Il sogno magico: racconto di Roberta Pelizer

Oggi per la rubrica “Racconti e Poesie” pubblichiamo un racconto breve scritto dalla titolare del brand RP.
Il sogno magico
di Roberto Pelizer

In giardino seduta sul dondolo si trovava l’amata zia Margherita, con corti capelli biondi, gli occhiali da sole, il viso incantevole e la sua espressione tranquilla.

Era immersa nella lettura ed intenta a sorseggiare un the, quando mi notò, si rizzò in piedi e corse verso di le per tra ad abbracciarmi stringendomi forte.
Appena mi staccai dalla zia mi accorsi che questa indossava una spilla che io non aveva mai visto.
Zia Margherita mi invitò a sedermi per farmi provare la spilla e me la volle regalare ma subito dopo urlò: “Sbrigati! Sei in ritardo!!! Farai tardi a scuola!!!”…
Io rimasi stupita da quelle parole, ma poi capì: era tutto un sogno e la voce che aveva udito era, in realtà, quella di mia mamma che mi chiamava per andare a scuola…
Mi alzai in un balzo, mi lavai i denti, mi modo di fretta e furia un pantalone ed una maglia e con la cartella in spalla sono corsa a scuola più veloce che potevo, ero giusto riuscita a prendere una merendina dalla dispensa di casa.

Dopo cinque lunghe ore di scuola, in cui avevo pensato tutto il tempo al sogno fatto, tornai a casa e andai in soffitta a cercare un piccolo scrigno dove mi sembrava di ever visto quella spilla.
Cercai ovunque, ma non ve n’era traccia, ne del bauletto ne della spilla… così mi arresi all’idea che il gioiello non era mai esistito e che era tutto frutto della mia immaginazione e mi misi a piangere. Ma fu proprio in quel momento che lo vidi: era lui, lo aveva trovato!!! Era attaccato ad una vecchia tenda…
Lo tolsi e lo misi addosso, mi specchiai: in quel momento vidi una ragazza dai lunghi capelli biondi e allo stesso tempo mi sentivo  attratta dallo specchio e, sporgendosi verso esso, ci caddi dentro.
Mi ritrovai in uno strano mondo fatto di pozioni magiche e incatesimi stupefacenti, così realizzai di essere finita in un mondo magico e straordinario!!!
Una passante, notata la mia somiglianza con la zia Margherita mi si avvicinò e mi raccontò la storia dell’anziana signora che portava questa spilla.

Mi ricordai allora dello scrigno che la zia lemmi aveva regalato con queste parole: “Attraverso questo dono troverai sempre il modo per venire da me!!!”.
Da quando era scomparsa la zia Margherita, portavo sempre con me una sua foto e ogni volta che mi mancava la estraevi dalla tasca e anche quel giorno lo feci e, seguendo le mie emozioni raggiunsi un piccolo laghetto con tanti cigni e fiori.
Impavida mi avvicinai alla figura che stava seduta sul prato, era lei, era la mia amatissima zia, in quel momento lei si volta verso di me e in un attimo ci fu un abbraccio fra noi due intenso e senza nemmeno accorgermene sono scoppiata in lacrime dalla gioia, l’avevo ritrovata l’avevo rivista ed era sempre stata lì nel mio cuore e nei miei sogni, era lei la mia amatissima Margherita.

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