rubrica a cura di Fabrizio Capra
Matal Rain”, primo singolo che anticipa il nuovo album di inediti di Giangrande.

Si intitola ‘Metal rain‘, il primo singolo estratto dal nuovo album di inediti Beehives of resistance, del songwriter italiano Massimo Giangrande, che uscirà entro il 2021.
Il brano, in uscita su Bandcamp e YouTube, e in rotazione radiofonica da giovedì 28 gennaio, sembra segnare un netto cambio di rotta nella produzione musicale a cui il musicista ci aveva abituato nei suoi precedenti lavori. 
L’eleganza della forma canzone stavolta si sporca e si immerge in un sound più elettrico e sintetico; gli arrangiamenti, se pur ruvidi ed essenziali, lasciano spazio ad atmosfere oniriche che conferiscono alla pulsazione dell’intera composizione un respiro visionario dal grande impatto emotivo

Nel testo, il songwriter affronta il tema della ricerca di un “paesaggio interiore” inteso come unico scenario ancora possibile per l’uomo contemporaneo. In una realtà che nasconde l’“orizzonte” e occlude la “vista” l’alveare di resistenza” rappresenta il porto sicuro in cui poter custodire un nuovo linguaggio, una nuova visione del mondo.
Metal rain è un brano che cattura e seduce con la raffinatezza e la fragilità alle quali forse non siamo più abituati, come quelle canzoni che è un piacere ascoltare sperando che la puntina sul nostro vinile si incanti nel magico solco.

CREDITS
Produced by Massimo Giangrande
Recorded at Bosco Studio and Mob Studios
Mixed by Matteo Spinazzé
Mastered by Giovanni Versari at La Maestà studio
M. Giangrande - slide, electric and acoustic guitars, bass and vocals
Gioele Pagliaccia - drums and percussions
Andrea Biagioli - acoustic piano, rhodes and synth
Artwork - Patrizio Piastra
Photography - Davide Sportelli
Massimo Giangrande è uno dei più originali ed interessanti musicisti italiani che ha raggiunto un seguito ed una visibilità grazie alle sue canzoni toccanti ed ispirate unite alle liriche intense e all’influenza di sonorità d’oltreoceano come Jeff Buckley, Nick Drake, Elliott Smith. Nato nel 1973, si mette in luce per le sue abilità di polistrumentista, suonando nel circuito de Il Locale, famoso club Italiano degli anni ’90, lavorando come produttore e arrangiatore affianco di alcuni tra i più noti musicisti del panorama musicale nazionale. Dopo un lungo periodo trascorso in Inghilterra e Francia, inizia una intensa attività di concerti e partecipazioni a numerosi festival europei, collaborando sia in studio che dal vivo con musicisti di fama internazionale: Greg Cohen, Vincent Ségal, Awa Ly, Tuck & Patty, Earl Harving, Aly Keita… In seguito al suo ritorno in Italia comincia a scrivere canzoni proprie. Dopo il suo esordio discografico, Apnea del 2008 e la sua intensa attività con il Collettivo Angelo Mai, inizia a dedicarsi alla produzione di musica originale in Inglese, con lavori che spaziano dall’elettronica, al songwriting fino alle colonne sonore per teatro e cinema. È del 2012 il suo secondo lavoro in studio Directions realizzato insieme al produttore e musicista Paolo Benvegnù. Nell’arco della sua carriera è riuscito a creare un linguaggio musicale raffinato ed intenso, coniugando il suo amore per il folk d’autore e le sonorità più moderne e “cinedeliche”. Nel 2013 trasferisce la sua produzione nei boschi dell’Appennino Tosco-Emiliano, dove realizza il suo nuovo studio insieme all’amico compositore e arrangiatore Andrea Biagioli, dando alla luce il progetto elettronico Antiphone con il disco Disappear del 2014. Beauty at closing time, (2018) è il suo terzo album in studio, realizzato con il produttore Daniele Tortora (Afterhours, Daniele Silvestri, Diodato). Il disco, influenzato da sonorità folk-blues, ruvide e visionarie, viene accolto con entusiasmo da pubblico e critica che lo definisce come l’album più maturo ed ispirato della sua carriera. Il suo nuovo lavoro, dal titolo Beehives of resistance è attualmente in fase di realizzazione. Anticipato da Metal rain, La sua uscita è prevista entro la fine del 2021.