Sabato Rai: Alberto Angela, Linea Verde Radici e Lineabianca

Riceviamo e pubblichiamo
Domani, sabato 30 gennaio, tra i programmi Rai: Alberto Angela ci porta tra i monti di Lucca; “Linea Verde Radici” nelle Marche alla scoperta del Monte Conero; tappa in Veneto, nel Cadore, per  “Lineabianca”.

“Passaggio a Nord Ovest” con Alberto Angela: obiettivo sul teatro in miniatura di Vetriano, tra i monti di Lucca
Parte dall’Appennino toscano il viaggio di Alberto Angela nel nuovo appuntamento con “Passaggio a Nord Ovest”, in onda sabato 30 gennaio alle 11.25 su Rai1. In provincia di Lucca, precisamente a Vetriano, frazione di Pescaglia, si trova un vero gioiello, un teatro all’italiana in miniatura. Gli abitanti del paese chiamano questo teatrino “La bomboniera”; è una vera delizia architettonica, che nel 1997 ha vinto il Guinness dei Primati come teatrino storico pubblico più piccolo del mondo ancora in attività. Misura 71 metri quadrati totali e ha solo 85 posti distribuiti tra la platea e due ordini di balconate. Dalla Toscana al Canada, dove la Canadian Pacific Railway ha recuperato il treno a vapore “2816”. Il convoglio segue un tragitto attraverso le meraviglie naturali del paese, ripercorrendo le tappe della costruzione di una delle più leggendarie ferrovie del pianeta.
Si tornerà, infine, in Europa, parlando di vampiri. Lo scrittore irlandese Bram Stoker ha ambientato il suo Dracula nell’Europa dell’Est, ma un professore di Oxford, John Blair, ha trovato nelle sepolture medievali in Inghilterra degli indizi che possono offrire indicazioni sulla formazione dei miti dei vampiri. Si tratta di casi che precedono la tradizione dell’Europa orientale e che impongono un riesame delle leggende sui vampiri. Lo scrittore irlandese Bram Stoker ha ambientato il suo Dracula nell’Europa dell’Est, ma un professore di Oxford, John Blair, ha trovato nelle sepolture medievali in Inghilterra degli indizi che possono offrire indicazioni sulla formazione dei miti dei vampiri. Si tratta di casi che precedono la tradizione dell’Europa orientale e che impongono un riesame delle leggende sui vampiri.

“Linea verde radici” nelle Marche alla scoperta del Monte Conero
Un mare diverso da tutti i mari della terra”. Con le parole di Guido Piovene, Angela Rafanelli va alla scoperta del Monte Conero, nelle Marche. L’ottava puntata di “Linea Verde Radici”, sabato 30 gennaio alle 12 su Rai1, sarà un suggestivo viaggio tra mare e terra. La conduttrice andrà a conoscere il lavoro sul mare in inverno in compagnia di Romano e Mario, pescatori di Numana da cinque generazioni. Poi salirà a cavallo sul Parco del Conero, per osservare dall’alto le spettacolari falesie a strapiombo. Si sposterà quindi nell’entroterra per scoprire la misteriosa Osimo sotterranea, una fitta rete di cunicoli che si snoda sotto le strade cittadine, mentre ad Offagna potrà osservare il volo di aquile e altri rapaci che solcano i cieli, quando sotto le mura della rocca si riuniscono gli appassionati dell’antica arte della falconeria. Ma le Marche sono anche la capitale mondiale della fisarmonica. Tappa allora a Castelfidardo, dove Angela conoscerà il lavoro degli artigiani di strumenti a mantice e ascolterà il suono degli organetti sullo sfondo di paesaggi incantati. Per gli appassionati di buona cucina, una gustosa ricetta marchigiana tra terra e mare, preparata dallo chef  Walter Borsini.

“Lineabianca” con Massimiliano Ossini e Giulia Capocchi: un viaggio esclusivo a bordo di un Amx dell’aeronautica Militare
Il nuovo appuntamento di “Lineabianca”, in onda sabato 30 gennaio alle 14 su Rai1, con Massimiliano Ossini e Giulia Capocchi, sarà un viaggio nel Cadore, in Veneto. Dalla difesa dello spazio aereo Nazionale alla ricognizione, dal supporto ravvicinato alle forze di terra all’intervento in caso di calamità naturali: presso l’aeroporto militare di Istrana, sede del leggendario 51° Stormo dell’Aeronautica Militare, in esclusiva per “Lineabianca”, un volo a bordo di un AMX, il velivolo aerotattico più utilizzato nelle missioni al di fuori dei confini italiani. Si comincerà a quota 2.657 metri sul livello del mare, in vetta al Lastoi del Firmin, nel territorio della Riserva Naturale Integrale del Pelmo-Mondeval-Giau, con una guida alpina e Lino Zani. Non solo resti animali e bivacchi: a Selva di Cadore, all’ombra del grande masso erratico, la straordinaria scoperta archeologica di Valmo, il cacciatore preistorico di Mondeval, ad oggi la più importante sepoltura mesolitica dell’Europa centro meridionale, rinvenuta da Vittorino Cazzetta nel 1985. Un’opera di “ingegneria montanara”, fatta senza calcoli matematici, usando ciò che il territorio offriva: nel grazioso villaggio di Toffol, frazione di Selva di Cadore, grazie all’impegno di Ivano, il sapiente e meticoloso restauro del “Molino del Padre”, abbandonato da più di 50 anni ed oggi perfettamente funzionante. Una storia quasi millenaria, poi: a Colle Santa Lucia, il fascino delle miniere del Fursil, divenute famose per l’estrazione di un minerale per la produzione delle spade, e l’ambizioso progetto di recupero e valorizzazione per conoscere le Dolomiti in un modo diverso. Un bell’esempio di imprenditoria giovanile realizzato usando le risorse del territorio, un hobby particolare, l’amore per la natura: a Colle Santa Lucia, nella cornice di una caratteristica malga, il sogno di Marco che diventa realtà.

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