Riceviamo e pubblichiamo
Domani, mercoledì 13 gennaio, a “Passato e Presente” si parla di Legione straniera. Dalla scoperta dell'America a quelle scientifiche il tema trattato da Alessandro Barbero a “La bussola e la clessidra”. Prima puntata della serie "The Sense of Beauty", l'evoluzione della bellezza.

A “Passato e Presente” la Legione straniera tra realtà e leggenda
Nata nel 1831 per volontà del re Luigi Filippo, che doveva sostenere la campagna d’Algeria appena iniziata, la Legione straniera è un corpo speciale dell’esercito francese che arruola volontari di ogni nazionalità. Chi diventa legionario abbandona tutto e, all’occorrenza, persino l’identità. La Legione diventa così un riparo per molti avventurieri, perseguitati politici di ogni credo, criminali in fuga. Una caratteristica che ha fatto del legionario una figura romantica, che ha alimentato l’immaginario di tanto cinema e tanta letteratura. A “Passato e Presente”, in onda mercoledì 13 gennaio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, Paolo Mieli ne ricostruisce la storia insieme al professor Ernesto Galli della Loggia. Nella realtà, quella della Legione Straniera è una storia lunga e controversa, piena di battaglie all’ultimo sangue e di atti di eroismo, ma anche macchiata da gravi episodi di violenza su civili e nemici. Ridimensionata per volere di De Gaulle dopo il coinvolgimento del 1° Reggimento Straniero Paracadutisti nel golpe in Algeria del 1961, la Legione è oggi un corpo scelto per le missioni dell’esercito francese nel mondo. 

“La bussola e la clessidra”: dalla scoperta dell’America a quelle scientifiche
Le “scoperte”? A volte sono anche frutto di errori. Basta pensare alla scoperta dell’America da parte di Colombo, convinto di raggiungere le Indie. In “La bussola e la clessidra”, in onda in prima visione mercoledì 13 gennaio alle 21.10 su Rai Storia, il professor Alessandro Barbero risponde a molti quesiti sul navigatore genovese, dall’infinito dibattito sulle sue origini, al costo della spedizione, alle fonti su cui Colombo si documentò prima di affrontare l’oceano. Spazio anche per altre scoperte scientifiche, come quelle astronomiche di Galileo, e agli esperimenti alchemici e medici, come quelli di William Harvey

“The Sense of Beauty”: l’evoluzione della bellezza
Siamo tutti interessati alla bellezza e pensiamo di saperne tutto, ma: da dove ha origine? Come e perché la sua percezione cambia a seconda del tempo e dei luoghi? Esiste una bellezza universale? In altre parole: che cos’è la bellezza? Da questo interrogativo prende il via la serie “The Sense of Beauty”, in onda da mercoledì 13 gennaio alle 20.30 su Rai5. Sei episodi – condotti dall’attore e scrittore Domenico Frisby insieme ad artisti, critici, filosofi e scienziati – in cui l’arte e il sapere sono le lenti attraverso le quali inquadrare il “senso” della bellezza. Il primo appuntamento è dedicato all’evoluzione della bellezza: come nasce? La risposta non è frutto della mente di un filosofo né di quella di un importante critico d’arte bensì di un esperto di cirripedi, vermi e uccelli: Charles Darwin. La sua teoria sul potere evolutivo della bellezza ci accompagna in un viaggio che parte dalle prime opere d’arte mai realizzate dall’uomo, prosegue tra i capolavori della natura, ci riporta ai grandi pensatori e capolavori classici per concludersi oggi, a Seul, nel tempio della chirurgia plastica dove il processo evolutivo è passato dalle mani di madre natura al bisturi.