di Roberta Pelizer
La trasmissione di Radio Vertigo One “Roby Sing & Song” è in letargo natalizio ma la sua conduttrice, nonché titolare del brand RP, Roberta Pelizer, ci racconta la puntata come se fosse andata in onda.

Eccoci qui affezionatissimi amici del web, l’ultimo dell’anno finalmente è arrivato e con questo San Silvestro del 2020 concludiamo un anno davvero assurdo con una “fantapuntata” del mio programma Sing & Song come se fossi stata davvero in diretta proponendo una carrellata dei vari capodanni che ho festeggiato.
Ne ricordo alcuni veramente belli e che porterò per sempre nel cuore tipo il primo con mio padre e mia madre: avevo all’incirca undici o dodici anni ed eravamo andati in Francia a trovare alcuni parenti e li abbiamo trascorso assieme il Natale e il Capodanno e ci siamo davvero divertiti; io e le mie cugine abbiamo giocato tutto il tempo è stato veramente bello perché, come spesso succede quando si abita lontano, non ci siamo mai più tornati tutti quanti assieme e nel frattempo siamo diventati tutti grandi e i ruoli si sono un po’ invertiti perché abbiamo quasi tutti dei figli e si sa che quando si è genitori tutto cambia.
Un altro davvero bello, invece, l’avevo organizzato con i miei vecchi amici d’infanzia di Casalnoceto, già all’epoca, se ci penso, avevo la vena artistica e l’estro nell’organizzare gli eventi ma, ovviamente, in maniera molto ma molto ridotta: difatti questa attitudine si è evoluta dalla scuola alberghiera in avanti.
Il più spassoso ed improbabile invece l’ho trascorso con la mia amica storica nonché madrina di mio figlio, Patrizia, siamo partite al pomeriggio con il “ riposino tattico” che era un rito necessario prima di ogni serata poi, una volta svegliate, ci siamo guardate in faccia ci siamo dette: cosa facciamo?

Allora siamo andati a Voghera, abbiamo comprato un vestito alle 19:15, veramente un quarto d’ora prima della chiusura di tutti negozi, dopodiché abbiamo cenato a casa mia e poi siamo andati a una festa tra le tante alle quali eravamo state invitate, giusto a fare un brindisi e a scandalizzare le fidanzate “bacchettone” con le ballerine ai piedi (per me sono l’anti calzatura, piuttosto che indossarle vado scalza, perché le puoi indossare solo a nove anni e mentre stai facendo la prima comunione oltre no).
La Patty ed io eravamo in abito lungo con lo spacco quindi non centravamo proprio un tubo all’interno di quella festa; in seguito siamo andate in discoteca e non in una soltanto, bensì in due: da lì in poi non mi ricordo l’ora in cui siamo rientrate ma una cosa la ricordo molto bene, non mi sono mai divertita così tanto o meglio con Patrizia ci si divertiva sempre e con il nulla soprattutto.
Capodanno 2000, invece, sono stata a Roma con una combriccola di amici ed anche lì è stata una vacanza un po’ improvvisata, siamo partiti in macchina con una mezza prenotazione in albergo e nient’altro quindi, una volta arrivati nella capitale, ci siamo dovuti inventare il ristorante, come muoverci, dove muoverci e quanto restare: mi ricordo che abbiamo assistito ad un concerto in piazza con fuochi d’artificio abbozzati un po’ da tutti.
Però mi sono divertita perché Roma è Roma.

Nel 2003 siamo volati in quel di New York la città che non dorme mai, la città che a Natale si trasforma in qualcosa che non lo puoi spiegare, lo devi vedere con i tuoi occhi e così è stato, ho trascorso lì otto giorni indimenticabili, anche in quell’occasione non avevamo organizzato quel granché ma alla fine siamo stati bene, ci siamo divertiti e soprattutto i miei amici ed io abbiamo vissuto “ la grande mela “ nella sua versione più bella.Nella fantapuntata di quest’oggi, comunque, avrei messo in scaletta tutti i pezzi divertenti e, naturalmente, quello del trenino attorno al tavolo quando si è già tutti i mezzi ubriachi, prima dell’arrivo del cotechino con le lenticchie che quest’anno, naturalmente, cucinerò a casa mia.
Ho deciso che andrò anche a cercare un po’ di usanze da tutto il mondo per vedere se riesco a scongiurare la jella che mi ha portato il 2020 e adotterò tutti riti propiziatori potenti.
Detto ciò mando un abbraccio virtuale a tutti e vi auguro buon anno
e vi ricordo anche di seguirci sempre e di mettere like alle nostre pagine aziendali.
Un bacio dalla vostra Roby.