Riceviamo e pubblichiamo
Domani, domenica 22 novembre, tra i programmi Rai a “Linea Verde” si va a Cremona mentre “Di là dal fiume e tra gli alberi” ci porta a scoprire l’isola di San Pietro.

Rai1, “Linea Verde” va a Cremona, terra di eccellenze
Beppe Convertini
, Ingrid Muccitelli e Peppone nella puntata di “Linea Verde”, in onda domenica 22 novembre alle 12.20 su Rai1, portano i telespettatori a Cremona, nel cuore della pianura padana e nel cuore dell’agricoltura italiana. Una delle zone più colpite dalla prima durissima ondata della pandemia “Covid 19”, ma che ciò nonostante non si è mai fermata, non ha mai mollato, ha resistito. E ha resistito anche grazie alle sue eccellenze: la musica e le produzioni agroalimentari come i formaggi, la mostarda e il torrone. Cremona è riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità per l’antica arte della liuteria, qui sono nati Amati, Guarneri e Stradivari, e ancora oggi arrivano da tutto il mondo per imparare questo antico mestiere o per acquistare lo strumento dei propri sogni.  E in questa città la musica non hai mai smesso di regalare emozioni come racconta Ingrid Muccitelli. Anche la campagna non si è mai fermata, da questa terra proviene il 10% del latte italiano, e gli animali non conoscono giorni di festa o di lutto ma vanno accuditi sempre. Animali che sono l’orgoglio di chi li alleva. Peppone va a conoscere delle pluripremiate campionesse di bellezza. Beppe Convertini viaggia lungo il Po fino ad arrivare nel cuore della città per scoprire cosa si nasconde all’interno del Torrazzo, la torre campanaria in mattoni, più alta d’Italia.

Di là dal fiume e tra gli alberi: l’isola di San Pietro
Nella punta sud-occidentale della Sardegna, di fronte alle coste sulcitane, c’è l’isola di San Pietro. Nel 1738 il re Carlo Emanuele III donò l’isola a una colonia di pescatori liguri che qui fondò il paese di Carloforte. E ancora oggi l’origine ligure di San Pietro è viva in tutti gli abitanti: un cuore ligure in terra sarda! Lo racconta il documentario di Vincenzo SacconeL’isola di San Pietro”, in onda domenica 22 novembre alle 22.10 su Rai5, per la seconda stagione di “Di là dal fiume e tra gli alberi”. Nell’antichità l’isola fu spesso oggetto di invasione da parte dei saraceni e dei pirati berberi, ma non fu mai abitata stabilmente fino al 1738. In quell’anno il re Carlo Emanuele III, detto Il Forte, donò l’isola a una colonia di pescatori liguri di Pegli che 200 anni prima si era insediata a Tabarka in Tunisia per la pesca del corallo. I pegliesi fondarono qui l’unico centro abitato del paese che, in onore del re, chiamarono Carloforte. E oggi la statua di Carlo Emanuele III è posta proprio di fronte all’arrivo del traghetto come ad accogliere chiunque arrivi sull’isola. Le origini liguri sono ancora oggi più che mai vive e salde e si possono riscontrare nelle tradizioni, nei costumi, nell’urbanistica, nell’architettura e soprattutto nel dialetto. Sorprende infatti la presenza di una rarità linguistica, una sorta appunto di genovese risalente al XV secolo, e sorprende soprattutto l’attaccamento degli abitanti a questa lingua al punto da aver ideato il cosiddetto “sportello della lingua” per insegnare a tutti come scriverlo correttamente. Dall’incontro con tante persone che a Carloforte vivono, emerge su tutto quella che gli stessi isolani chiamano: “la malattia dello scoglio”, ovvero il legame forte e indissolubile di tutti gli abitanti con l’isola. Chi nasce qui, qui vuole rimanere e chi per qualunque motivo è costretto ad andare via, qui poi vuole ritornare; una malattia che colpisce però anche chi sull’isola viene in vacanza, tanto che a volte poi qui decide appunto di rimanere. Di origine vulcanica San Pietro è un paradiso naturale e luogo di sosta e nidificazione di varie specie di uccelli tra i quali primeggia l’elegante falco della regina, un rarissimo rapace che dal Madagascar tutte le estati nidifica sulle ripide scogliere a picco sul mare dell’isola.