Riceviamo e pubblichiamo
Domani, martedì 12 gennaio, tra i programmi Rai segnaliamo: a “Passato e Presente” Paolo Mieli e Alessandro Barbero dialogano sulla storia dei Farnese. Per la serie “Under Italy” l’archeologo Darius Arya ci accompagna nei sotterranei di Catania.

A “Passato e Presente” la storia dei Farnese: una grande famiglia rinascimentale
Durante il Medioevo sono esperti militari al servizio del papato o dei comuni. Nel 1400 riescono ad inserirsi nelle file dell’aristocrazia romana ed entrare nella Curia, trasformandosi da soldati in cortigiani. Comincia così la storia dei Farnese che Paolo Mieli e il professor Alessandro Barbero ripercorrono a “Passato e Presente”, in onda martedì 12 gennaio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Una storia che riassume in maniera esemplare le caratteristiche delle grandi famiglie rinascimentali italiane. Un Farnese, nel 1534, viene eletto papa col nome di Paolo III e per contrastare la riforma luterana convoca il Concilio di Trento, sostiene il nuovo ordine dei gesuiti per difendere la fede cattolica e istituisce la congregazione del Santo Ufficio per combattere gli eretici. Come molti papi del Rinascimento ha una visione nepotista del potere, nomina cardinali i suoi nipoti e crea per il figlio un nuovo ducato, il ducato di Parma. La famiglia di guerrieri si trasforma così in una dinastia di principi. I suoi eredi, entrambi di nome Alessandro, il primo cardinale, il secondo condottiero al servizio del re di Spagna, determineranno i destini della Chiesa e dell’Europa. 

“Under Italy”: Darius Arya nei sotterranei di Catania
Un viaggio alla scoperta dei sotterranei di Catania in compagnia dell’archeologo Darius Arya. È l’ultimo appuntamento con la serie “Under Italy”, in onda martedì 12 gennaio alle 20.30 su Rai5.
In una delle città più belle e caratteristiche della Sicilia, Arya vista il sito neolitico della grotta di Petralia in piena città, una galleria di scorrimento lavico che si è formata nel corso di una eruzione vulcanica di età preistorica, circa 5000 anni fa, che si è mantenuta quasi inalterata nei secoli. Arya si cala poi in un altro sotterraneo tipico della città: una delle numerose cave di ghiara del XVII secolo, ormai in disuso e lunghe diversi chilometri e scavate al di sotto delle colate laviche. Dagli ipogei “geologici”, Arya passa a quelli “religiosi” visitando un ipogeo paleocristiano del III secolo nella Necropoli di Catania e la Cripta cappuccina del V-IX secolo d.C.