Riceviamo e pubblichiamo
Domani, mercoledì 16 dicembre, la Rai, tra i vari programmi, propone: per “Ghost Town” il paese fantasma di Craco in Basilicata. È la preistoria l’argomento trattato dal professor Alessandro Barbero. Alberto Angela ci porta, invece, a vivere una notte con Caravaggio.

“Ghost Town”: da Matera a Craco
Nel 1963, una frana di vaste proporzioni mette a rischio la vita di tutti gli abitanti dell’antica cittadina di Craco, in Basilicata, e costringe la popolazione ad abbandonare il centro storico. Da allora il luogo si è trasformato in un paese fantasma, che l’attore e fotografo Sandro Giordano esplora in “Ghost Town”, in onda mercoledì 16 dicembre alle 20.15 su Rai5. Il viaggio parte da Matera, capoluogo della Basilicata e sede della biblioteca provinciale dove sono custoditi ancora oggi alcuni documenti che testimoniano le ragioni dello spopolamento di Craco. Sempre a Matera, Sandro Giordano incontra il geologo Giuseppe Locoratolo, da sempre studioso dei movimenti franosi lucani. Giordano si muoverà quindi alla volta di Craco Peschiera, il nuovo centro abitato, per raccogliere le testimonianze di vecchi cittadini di Craco. Da qui, si muoverà alla volta di Craco Vecchia, oggi completamente disabitata, alla scoperta del passato remoto, tra palazzi nobiliari ed edifici storici, fino al recentissimo processo che ha portato allo spopolamento lasciando dietro di sé una città fantasma, ma sempre affascinante. 

“La bussola e la clessidra”: nella Preistoria con il professor Barbero
Una piacevole “passeggiata” nei secoli passati, rispondendo alle numerose curiosità e domande che la serie di Roberto e Renzo Rossellini, “La lotta dell’uomo per la sua sopravvivenza”, trasmessa in precedenza, ha suscitato tra gli spettatori. È quanto propone il professor Alessandro Barbero nella nuova serie di Rai CulturaLa bussola e la clessidra“, da lui firmata con Davide Savelli, che cura anche la regia con Agostino Pozzi, in onda in prima visione da mercoledì 16 dicembre alle 21.10 su Rai Storia. Nella prima puntata, obiettivo sull’alba dell’umanità, quando gli umani ancora ignoravano la scrittura, la “preistoria” appunto. Barbero risponde alle domande del pubblico su come e perché i sapiens siano riusciti a sopravvivere ad alcune glaciazioni e sulle origini di miti che si sono trasformati nel corso dei secoli, come quelli relativi ai draghi. Il “disgelo” porta a nuovi quesiti dei telespettatori, come quelli sulla “magia della fermentazione”, sulla nascita del pane come alimento, ma anche della birra e della pizza. Anche la presunta struttura matriarcale delle società primordiali è oggetto di discussione e numerosi distinguo. In appendice, c’è spazio per una risposta “personale”, Barbero svela infatti quali sono stati gli storici che maggiormente hanno contribuito alla sua formazione: Marc Bloch, Lucien Febvre, Fernand Braudel, Georges Duby. 

foto Barbara Ledda

“Stanotte con Caravaggio”: un viaggio di Alberto Angela alla ricerca dell’arte di Michelangelo Merisi
Mercoledì 16 dicembre
in prima serata su Rai1 alle 21.25, Alberto Angela racconterà la vita e le opere di uno dei più grandi, amati e controversi pittori della storia dell’arte: Michelangelo Merisi. “Stanotte con Caravaggio” sarà un viaggio straordinario alla scoperta della sua arte. La puntata inedita di Rai1 è una produzione realizzata dalla Rai, con spettacolari riprese da droni, elicottero, effetti visivi, minifiction, tutto al servizio di una grande operazione culturale. Il racconto parte da Palo Laziale, l’ultimo approdo conosciuto di Caravaggio prima della morte. Alberto Angela accompagnerà i telespettatori in un viaggio a ritroso nella vita dell’artista raccontandone le tappe fondamentali e i momenti più significativi. Di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, conosciamo infatti alcuni momenti, ben documentati in carte conservate nell’Archivio di Stato a Sant’Ivo alla Sapienza: denunce, sequestri, contratti. Ma tutto il resto è in ombra. Pochi squarci di luce su un fondo buio. Esattamente come nei suoi quadri. Che cosa ha fatto Caravaggio una volta lasciata Milano, prima di raggiungere Roma? Perché aveva rapporti così tempestosi con i potenti dell’epoca che pure lo ammiravano? Solo colpa del suo cattivo carattere? E ancora: non sappiamo come fa a scappare dalle carceri di Malta e soprattutto le circostanze e le cause della sua morte.  Per capirlo Alberto Angela nella notte romana andrà da Sant’Ivo alla Sapienza alla splendida Galleria Borghese dove è conservata una delle più vaste collezioni al mondo di quadri caravaggeschi, e spiegherà come il pittore realizzava i suoi quadri, aiutandosi con lo specchio. Poi si apriranno le porte del Casino dell’Aurora per vedere un’autentica rarità: l’unica pittura murale di Caravaggio, un soffitto con tre autoritratti. Un’opera sorprendente e poco conosciuta. A San Luigi dei Francesi un ospite d’eccezione, l’autore della fotografia Vittorio Storaro, tre volte premio Oscar, racconterà l’influenza che la Vocazione di San Matteo ha avuto sul modo di concepire la luce nel cinema. La chiesa di Santa Maria del Popolo, e poi Napoli, Malta, la Sicilia: tappe che un Caravaggio sempre in fuga attraverserà prima di approdare a Palo Laziale e sparire nel nulla in Maremma. A punteggiare il racconto saranno le “testimonianze d’epoca”: Massimo Bonetti interpreterà Giovanni Baglione, biografo e rivale di Caravaggio e Anna Safronick sarà Lena, colei che fu modella e amante del pittore. Interverranno in qualità di esperti la storica d’arte Rossella Vodret, il maestro di scherma Renzo Musumeci Greco e lo storico e archivista di Stato Michele Di Sivo.