di Jacopo Scafaro

Il presepe realizzato dal Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) fonda le sue radici negli anni settanta ed è una tradizione alessandrina. Quest’anno è allestito in piazza della Gamberina. Ce ne parla il nostro redattore Jacopo Scafaro.

Sarà che gli anni passano, sarà che la vita, ormai vissuta frettolosamente, ci induce a riscoprire l’entusiasmo delle antiche emozioni natalizie, riportandoci sulle tracce sentimentali di suoni e colori sbiaditi dal tempo che riemergono, indelebili, dagli angoli più nascosti dell’anima.
Sarà che il Natale, nonostante gli slogan quotidiani di imposizione soggettiva e prevaricazione sui più deboli, riesce a trionfare sui disvalori pressoché diffusi, ci ritroviamo, insieme, accomunati dal sincero insegnamento cristiano, ereditato dal simbolo di chi è venuto al mondo per sopperire ad ogni manchevolezza umana incoraggiando all’amore, alla solidarietà, alla fratellanza e alla responsabilità spirituale.
Ogni presepe, estemporaneo ed arrangiato, fa risaltare la dedizione entusiasmante di una fecondità creativa oggi mancante.

Il presepe del Movimento Cristiano Lavoratori di Alessandria ha radici negli anni Settanta del secolo scorso, quando ogni anno veniva allestito nell’atrio della stazione ferroviaria a cura di un gruppo di appassionati ferrovieri aderenti al Movimento. La tradizione fu proseguita dai Presidenti provinciali del Movimento, Alberto Milanese e Luigi Cagnoli, e poi da Giuseppe Cotroneo.
Purtroppo per alcuni anni, a seguito di alcuni atti di vandalismo e il furto di alcune statue, il presepio non fu allestito, ma la tradizione è ripresa nel Natale 2007, quando, dotato di una sua autonoma capanna, è stato collocato in piazza della Libertà, lato via Dante, davanti all’ex Banca d’Italia.

Da lì in avanti non si è più smesso di esporlo nel periodo che va dall’8 dicembre, Festa dell’Immacolata Concezione, fino alla Candelora, il 2 di febbraio. Dal 2013 al 2018, il presepio MCL è stato allestito a Basaluzzo, grazie alla disponibilità del sindaco Gianfranco Ludovici.
Anche quest’anno, con il patrocinio del Comune e in collaborazione con l’Associazione Amici del Museo della Gambarina, il Presepio è stato riallestito e lo si potrà ammirare proprio in piazza della Gambarina, nello spiazzo prospiciente via Mazzini, accanto al torchio da vino, segno della produttività contadina, di cui il Museo etnografico “C’era una Volta” è attento conservatore.
Come lo scorso anno il Presepio MCL sarà a tema: la natività e il lavoro. Sarà illustrato con oggetti del Museo il lavoro in campagna, quello delle donne, quello degli artigiani.

Quest’anno il Presepe assume ancor più significato – dichiara il Presidente Provinciale MCL Piercarlo Fabbio: la pandemia, la sofferenza, la solitudine di molti, la scomparsa di amici cari e congiunti hanno fatto sì che quasi non si volesse più cogliere la gioia del Natale. Invece il Presepe ci racconta il contrario, ci narra di come si possa nascere tra l’indigenza, la solitudine, l’inadeguatezza dei mezzi e di come la solidarietà e l’attrazione verso il Cristo Redentore degli uomini e delle donne abbia invece garantito quell’afflato che poi in ultima analisi è socialità, è comunità, è assieme.”
“Oltre alla natività, aggiungeremo qualche elemento che connoti e faccia riconoscere la civiltà rurale e il suo faticoso lavoro – spiega la Presidente onoraria Elena Garneri –. Come lo scorso anno, i nostri oggetti, gli oggetti del Museo costituiscono una seconda possibile lettura dell’allestimento”.