rubrica a cura di Fabrizio Capra
Marta Daddato da oggi il nuovo singolo “Space Doll”. “Che prezzo ha” il nuovo singolo di Laura Pizzarelli. Massimiliano Acri torna con “Il Peggio Di Me”, il suo nuovo singolo. Esce in radio “Sospesi” nuovo singolo di Sista.

MARTA DADDATO
Marta Daddato
 inizia il 2021 con la pubblicazione del nuovo singolo, “Space Doll”,  da oggi 29 gennaio su tutte le piattaforme digitali su etichetta CantieriSonori / Polydor / Universal Music. Dopo i singoli “Bordello” e “Betty Boop”, “Space Doll”, scritto interamente da Marta e prodotto da Skywalker, prende spunto dal vissuto della rapper romana. In questo caso si tratta di un viaggio con la fantasia, dove si intrecciano sensazioni ed emozioni contrastanti.
«“Space Doll” è un brano scritto durante la scorsa estate. Ero in un momento chill e, chiusa nella mia camera, ho svuotato la testa e ho viaggiato nella mia fantasia, sentendomi una bambola nello spazio, una persona fuori dal comune. Ancora oggi quando ascolto Space Doll mi sento come quel giorno in cameretta; provo esattamente le stesse emozioni e sensazioni di quando l’ho scritta dove mi sentivo rilassata e senza pensieri. Scrivere Space Doll mi ha permesso di sfogarmi; ci ho buttato dentro un po’ della rabbia che provo verso gli altri e verso me stessa» afferma Marta Daddato. Da qualche mese sta lavorando alla produzione del suo primo album. Marta vanta un importante seguito di pubblico: oltre 1.600.000 di follower su TikTok e oltre 636.000 su Instagram.

LAURA PIZZARELLI
Oggi, 29 gennaio, esce “Che prezzo ha” di Laura Pizzarelli, un brano che è un flusso di coscienza attraverso il quale la cantautrice, pugliese di adozione (nasce a Genova) vuole parlare di rinascita, di denuncia e di verità. La canzone è stata realizzata durante la residenza artistica “Sound Bocs”  di Musica Contro le Mafie – prima Music Farm a sfondo civile mai realizzata in Europa – ed è il quarto estratto dalla compilation di brani inediti (etichetta Musica contro le mafie) contenuta, insieme a racconti, fotografie e video realizzati dai dieci artisti ospiti della residenza all’interno del libro di lettura aumentata “Sound BoCS Diary”, in uscita a marzo. “Quando il passato ti soffoca, le uniche armi che hai a disposizione sono quelle della parola. Tutti i fantasmi svaniscono alla luce del sole. – racconta Laura -. Non serve scappare, guardarsi indietro, rivangare il tempo andato annegando in un eterno quanto velenoso circolo vizioso.  Serve aria fresca da respirare a pieni polmoni senza più paura. Serve guardare in faccia i tuoi mostri per dirgli: “basta, adesso decido io che cosa fare della mia vita”. È una canzone sul coraggio di fare una scelta, a tutti costi, rendendosi conto di essere dopotutto abbastanza forti da reagire a una realtà che col silenzio annienta tutto.  Perché l’unica cosa che non si può davvero comprare è la nostra libertà”. “Sound BoCS Diary” uscirà a marzo 2021 (di AA.VV a cura di Gennaro de Rosa, edito da Musica contro le mafie, anno 2021) e sarà presentato a Casa Sanremo nella settimana del 71° Festival della Canzone Italiana.

MASSIMILIANO ACRI
Massimiliano Acri torna con “Il Peggio Di Me“, il suo nuovo singolo che ci invita a ritrovare noi stessi, disponibile su tutte le piattaforme digitali, un viaggio in musica che ci invita a guardarci dentro per ammettere i nostri sbagli, riconoscere i nostri difetti, le nostre paure e ritrovare quello che siamo, ritrovare noi stessi. Un viaggio introspettivo che prende vita da un conflitto interiore, dall’estenuante e continua lotta con se stessi, una battaglia persa in partenza senza che vi sia la presa di coscienza di ciò che sta accadendo dentro di noi, il tutto in antitesi con una prodizione delicata, che accarezza il cuore. Massimiliano contro Massimiliano, il contrasto tra empatia ed individualismo, tra pace e rabbia, un’ossessione che priva i sentimenti di bellezza e colori, a favore di «un cielo che ha solo spazi neri». La sensazione di allontanarsi da ciò che siamo – «mi sto allontanando dal riflesso di me stesso» – quando «rabbia e paura hanno il controllo» lasciandoci inermi; guardare sé stessi al di fuori del proprio corpo, con gli occhi di un osservatore esterno, quell’«uguale a me che mostra tutto quello che vorrei nascondere», quella parte di noi riflessa nello specchio dei nostri difetti, dei nostri sbagli, di una vita «quasi esplosa, come una supernova», a cui spesso ci aggrappiamo solo per evitare il confronto, il dialogo con la persona che temiamo di più, la stessa riflessa in quello specchio, la stessa che ci ha portati a questo crash test. «Verità passate che mi fanno male come pugnalate», il passato che torna e presenta il conto, il computo di errori e di cattiverie “sparate” «senza mirare al bersaglio giusto, per non cadere o perdere del tutto», sbagli a cui porre rimedio in un solo modo, la consapevolezza: «cercare di capire cosa mi spezzi il cuore e prevenire il dolore (…) Sono perso in me stesso e non trovo l’uscita, qualcuno inventi il paradiso, o almeno un’altra vita», così da poter guardare quel riflesso maligno allo specchio e gridargli che ciò «che non mi serve sei te e questa lacrima giuro che è l’ultima e poi chiuderò in te il peggio di me».

SISTA
Sospesi”, il primo singolo in italiano di Sista per Mad Records, è in radio dal 29 gennaio accompagnato da un elegante videoclip su YouTube. Lo stile musicale e la vocalità di Sista , frutto di 25 anni di esperienza sul palco e di collaborazioni che spaziano dal teatro alla televisione, si collocano nel quadro della canzone d’autore italiana e incontrano la capacità di attualizzare in musica la realtà che stiamo vivendo. Ne scaturisce così una nitida fotografia del nostro tempo per il tramite di una canzone che riesce ad immortalare i nostri giorni, le nostre sfide e contraddizioni. “Sospesi” è il nuovo singolo di Sista , nome d’arte della cantautrice Silvia Gollini. È il suo primo brano in italiano scritto durante il lockdown nel marzo 2020 e vede oggi la luce nella sua versione definitiva prodotta da Marco Gollini, registrata, missata e masterizzata negli studi di Mad Records. Non una canzone che vuole mettere in luce le difficoltà derivanti dalla pandemia, ma un brano che racconta con intensità ed eleganza il momento vissuto, attraverso un flusso di pensieri che scaturisce nell’istante stesso in cui ci si ferma a riflettere su ciò che c’è da cambiare. Rallentare diventa la cosa più semplice da pensare ma la più difficile da farsi. Il brano è accompagnato dal videoclip per la regia di Marco Gollini che vede protagonista la stessa Sista imprigionata da corde che la trattengono, così come tentano di fare quei pensieri stanchi dai quali alla fine riuscirà a liberarsi accennando un sorriso. É la vita che rinasce una volta liberi dai nostri lacci interiori.