Riceviamo e pubblichiamo
Domani, giovedì 10 dicembre, tra i programmi Rai segnaliamo a “Passato e Presente” una puntata dedicata all’imperatore Traiano mentre il professor Alessandro Barbero ci racconta Dante Alighieri.

A “Passato e Presente” Traiano imperatore
È il 98 d. C. quando, alla morte dell’anziano Nerva che lo ha adottato due anni prima, Marco Ulpio Traiano diventa imperatore. La professoressa Francesca Cenerini e Paolo Mieli lo raccontano nel nuovo appuntamento con “Passato e Presente” in onda giovedì 10 dicembre alle 13.15 su Rai3 e alle  20.30 su Rai Storia. Nato nell’odierna Andalusia, è un generale molto amato che, già sotto Domiziano, si è distinto per valore e capacità strategiche. La sua figura simboleggia il ritorno all’antico modello romano di semplicità e obbedienza, tanto che il Senato gli conferisce il titolo onorifico di optimus princeps. Traiano riforma la giustizia, limita la pressione fiscale e adotta una politica espansionistica. Nel 101 intraprende la prima delle due campagne militari contro la Dacia del re Decebalo – l’attuale Romania. Le imprese di quella guerra, che si conclude 5 anni dopo con la vittoria romana e il suicidio di Decebalo, sono celebrate dai bassorilievi della colonna traiana, dove possiamo leggerle ancora, come su di un antico storyboard. Diventata provincia romana, la Dacia frutta a Traiano l’oro necessario a costruire innumerevoli opere pubbliche in tutto l’Impero. Con Traiano l’Impero raggiunge la massima espansione e vive la sua età dell’oro.

Alessandro Barbero racconta “Alighieri Durante, detto Dante”: il Sommo Poeta, il suo tempo, la sua “musica”
Un sonetto come un rap. E con un autore d’eccezione: Dante, anzi Durante Alighieri in persona. Perché, in fondo, anche il Sommo Poeta era abituato a scrivere sonetti che sarebbero poi diventate canzoni. E può capitare anche oggi con due giovani rapper alle prese con il suo “A ciascun’alma presa, e gentil core” e con la “complicità” del professor Alessandro Barbero che – in avvicinamento ai 700 anni dalla morte del più famoso dei fiorentini, nel 2021 – guida i telespettatori alla scoperta del Poeta nel film documentario “Alighieri Durante, detto Dante. Vita e avventure di un uomo del Medioevo”, scritto con Davide Savelli, per la regia di Graziano Conversano, proposto da Rai Cultura in prima tv giovedì 10 dicembre alle 21.10 su Rai Storia. Un appuntamento per portare gli spettatori tra 1200 e 1300 e raccontare la vita di colui che è riconosciuto universalmente come il padre della lingua italiana, l’autore di uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale che ancora oggi continua a essere materia di studio per gli studenti delle scuole, di ricerca in ambito universitario, e fonte di ispirazione per artisti, registi, scrittori, musicisti, in tutto il pianeta: la Divina Commedia. Il docufilm – con la “partecipazione straordinaria” di Giovanni Boccaccio, Dino Compagni, Leonardo Bruni, Giovanni e Filippo Villani, Jacopo Di Pandolfino interpretati rispettivamente da Martino Duane, Bruno Santini, Roberto Attias, Alessio Sardelli, Mirko Cardinale– ricostruisce i primi 36 anni di vita di Dante Alighieri, dalla sua infanzia al momento dell’esilio da Firenze. Sono gli anni di formazione del giovane Durante, ovvero Dante, gli anni in cui incontra Beatrice, in cui combatte come cavaliere a Campaldino e in cui decide di entrare in politica. Gli anni di cui si dispone del maggior numero di fonti. E proprio partendo dalle fonti, gli autori hanno scelto di dare “voce e volto” a testimoni e biografi delle gesta del Sommo Poeta. A impreziosire il racconto, inoltre, due “chicche” musicali: Dante, infatti, scriveva sonetti che sarebbero stati messi in musica e proprio per questo il docufilm ospita anche due giovani rapper, un ragazzo e una ragazza – Emme Mash ed Elle – che interpretano a modo loro, ma fedelmente, il sonetto “A ciascun’alma presa, e gentil core”. La narrazione del documentario è ambientata nel Castello medievale dei Conti Guidi, a Poppi (Arezzo), che ospitò Dante per un periodo del suo esilio, mentre le immagini che arricchiscono il racconto sono state girate nella sua patria, Firenze.