di Massimo Zappia
Ospitiamo una profonda riflessione sul razzismo di Massimo Zappia, il giovane studente che da alcuni mesi collabora con la nostra rivista.

Ciao a tutti, l’argomento di cui voglio parlare nell’articolo di oggi è il Razzismo.

Il Razzismo al giorno d’oggi, molto sviluppato in gran parte del mondo, è una parola bruttissima da pronunciare, secondo me dovrebbe scomparire proprio dai vocabolari in circolazione.
Dobbiamo partire dal presupposto che nel mondo siamo tutti uguali: bianchi, neri, gialli non ci devono essere pensieri su altre persone di diversi colori.
Le persone che migrano in altri paesi, è perché dove stavano loro ci sono tantissimi problemi tra cui la guerra, ed è per questo che devono essere aiutati, perché davanti ai loro occhi ci sono tantissimi dispiaceri, sofferenze…
Anche per loro, secondo me, è un dispiacere lasciare il proprio paese, lontani dalle loro case, dagli amici, dalle persone più strette.

Quindi, quando queste persone o bambini si mettono in viaggio da soli, dobbiamo essere i primi ad aiutarli, e non a essere razzisti nei loro confronti perché non ci hanno fatto niente, e non ci faranno niente.
Quando sentiamo al telegiornale che sono sfruttati per 12/14 ore al giorno a lavorare, sotto il sole d’estate, senza mangiare, senza essere dissetati e per essere sottopagati tantissimo dopo aversi fatto quelle 12/14 ore e una cosa disonesta.
Solo che qua in Italia esiste questa mentalità stupida, che essendo di un altro colore allora bisogna trattarli male, ma non deve essere così, si deve cambiare mentalità e aggiornarsi perché se si continua così non si sa dove andremo a finire.
Queste persone devono essere aiutate, non essere maltrattate quindi: #stopalrazzismo#