rubrica a cura di Fabrizio Capra
È uscito in esclusiva in download il 21 dicembre “Resti Digitali”: “una scelta che ha l’obiettivo di dare maggiore valore della musica, e alla sua fruizione musicale che oggi sembra dipendere esclusivamente dalle piattaforme streaming.”

Resti Digitali” è la traccia “zero” del nuovo progetto della band abruzzese Le Canzoni Giuste: non è un singolo, non uscirà in radio e non sarà in streaming sulle piattaforme digitali, ma sarà disponibile esclusivamente in download su Bandcamp (clicca qui).

Questa scelta della band ha una motivazione molto chiara e contiene un messaggio forte che ha l’obiettivo di ribadire a gran voce il valore della musica e quanto sia importante ristabilire un equilibrio – in passato per ascoltare musica era necessario l’acquisto di un cd o di un vinile – tra chi la produce e chi la ascolta: “sentiamo l’esigenza di comunicare ancora una volta alle persone amanti della musica, che scrivere, suonare, comunicare, esprimersi è un lavoro e come tale deve essere riconosciuto, in primis dalle persone che ne usufruiscono. La musica è un resto digitale, e oggi più che mai, con la situazione dell’emergenza attuale, che ha coinvolto il nostro settore, deve acquisire un proprio valore che non può dipendere esclusivamente dagli ascolti in streaming, molto spesso gratuiti. L’ascoltatore deve tornare a dare un contributo “diretto” alla storia di un progetto musicale, come succedeva in passato con l’acquisto di cd e vinili, perché le attuali politiche dei maggiori operatori di piattaforme streaming – abbonamento mensile per ascoltare tutta la musica – non permettono in nessun modo di dare un valore concreto e sostenibile a chi quella musica la produce.
L’idea dietro “Resti digitali” parte da una provocazione: Come farebbe un alieno, un essere venuto da un pianeta lontano, ad ascoltare l’album de Le Canzoni Giuste? È questa la domanda che la band – che fa dell’ironia, della goliardia e della totale mancanza di appartenenza ad un unico genere la propria caratteristica principale (il loro “motto” è: “canzoni demenziali per persone intelligenti; canzoni intelligenti per persone demenziali”) – si è posta per capire in che direzione sta andando la società, quali conseguenze dovremo aspettarci per il pianeta e per noi stessi. Ma soprattutto, cosa rimarrà di concreto quando la nostra specie sarà estinta?

In ‘Resti Digitali’, Le Canzoni Giuste ci catapultano nell’ipotetico anno interstellare 4572 nei panni di un viaggiatore appartenente ad un’altra civiltà che, con la sua navicella, atterra sul pianeta Terra,immersa in uno scenario post-apocalittico, dopo aver ricevuto una richiesta di aiuto.
Sfortunatamente, il soccorso arriva troppo tardi, e sull’ex pianeta T si è già estinta qualsiasi forma di vita. In una Terra arida, desolata e soffocata dalle scorie nucleari, la band prova ad immaginare la sua presenza, disseminata tra i rottami di marchingegni indefiniti lasciati dall’uomo e edifici distrutti. L’arte, la cultura, la musica, fanno parte di questi resti. Le canzoni de Le Canzoni Giuste esistono e resistono, e chiedono a gran voce di essere ancora ascoltate. L’unica speranza è che qualcuno, venuto da lontano, possa trovarle e, soprattutto, trovare il modo di riprodurle.
“Questo tragico epilogo spinge ad una riflessione: quanto è davvero lontano tutto ciò dalla realtà?
Da un lato resta lo spettro di grandi catastrofi, causate dalla stessa mano dell’uomo, dall’altro la riflessione su cosa abbiamo realizzato e cosa resterà. La nostra era, caratterizzata dalla rivoluzione digitale, non lascerà nulla di concreto, nulla che possa mostrare chi siamo alle possibili civiltà del futuro. Resteranno solo ammassi cibernetici, incomprensibili e ingombranti. Riuscirà mai, qualcuno, a decifrare tutto questo?”

Per l’uscita di questo brano – primo del III Atto dell’album “Felici e contenti”, che uscirà a maggio 2021, concept composto da undici tracce divise in tre atti, la band realizzerà una raccolta di sei fumetti che racconteranno lo scenario attuale e che verranno pubblicati sui social, e inoltre, ai primi 20 acquisiti in download, verrà recapitato uno dei “resti digitali”: una spedina/chiavetta USB contente il brano, insieme ad un’altra sorpresa.
Le Canzoni Giuste nascono a Pescara nel febbraio del 2017. Il progetto è caratterizzato da uno stampo ironico-demenziale e dalla totale mancanza di appartenenza ad un unico genere. Le Canzoni Giuste sono composte da Iacopo Ligorio: chitarre, voci, musiche, testi, arrangiamenti e produzione elettronica; Bruno Contin: pianoforte, tastiere e synth, cori, testi, musiche, arrangiamenti e produzione elettronica; Flavio Piermatteo: sax, EWI e cori; Luca Degl’Innocenti: basso, cori, musiche e arrangiamenti; Gianmarco Spaccassassi: batteria, percussioni e octapad; Daniele Mammarella: chitarre.