di Alessandro Tasso
Vi proponiamo un nuovo scritto di Alessandro Tasso. Pensiero, riflessione o…

Desidererei scrivere, unica stella polare del mio pensiero.
Desidererei scrivere la libertà che è in me.
Desidererei che le parole uscissero, così come hanno vita propria nella mia mente: fresche, spontanee.
Desidererei… Peccato che sia privo di ispirazione in questi giorni. Sarà l’oziare, sarà che non mi è successo nulla di così particolare; nulla che mi rianimi da questo vuoto.
Eppure voglio scrivere. Cosa? Non lo so. Sento solamente riecheggiare le parole di una a dir poco particolare imposizione: “Scrivi! Racconta!”. E io lo faccio, o per lo meno ci provo.

Secondo uno scrittore a me molto caro, quale Lev Tolstoj, la noia è il desiderio di desideri.
Ed ormai ne sono sicuro: sono consapevole della forza misteriosa della noia. Sostanzialmente mi disarma.
Ma purtroppo devi capire come conviverci e quella è una delle situazioni più spinose.
Ciò nonostante penso che la noia sia una delle sensazioni più belle possibile.
Può sembrare una follia ma non è così, essere annoiati è uno stimolo a pensare, ad immergersi totalmente in sé stessi e cercare sostanzialmente libero sfogo per rimediare.
Dunque la noia non è dannosa  anzi è uno stimolo per sollecitare la fantasia.

La sue caratteristiche non sono grettezza o brutalità, quanto piuttosto l’espressione della fatica che fanno le nostre menti a “muoversi” in lotta continua con le leggi della fisica e non.
Proprio per questo ho pensato di intitolare così questo articolo ” Siediti al sole. Abdica e sii il re di te stesso”.
Per l’estremo bisogno di tornare ad allearci con essa: permettendoci di sperimentarla, ci regaleremmo la capacità di osservarsi, di scoprirsi e di proiettarsi con maggiore competenza nel futuro.
Uno dei più grandi insegnamenti che ha potuto trasmettermi quel vecchio cuore granata di mio padre è quello del “giovare della noia” a cui molte volte la vita ci mette davanti.

Le prime volte pensavo che fosse in preda ad un raptus di follia, di Baudelairiana memoria, ma con il tempo sto cominciando a comprendere le innumerevoli sfaccettature di questa “buffa” citazione.
Il più grande augurio che possa farmi e che possa fare in questi momenti così particolari è quella di riuscire a comprendere la noia in senso stretto e nonostante tutto farne una forza.
 In fondo come diceva il caro Pascal, con una citazione di impressionante attualità: “Tutti i guai dell’uomo derivano dal non saper stare fermo in una stanza”…