Riceviamo e pubblichiamo
Domani, martedì 17 novembre, tra i programmi Rai “Rimbaud: il romanzo di Harar e “Dal sogno all’incubo: America 1929.

Rimbaud: il romanzo di Harar. Una lunga fuga
Nel 1880, a soli 26 anni, stanco della vita dissoluta che aveva condotto sino ad allora, il poeta francese Arthur Rimbaud si stabilisce definitivamente in Abissinia, un fiorente angolo dell’Africa, per diventare un mercante di caffè e di armi. La sua era stata una continua fuga: dalla sua città d’origine, dalla sua famiglia e da un Occidente che non era stato in grado di riconoscere il suo genio. Torna poi in Francia, malato, dove muore a 37 anni. Il documentario “Rimbaud: il romanzo di Harar”, in onda martedì 17 novembre alle 19.30 su Rai5, ripercorre la vita del poeta che nel 1873 aveva pubblicato “Una stagione all’inferno”. L’opera, scritta da un Rimbaud diciannovenne, colpì critica e pubblico per la sua capacità premonitrice. Un vero e proprio incipit della vita dell’autore stesso che si ritrovò in fuga dalla Francia e dall’Europa, viaggiando per il Medio Oriente e l’Asia per approdare infine ad Harar, in Etiopia. Un poeta che forse non apparteneva al suo tempo, e tuttavia contribuì fortemente a cambiare la visione poetica, lasciando una grande eredità a scrittori e artisti del XX secolo.

Dal sogno all’incubo, America 1929: la fine degli “anni ruggenti”
Nella storia americana c’è un anno che ha segnato una cesura, uno spartiacque assoluto, dal punto di vista economico, sociale e politico: è il 1929. È l’anno del Big Crash della Borsa di New York, del Grande Crollo di Wall Street, dell’implosione del sistema finanziario. Per capire ciò che è successo in quell’ottobre del ’29, all’inizio della  presidenza del repubblicano Herbert Hoover, “Dal sogno all’incubo: America 1929”, in onda martedì 17 novembre alle 21.10 su Rai Storia, ripercorre il decennio precedente: i Roaring Twenties, “Ruggenti anni Venti”, iniziati con l’entrata in vigore del Proibizionismo. Sono dieci anni di grandi progressi economici, di grandi innovazioni nel campo della produzione e della tecnologia (elettrificazione diffusa, radio, cinema): un’era, in parte, all’insegna della grande prosperità e dell’ottimismo. Ma non mancano trasformazioni e contraddizioni sociali, differenze nella popolazione, tra città e campagne, tra “nativi” e immigrati. Dopo il Crollo di Wall Street, tra il 1929 e il 1930 cambia tutto: esplode una crisi generale dell’economia e inizia la Grande depressione, gli anni più drammatici della storia americana del Ventesimo secolo. Ma come è stato possibile tutto questo? Quali le conseguenze? E come si affronterà quell’emergenza totale che aveva portato al crollo degli investimenti, alla chiusura di imprese e banche, a una gravissima disoccupazione e a una diffusa miseria nelle campagne? Solo con l’avvento alla Presidenza del democratico Franklin Delano Roosevelt e al suo New Deal (il “nuovo corso”) l’America inizierà faticosamente a riprendersi.