di Jacopo Scafaro
Vi proponiamo una riflessione del nostro redattore Jacopo Scafaro in ricordo di Diego Armando Maradona.

Diego Armando Maradona rappresenta il genio, l’astro, la fantasia, la sregolatezza, il talento, ma anche le debolezze umane.
L’intero globo sta celebrando, un icona intramontabile, un mito che oggi entra nell’immortalità per sempre.
Chi non riconosce questo, per i pochi che si indignano ricordando questioni che oggi non hanno senso di essere ricordate, hanno capito ben poco del personaggio, di cosa ha rappresentato, del riscatto sociale di due popoli quello argentino e napoletano.

C’è l’intera Napoli che si è radunata e si radunerà davanti al San Paolo per lasciare un fiore, una candela, il mondo intero in lutto.
Diego va oltre i colori, oltre le maglie, le rivalità. 
Siamo nel mito, nella leggenda, nella storia. 
Se questo gioco straordinario unisce milioni di persone in tutto il mondo un motivo ci sarà e uno di questi è Maradona.

Il più grande, il più geniale, il più straordinario. 
Il calcio non è più lo stesso da questo maledetto 25 novembre 2020. 
Quel che io faccio con un pallone Maradona lo fa con un’arancia”, così disse ‘Le Roi’ Michel Platini, che di corone se ne intende e se lo ha detto lui giù il cappello: Adios Diego!