Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 3 gennaio, tra i programmi Rai “Paesi che vai” sulle tracce di Giulia Farnese, “Linea Verde” da Roma a Cagliari città dai sette colli e a “Passato e Presente” la storia di Alessandro il Grande.

“Paesi che vai…” con Livio Leonardi sulle tracce di Giulia Farnese
Domenica 3 gennaio alle 9.40 su Rai1, “Paesi che vai…” il programma ideato e condotto da Livio Leonardi, con il Patrocinio del Mibact per i meriti artistici, culturali e letterari, inizia il suo racconto in un comune di origine etrusca di circa 4000 abitanti che si trova nel centro Italia, a 350 metri sul livello del mare, Bolsena. Questa cittadina è adagiata sulle rive di un lago di forma ellittica a cui da il nome e che, con i suoi 43 km costa ed una profondità 154 metri, è il più grande lago di origine vulcanica in Europa e il quinto per estensione in Italia. Qui, nel XIII secolo, avvenne un famoso miracolo la cui “memoria – scrive il poeta Guido Piovene – si perde di fronte ai declivi coperti di olivi e d’uve bianche fino al lago”. Col consueto linguaggio e la capacità di far rivivere il passato nel racconto televisivo, Livio Leonardi fa rivivere la storia della famiglia Farnese e delle sue residenze nobiliari, nei dintorni del lago di Bolsena, giunte intatte fino a noi. Anche Dante, nella Commedia, parla di questo specchio d’acqua, e cita una delle sue due incantevoli isole, appartenute in epoca rinascimentale ad una nobile famiglia, diventata, in poco tempo, una delle più potenti famiglie del 500. Grazie soprattutto alla bellezza e al fascino di una giovanissima Giulia: la favorita di papa Alessandro VI. Con Livio Leonardi si va anche alla scoperta di una celebre villa situata più a sud, in un territorio che vanta la più alta concentrazione di giardini storici in Italia e, a proposito, del potere temporale, scopriremo, in un famoso palazzo, da quale incredibile episodio deriva il termine conclave. E non manca, nella rubrica “Almanacco”, l’incredibile racconto del trasporto della Macchina di Santa Rosa. La festa viterbese per antonomasia, dedicata alla patrona Santa Rosa, vissuta nel XIII secolo, la cui memoria è rievocata dai viterbesi attraverso una manifestazione unica al mondo, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. In chiusura, il mare per raccontare le bellezze di una perla del Tirreno, l’isola di Ponza, per un periodo anch’essa feudo dei regnanti di queste terre: la famiglia dei Farnese.

“Linea Verde” da Roma a Cagliari: le città dei sette colli
Il primo viaggio di “Linea Verde” del 2021 – domenica 3 gennaio alle 12.20 su Rai1 – è un ponte ideale tra due città, Roma e Cagliari, accomunate da una particolarità che riguarda la loro fondazione: la loro storia principia per entrambe su sette colli. Il racconto comincerà proprio da uno dei colli romani, l’Aventino, dal quale Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini cercheranno di spiegare la ragione per cui, dopo un anno tanto difficile che ci ha visti schiacciati da una devastante pandemia che ha cambiato le nostre vite, è necessario pensare a questo nuovo anno come a una nuova fondazione, come a una possibilità di rinascita. Per andare alle origini di Roma, e quindi alle origini anche della civiltà Occidentale, i conduttori si faranno guidare da un ospite d’eccezione, un intellettuale che ha approfondito la storia e le storie segrete delle città, Corrado Augias. Dai sette colli di Cagliari furono costruiti altrettanti quartieri, ma ce n’è uno più recente, costruito agli inizi del Novecento, che è davvero un gioiello, si tratta di Giorgino, il famoso Villaggio dei Pescatori, fondato su un tratto di costa considerato, fin dall’Ottocento, la prima spiaggia degli abitanti del capoluogo sardo. All’interno della sede dell’Ordine di Malta, inoltre, sempre dalla cima dell’Aventino, i conduttori racconteranno la storia di un grande artista del XVII secolo, Giovanni Battista Piranesi, conosciuto soprattutto per le sue incisioni e per i suoi disegni della Roma antica, ma meno conosciuto come architetto. La sola opera architettonica che realizzò si trova proprio su questo colle. In Sardegna, a proposito di genialità architettonica e di origini delle civiltà, scopriremo il sito archeologico meglio conservato della civiltà nuragica, quello di Su Nuraxi a Barumini. Da parte sua, Peppone Calabrese percorrerà questo ponte tra la capitale e la Sardegna andando a conoscere, nelle campagne intorno alla capitale, la storia di una azienda agricola di sardi che, negli anni Cinquanta, caricarono dall’isola su un veliero trecento pecore, emigrando a Roma per lavoro. Dall’Aventino, i conduttori si sposteranno su un altro colle romano, forse il più rappresentativo, lì dove c’è la sede del Presidente della Repubblica, il Quirinale. Qui verranno accolti da un Picchetto d’Onore dei Corazzieri e racconteranno il lavoro e la storia di questo speciale reggimento, entrando anche nella loro caserma e scoprendo persino le loro abilità artigianali. “Linea Verde” è un programma di Camillo Scoyni e di Giuseppe Bosin, Andrea Caterini, Dario Di Gennaro, Lucia Gramazio, Carola Ortuso, Yari Selvetella, Nicola Sisto. Regia di Luciano Sabatini, Daniele Agostini.

“Passato e Presente”: ritratto di Alessandro il Grande 
Nasce nella notte del 20 luglio 356 a.C. il condottiero più visionario di tutti i tempi: Alessandro il Grande. Un personaggio raccontato dal professor Alessandro Barbero e da Paolo Mieli a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda domenica 3 gennaio alle 20.30 su Rai Storia. Alessandro, dopo aver unificato sotto il suo comando tutta la Grecia, nella primavera del 334 a.C. sferra un attacco contro l’Impero persiano, il più grande del tempo. Partito con l’intenzione di liberare le ex colonie greche, sconfigge ripetutamente i Persiani conquistando Babilonia e la capitale dell’impero, Persepoli. Spinto dal desiderio di raggiungere la fine del mondo conosciuto, supera i confini dell’odierno Pakistan e a arriva sino alla catena montuosa dell’Hindu Kush. Giunto in India sconfigge il re Poro, ma dopo otto anni di campagne militari e diciottomila chilometri percorsi, i suoi uomini, stanchi di combattere, vogliono tornare in Grecia. Rientrato nella capitale del nuovo impero, Babilonia, Alessandro muore nel 323 a.C.