rubrica a cura di Fabrizio Capra
Il cast di Suburra per il videoclip di Piotta. Sativa Rose pubblica "Rumore bianco" disco d’esordio. Naftalinas “Mondo Alieno!!!” il nuovo singolo estratto dall’album d’esordio. Giovanni Giordano: “Mio fratello Leonardo”, il video ufficiale.
foto Alfredo Villa

PIOTTA
È ora di andare” il singolo è estratto da “Suburra – Final Season”, l’ultimo album dell’artista romano che è stato realizzato appositamente come colonna sonora per la terza e ultima stagione  della serie originale italiana Netflix, prodotta da Cattleya – parte di ITV Studios – in associazione con Bartlebyfilm, distribuita in oltre 190 paesi nel mondo. AurelianoSpadinoAngelicaNadiaCinagliaSamurai e Manfredi, ovvero i protagonisti di Suburra – La Serie, compaiono nel  nuovo videoclip di “È ora di andare”. Nel brano, come in tutto l’album, Piotta interpreta con musica e parole le storie dei personaggi e le vicissitudini che attraversano tutta la narrazione. In una ballad che ruota intorno al pianoforte suonato dal Maestro Francesco Santalucia, Piotta cristallizza tutto il suo amore per Roma e mostra la sua sensibilità nel raccontare  chiaroscuri umani, sociali e criminali che attraversano la storia della Capitale. Una sensazione di malinconica necessità emerge dalle note e dal testo, dove senza giudicare gli aspetti meramente criminali delle vicende,  Piotta si concentra sulla poesia dei personaggi e sulla complessità del rapporto tra il “bene” e il “male”. Nel  videoclip firmato Glauco Citati dove scorrono le scene più importanti dell’atto finale della serie, la nuova generazione della criminalità impersonata dagli attori  Alessandro Borghi (Aureliano) e  Giacomo  Ferrara  (Spadino) si affianca alle rispettive partner interpretate da Carlotta Antonelli (Angelica) e  Federica  Sabatini (Nadia). A loro si contrappongono i simboli dalla vecchia guardia interpretati da  Francesco  Acquaroli (Samurai) e Adamo Dionisi (Manfredi), dove l’attore Filippo Nigro nei panni del politico Cinaglia rappresenta il punto di congiunzione tra due mondi, che siano essi reali o metaforici.  (Video

SATIVA ROSE
Rumore bianco“: disponibile il disco d’esordio di Alessio Mazzeo in arte Sativa Rose in uscita per Grifo Dischi. Registrato presso lo Studio Nero di Roma. “Rumore Bianco” è stato anticipato dai singoli “Milano nord“, “Il gioco“, “Ti annoi” e “Non dire una parola“, ha trovato l’apporto decisivo di Marta Venturini alla produzione (Calcutta, Viito e Galeffi) e la collaborazione di Luca D’AversaEnea Bardi (Thegiornalisti) e Federico Dragogna (Ministri) hanno invece collaborato alla realizzazione dei brani “P-XYZ” e “Sciarada”. «Rumore Bianco, perché è il suono da cui dipendo per riuscire ad addormentarmi la notte. Rumore Bianco, perché, come nelle mie composizioni, nella tradizione musicale occidentale la risoluzione armonica e la ricerca melodica sono alla base di tutto. Rumore Bianco, perché, nel mondo dei social e del progresso, è “difficile restare calmi ed indifferenti mentre tutti intorno fanno rumore” ha affermato Sativa Rose. Dopo un periodo di stop di quasi cinque anni, il progetto rinasce sotto forma di trio sul finire del 2017 con una maturità diversa ed un approccio più professionale. L’idea artistica è quella di fondere le caratteristiche melodiche della musica italiana con le sonorità moderne dell’elettronica e della musica indipendente di matrice anglosassone e francese. Il rilascio di Rumore Bianco, inizialmente previsto per il 15 maggio 2020, viene più volte rimandato a causa dell’insorgere della pandemia di covid-19; fattore che determina l’annullamento dell’intero tour promozionale del disco, che si sarebbe dovuto articolare in quindici date, tra il maggio e l’agosto del 2020.

NAFTALINAS
Mondo Alieno!!!” il nuovo singolo estratto dall’album d’esordio dell’istrionica band dei Naftalinas. Il brano racconta una storia immaginaria sul traumatico arrivo di un extraterrestre sulla terra. Inviato come ricognitore, per considerare la possibilità di invasione e sfruttamento del pianeta, il marziano in questione scoprirà ben presto i limiti e le contraddizioni di questo mondo e soprattutto dei suoi abitanti, arrivando alla conclusione che l’unica soluzione è distruggerlo.
Il testo, strutturato come un racconto è un pretesto per parlare con leggerezza di argomenti più profondi, quali il razzismo e l’ecologia, con il ritornello «Asteroide io ti voglio…» che è un’invocazione che sempre più spesso negli anni si è sentito citare da gente stanca di leggere e sentire castronerie. Il dubbio è: ma davvero solo un asteroide ci può salvare? Il brano fa parte del disco “Dieci storie sempre al limite del guaio” che racconta tra le righe una storia nelle storie, quella di amicizie fatte sul campo, compagni di viaggio conosciuti casualmente nei festival musicali della penisola, che hanno finito per essere nelle tracce dell’album. L’approccio è scanzonato perché potesse emergere il gioco e il divertimento, divertimento provato anche durante le registrazioni di un disco dalla gestazione lunga e pieno di belle collaborazioni. La forma scelta per i testi è il racconto, piccoli cortometraggi che tracciano e ricordano il secondo vero amore del gruppo, quel cinema spesso citato anche con la musica, in un gioco di rimandi e citazioni. Hanno suonato 16 musicisti: trombe, tromboni, contrabbassi, mandolini, chitarre, pianoforti e percussioni si sono prestati alla causa. Convivenze mai forzate e miscellanea di generi (swing, di musiche giamaicane, jazz e country) che rendono il disco un’operazione di equilibrismo ben riuscita. I Naftalinas sono: Cesare Cortassa ukulele e voce, Vincenzo Vona ukulele e cori, Davide Camilletti basso e ukulele, Antonio Bucci ukulele, fisarmonica piano e cori. Al disco hanno partecipato tra gli altri: Giorgio Tebaldi, Enrico Farnedi, Angelo Capozzi, Clara “Zucche” Zucchetti.

GIOVANNI GIORDANO
Il nuovo indie pop al limite tra il demenziale e la musica per bambini che segna un ritorno al Festivalbar degli anni ’90. Dopo l’uscita dell’Ep “PIP” di questa estate su tutte le piattaforme digitali e il lancio del singolo “Mio Fratello Leonardo“, è di questi giorni la pubblicazione del video ufficiale dello stesso inedito sul canale VEVO ufficiale di Giovanni Giordano, cantautore pop-indie al limite tra il demenziale e la musica per bambini. «Il video è stato realizzato in piano sequenza da Oscar Serio Videomaker e rappresenta una novità nel mondo dei video musicali per la tecnica utilizzata dal regista sia dal punto di vista scenico che espressivo. La trama del video contestualizza un brano il cui tema di fondo è la ricerca di se stessi al cospetto di un mondo di dubbi e perplessità sia personali che sociali, il tutto raccontato con un linguaggio semplice quasi da Zecchino D’Oro» . «Il video si conclude – continua Giovanni – infatti con Sofia Movie Star, un tenerissimo bassotto che nell’intenzione del regista e dell’artista rappresenta uno stato d’animo di ritrovata fiducia nel futuro». I riferimenti dell’artista calabrese al conterraneo Rino Gaetano nel video e nella canzone sono evidentemente tanti e vanno dal titolo dell’inedito (Mio Fratello è Figlio Unico) all’immagine del cane (Escluso il Cane). Giovanni Giordano è un cantautore pop, demenziale e nonsense, con all’attivo un singolo dal titolo “Mia Nonna è una Modella” (Edizioni Miseria e Nobiltà Sas – pubblicato nel 2013 e distribuito da Believe Music) e un EP dal titolo “PIP“, contenente tre tracce: “Mio Fratello Leonardo“, “Il Re dell’Universo” e “GiroGiroTondo“, il tutto pubblicato nel 2020 sempre con Edizioni Miseria e Nobiltà Sas, ma distribuito attraverso iMusician Digital.