Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 31 gennaio, tra i programmi Rai segnaliamo: Livio Leonardi ci parla delle figure femminili della storia a “Paesi che vai”; “Linea Verde” ci porta tra la Sardegna e la campagna romana; torna il “Kilimangiaro” con Camila Raznovich; la via Aurelia è la protagonista della serie “Di là dal fiume e tra gli alberi”.

Le figure femminili della storia a “Paesi che vai” con Livio Leonardi
Puntata speciale di “Paesi che vai…” dedicata alle donne che hanno esercitato una grande influenza nell’arte, nella storia, nella politica e nella poesia del loro tempo, in onda domenica 31 gennaio alle 9.40 su Rai1. Livio Leonardi inizierà il racconto da Reggio Emilia, la “Città del Tricolore”, che vide nascere il vessillo della Repubblica Cispadana – futura bandiera italiana – il 7 gennaio del 1797, sulle tracce di uno dei personaggi più influenti dell’epoca medievale: Matilde di Canossa. Donna colta, dalle grandi capacità intellettuali e diplomatiche, la Gran Contessa fu a capo di uno Stato vastissimo, avente come fulcro proprio Canossa. All’epoca della lotta per le investiture, Matilde accolse nelle sue terre papi e imperatori, facendo loro da moderatrice in alcuni delicatissimi momenti della storia. Si andrà anche più indietro nel tempo, nella Francia della metà del ‘500, alla scoperta della vita di un’altra grande donna con un destino di governo: Caterina de’ Medici. A seguire, nel Castello Aragonese di Ischia si scoprirà la figura di Vittoria Colonna, nobildonna e poetessa, la cui vita è stata caratterizzata da una popolarità eccezionale. Poi un salto nel XVII Secolo: nel 1665 a Bologna nasceva Elisabetta Sirani, un’artista straordinaria e una pittrice nota in tutta Europa. Dall’autoritratto di Elisabetta Sirani si passerà ad un ritratto di donna tra i più famosi al mondo: quello della Fornarina, al secolo, molto probabilmente, Margherita Luti, figlia di un fornaio e amante di Raffaello Sanzio. Dai confini della città di Roma, “Paesi che vai” racconterà la storia di una celebre nobildonna, il cui viso è avvolto tra le ombre del mistero e del complotto di famiglia: Giulia Farnese. A seguire, due figure femminili legate alla famiglia dei Savoia, o meglio a re Vittorio Emanuele: Margherita di Savoia e Rosa Vercellana. La prima, sposa scelta dal re per il figlio Umberto, è stata la regina più amata dagli italiani; la seconda, sua amante e sposa, “regina senza trono e senza corona”, è stata la donna più osteggiata dai Savoia. Sull’Isola d’Elba, infine, si seguiranno le tracce della madre di Napoleone Bonaparte, Letizia Ramolino “Madame Mére”.

“Linea Verde” tra la Sardegna e la campagna romana: conducono Beppe Covertini e Ingrid Muccitelli
Una domenica in viaggio tra sapori e profumi del Mediterraneo, tra la campagna romana e la natura selvaggia della Sardegna. La propone il nuovo appuntamento con “Linea Verde”, in onda domenica 31 gennaio alle 12.20 su Rai1Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini si troveranno in un’azienda agricola alle porte di Roma, portata avanti da una famiglia ricca di passioni: la produzione di formaggi, le composizioni floreali e l’allevamento di cavalli. In Sardegna si parlerà, invece, della raccolta del mirto in compagnia di Rosa. A Domusnovas le telecamere di “Linea Verde” entreranno in una grotta unica al mondo. In primo piano anche le coltivazioni di carciofi a Samassi, la preparazione delle seadas, dolci tipici, e l’incontro con  una delle imprenditrici più innovative d’Italia: Daniela Ducato. Peppone incontrerà una grande e fiera famiglia sarda trapiantata nel cuore della romanità: Trastevere.

Il ‘Kilimangiaro’ e le meraviglie del mare e della montagna con Camila Raznovich
Torna il Kilimangiaro, domenica 31 gennaio, alle 16.30 su Rai3, con Camila Raznovich che racconterà con ospiti e documentari il mondo attraverso la lente del viaggio. Nella puntata sarà ospite l’apneista campione del mondo Umberto Pelizzari. Sarà sempre Pelizzari a lanciare la classifica di questa settimana, che il pubblico potrà votare da casa tramite Instagram, dedicata ai fondali marini più belli del mondo. Tra gli ospiti del “Kilimangiaro” oltre al geologo Mario Tozzi e la biologa marina Maria Sole Bianco, ci sarà l’alpinista Hervé Barmasse che racconterà le diverse spedizioni sul K2. Inoltre Camila Raznovich si collegherà con Alessandra Morelli, rappresentante dell’Unhcr in Niger. Per l’attualità, “Diario del Mondo” ospita il giornalista del Tg1 Marco Clementi. Tanti i documentari declinati nei vari sapori del programma: K Natura, K Avventura, K Paradisi, K Storie, e K Meraviglie.

Di là dal fiume e tra gli alberi racconta la via Aurelia
Il Campidoglio a Roma è lo zero chilometrico della statale Aurelia, come per tutte le altre vie consolari principali. Da qui inizia il viaggio di Guido Morandini nel documentario “Aurelia, la statale sull’acqua”, in onda domenica 31 gennaio alle 22.10 su Rai5 per la seconda stagione della serie “Di là dal fiume e tra gli alberi”. Il disegno della pavimentazione della piazza realizzato da Michelangelo, fa pensare al reticolo dei meridiani e paralleli sulla superficie terrestre, metafora delle strade del mondo che qui rappresenta la mappa del nostro documentario. Così la SS1 – Aurelia non ha un’origine e una destinazione, ma è essa stessa un reticolo di relazioni. Non si parte per arrivare ma per incontrare e conoscere. Si viaggia per raccontare, sperando di aver fatto alla fine del percorso un’esperienza che ci avrà arricchito e, forse, un po’ cambiati. Da giugno ad agosto Morandini ha percorso lunghi tratti della Statale numero Uno, perché più antica di tutte, con lo sguardo rivolto anche ai margini dei territori attraversati. Il nastro d’asfalto riesce ad elevare la vita quotidiana a racconto straordinario che interseca la storia, l’ambiente, la natura. Perché l’Aurelia è un film sempre diverso, come dice l’albergatore Giuseppe Simonelli che una sera del 2001 offrì una stanza a uno sconosciuto in difficoltà, scoprendo poi che si trattava di Alfredo Bini, il grande produttore cinematografico di Pasolini, che resterà ospite di quell’albergo per il resto della sua vita. 
L’Aurelia è intersecata da chi fa altri viaggi come i lupi, che dall’interno raggiungono la Feniglia o i canoisti, che scendono l’Ombrone passandoci sotto. L’Aurelia cantata da Pietro Sabatini e Letizia Papi come mito e segno identitario della Maremma. Una statale costruita sull’acqua, come afferma il professor Rossano Pazzagli, perché ha modificato il suo tracciato nei secoli evitando impaludamenti e seguendo le bonifiche.