Riceviamo e pubblichiamo
Domani, lunedì 25 gennaio, tra i programmi Rai “L’idiota” per il ciclo dedicato a Fëdor Dostoevskij mentre per la serie “Storia delle nostre città” si parla di Perugia.

Un ciclo dedicato a Fëdor Dostoevskij: “L’idiota” 
Per lo spazio pomeridiano dedicato al teatro, in onda ogni pomeriggio alle 16.00 circa su Rai5, Rai Cultura dedica un omaggio alle opere di uno dei maggiori interpreti della letteratura russa, Fëdor Dostoevskij, nell’anno in cui cade il bicentenario della nascita (11 novembre 1821). Dal 25 gennaio, ogni pomeriggio dal lunedì al venerdì, tornano in onda celebri sceneggiati Rai che hanno riadattato opere del romanziere. L’omaggio si apre lunedì 25 gennaio alle 16.00 con “L’idiota”, adattamento televisivo del 1959 che ebbe il merito di far conoscere al grande pubblico uno dei maggiori capolavori dello scrittore. Lo sceneggiato venne adattato in sei puntate da Giorgio Albertazzi, che ne interpretò anche il protagonista. Al fianco di Albertazzi, che interpreta il principe Myškin, compare Gian Maria Volonté nel ruolo del suo alter ego Rogožin. A interpretare Nastasja Filippovna, l’oggetto del desiderio intorno a cui ruota la storia, Anna Proclemer; e nei panni della bella Aglaja Epančín, Anna Maria Guarnieri. La regia è di Giacomo Vaccari. Dopo “L’idiota”, che sarà trasmesso ogni pomeriggio dal 25 al 29 gennaio, l’omaggio proseguirà la settimana successiva con “I demoni”, nell’adattamento televisivo in cinque puntate diretto da Sandro Bolchi nel 1972 e interpretato da Luigi Vannucchi.

Storia delle nostre città: Perugia, tra papato e nobiltà
Perugia
: una città la cui storia si respira ad ogni angolo di strada. Una storia iniziata quasi tre millenni fa quando gli umbri costruirono il primo insediamento urbano nell’area in cui oggi sorge la città. Lo racconta “Storia delle nostre città”, in onda lunedì 25 gennaio alle 21.10 su Rai Storia. È però con l’arrivo degli etruschi che Perugia cresce di importanza diventando uno dei punti di riferimento di quell’antico centro Italia. La memoria del primitivo insediamento è ancora oggi visibile nella cinta muraria risalente al IV secolo a.C., il cui simbolo è proprio L’Arco Etrusco. L’avvento di Roma segna la fine del dominio etrusco: la città umbra cerca di opporsi, ma deve piegarsi dopo la sconfitta subita nella battaglia di Sentino, nel 295 a.C. Da quel momento la città diventa un florido Municipio romano con il nome di “Augusta Perusia”. Dopo la caduta di Roma, Perugia viene rasa al suolo dai Goti di Totila nel 547 dopo Cristo, poi conquistata dai Bizantini e diventa uno dei capisaldi del loro dominio contro l’espansione del Ducato Longobardo di Spoleto. La città resta bizantina fino all’VIII secolo quando passa sotto il potere ecclesiastico e, quando nell’anno Mille si costituisce in libero Comune, resta alleata del Papato. Nel XIV secolo l’amicizia con la Chiesa di Roma si deteriora irrimediabilmente quando i perugini distruggono Foligno, città alleata del Papa: da quel periodo la storia di Perugia è un susseguirsi di lotte intestine, congiure, tradimenti e guerre fino a quando, con Papa Paolo III, nel 1531, il controllo della Chiesa diventa definitivo. Da quel momento Perugia viene di fatto privata di ogni libertà e autonomia e tutti i tentativi di ribellarsi al potere pontificio vengono puniti con nuove stragi e distruzioni, finché nel 1860 viene unita al Regno d’Italia. Di tutta questa storia oggi rimangono meravigliosi palazzi, chiese, conventi, piazze, fontane e tutta lo splendido patrimonio artistico e architettonico che rende la città una delle perle del centro Italia.