Riceviamo e pubblichiamo
Domani, mercoledì 3 febbraio, tra i programmi Rai: a “Passato e Presente” Paolo Mieli e il prof. Lucio Villari parlano d Roma Capitale 150 anni dopo. La serie dedicata alle grandi famiglie romane presenta i Colonna.

A “Passato e Presente” Roma Capitale, 150 anni fa con Paolo Mieli e il professor Lucio Villari
Il 3 febbraio 1871 il Parlamento del Regno d’Italia, riunito a Palazzo Vecchio, a Firenze, decreta il trasferimento della capitale a Roma, città da poco sottratta al potere temporale del Papa Pio IX. Inizia così un percorso lungo e complesso per adeguare la città, rimasta immutata per secoli, al nuovo compito che la attende. A 150 anni da quella data storica, Paolo Mieli e il professor Lucio Villari ripercorrono i mutamenti politici e urbanistici di Roma capitale a “Passato e Presente”, in onda mercoledì 3 febbraio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. La trasformazione della città in capitale del Regno, infatti, riguarda non solo la struttura amministrativa dello Stato, ma anche le infrastrutture della città.

Le grandi famiglie romane: i Colonna
La famiglia Colonna: una tra le più importanti casate nobili italiane, legata a doppio filo alla storia della città di Roma, raccontata attraverso i luoghi in cui ha vissuto, mai aperti prima al pubblico. In compagnia di una guida d’eccezione, lo storico dell’arte Claudio Strinati, con il documentario “Le grandi famiglie romane. I Colonna”, in onda mercoledì 3 febbraio alle 22.10 su Rai Storia, si potrà accedere all’archivio e alla collezione personale della famiglia, nonché a luoghi privati, stanze, ambienti costruiti per una loro passione particolare, per scoprire tesori nascosti, dipinti, capolavori sconosciuti. Usando un linguaggio insolito per raccontare l’arte, prediligendo il format dei servizi di informazione del telegiornale, Strinati, tra cronaca e gossip, cercando tra documenti, carte e resoconti, porta alla luce alcuni personaggi centrali per il ruolo che hanno ricoperto e per i cambiamenti che hanno portato alla città. E con un linguaggio contemporaneo, avvicina il pubblico di oggi ai cittadini di allora, scoprendo come eventi storici così lontani, siano stati vissuti allora esattamente come oggi si sta vivendo la gestione dell’urbe. Un racconto che getta un ponte tra la storia e la vita contemporanea, per dare una nuova luce alle storie rivelate grazie ai documenti d’epoca, rendendole più fruibili per un pubblico non specializzato.