai Series Vol.1” di Peligro di prossima uscita. Il singolo, inoltre, sarà in radio dal 19 febbraio. “Alibi” (scritto da Peligro e composto da Marco Zangirolami) è un brano dalle marcate sonorità elettroniche che racconta le difficoltà da superare per raggiungere un obiettivo che si sono prefissati. Alibi è un invito a non inventare “alibi”, per giustificare i propri fallimenti. «Gli alibi sono pretesti, scuse, attenuanti… tutto ciò che possa giustificare un mancato traguardo – afferma Peligro – Il mood del brano ruota intorno a questa parola che spesso – troppo spesso – viene usata nella nostra vita quotidiana per nasconderci e giustificare la mancata realizzazione dei nostri progetti, sogni. Un Alibi non è altro che una scusa per nascondere un nostro fallimento». Peligro, all’anagrafe Andrea Mietta, è un rapper/cantautore milanese classe 1992. Il primo approccio alla musica registrata avviene nel 2011, quando il produttore Hernan Brando sente per la prima volta Peligro improvvisare su un beat e, intravedendo del potenziale, decide di proporgli di lavorare insieme. Nasce così il primo album, “Scontento”, pubblicato lo stesso anno, seguito poi nel 2013 da “Musica dannata”, entrambi diretti dal producer. A questi progetti si alternano progetti più indipendenti ed autoprodotti, come l’EP “EP-Centro”, composto, registrato e mixato in una sola notte, e il mixtape “Training Camp”, pubblicato in tre volumi. Nel 2016 Peligro pubblica il suo terzo album, “Tutto cambia”, che fa propria una visione classica del rap, fatto di campionamenti e di sample vintage. L’album, distribuito da Artist First, permette a Peligro di calcare i primi importanti palchi, come quello del Deejay On Stage di Riccione, quello del MEI di Faenza e quello del Tour Music Fest di Roma. Lo stesso anno esce l’EP “Assoluto” (Artist First), nuovamente prodotto da Hernan Brando, e proseguono le esibizioni del rapper in contesti come l’Emergenza Festival, evento dedicato alla musica emergente a livello mondiale, la FluoRun di Milano e il Premio Lunezia (sezione nuove proposte). Nel 2018, Peligro conosce Marco Zangirolami, storico produttore e sound engineer del rap italiano fin dalle sue origini (Sottotono, Fabri Fibra, Emis Killa, J-Ax), che cura la produzione dell’album “Mietta sono io”. Il disco viene presentato dal vivo in rassegne di rilievo come il Festival Show e il Deejay On Stage. Torna a lavorare col suo storico produttore Hernan Brando per l’EP “Respiro”, pubblicato la scorsa primavera e anticipato dai singoli “Gemelli”, “Quanto ti costa” e “Dietro”.

GENTE
Piccolino”è il nuovo singolo di Gente, uscito oggi 17 febbraio per INRI/Fonoprint. Un brano nato quasi per caso da alcune frasi scritte dallo stesso artista su Instagram, che portavano con sé un grande valore ispirazionale sull’importanza delle piccole cose, senza che Gente sapesse che avrebbero fatto parte di uno dei brani più introspettivi del suo percorso.Inizia così un nuovo capitolo musicale per l’artista, dopo la pubblicazione nel 2020 dell’EP Eravamo Io, definito un “album generazionale”, capace di raccontare “il senso di spaesamento, l’incertezza del futuro, l’incapacità alla comunicazione nonostante un iperconnessione.”. Piccolino parla della voglia di semplicità che si cela nelle piccole cose e di quella sincerità di quando, da bambini, si guarda la vita con occhi vergini e genuini, vivendo tutto con grande entusiasmo. “Ho pubblicato la prima strofa in un post Instagram senza pretese, ma in poche ore è stato visto da più di 100k persone che hanno apprezzato e ricondiviso la traccia chiedendo il seguito, è diventato quasi un meme il fatto che abbia fatto aspettare un mese e più per il continuo, facendo diventare “piccolino” troppo grande!” Gente. Gente è il solo project di Renato Stefano,  di origini baresi ma cresciuto a Bologna.