di Roberta Pelizer
Titolare del brand RP  e conduttrice su Radio Vertigo One della trasmissione “Roby Sing & Song”, Roberta Pelizer, come ogni giovedì, ci racconta a microfoni spenti da poco la puntata del suo programma…

Ciao carissimi amici del web vi starete chiedendo che cosa significa make-up e ve lo svelo immediatamente.
Nelle mie notti insonni che ormai mi accompagnano da mesi e mesi – spero che questo anno passi il più in fretta possibile perché non lo sopporto più ed è anche colpa della nostra amica Chewbecca se non dormo bene perché mi ha fatto gli auguri a capodanno di un buon 2020 che mi ha dato modo di fare in trasmissione un piccolissimo passaggio anche su di lei, giusto per ricordarvi che i casi umani sono sempre in agguato e questa lo è in pieno – ho avuto modo di studiare una playlist che si addicesse all’argomento scelto oggi per la trasmissione.

Il titolo di quest’oggi si ispira al fatto che tutta la playlist che ho scelto è interpretata da band o solisti che nel corso degli anni sono stati dei veri e propri trasformisti o che del trucco mi hanno fatto il loro cavallo di battaglia.
Il re delle trasformazioni è in assoluto David Bowie del quale abbiamo ascoltato Let’s dance, una canzone bellissima che non tramonterà mai e che, peraltro, mi ricorda un film divertentissimo intitolato “Zoolander” dove lui, proprio sotto le note di questa canzone, compare come giudice in una gara di modelli, che per inciso non esiste, perché in pratica tutto il film è uno sfottò verso il mondo della moda ma in senso buono ovviamente.

Gli anni ‘80 non sono mancati ma non per mia scelta, bensì, perché proprio in quel decennio sono stati inventati i look più assurdi ma anche i più ricordati: i Culture Club con il loro frontman Boy George hanno dettato assolutamente legge in questo senso perché indimenticabili sono gli ombretti dei colori più sgargianti abbinati ad outfit che oggi direi improponibili ma che per l’epoca furono veramente fuori dagli schemi.

Restando invece nel nostro bel paese abbiamo colui che è e resterà per sempre nella storia della musica, innanzitutto per i testi dei suoi brani molto alla avanguardia già dagli anni ‘70 e poi, appunto, per le sue mise durante i concerti e sto parlando proprio di lui Renato Zero che con i suoi quarantaquattro album pubblicati ha coinvolto generazioni e generazioni rimanendo tuttora un maestro al quale potersi ispirare.
Dal mitico Ozzy Osbourne dei Black Sabbath passando per i Kiss e per molti altri artisti la puntata, come al solito, è volata tra un aneddoto e l’altro, qualche saluto, i racconti brevi di Robertate vecchie e nuove l’ora a mia disposizione è terminata ma sono già carica per la prossima che peraltro ho già in mente.

Nel frattempo ci dirigiamo nel mese di dicembre che poi è quello dedicato al Natale, e quest’anno sarà tutto un programma visto che il 2020 è l’anno più assurdo che io abbia mai vissuto.
Per ora questo è tutto, vi ricordo di mettere i like alle nostre pagine aziendali e di seguirci sempre per rimanere aggiornati sui progressi del nostro brand.
Vi aspetto giovedì prossimo.
Un abbraccio dalla vostra Roby.