Riceviamo e pubblichiamo
Tra i programmi Rai di domani, giovedì 28 gennaio, vi segnaliamo: la storia della regina di maggio, Maria José; Museo Italia ci porta alla scoperta della Galleria Borghese; seconda parte del documentario dedicato alla Rivoluzione Francese; il mistero dei re di Teotihuacan dell’antica civiltà Atzeca.

A “Passato e Presente” la storia di Maria José,  la regina di maggio
Maria José
, figlia del re del Belgio Alberto, ha 23 anni quando, l’8 gennaio 1930, alla cappella Paolina del Quirinale, sposa l’erede al trono d’Italia, Umberto di Savoia. Un evento sontuoso che celebra l’alleanza tra due importanti “corone cattoliche” d’Europa. Maria José ama profondamente l’Italia. Abituata a frequentare circoli intellettuali e a interessarsi di politica e attualità, non accetta di restare in disparte. Un personaggio raccontato da Paolo Mieli e dal professor Francesco Perfetti a “Passato e Presente”, in onda giovedì 28 gennaio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Quando, durante la guerra, la situazione del paese si fa sempre più grave, cerca in ogni modo di arrivare alla pace e di salvare la monarchia. Il 9 maggio 1946, quando Vittorio Emanuele III abdica in favore del figlio Umberto. Maria Josè diventa finalmente regina, ma solo per un mese. Il 6 giugno, dopo la vittoria del fronte repubblicano al referendum, è costretta a partire col marito per l’esilio, dove si dedicherà agli studi storici pubblicando numerosi volumi.  

Museo Italia: Galleria Borghese a Roma
La raccolta privata più bella del mondo“. Con queste parole Canova ha descritto la collezione riunita dal cardinale Scipione Borghese nei primi anni del Seicento, nota oggi come Galleria Borghese. La collezione è la protagonista del nuovo appuntamento con la serie “Museo Italia”, in onda giovedì 28 gennaio alle 20.15 su Rai5. Nipote di papa Paolo V, Scipione aveva una grande passione per l’arte e fece costruire Villa Borghese all’interno di un grande parco proprio per conservare e mostrare la sua eccezionale collezione d’arte, che andava dalle opere antiche fino a quelle dei suoi contemporanei come Caravaggio e Bernini. Nacque con lui la moderna figura del collezionista, caratterizzata da curiosità, capacità di cogliere la qualità e di interpretare lo spirito del tempo. E Villa Borghese fu proprio pensata per essere un museo, un contenitore di meraviglie. All’interno di essa Antonio Paolucci si sofferma sull’eccezionale sala di Caravaggio, che conserva sei dei dodici dipinti che appartenevano al cardinal Borghese, e descrive le opere nel dettaglio. Villa Borghese nel 1902 è stata acquistata dallo Stato Italiano e oggi è patrimonio di tutti, disponibile per coloro che vogliono goderne le bellezze, proprio come si legge nell’epigrafe voluta dal suo ideatore, cardinal Borghese, e di recente tornata nel salone d’ingresso.

“a.C.d.C.”: Révolution! dal 1792 al 1795
La Rivoluzione Francese ricostruita come un documentario “filmato” tra il 1789 e il 1795 e narrato in prima persona dalle voci dei protagonisti e dei testimoni oculari. Politici, giornalisti e semplici cittadini raccontano i grandi eventi rivoluzionari e gli sconvolgimenti della vita quotidiana dei francesi, le loro emozioni, paure, speranze; una straordinaria esperienza di democrazia e insieme di sangue. Nella seconda parte del documentario “Revolution!” – in onda in prima visione giovedì 28 gennaio alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “a.C.d.C.” con l’introduzione del professor Alessandro Barbero – protagonisti gli anni tra il 1792 e il 1795. La Francia è in guerra contro tutte le monarchie europee, che tentano di soffocare la rivoluzione. Il re, accusato di complotto contro la nazione viene incarcerato con la sua famiglia, processato e condannato a morte. La monarchia è abolita. Nasce la Repubblica Francese. L’esecuzione del re esaspera i contrasti all’interno del fronte rivoluzionario. Per far fronte alla crisi economica e militare viene creato un Comitato di Salute Pubblica. Si instaura un clima di paura e sospetto. In un crescendo di terrore, la rivoluzione divora i suoi figli sulla ghigliottina. Con le vittorie militari e l’esecuzione di Robespierre nell’estate del 1794, la Francia si avvia a concludere la stagione rivoluzionaria. 

Il mistero dei re di Teotihuacan: l’enigma di una città
Il luogo dove nascono gli dei”: questo il nome conferito dagli Atzechi alla città di Teotihuacan in Messico. Ed è questa la meta del documentario “Il mistero dei re di Teotihuacan”, in onda giovedì 28 gennaio alle 22.10 su Rai Storia, con l’introduzione del professor Alessandro Barbero. Un viaggio alla scoperta di questa città, abbandonata prima dell’arrivo dei conquistadores spagnoli e degli stessi Aztechi, che rappresenta uno dei più grandi misteri delle civiltà precolombiane del Centro America.