“L’acqua del lago non è mai dolce”: dal 13 gennaio il romanzo di Giulia Caminito

Riceviamo e pubblichiamo
Il 13 gennaio sarà disponibile in libreria il nuovo romanzo di Giulia Caminito, dalla scrittura essenziale, misurata, spigolosa e poetica.

L’adolescenza, i primi amori, le amicizie tra ragazze, i sogni, i tuffi, la timidezza, la spavalderia, i sensi di colpa. Il futuro che vuoi e che non arriva. E poi, la violenza imprevedibile. 

Giulia Caminito torna con la sua scrittura essenziale e misurata, spigolosa e poetica, con un romanzo spietato e senza redenzione, per la prima volta al presente e in prima persona. 
Odore di alghe limacciose e sabbia densa, odore di piume bagnate. È un antico cratere, ora pieno d’acqua: è il lago di Bracciano, dove approda, in fuga dall’indifferenza di Roma, la famiglia di Antonia, donna fiera fino alla testardaggine che da sola si occupa di un marito disabile e di quattro figli. Antonia è onestissima, Antonia non scende a compromessi, Antonia crede nel bene comune eppure vuole insegnare alla sua unica figlia femmina a contare solo sulla propria capacità di tenere alta la testa.
E Gaia impara: a non lamentarsi, a salire ogni giorno su un regionale per andare a scuola, a leggere libri, a nascondere il telefonino in una scatola da scarpe, a tuffarsi nel lago anche se le correnti tirano verso il fondo.
Sembra che questa ragazzina piena di lentiggini chini il capo: invece quando leva lo sguardo i suoi occhi hanno una luce nerissima. Ogni moto di ragionevolezza precipita dentro di lei come in quelle notti in cui corre a fari spenti nel buio in sella a un motorino. Alla banalità insapore della vita, a un torto subìto Gaia reagisce con violenza imprevedibile, con la determinazione di una divinità muta.

Sono gli anni duemila, Gaia e i suoi amici crescono in un mondo dal quale le grandi battaglie politiche e civili sono lontane, vicino c’è solo il piccolo cabotaggio degli oggetti posseduti o negati, dei primi sms, le acque immobili di un’esistenza priva di orizzonti. Giulia Caminito dà vita a un romanzo ancorato nella realtà e insieme percorso da un’inquietudine radicale, che fa di una scrittura essenziale e misurata, spigolosa e poetica l’ultimo baluardo contro i fantasmi che incombono. Il lago è uno specchio magico: sul fondo, insieme al presepe sommerso, vediamo la giovinezza, la sua ostinata sfida all’infelicità. 
Giulia Caminito è nata a Roma nel 1988 ed è laureata in Filosofia politica. Ha esordito con il romanzo La Grande A (Giunti 2016, Premio Bagutta opera prima, Premio Berto e Premio Brancati giovani), seguito nel 2019 da Un giorno verrà (Bompiani, Premio Fiesole Under 40).

L’acqua del lago non è mai dolce 
Giulia Caminito

Bompiani
Pagine 304
Prezzo 18,00 €
in libreria dal 13 gennaio 2021

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