Riceviamo e pubblichiamo
Il prof. Pietro Vitelli, responsabile del sodalizio denominato Comitato Difesa Consumatori, puntualmente come tutti gli anni nel periodo antecedente l’avvio dei saldi invernali 2021, e soprattutto nel rispetto del particolare momento di pandemia che stiamo vivendo ha stilato una lista di alcune importanti regole da seguire affinché gli acquisti vengano effettuati in modo sicuro e trasparente per evitare il rischio di contaminazione da Corona Virus.

Saldi invernali 2021: il Comitato Difesa Consumatori rende noto il decalogo da seguire in emergenza Covid-19.
Anche quest’anno fa sapere Pietro Vitelli, responsabile del sodalizio denominato Comitato Difesa Consumatori, puntualmente come tutti gli anni nel periodo dell’avvio  dei saldi invernali 2021, e soprattutto nel rispetto del particolare momento di pandemia che stiamo vivendo  ha stilato una lista di alcune importanti regole da seguire affinché gli  acquisti vengano effettuati in modo sicuro e trasparente e, dunque, dalla necessità di adottare tutte le precauzioni per evitare il rischio del contagio di coronavirus.
Ecco le norme da seguire:
– Distanziamento sociale. Va mantenuta la distanza di almeno un metro tra i clienti in attesa di entrata ed all’interno del negozio (salvo eventuali ulteriori prescrizioni regionali).
– Disinfezione delle mani. Prima di toccare i prodotti è obbligatoria la pulizia delle mani attraverso le soluzioni igienizzanti messe a disposizione degli acquirenti.
– Mascherine. I clienti devono obbligatoriamente indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti stessi.
– Cambi. Controllare che i capi siano in buone condizioni: se il difetto viene fuori dopo l’acquisto, potrai chiedere la risoluzione del contratto e il negoziante deve restituirti l’importo pagato oppure ridurre il prezzo.

– Ricordarsi sempre  di  conservare lo scontrino. Un’altra cosa importante è la prova del capo poiché il cambio è a discrezione del commerciante e bisogna chiedere prima di effettuare l’acquisto se è previsto e quanti giorni si hanno a disposizione per farlo a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 130 e ss. d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato.  È bene,  prosegue Vitelli, anche controllare che i capi siano in buone condizioni: se il difetto viene fuori dopo l’acquisto, potrai chiedere la risoluzione del contratto e il negoziante deve restituirti l’importo pagato oppure ridurre il prezzo. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Ricordarsi sempre  di  conservare lo scontrino.
– Prova dei capi. Un’altra cosa importante è la prova del capo poiché il cambio è a discrezione del commerciante e bisogna chiedere prima di effettuare l’acquisto se è previsto e quanti giorni si hanno a disposizione per farlo. Prima di effettuare la prova vanno disinfettate le mani e, durante la prova dei prodotti, va sempre indossata la mascherina anche nei camerini.
– Pagamenti. Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e, in ogni caso, vanno favorite modalità di pagamento elettroniche “Attenzione – raccomanda  Pietro Vitelliai pagamenti effettuati con la carta revolving, perché i tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di pagamento può essere conveniente nel solo caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi. Infine, per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata: fai una denuncia alla polizia municipale se questa regola non viene rispettata“.

prof. Pietro Vitelli

Evitiamo – conclude Vitellidi acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano le due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa. Facciamo attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale: la legge prevede, infatti, che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di ‘moda’, cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione”.
Importante ricordarsi che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, bisogna farlo notare al negoziante e, in caso di problemi, può intervenire la polizia municipale.
La garanzia vale per 2 anni dall’acquisto, quindi attenzione agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese: fotocopiali per poterli esibire al momento opportuno.

Le date d’inizio dei saldi invernali, regione per regione:
Abruzzo: 4 gennaio
Basilicata: 2 gennaio
Calabria: 4 gennaio
Campania: 5 gennaio
Emilia-Romagna: 30 gennaio
Friuli Venezia Giulia: 7 gennaio
Lazio: 12 gennaio
Liguria: 29 gennaio
Lombardia: 7 gennaio
Marche: 16 gennaio
Molise: 2 gennaio
Piemonte: 7 gennaio
Puglia: 7 gennaio
Sardegna: 5 gennaio
Sicilia: 7 gennaio
Toscana: 30 gennaio
Umbria: 9 gennaio
Valle D’Aosta: 2 gennaio
Veneto: 30 gennaio
Trentino-Alto Adige: 16 gennaio per i comuni non turistici della Provincia Autonoma di Bolzano, 13 febbraio per i comuni turistici della Provincia Autonoma di Bolzano; nella Provincia autonoma di Trento i saldi sono liberi, cioè ciascun commerciante può iniziarli quando preferisce.