Riceviamo e pubblichiamo
Domani, mercoledì 23 dicembre, tra i programmi Rai a “Quante Storie” si parla della Cappella Sistina. Il professor Alessandro Barbero per “La bussola e la clessidra” ci accompagna nell’antico Egitto. Gerusalemme invece è la meta di Alberto Angela per “Ulissa, il piacere della scoperta”.

A “Quante Storie” il fascino eterno della Cappella Sistina
La Cappella Sistina è uno dei luoghi più celebri al mondo. Ne parla l’esperto d’arte Antonio Forcellino, ospite di Giorgio Zanchini a “Quante Storie”, in onda mercoledì 23 dicembre alle 12.25 su Rai3. Forcellino fa rivivere il fascino eterno e universale del capolavoro di Michelangelo Buonarroti, mettendo in evidenza la perfetta simbiosi tra concezione politica di Sisto VI e il genio visionario di un pittore capace di segnare una svolta epocale nel mondo dell’arte.  

“La bussola e la clessidra” con il professor Barbero nell’antico Egitto
Alessandro Barbero
invita il pubblico a una “passeggiata” lungo il Nilo, rispondendo a curiosità e domande che la serie di Roberto e Renzo Rossellini, “La lotta dell’uomo per la sua sopravvivenza” ha suscitato tra gli spettatori. Nella seconda puntata de “La bussola e la clessidra”, firmato dallo stesso Barbero con Davide Savelli, che cura anche la regia con Agostino Pozzi – in prima visione su Rai Storia mercoledì 23 dicembre alle 21.10 – obiettivo sull’Antico Egitto, ovvero sulla civiltà sviluppatasi lungo il fiume Nilo. Barbero risponde ad alcune domande del pubblico sul politeismo degli antichi egizi e sulle loro capacità idrauliche, sul ruolo e l’importanza del Faraone e sulla mummificazione. Non mancano inoltre le curiosità, sollevate sempre dai messaggi dei telespettatori, come quelle sul “natron”, un sale utilizzato in moltissime situazioni, o sulla loro alimentazione. Barbero, infine, approfondisce il ruolo dello “scriba” e la monumentalità delle costruzioni. 

Torna “Ulisse” dedicato a Gerusalemme: un viaggio storico in compagnia di Alberto Angela
Mercoledì 23
dicembre in prima serata su Rai1 alle 21.25 “Ulisse, il piacere della scoperta” trasmette la riedizione della puntata, dal titolo Gerusalemme ai tempi di Gesù, in cui Alberto Angela accompagnerà i telespettatori in un viaggio storico eccezionale, alla scoperta delle straordinarie vicende accadute nella terra di Israele nel periodo in cui è vissuto Gesù. Si tratta di un periodo ricco di fermenti e tensioni, caratterizzato dai difficili rapporti tra gli ebrei e i romani e da un intenso fervore messianico. L’intento di questo straordinario viaggio non è quello di raccontare Gesù, ma definire il contesto in cui si è mosso, insomma la cornice storica, archeologica e sociale attorno alla sua figura. Seguendo il filo narrativo della vicenda di Gesù, così come viene presentata dai Vangeli e dalla tradizione, scopriremo alcuni aspetti della vita quotidiana nella terra d’Israele di quegli anni.  E conosceremo i protagonisti di quel periodo, a partire da Erode il grande, sotto il cui regno Gesù sarebbe nato. Un re che ha forgiato la terra di Israele lasciando numerose e sorprendenti testimonianze architettoniche: la fortezza di Masada, la città di Cesarea Marittima, la sontuosa tomba dell’Herodion, il Tempio ristrutturato e arricchito. E ci lasceremo sorprendere dai singolari rapporti che aveva con Marco Antonio, con Cleopatra, con Ottaviano. A intervallare il racconto Gigi Proietti, una presenza importante per Ulisse, che darà voce ai protagonisti della storia mettendone in risalto vizi e virtù, genialità e miserie. A quasi due mesi dalla scomparsa, sono ancora più efficaci i suoi interventi, basati su Salomè, una opera di Oscar Wilde intrisa di atmosfere sensuali al tempo di Erode. E poi, incontreremo anche Ponzio Pilato, una figura rimasta enigmatica a causa delle poche testimonianze storiche di cui disponiamo. La puntata si muoverà da un sito all’altro, seguendo gli spostamenti di Gesù come vengono riportati dai Vangeli e dalla tradizione. Lo scenario principale è però la città di Gerusalemme, la cui storia è la storia del mondo. È in uno spazio relativamente ristretto che si è svolto il capitolo finale della vita di Gesù: il tempio, il monte degli ulivi, la cittadella, il calvario, il sepolcro. Siti che distano poche centinaia di metri l’uno dall’altro e che oggi sono tutti inglobati in una città per secoli crocevia di persone, popoli, merci, culture. Un luogo che continua ad essere una città cruciale per gli ebrei, per i cristiani e per l’Islam.
La puntata si è classificata al primo posto nella categoria TV realizzata da Adutei, l’Associazione dei delegati del turismo estero in Italia, per il contributo archeologico e culturale alla nazione di Israele.