rubrica a cura di Fabrizio Capra
Oggi vi proponiamo alcune giovani promesse. Fedrix & Flaw nuovo singolo dal titolo “Già Lunedì”. Video per il singolo “Puerto Rico” di Kanova. Primo singolo per il quattordicenne Be Klair. Sheffer, “Solitudine” è il nuovo singolo.

FEDRIX & FLAW
Disponibile dal 18 dicembre Già Lunedì, il nuovo singolo del duo romano Fedrix & Flaw, formazione composta dai musicisti Federico Marra e Flavia Marra, prodotto da Alessandro Forte (già noto per i lavori con Aiello, Galeffi, Scrima…). I due artisti tornano con questo nuovo brano dopo il successo riscosso sul palco dell’Ariston per  Sanremo Giovani nel 2018. Fratello e sorella, i due condividono oltre al legame familiare anche la loro forte e inesauribile passione per la musica. Il singolo è accompagnato da un videoclip da ora su YouTube: al centro del racconto, un nuovo inizio che si intreccia al destino dolce-amaro di questa storia. Il brano prende forma durante il lockdown, periodo che dona inevitabilmente una vena nostalgica alla composizione. Fedrix e Flaw attingono dalle emozioni vissute rispettivamente in esperienze che li hanno segnati, nel bene e nel male. Il sound del singolo richiama la dance anni ‘90 a cui siamo tutti affezionati, tornando ai nostri giorni con fresche sfumature urban pop che caratterizzano da qui in poi il loro nuovo progetto. La presenza dell’automobile Iso Isetta dei nostri anni ‘50 è il cameo simbolo di questo concetto: qualcosa di bello legato al passato, che si lascia ricordare per fare spazio al futuro a venire. “Ci piaceva l’idea della contrapposizione tra un sound apparentemente spensierato ed un testo malinconico, che quasi sogna una nuova possibilità, ma che alla fine chiude le porte al passato accettando nuove strade per il futuro.” (Per il video clicca qui)

KANOVA
Kanova 
pubblica il 18 dicembre 2020, il video del singolo  Puerto Rico, un brano che porta in sé una profonda critica al panorama musicale odierno. Ciò che Kanova vuole comunicare al suo pubblico, grazie a questa metafora in cui Puerto Rico rappresenta una meta utopica ed onirica nella quale ognuno di noi vorrebbe trovarsi pur di fuggire dal quotidiano, è appunto un distaccamento dal restante ambiente musicale, ed un allontanamento dagli standard preimpostati. La produzione è a cura di Pashabeats, che ha voluto dare sonorità chill con un tocco di retrowave, al brano, regalandoci un sound inedito e sperimentale. Puerto Rico è già disponibile dall’11 dicembre su tutti i digital store per Dome Recordings, con distribuzione Believe Digital. Il videoclip ufficiale è a cura di Giovanni De Chiara. (Per il video clicca qui)

BE KLAIRE
Gaetano De Caro, in arte Be Klaire, originario di Casamassima (BA), a soli 14 anni esordisce con il suo primo singolo coscritto assieme alla sua coach Antonella Sgobio e pubblicato dall’etichetta discografica DMB Management. People’s Eyes vuole essere un  invito ad essere sempre se stessi, è una sorta di analisi tra individuo e società, tra imposizioni e libertà. “Essere adolescenti e sentirsi sempre  gli occhi della gente addosso ci induce a cambiare, così chi è debole cerca di piacere agli altri dimenticandosi la propria strada. Ho voluto esprimere il difficile tentativo attuale di molti giovani di sentirsi se stessi, in uno spazio ideale di libertà che identifico con gli occhi della gente comune, che rivela la paradossale esigenza di doversi adeguare alle leggi e alla moda che l’immaginario impone per raggiungere l’accettazione sociale. È quello che ho vissuto con alcuni miei amici, li ho visti cambiare, ho notato che avevano accantonato i nostri ideali per seguire le diverse mode che ci circondano e ci fanno perdere la nostra unicità. Ho sofferto per questo, ho sofferto perché  li vedevo allontanarsi, ma io non volevo cambiare, ho sempre voluto seguire le mie idee. Per questo credo che gli occhi della gente, spesso, diventino  un ostacolo per l’individualità , soprattutto negli adolescenti.” Il brano nato in una sessione di scrittura durante il lockdown dello scorso inverno ha coinvolto anche altri professionisti del settore come Giorgio Parisi che ha curato la produzione musicale; L’Orange Studio, dove è stato registrato e mixato il singolo; Francesco Carrabino che ha invece curato la regia del video disponibile su YouTube ed un ringraziamento speciale va ad Alexandra Ufnarovskaia  (Coprotagonista del videoclip). Il brano è disponibile su tutti i digital stores. (Per il video clicca qui)

SHEFFER
Sheffer, alias Daniele,
 classe ’99, cantautore della provincia di Milano, cresce con un obiettivo ben chiaro in testa: diventare un musicista, anzi, polistrumentista. Inizia a studiare chitarra elettrica all’età di 9 anni per poi passare alla batteria acustica. Collabora a formazioni di band, suonando e divertendosi come un matto, ovunque ne avesse spazio e possibilità, fino a giungere alla scelta di intraprendere un percorso da solista. Negli ultimi anni, ha imparato a produrre brani (da autodidatta) per costruire e lavorare al proprio progetto inedito con lo pseudonimo “Sheffer”, come cantante rapper/producer. «Collaboro con Gabriel, ottimo musicista, in particolare chitarrista, ma soprattutto grande amico d’infanzia. Con lui porto a terminare il lavoro, aggiungendo dettagli, arricchendo la produzione elettronica con strumenti acustici e non. Dopo aver avviato il lavoro e trovato a parer nostro la giusta dimensione, entra in gioco Rosa, la mia manager, figura che organizza al meglio il mio lavoro, la mia testa e mi sprona a fare sempre di più. In lei ho trovato la mia stessa grinta e voglia di fare. Caso vuole che si chiami proprio “Rosa”, nonché simbolo portante del progetto: la rosa è un fiore che mi ha sempre affascinato, dal colore alla fattezza e rappresenta in tutto e per tutto il mio dualismo lirico con i suoi petali e le sue spine; un lato romantico e uno pungente». Il singolo “Solitudine” rispecchia la sua voglia di sperimentare e spaziare tra generi: «Amo il funk anni ’80, il metal ma anche il pop, mi piace rappare e cantare. Quindi, non voglio avere limiti di alcun tipo e voglio sentirmi libero di potermi esprimere come più mi piace. Il brano nasce, dapprima “solo” con la chitarra. Scritto in un periodo in cui eravamo costretti ad essere soli, durante il primo lockdown, chiesi a Gabriel di comporre una linea di chitarra che ricordasse la solitudine. Mi inviò una parte che mi colpì subito, che aveva pensato a 70 bpm, per indurre malinconia. Io, al contrario, ho composto il resto dello strumentale a 140 bpm, rendendola più UpTempo e ballabile, così che chiunque avesse ascoltato il brano, non si sarebbe sentito realmente solo. Anche il testo rispecchia questa varietà di sentimenti: si sente tanta malinconia e voglia di ricevere/dare affetto, il tutto corredato da elementi fantastici, quali l’amico immaginario o la meteoropatia, perché nel momento in cui si è costretti a vivere noia e solitudine insieme, l’unico modo per evadere è con la mente, viaggiando con la fantasia». Occhi su Sheffer: “Solitudine” è solo il singolo apripista di un progetto musicale super moderno, hip hop, rap, alternative, che ci catapulterà di volta in volta in un mondo di suoni esageratamente contaminati.