Ferrara: una città dalle simbologie astrologiche ed esoteriche

di Fabrizio Capra
Ferrara, metà tra le più interessanti è un concentrato di arte, cultura e costruzioni collocate sulla base di un disegno astrologico ed alchemico.

Due volte Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco, Ferrara è una delle mete turistiche tra le più interessanti che l’Italia possa proporre ma come capita spesso alcuni aspetti sono meno conosciuti.

foto Baraldi

La città estense è un concentrato di arte e cultura sviluppatasi sotto l’egida della famiglia estense.
Ferrara ha una presenza di monumenti e di luoghi di cultura molto importanti che poi andremo a scoprire, però volevo soffermarmi su un aspetto a volte poco approfondito.
Anche se l’espansione urbanistica ha un po’ stravolto l’assetto originario, la pianta di Ferrara si presenta a forma pentagonale, un simbolo di “difesa”, che ha il suo fulcro nel castello da cui si diramano le strade che vanno a costituire il centro.
Fu Ercole I d’Este a dare l’avvio a una serie d’opere che rese la città da un lato più prestigiosa e dall’altro ad arricchirla di simbologie astrologiche ed esoteriche. Queste opere di ampliamento presero il nome di “addizione erculea”.
Ogni costruzione ha avuto una collocazione dettata da questo “disegno astrologico e alchemico”.
Una concezione che era già presente tra popoli antichi come gli Egizi.
Passiamo ora ad analizzare brevemente alcuni monumenti che fanno parte di questo progetto.

Duomo
Dedicato a San Giorgio, rappresenta uno degli edifici storici più importanti di Ferrara, la cui costruzione è iniziata nel XII secolo sulle macerie delle mura altomedievali. Nella cappelle laterali si possono ammirare dipinti del Guercino, Garofalo e Francesco Francia. Il campanile in marmo rosa e bianco è stato attribuito a Leon Battista Alberti. Vi è sepolto papa Urbano III. Simboli alchemici, numerologia e geometria sacra caratterizzano il Duomo: la facciata propone al visitatore attento figure alchemiche che rappresentano il bene, altre mostruose che simboleggiano il male e la geometria sacra basata sul numero 10. Infine, sempre nella facciata, è presente una interessante simbologia pagana. Sicuramente portatrici di un simbolismo alchemico sono le anomale colonnine che adornano la Chiesa e che la leggenda attribuisce al diavolo.
Museo della Cattedrale
Nella trecentesca ex chiesa di San Romano, a pochi passi dalla Cattedrale, troviamo esposte opere provenienti dallo stesso duomo e che spaziano dall’alto medioevo all’ottocento. Il museo conserva ancora l’antico chiostro intorno al quale sono state sistemate alcune sale espositive. Nel Museo sono altresì conservate le Formelle dei Mesi originarie del XII secolo che erano collocate sul lato sud della parete esterna del Duomo e nella simbologia stanno a rappresentare il percorso iniziatico.
Castello Estense
È il monumento più rappresentativo di Ferrara. Concepito a fine Trecento come fortezza militare, opera dell’architetto Bartolino da Novara, A quel periodo risalgono la massiccia imponenza, il fossato, i ponti levatoi, le torri austere. Con il passare dei secoli divenne magnifica residenza della corte. Le imponenti torri, poste ai quattro angoli del Castello svettano ancora oggi sulla città, simbolo indelebile della grandezza e magnificenza della Famiglia D'Este. Non vi è castello senza fantasmi e anche questo ha la sua storia, quella di due amanti Ugo e Parisina quest’ultima moglie di Niccolò III d’Este,  nonché della loro triste fine. Si dice che i fantasmi piangono ancora nella Torre dove furono rinchiusi prima della… decapitazione.
Palazzo dei Diamanti
Importante struttura architettonica ospita mostre e la Pinacoteca Nazionale. La particolarità del palazzo è la sua composizione con 8500 blocchi di marmo a forma di punta di diamante, in marmo bianco e rosa, ne coprono le due facciate, dandogli il nome, un vero capolavoro urbanistico. La leggenda narra di un diamante vero nascosto nel perimetro del palazzo, in una delle punte, messo lì personalmente da Ercole I d’Este. Il palazzo rappresenterebbe il centro di strane energie telluriche e il diamante vero sarebbe stato nascosto in un punto preciso per concentrare queste energie. Scopo del palazzo era quello di attirare le forze positive dell’Universo.
Palazzo Schifanoia
Vera delizia cittadina, iniziata la costruzione a fine Trecento, era antica dimora di svago della famiglia estense da cui il nome che significa “schivare la noia”. Il palazzo ospita le collezioni dei Musei Civici d’Arte Antica. Ospita il Salone dei mesi, uno degli affreschi cinquecenteschi più rappresentativi e ricchi di simbolismi molto precisi.

Facciamo ora una carrellata rapida su alcuni luoghi della Ferrara misteriosa.

Palazzo Marfisa d’Este, dove aleggia il fantasma di questa nobile fanciulla, colta e bella, di cui si narra il vezzo di attirare gli amanti per poi assassinarli. Nel palazzo si trova la Sala delle Imprese Filosofiche. Chiesa di Santa Maria del Tempio, di San Giacomo e di San Giuliano: edifici religiosi templari di grande importanza. Chiesa di San Domenico: era la chiesa dell’inquisizione, dove in una colonna è impressa l’impronta del diavolo, segno delle unghie della sua zampa.

Non rientrano tra i luoghi misteriosi ma che vanno citati per completare una visita alla città

Monastero del Corpus Domini
Fondato nel 1406 conserva, nella sala del Coro, le tombe di alcuni estensi (Ercole II, Eleonora d'Aragona, Alfonso I e la sua seconda moglie, la celebre Lucrezia Borgia, Alfonso II, ultimo duca. Inoltre Eleonora, figlia di Alfonso I, e Lucrezia, figlia di Ercole II) e le memorie di Santa Caterina Vegri. La facciata in cotto conserva gli elementi decorativi originali, come il portale gotico sormontato da un piccolo rosone.
Palazzo Municipale
Fu la prima dimora degli Este. Costruzione a forma rettangolare, edificata su quattro lati, in parte rifatta nei primi anni del ‘900. Originale è il Volto del Cavallo, il grande arco che porta alla Piazzetta Municipale: è fiancheggiato dai due monumenti di Nicolò III d'Este a cavallo e del Duca Borso in faldistorio. Sono originali anche la colonna e l'arco, attribuito a Leon Battista Alberti, che li sorreggono, mentre le statue sono copie che hanno sostituito gli originali distrutti durante l'occupazione napoleonica. Il lato destro presenta ancora le finestre marmoree dell'appartamento estense. Nella Piazzetta da ammirare un loggiato rinascimentale. Il cortile interno, una volta adibito a cortile ducale, vede campeggiare lo Scalone d’onore, imponente scalinata con cupola cinquecentesca. Da vedere anche il Camerino delle Duchesse, un piccolo ambiente concepito, forse, per Eleonora e Lucrezia d'Este e la Sala dell'Arengo.

Consigliamo questo link per approfondire l’argomento: http://www.luoghimisteriosi.it/emilia_ferrara.html

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